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Interferenza causata dall'impianto elettrico condominiale

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[31] Re: Interferenza causata dall'impianto elettrico condominial

Messaggioda Foto Utenteoiram1723 » 21 lug 2024, 19:39

Bravo. Se riesci a fare la stessa cosa con la radiolina disporrai anche della direzione e quindi potrai fare una triangolazione; non sarà facile distinguerlo fra tutti i disturbi che troverai ma puoi aiutarti usando i due sistemi contemporaneamente. Magari inizia da un a certa distanza.
Ancora bravo !
Mario
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[32] Re: Interferenza causata dall'impianto elettrico condominial

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 21 lug 2024, 21:20

Visto il dubbio controlla per escludere definitivamente i lampioni, verifica se all' orario di accensione e spegnimento ci sono variazioni

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[33] Re: Interferenza causata dall'impianto elettrico condominial

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 21 lug 2024, 21:29

Bravo anche da parte mia, per i rilevamenti
aggiungo che:
Erpalla ha scritto:1- Nel mio ampli l'interferenza si ascolta come un fischio a 4KHz circa.
[...]
ma visto che nel palazzo abbiamo staccato selettivamente tutte le utenze non dovrebbe provenire dallo stesso.

potrebbe essere un UPS, nel tuo palazzo per caso c'è un ufficio, o un'azienda con un grande UPS?
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[34] Re: Interferenza causata dall'impianto elettrico condominial

Messaggioda Foto UtenteErpalla » 22 lug 2024, 10:26

Buongiorno, che io sappia nel palazzo non ci sono aziende o uffici ma non posso escludere che ci possano essere UPS. Solo che avendo staccato la corrente a tutti gli appartamenti mi sarei aspettato nel caso ci fosse un UPS o un inverter che il fischio cessasse, cosa che invece non è accaduta.
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[35] Re: Interferenza causata dall'impianto elettrico condominial

Messaggioda Foto UtenteNSE » 22 lug 2024, 10:34

Erpalla ha scritto:Buongiorno, che io sappia nel palazzo non ci sono aziende o uffici ma non posso escludere che ci possano essere UPS. Solo che avendo staccato la corrente a tutti gli appartamenti mi sarei aspettato nel caso ci fosse un UPS o un inverter che il fischio cessasse, cosa che invece non è accaduta.

Quindi, la prova di staccare tutte le altre utenze (anceh condominiali) l'hai fatta.

Non è che dipende da un carico in casa tua?
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[36] Re: Interferenza causata dall'impianto elettrico condominial

Messaggioda Foto UtenteErpalla » 22 lug 2024, 11:15

Magari fosse, purtroppo ho staccato tutto anche qui e non ho veramente nulla che possa causare un disturbo del genere. Sto pensando a cosa controllare di fronte al mio stabile, farò delle verifiche sulle luci stradali anche se non mi viene in mente nulla di particolare.
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[37] Re: Interferenza causata dall'impianto elettrico condominial

Messaggioda Foto Utentealev » 22 lug 2024, 11:44

A questo punto, proverei con la tecnica della triangolazione e la radiolina, tanto per dare maggiore precisione alla ricerca della sorgente

Una volta identificata, proverei a sentire la Polizia Postale, forse qualche dettaglio in più riescono a trovarlo
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[38] Re: Interferenza causata dall'impianto elettrico condominial

Messaggioda Foto Utentegiuspier » 22 lug 2024, 12:00

" Dalla mezzanotte alle 5 circa NON E' PRESENTE "
L' indizio fa pensare a qualcosa legato agli orari dei Consumi presunti o effettivi;
ad esempio un Autoclave di un altro edificio, che di notte escluda una Pompa,
mentre la rimetta in Servizio di giorno .
-
Buona giornata !
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[39] Re: Interferenza causata dall'impianto elettrico condominial

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 22 lug 2024, 12:41

Erpalla ha scritto:Al momento non dispongo di nessun oscilloscopio e molto probabilmente acquisterò quello che mi avete consigliato per poter avere l'oscillogramma che chiedete.

Sì, molto opportuno. Con un oscilloscopio alimentato a batteria, l'apparecchio audio non corre rischi nel momento in cui colleghiamo la sonda all'uscita.
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[40] Re: Interferenza causata dall'impianto elettrico condominial

Messaggioda Foto UtenteErpalla » 24 lug 2024, 9:17

Buongiorno a tutti, piccolo aggiornamento. Ieri mi è arrivata la relazione tecnica dell'ARPA Lombardia la quale era venuta da me a fare i rilevamenti sul campo elettromagnetico che ho denunciato al Comune di Monza.
Premetto che i due tecnici molto cordialmente appena arrivati non erano neanche entrati nello stabile che già mi hanno detto che loro per un caso come il mio non possono fare nulla e che mi dovevo rivolgere al MIMIT (??!!). Poi ovviamente hanno fatto le loro misure che non hanno rivelato nulla, certo. Il loro misuratore serve per trovare campi magnetici a bassa frequenza ed ha una risposta che va da 5 Hz a 2 kHz mentre io nella rete ho una interferenza che da quello che vede il mio pickup dovrebbe essere nell'ordine dei 4 kHz (correggetemi ma da quello che so una armonica è una corrente che ha una ampiezza minore ma una frequenza multiplo dei 50 Hz della corrente di rete quindi in questo caso 80 volte). Ora mi aspetto un disimpegno da parte del Comune al quale comunque vorrei opporre le mie ragioni. Ovviamente i vostri pareri sono per me determinanti. Vi allego la relazione in formato testo alla quale per ragioni di privacy ho tolto i dati anagrafici.
-----------------------------------
RELAZIONE TECNICA
Rilevazioni di campo induzione magnetica alla frequenza di 50Hz
presso l’edificio residenziale ubicato in xxxxxxxxxxxxxxxx
Con la presente si trasmette l’esito delle rilevazioni condotte presso l’edificio residenziale in oggetto
come da richiesta dell’Ufficio “Settore Ambiente ed Energia – Servizio valutazioni ambientali – Energia,
Impianti termici e Reti” del Comune di Monza del 03/06/2024, pervenuta alla scrivente Agenzia, mediante
posta elettronica certificata, in data 10/06/2024 (rif. ns. prot. arpa_mi.2024.0092349).
Nell’esposto presentato al Comune di Monza, l’esponente lamenta problematiche ad
apparecchiature domestiche (chitarre elettriche) legate a presunte interferenze elettromagnetiche.
In prossimità dell’abitazione in oggetto non sono state individuate sorgenti fisse a bassa frequenza (linee
ad alta tensione o cabine di trasformazione).
Di conseguenza, come concordato con l’esponente, per una valutazione complessiva dell’inquinamento
elettromagnetico, si è proceduto a eseguire misure di campo magnetico a bassa frequenza presso
l’abitazione in oggetto.
Inquadramento Normativo
Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8 luglio 2003 (pubblicato sulla G.U. n.200 del
29.08.03) sono stati fissati i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità per la
protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz)
generati dagli elettrodotti.
Tale decreto fissa all’art. 3 dei limiti di esposizione, pari a 100 µT per l’induzione magnetica e 5000 V/m
per il campo elettrico: tali valori non devono essere superati in alcuna condizione di esposizione.
A titolo di misura di cautela per la protezione da possibili effetti a lungo termine eventualmente connessi
con l’esposizione ai campi magnetici, nelle aree gioco per l’infanzia, in ambienti abitativi, in ambienti
scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze non inferiori alle quattro ore, si assume per l’induzione
magnetica il valore di attenzione pari a 10 µT, da intendersi come mediana dei valori nell’arco delle 24 ore
nelle normali condizioni di esercizio.
Inoltre nella progettazione di nuovi elettrodotti in corrispondenza di aree gioco per l'infanzia, di ambienti
abitativi, di ambienti scolastici e di luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore e nella
progettazione dei nuovi insediamenti e delle nuove aree di cui sopra in prossimità di linee ed installazioni
elettriche già presenti nel territorio, ai fini della progressiva minimizzazione dell'esposizione ai campi
elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti operanti alla frequenza di 50 Hz, è fissato l'obiettivo di qualità
di 3 µT per il valore dell'induzione magnetica, da intendersi come mediana dei valori nell'arco delle 24 ore
nelle normali condizioni di esercizio.
Con DM 29/5/2008 (Serie generale - n. 153 2 luglio 2008) è stata approvata la “Procedura di misura e di
Valutazione del valore di induzione magnetica utile ai fini della verifica del non superamento del valore di
attenzione e dell’obbiettivo di qualità” come previsto dall’art. 5 DPCM 8 luglio 2003.
Con DM 29/5/2008 (Supplemento ordinario n.160 alla Gazzetta ufficiale 5 luglio 2008 n. 156) è stata
approvata la metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti di cui
all’art. 6 “Fasce di rispetto dagli elettrodotti” del DPCM 8/7/2003 (“… per la determinazione delle fasce di
rispetto … si dovrà fare riferimento all’obiettivo di qualità ed alla portata in corrente in servizio normale
dell’elettrodotto norma CEI 11-60 … i gestori provvedono ad effettuare il calcolo delle fasce di rispetto e a
fornire i dati per il calcolo e l’ampiezza delle fasce di rispetto alle autorità competenti per le opportune
verifiche…“).
2 | 3
Strumentazione di misura
Misuratore isotropo di campo magnetico W&G EFA II (inventario 3358, n° di serie
F-0003) caratterizzato da una risposta in frequenza compresa fra 5 Hz - 2 kHz
- incertezza espressa come incertezza estesa con fattore di copertura K=2,
inferiore al 10% del valore misurato
- sensibilità della sonda pari a 0.03 µT
- taratura I.N.R.I.M. del 22/03/2024 n° 23-0868-01
Risultati
Si riporta in Figura 1 il sito d’indagine; le misure puntuali sono state eseguite in data 18/06/2024 presso
i locali indicati in Tabella 1.
Figura 1) ubicazione sito di indagine
Tabella 1: valori di campo induzione magnetica (µT) misurati in data 18/06/2024
Punti di misura
(1° piano) Locale Valore di induzione
magnetica (µT)
1 cucina 0.04
2 Camera pt1 0.03
3 Camera pt2 0.05
4 Camera Matrimoniale 0.04
5 Salotto 0.04
Sito di misura
3 | 3
Conclusioni
Sulla base dei risultati ottenuti, analizzati alla luce della legislazione nazionale attualmente vigente
(DPCM 8 luglio 2003 pubblicato sulla G.U. n.200 del 29 agosto 2003), è possibile affermare che i risultati
delle rilevazioni presso l’abitazione in oggetto evidenziano il rispetto del limite di esposizione per il campo
magnetico (100 µT), il rispetto del valore di attenzione (10 µT) e il rispetto dell’obiettivo di qualità (3 µT).
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