Rete adattamento amplificatore con loop corrente
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Se assieme al trasformatore acquistassi anche questo filtro?
Putroppo non capisco il tedesco, ma dovrebbe essere un filtro per la rimozione della componente in DC fornito dallo stesso fornitore del condensatore.
L'unica cosa è che alla fine anche questo contiene dei condensatori, quindi non cambia la sostanza.
stefanopc ha scritto:Un poliestere da 400 uF 150V non è poca cosa.
Cosa intendi con "non è poca cosa", che è molto costoso?
stefanopc ha scritto:Un elettrolitico NP di questo genere lo vedo malissimo.
Non resiste neanche per dei test che durano 15 minuti al massimo? fatti una volta al mese?
avevo pensato a questo condensatore elettrolitico https://www.mouser.it/ProductDetail/Cor ... 9tuyB07c8x
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orangegrey
10 3 - Messaggi: 10
- Iscritto il: 10 mag 2018, 15:03
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Potresti modificare leggermente la frequenza della portante per rendere possibile avere un numero corretto di periodi.
Il condensatore poliestere che ti servirebbe andrebbe realizzato con ad esempio 44 condensatori 10uF 150V in parallelo .
Ciao
Il condensatore poliestere che ti servirebbe andrebbe realizzato con ad esempio 44 condensatori 10uF 150V in parallelo .
Ciao
600 Elettra
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Non comprendo la necessita' di avere una alta tensione di lavoro per il condensatore.
La tensione cui e' sottoposto il condensatore e' di pochi volt (quelli dell'offset in DC e quelli dovuti della caduta ai suoi capi causa reattanza a 50 Hz x corrente nel carico)
Da un conto spannometrico (dettagli del conto a richiesta - ma vedi l'articolo linkato qui sotto) basta un condensatore da 80 uF pochi volt di lavoro.
In pratica due elettrolitici in antiserie da 1000 uF (dimensionamento circa 5X per ridurre le perdite) 16 V nel nostro caso dovrebbero bastare (e avanzare)
Per il circuito, i calcoli e le tecnologie guarda (che anche se e' riferito alla tensione di rete vale a maggior ragione anche in questo caso):
Blocking Mains DC Offset From Transformers
https://sound-au.com/articles/xfmr-dc.htm
P.S.
Se non ho sbagliato i conti nel primario del trasformatore (e in uscita all'amplificatore) abbiamo una corrente di picco Ip= 1.4 Ap (che circola nel condenstore di blocco della continua)
La tensione cui e' sottoposto il condensatore e' di pochi volt (quelli dell'offset in DC e quelli dovuti della caduta ai suoi capi causa reattanza a 50 Hz x corrente nel carico)
Da un conto spannometrico (dettagli del conto a richiesta - ma vedi l'articolo linkato qui sotto) basta un condensatore da 80 uF pochi volt di lavoro.
In pratica due elettrolitici in antiserie da 1000 uF (dimensionamento circa 5X per ridurre le perdite) 16 V nel nostro caso dovrebbero bastare (e avanzare)
Per il circuito, i calcoli e le tecnologie guarda (che anche se e' riferito alla tensione di rete vale a maggior ragione anche in questo caso):
Blocking Mains DC Offset From Transformers
https://sound-au.com/articles/xfmr-dc.htm
P.S.
Se non ho sbagliato i conti nel primario del trasformatore (e in uscita all'amplificatore) abbiamo una corrente di picco Ip= 1.4 Ap (che circola nel condenstore di blocco della continua)
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Il problema è che il segnale modulante deve avere un duty-cicle del 50
Se conti 25 onde e poi taglio le restanti 25 onde, dove sta il problema, andrai a modificare di qualche decina di millisecondi la frequenza della modulante, pensi che sia troppo?
Avrai qualche decimo di Hz sulle tolleranze, no?
Io non ci penserei neanche di andare a mettere un condensatore in uscita dell'amplificatore, ho capito male?
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lelerelele
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Si effettivamente il condensatore potrebbe non essere indispensabile, il generatore di funzioni permette di applicare un filtro digitale. Quindi potrei eliminare eventuali componenti fuori barda con un filtro passa-banda da 20 a 200 Hz.Risolvo sia il problema della componente DC che il problema di eventuali armoniche superiori a 200 Hz
Anche se pensandoci bene anche l'amplificatore attenua le basse frequenze, ma non so se rigetta totalmente le componenti in continua.
Anche se pensandoci bene anche l'amplificatore attenua le basse frequenze, ma non so se rigetta totalmente le componenti in continua.
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orangegrey
10 3 - Messaggi: 10
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Normalmente un amplificatore audio non gestisce la componente continua.
Anche perché le bobine dei woofer sono abbastanza delicate e soprattutto molto costose.
Ciao
Anche perché le bobine dei woofer sono abbastanza delicate e soprattutto molto costose.
Ciao
600 Elettra
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orangegrey ha scritto:Anche se pensandoci bene anche l'amplificatore attenua le basse frequenze, ma non so se rigetta totalmente le componenti in continua.
Se hai bisogno i potenza, e di qualità, il finale audio deve essere accoppiato direttamente, altrimenti addio a lavorare alla basse frequenze, poi in campo HI-FI assolutamente deleterio sia la risposta che la rotazione di fase, eccc.
Quello che feci io, non ha nessun condensatore di uscita, avevo fatto il taglio a 2Hz, (un po troppo pochi), poi modificata se ricordo bene a 10, forse, o 20, ma comunque con condensatore di uscita non otterrai mai ne potenza ne risposta alle basse.
un finale con uscita a simmetria quasi complementare, con parallelo di uscita, simile al mio è questo, link, se vedi non ha capacità di uscita.
con i tuoi dati neanche il tuo deve averla. Secondo me.
saluti.
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lelerelele
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Vorrei stimare l'influenza dell'offset:
Supponiamo un carico di 0,1 ohm tenendo conto delle connessioni.
corrente massima efficace 20 A corrispondente a 20 x 0,1 = 2 V
Vuoi un carico visto dell'amplificatore di 8 facciamo 10 ohm.
Rapporto di resistenze 10/0,1 = 100 a 1.,
cui corrisponde un rapporto di tensione di 10 a 1
quindi tensione al primario 20 V eff, cui corrisponde una corrente al primario di
20/10 = 2 A eff corrispondente a una corrente oscillante fra -2,82 e + 2,82 A
Potenza trasformatore 2 x 20 =40 watt sul carico, dimensionare cautelativamente il trasformatore x 1,5 ossia 60 watt.
Supponiamo un rendimento del 90 % , perdite 60 x 0,1 = 6 W
Supponiamole divise equamente fra "ferro" 3 W e "rame" 3 W. le perdite nel rame si dividono un modo uguale fra primario 1,5W e secondario 1,5 W.
La resistenza degli avvolgimenti al primario sarà:
P = R x I^2 ; R = P /I^2 = 1,5/2^2 = 0,375 ohm resistenza avvolgimento.
Supponiamo ora un offset in uscita di 0,375 V, provoca una corrente continua di
0,375 / 0,375 = 1 A che confrontati con la corrente oscillante fra -2,82 e + 2,82 A la trasformano in una fra - 1,82 e + 3,82,
quindi a pari perdite per isteresi la limitano a 2,82 - 1 = 1,82 A 1,82/2,82= 0,64 ossia riducono la corrente utile al 64%.
Supponiamo un carico di 0,1 ohm tenendo conto delle connessioni.
corrente massima efficace 20 A corrispondente a 20 x 0,1 = 2 V
Vuoi un carico visto dell'amplificatore di 8 facciamo 10 ohm.
Rapporto di resistenze 10/0,1 = 100 a 1.,
cui corrisponde un rapporto di tensione di 10 a 1
quindi tensione al primario 20 V eff, cui corrisponde una corrente al primario di
20/10 = 2 A eff corrispondente a una corrente oscillante fra -2,82 e + 2,82 A
Potenza trasformatore 2 x 20 =40 watt sul carico, dimensionare cautelativamente il trasformatore x 1,5 ossia 60 watt.
Supponiamo un rendimento del 90 % , perdite 60 x 0,1 = 6 W
Supponiamole divise equamente fra "ferro" 3 W e "rame" 3 W. le perdite nel rame si dividono un modo uguale fra primario 1,5W e secondario 1,5 W.
La resistenza degli avvolgimenti al primario sarà:
P = R x I^2 ; R = P /I^2 = 1,5/2^2 = 0,375 ohm resistenza avvolgimento.
Supponiamo ora un offset in uscita di 0,375 V, provoca una corrente continua di
0,375 / 0,375 = 1 A che confrontati con la corrente oscillante fra -2,82 e + 2,82 A la trasformano in una fra - 1,82 e + 3,82,
quindi a pari perdite per isteresi la limitano a 2,82 - 1 = 1,82 A 1,82/2,82= 0,64 ossia riducono la corrente utile al 64%.
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L'offset in uscita, già dannoso con gli altoparlanti perché tiene l'equipaggio mobile in posizione spostata, fa peggio coi trasformatori perché la corrente continua è tutta magnetizzante ("non si trasforma") quindi può saturare il nucleo. E' stato giustamente notato che si tratta di un requisito che riguarda l'amplificatore.
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