fpalone ha scritto:Chi scrive una boiata come questa o è un incompetente totale o è in completa malafede. Oggigiorno il costo di produzione con una moderna centrale turbogas a ciclo combinato è mediamente parecchio sopra i 100 €/MWh, come dimostra il mercato italiano.
Rispetto a 5 anni fa di quanto è aumentato circa?
-- Michele Lysander Guetta -- "Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
fpalone ha scritto:Chi scrive una boiata come questa o è un incompetente totale o è in completa malafede.
Propendo per la seconda opzione. Visto che la "scusa ambientale" sta scemando, gli estremisti cercano di usare lo spauracchio del borsello.
Mi ero ripromesso di non rientrare in questa discussione piena di disinformazione, ma ormai eccomi...
Se 10 minuti di narrativa contraria alle proprie convinzioni (in inglese perdipiú) sono troppi da sopportare, saltate a 6:25.
Altro video interessante, su come si potrebbe fare, se si volesse: https://vimeo.com/132184315 Punti salienti: - 1:27: il deposito intermedio è finanziato dalle centrali nucleari proporzionalmente all'energia generata. La favola delle spese nascose a carico della comunità non tiene. - 2:40: il ragazzo in età fertile struscia il pacco sul contenitore di scorie altamente radioattive. O non sa quello che fa o è esattamente il suo mestiere e conosce i rischi reali. - 4:30: quando si smantella una centrale nucleare, non si generano quantità assurde di scorie. La superficie contaminata viene asportata e trattata come materiale radioattivo, tutto quello che ci sta sotto viene considerato materiale inerte. - 6:30: se uno dei contenitori dovesse avere un problema, si trasferisce il tutto in un contenitore nuovo - 8:08: questa persona è ad un paio di metri da scorie altamente radioattive uscite da un reattore. Il contenitore stesso offre una sufficiente sicurezza, radiologica e meccanica. Ovviamente non è un posto dove stendere la coperta e fare un pic-nic. - 8:32: qui si vede quanto grande è il locale. Dopo 25 anni di operazione, tutte le scorie delle centrali svizzere hanno riempito un quarto della capacità di questo locale.
Se anche ci volessero 100 anni prima di trovare un deposito geologico finale, la quantità di materiale è gestibile. Se anche ci volesse ancora un millennio (!) prima di trovare questo deposito, la quantità di materiale è facilmente gestibile.
Un appunto sulle scorie ospedaliere/industriali: le condizioni di sicurezza devono essere le stesse e come quantità sono molte di piú, anche se con attività minore. Quindi il problema c'è in ogni caso e non è molto diverso in quanto a gestione.
Solo un'appunto (sa un po di fantascenza, ma con le attuali tecnologie, neppure poi tanto) ... se proprio il problema dello stoccaggio delle scorie nucleari diventasse ingestibile, cosa impedirebbe di spedirle sul sole con un po di vecchi vettori (ne abbiamo migliaia con il "carico pagante" occupato da semi-inutili testate nucleari, in fondo)
Ed il sole neppure se ne accorgerebbe
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani, sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
Etemenanki ha scritto:Solo un'appunto (sa un po di fantascenza, ma con le attuali tecnologie, neppure poi tanto) ... se proprio il problema dello stoccaggio delle scorie nucleari diventasse ingestibile, cosa impedirebbe di spedirle sul sole
Un sacco di fattori.
Il payload dello shuttle quando fa un viaggio alla ISS è 16 t, uno solo di quei contenitori Castor pesa sulle 110 t.
Se lo shuttle fa la fine del Challenger e il contenitore Castor finisce, non dico nella fossa delle Marianne, ma anche solo a 100 m di profondità, chi va a pescarlo?
Il costo di un trasporto con lo shuttle è di circa 16'000 USD/kg. Per un singolo contenitore Castor parleremmo di 1.7 miliardi di dollari (se ce la facesse a trasportarlo).
A questo punto il combustibile per il vettore lo bruciamo in una centrale termica e ci risparmiamo la fatica.
Inoltre tutte le corrette considerazioni di boiler si riferiscono alla situazione attuale, chissa' in qualche altro secolo cosa riuscirete ad inventarvi di meglio, voi umani, se nel frattempo riuscirete a non estinguervi
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani, sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
Mike ha scritto:Rispetto a 5 anni fa di quanto è aumentato circa?
Ciao Mike, per avere un'idea di larga massima, prendendo il PUN come indice di prezzo marginale dell'energia in un sistema dominato dalle turbogas, il valore medio del 2023 si è attestato a 127 €/MWh (dopo il massimo di 304 €/MWh) del 2022. Un quinquennio prima (2018) era 61 €/MWh. Siamo quindi ad oltre il doppio.
In realtà a questi costi dovresti aggiungere le altre voci di costo che sono spesso classificati come "servizi" di rete, oltre che varie forme di incentivazione. Su questo poi l'utente "medio" domestico, commerciale o piccola industria paga accise e tasse, per cui il costo percepito è nettamente più alto e viene percepita una variazione meno sensisbile rispetto al prezzo delle materie prime.
Mi piacerebbe trovare il tempo per un'analisi più "comprensiva" che evidenzi l'effettivo costo per l'utente del sistema elettrico.
Poirot ha scritto:Però il prezzo del gas è simile a quello del 2018 da tempo.
Magari lo fosse... purtroppo la piattaforma di mercato che gestisce il gas non ha medie sull'anno solare, ma dal periodo Ottobre-Settembre.
il prezzo medio del gas nel periodo "Ottobre 2017- Settembre 2018" era di "soli" 23 €/MWh, nel periodo "Ottobre 2022- Settembre 2023" era di 57 €/MWh. Solo nel periodo "Ottobre 2023 - Settembre 2024" il prezzo si è abbassato a 34.5 €/MWh.