Un'altra ricarica andata in fumo

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[1] Un'altra ricarica andata in fumo

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 4 lug 2024, 9:17

Parto da qui

Auto mercedes probabilmente non teconologia cinese di bassa qualità
Ora la scheda difettosa ci può stare anche se penso che i controlli in questo settore siano piuttosto rigorosi
Quindi il problema non si può negare e mi sembra un tantino preoccupante

Due domande:
Strano che non ci sia alcun sintomo premonitore. Non so un aumento della temperatura un assorbimento di corrente più elevato Qualcosa che un controllo molto cautelativo potrebbe rilevare per evitare il peggio, anche al prezzo di interventi "a sproposito" che sospendono una ricarica senza motivo Ma meglio così che rimetterci la macchina e danneggiare un intero condominio.

A esempio per i carreli elevatori non si hanno mai notizie di incendi e i carrelielettrici in giro sono parecchi...fanno statistica..Forse perhè hanno batterie pimobo ?

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[2] Re: un'altra ricarica andata in fumo

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 4 lug 2024, 9:45

Un po' come questa?

https://www.fanpage.it/attualita/venezi ... mila-euro/

https://www.ilgazzettino.it/nordest/ven ... 14554.html

È un problema che affligge tutti i sistemi di stoccaggio di energia e la loro gestione.
Il serbatoio della benzina o gasolio.
La bombole del Gpl
Le batterie al litio nelle diverse tecnologie.
Le batterie al piombo dei muletti essendo per una buona percentuale piene di elettrolita e avendo una tensione complessiva inferiore (di solito) ed una capacità specifica inferiore sono più sicure.
Sono anche molto più pesanti e molto molto scarse da ogni punto di vista.
La seicento Elettra che utilizzo da oltre 13 anni era nata con batterie al Pbgel.
18 batterie in serie da 50Ah per un peso complessivo di 400kg.
Ora monta le batterie della Nissan Leaf ed il peso della batteria si è ridotto a 130kg con enorme benefici per la percorrenza la potenza e la durata.
Ovviamente la sicurezza è importante.
Per questo le batterie sono contenute in due cassoni metallici esterni alla carrozzeria.
In ogni cassone ci sono poi svariati fusibili preposti al controllo dei cortocircuiti quando si dovesse verificare il peggio.

Ciao
600 Elettra

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[3] Re: un'altra ricarica andata in fumo

Messaggioda Foto Utentealev » 4 lug 2024, 10:16

Le auto ibride, come le full-electric, adottano batterie agli ioni di litio, il vantaggio di questa tecnologia è la leggerezza in relazione alla capacità di carica, cosa che le rende adatte all'impiego su autoveicoli dove lo spazio a bordo è importante, inoltre anche l'elevato numero di cicli di ricarica le rende vantaggiose rispetto ad altre tecnologie

Il litio è un metallo alcalino, il suo limite principale è lo sviluppo di idrogeno a contatto con l'acqua, inoltre non si deve superare la temperatura di 75° C per i rischi di reazione violenta e combustione

I carrelli elevatori, che io sappia, non hanno necessità di impiegare batterie leggere, semmai il contrario per i vantaggi in termini di stabilità

Circa una 30ina di anni fa, ho lavorato in una officina in cui si riparavano anche carrelli elevatori da magazzino, ricordo bene che avevano batterie al piombo nonostante fossero già disponibili batterie più leggere (Ni-Cd e Ni-MH)

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[4] Re: un'altra ricarica andata in fumo

Messaggioda Foto Utentefpalone » 4 lug 2024, 11:03

Parlare di "batterie al litio" semplifica un po' troppo il concetto.
Il parco circolante di auto elettriche vede diverse tecnologie (chimica e forme costruttive) con diversi livelli di rischio per incendio. Faccio il solo esempio di Tesla:
https://insideevs.it/news/587576/tesla- ... a-chimica/

Per lungo tempo Tesla si è affidata esclusivamente a Panasonic, che produceva le 18650 e le 2170. Con il tempo – e l’aumentare della domanda – Elon Musk e soci si sono rivolti anche a LG Energy Solution, che produce celle 2170 con chimica NMC e a CATL, per le già citate LFP. Inoltre, produce anche in prima persona.

Panasonic:
1865 NCA prodotte in Giappone. Montate su Model S e Model X
2170 NCA prodotte in Usa (Gigafactory 1). Montate su Model 3 e Model Y prodotte a Fremont
LG Energy Solution:
2170 NCM prodotte in Cina. Montate su Model 3 e Model Y prodotte a Shanghai e su Model Y prodotta in Germania
CATL:
Prismatiche LFP prodotte in Cina. Montate sulle Model 3 e Model Y entry level prodotte ovunque
Tesla:
4680 prodotte a Fremont e ad Austin: Montate sulla Model Y prodotta in Texas


Tra le varie tecnologie e chimiche adottate, le LFP tendono ad avere un'intrinseca maggiore sicurezza per il rischio di incendio. Per contro, le forme costruttive cilindriche con involucro in acciaio hanno maggiore resistenza al perforamento ed in generale alle sollecitazioni meccaniche, che sono tra i precursori del rischio di incendio.

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[5] Re: Un'altra ricarica andata in fumo

Messaggioda Foto Utente6367 » 22 lug 2024, 18:25

Questa invece è un'auto elettrica incendiata di proposito con la benzina

https://www.milanotoday.it/cronaca/ince ... -2024.html


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