Progettazione di un driver per tubi al neon
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
38 messaggi
• Pagina 2 di 4 • 1, 2, 3, 4
0
voti
AleEl ha scritto:Test fatto, niente luce o passaggio di corrente
ovvio.
ho usato lampade a gas diverse, si accendevano gia a rete, 300V, ma gli elettrodi erano ad un paio di millimetri di distanza, (gli elettrodi dallo stesso lato), le ho alimentate con un buck controllato in corrente, e funzionavano bene.
i neon, hanno il filamento che deve essere scaldato per emettere elettroni e ionizzare l'aria, altrimenti aspettarsi la scarica è ardua.
per aspettarti una corrente devi scaldare almeno un elettrodo, direi il negativo se alimenti in DC, ma a 30V credo non si accenda neanche così, sono poprio pochi, quantomeno devi usare un boost, arrivando a qualche centinaio di volt.
Vidi un alimentatore che faceva proprio questo, accendeva neon, ed inoltre aveva la possibilità di regolarne la luminosità, ma aveva appunto una corrente costante che scaldava uno od entrambi i filamenti.
oppure prenditi l'integrato che ti ho indicato e vedrai che si accende.
saluti.
-

lelerelele
4.899 3 7 9 - Master

- Messaggi: 5505
- Iscritto il: 8 giu 2011, 8:57
- Località: Reggio Emilia
0
voti
anni fa vidi un vecchio strumento per controllare le banconote con lampada UV , non so la potenza ma era sicuramente piccola, per innescare la scarica usava un duplicatore di tensione con la tensione di rete, con i 600-650V ottenuti riusciva ad accendere il neon UV
-

SediciAmpere
4.187 5 5 8 - Master

- Messaggi: 4847
- Iscritto il: 31 ott 2013, 15:00
0
voti
L'Integrato che mi hai indicato fatico a trovarlo, trovo il fratellino 7710 che ha i MOS esterni, al massimo userò lui anche se avrei preferito l'altro
Tuttavia, come dimensiono il circuito non sapendo i dati del neon? I datasheet fa vedere un esempio di un circuito per CFL da 20 Watt, decisamente troppi per un neon da 4W mi sa.
Riguardo alla risposta di sediciampere, la tua descrizione mi ricorda la lampada che avevo una volta, anche se all'interno per quel poco che ricordo era presente un trasformatore switching, visto che veniva alimentato con pile AA.
In ogni caso, ne ho trovata una simile alla mia su Amazon e l'ho subito comprata: così, oltre all'eventuale integrato, ricostruisco il circuito di questa luce che lavora già con batterie e vediamo se ne esce qualcosa.
Tuttavia, come dimensiono il circuito non sapendo i dati del neon? I datasheet fa vedere un esempio di un circuito per CFL da 20 Watt, decisamente troppi per un neon da 4W mi sa.
Riguardo alla risposta di sediciampere, la tua descrizione mi ricorda la lampada che avevo una volta, anche se all'interno per quel poco che ricordo era presente un trasformatore switching, visto che veniva alimentato con pile AA.
In ogni caso, ne ho trovata una simile alla mia su Amazon e l'ho subito comprata: così, oltre all'eventuale integrato, ricostruisco il circuito di questa luce che lavora già con batterie e vediamo se ne esce qualcosa.
0
voti
Un altro sistema di accensione è l'innesco esterno.... (avevo visto qualche testo, ma roba veramente vecchia)
La teoria vuole:
Riscaldi i filamenti con il classico circuito a starter bimetallico e tieni alimentati i capi con un alimentatore (o equivalente) regolato in corrente, ma attorno al neon giri 5/10 spire di cavo e gli dai un impulso di elevata corrente (Scarica capacitiva ?). L'impulso ionizza il gas tanto quanto basta per generare l'arco che viene mantenuto dall'alimentatore.
In pratica ti eviti il grosso induttore/trasformatore era nato per quello, magari si può evitare lo starter credo sia stato lasciato per retrocompatibilità
Se interessa provo a cercare qualcosa
EDIT: Mi viene il dubbio che le spire fossero alimentate con un segnale in HF anche un po' sporco
.... Il principio rimane lo stesso
Ovviamente se vuoi giocare (e poco pratico
) puoi prendere una "mini tesla coil" alimenti il tubo neon e poi ci avvicini il "geneartore di disturbo" per accenderlo

La teoria vuole:
Riscaldi i filamenti con il classico circuito a starter bimetallico e tieni alimentati i capi con un alimentatore (o equivalente) regolato in corrente, ma attorno al neon giri 5/10 spire di cavo e gli dai un impulso di elevata corrente (Scarica capacitiva ?). L'impulso ionizza il gas tanto quanto basta per generare l'arco che viene mantenuto dall'alimentatore.
In pratica ti eviti il grosso induttore/trasformatore era nato per quello, magari si può evitare lo starter credo sia stato lasciato per retrocompatibilità
Se interessa provo a cercare qualcosa
EDIT: Mi viene il dubbio che le spire fossero alimentate con un segnale in HF anche un po' sporco
Ovviamente se vuoi giocare (e poco pratico

0
voti
Guarda se puo interessarti, http://davbucci.chez-alice.fr/index.php ... e=Italiano
-

elektronik
7.800 4 6 7 - Master

- Messaggi: 3836
- Iscritto il: 12 mag 2015, 22:26
0
voti
Grazie a tutti!
L'unico problema dei circuiti indicati nell'ultimo link è il trasformatore, che dovrei trovare in giro. Eventualmente quello presente a schema andrebbe bene anche per neon da 4W al posto che da 20W?
Se poi ad esempio mettessi in serie 3 tubi al neon dei miei (Quindi 12 Watt), andrebbe comunque bene lo schema da 20 Watt presente nel link?
Se si, a questo punto andrebbe bene anche lo schema d'esempio presente nel datasheet del componente integrato consigliato qualche risposta fa, e quindi anche qui andrebbe bene mettere in serie 3 tubi?
Se sì, come dovrei collegarli?
Grazie a tutti
L'unico problema dei circuiti indicati nell'ultimo link è il trasformatore, che dovrei trovare in giro. Eventualmente quello presente a schema andrebbe bene anche per neon da 4W al posto che da 20W?
Se poi ad esempio mettessi in serie 3 tubi al neon dei miei (Quindi 12 Watt), andrebbe comunque bene lo schema da 20 Watt presente nel link?
Se si, a questo punto andrebbe bene anche lo schema d'esempio presente nel datasheet del componente integrato consigliato qualche risposta fa, e quindi anche qui andrebbe bene mettere in serie 3 tubi?
Se sì, come dovrei collegarli?
Grazie a tutti
0
voti
AleEl ha scritto:L'unico problema dei circuiti indicati nell'ultimo link è il trasformatore, che dovrei trovare in giro. Eventualmente
O semplicemente lo assembli
Tieni conto che l'applicazione non è critica, non è un alimentatore switching.... potresti riuscirci con un toroide del filo del 1.5/2.5 mm e del filo smaltato 0.2 (forse anche troppo) e un rapporto spire spannometrico
Non penso tu possa usarlo per 3 lampade in serie dovresti generare una tensione d'innesco 3 volte superiore...
Puoi realizare però 3 circuiti però

0
voti
Chiedevo delle lampadine in serie, perché devo andare a pilotare 6 tubi neon alla fine di tutto ciò
Eventualmente come faccio ad innalzare la tensione di innesco? Ma sopratutto, come determino che tensione di innesco serve per 3 neon?
Eventualmente come faccio ad innalzare la tensione di innesco? Ma sopratutto, come determino che tensione di innesco serve per 3 neon?
0
voti
Oggi ho fatto alcune misure sul neon a batteria arrivato da Amazon, ed ecco qui i risultati...
Ora, tralasciando che il neon sia differente da quello che andrò ad utilizzare (questo sotto test è un UV da 4W, il mio sarà un neon bianco), dalle acquisizioni con oscilloscopio posso dedurre che per innescare il neon son sufficienti solo una cinquantina di volt?
38 messaggi
• Pagina 2 di 4 • 1, 2, 3, 4
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 41 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


