Buongiorno.
Una azienda di produzione di finiture metalliche per la moda, utilizza un nuovo sistema di saldatura (nuovo almeno per me) che consente di far produrre la fiamma ossidrica dal beccuccio della saldatrice partendo dall'acqua.
MI spiego meglio.
l'acqua entra in un sistema che divide l'idrogeno dall'ossigeno (credo sia un sistema ad elettrolisi o a catalisi), questi fluiscono separati in due tubazioni distinte fino ai vari beccucci delle saldatrici. I due gas si ricombinano subito al di fuori del beccuccio, i quali sviluppano la classica fiamma... un po' più fredda dell'ossicetelinica.
Per un sistema del genere, deve essere fatta la valutazione del rischio esplosione?
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[1] Fuoco dall'acqua
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arabino1983
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arabino1983 ha scritto:Per un sistema del genere, deve essere fatta la valutazione del rischio esplosione?
le risposte le puoi trovare solo leggendo il manuale d'uso e installazione del produttore.
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Mike
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Mike ha scritto:le risposte le puoi trovare solo leggendo il manuale d'uso e installazione del produttore.
Il costruttore risponderà per il macchinario, ma da questo partono delle tubazioni flessibili le quali tramite valvole manuali si collegano all'impianto realizzato con tubazioni in rame saldato e queste distribuiscono i gas alle pistole per saldare.
Vero che il tubo saldato mi sembra di ricordare che non viene considerato come potenziale fonte di emissioni sulle curve ecc... pero' le serrande e l'attacco con la pistola si.
O sbaglio?
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arabino1983
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Spero non sia il titolo che ti trattiene dal rispondere.
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arabino1983
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arabino1983 ha scritto: pero' le serrande e l'attacco con la pistola si.
O sbaglio?
Fanno parte della macchina?
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Mike
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Mike ha scritto:arabino1983 ha scritto: pero' le serrande e l'attacco con la pistola si.
O sbaglio?
Fanno parte della macchina?
Guarderò sui documenti ma non credo.
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arabino1983
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@arabino1983
Buongiorno, riprendo questo vecchio post perché mi trovo in una situazione analoga.
Rete di distribuzione di idrogeno e ossigeno a posti di lavoro per microsaldatura (industria accessori moda).
La rete è realizzata con tubazioni in rame saldato e giunti filettati con guarnizioni in teflon sulle derivazioni e sulle saracinesche di intercettazione. Pressione dell'idrogeno all'interno delle tubazioni pari a 3 bar.
Come ti sei comportato con le atex? Io avrei pensato (per evitare la classificazione in campo lontano che coinvolgerebbe tutta l'impiantistica elettrica del laboratorio):
- considerare tutte le giunzioni SE di secondo grado;
- installare a soffitto rilevatori di gas idrogeno che comandano allarme e chiusura di elettrovalvola di intercettazione del gas posta all'esterno del locale sulla tubazione di adduzione.
Tu come ti sei mosso?
Buongiorno, riprendo questo vecchio post perché mi trovo in una situazione analoga.
Rete di distribuzione di idrogeno e ossigeno a posti di lavoro per microsaldatura (industria accessori moda).
La rete è realizzata con tubazioni in rame saldato e giunti filettati con guarnizioni in teflon sulle derivazioni e sulle saracinesche di intercettazione. Pressione dell'idrogeno all'interno delle tubazioni pari a 3 bar.
Come ti sei comportato con le atex? Io avrei pensato (per evitare la classificazione in campo lontano che coinvolgerebbe tutta l'impiantistica elettrica del laboratorio):
- considerare tutte le giunzioni SE di secondo grado;
- installare a soffitto rilevatori di gas idrogeno che comandano allarme e chiusura di elettrovalvola di intercettazione del gas posta all'esterno del locale sulla tubazione di adduzione.
Tu come ti sei mosso?
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Franco140751
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Franco140751 ha scritto:La rete è realizzata con tubazioni in rame saldato e giunti filettati con guarnizioni in teflon sulle derivazioni e sulle saracinesche di intercettazione. Pressione dell'idrogeno all'interno delle tubazioni pari a 3 bar.
Non ti so aiutare per la questione Atex, ma negli ultimi anni ho steso centinaia di metri di tubi per gas puri, ultrapuri, corrosivi e tossici.
Sei sicuro che il lavoro sia a regola d'arte? Parliamo di nastro di teflon su giunto filettato conico?
Da un punto di vista funzionale è sicuramente valido (la perdita non è sufficiente a compromettere il funzionamento dell'impianto). Da un punto di vista della sicurezza non mi sembra ottimo.
Un tipico giunto di questo tipo, pressurizzato a 1 bar con elio perde circa 4 ml all'ora.
Con 3 bar di idrogeno sei ben oltre questo valore.
A titolo di confronto, la tecnica che usiamo noi (tra le altre cose proprio per idrogeno) ha una perdita tipica nelle stesse condizioni di 1 ml ogni 30 anni.
Si tratta di giunti conici Swagelok (ci sono anche altre marche con prodotti simili):
L'idrogeno, inoltre, è in grado di diffondere attraverso il materiale plastico della guarnizione e accumularsi in eventuali micro-cavità. Quando il sistema viene depressurizzato queste cavità possono causare una rottura della guarnizione. Questi giunti sono interamente metallici, non ci sono guarnizioni plastiche.
Boiler
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Franco140751 ha scritto:@arabino1983
Buongiorno, riprendo questo vecchio post perché mi trovo in una situazione analoga.
Rete di distribuzione di idrogeno e ossigeno a posti di lavoro per microsaldatura (industria accessori moda).
La rete è realizzata con tubazioni in rame saldato e giunti filettati con guarnizioni in teflon sulle derivazioni e sulle saracinesche di intercettazione. Pressione dell'idrogeno all'interno delle tubazioni pari a 3 bar.
Come ti sei comportato con le atex? Io avrei pensato (per evitare la classificazione in campo lontano che coinvolgerebbe tutta l'impiantistica elettrica del laboratorio):
- considerare tutte le giunzioni SE di secondo grado;
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Tu come ti sei mosso?
Ciao. Purtroppo non ricordo bene ma credo che le mie giunzioni fossero saldate e quindi non ho classificato.
Quello che dici comunque secondo me va bene. Ti verrà secondo grado, zona due, cono rovesciato per le discontinuità della tubazione.
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arabino1983
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[10] Re: Fuoco dall'acqua
Franco140751 ha scritto:- considerare tutte le giunzioni SE di secondo grado;
- installare a soffitto rilevatori di gas idrogeno che comandano allarme e chiusura di elettrovalvola di intercettazione del gas posta all'esterno del locale sulla tubazione di adduzione.
Tu come ti sei mosso?
Se le giunzioni sono fatte "a regola d'arte" e certificate tali, puoi anche ridurre il rate di guasto e quindi ottenere zone NE. L'uso di un sistema di rivelazione e l'intercettazione delle SE può essere utile quando non c'è sorveglianza, altrimenti la semplice gestione di sezionare manualmente la valvola a fine lavoro può essere sufficiente.
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Mike
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