Nel mio caso si tratta di un lavoro trainato da altri della 110, nel mio condominio abbiamo i contabilizzatori ma, come credo sia ovunque, la spesa totale viene divisa in due parti, un 20% che viene suddiviso in base ai millesimi tra tutti i condomini ed un 80% che viene suddiviso in base ai contabilizzatori
Tanto per spiegarmi, se un condomino tiene tutti i radiatori chiusi pagherà ugualmente la sua quota in base ai millesimi per quanto riguarda il 20% del consumo totale
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Isolamento del solaio - coibentazione con lana di roccia
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LordMicidial ha scritto:
Preferirei fare dei conti seppur spannometrici su excel oa
mano piuttosto che mettermi a studiare un software specialistico.
Se vuoi provare, potresti utilizzare dei semplici strumenti forniti da ENEA. In particolare quello indicato come: "Calcolo semplificato del risparmio annuo di energia in fonte primaria previsto
con un intervento di efficienza energetica"
A disposizione se, volendo provare, dovessi trovare qualche difficoltà.
P.S.
ecco il link alla pagina di ENEA:
https://www.efficienzaenergetica.enea.i ... lcolo.html
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richiurci ha scritto:No un attimo, se il riscaldamento è condominiale senza ripartizione ne beneficiano tutti, ma se avete la contabilizzazione ne beneficeresti praticamente solo tu.
Grazie questa è un ottima informazione. e allora "e io pago" come dice Totò
markc ha scritto:Non avete un amministratore?
no siamo in 3 unità famigliari, sotto le 4 non è obbligatorio e si risparmia. Devo dire che in passato è stato un dramma con gli ex proprietari amanti dei lavori a nero fatti dai amici moldavi con materiali probabilmente rubati. Adesso ho dei vicini top e riesco a fare le cose bene.
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LordMicidial
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richiurci ha scritto:No un attimo, se il riscaldamento è condominiale senza ripartizione ne beneficiano tutti, ma se avete la contabilizzazione ne beneficeresti praticamente solo tu (...)
Il sottotetto è una superficie disperdente e chi trae maggiore beneficio dall'applicazione dell'isolamento termico è certamente chi si trova all'ultimo piano; ma pur poco che sia e indirettamente ne beneficiano anche gli altri appartamenti(condòmini).
Concordi oppure no?
Poi, perché la presenza di un criterio di contabilizzazione dovrebbe inficiare l'eventuale valutazione del beneficio?
Chiedo una tua precisazione, se puoi, perché se non erro ti occupavi di certificazioni energetiche.
Ti ringrazio.
in realtà è obbligatorio se il numero di proprietari è maggiore di otto.LordMicidial ha scritto:(...) no siamo in 3 unità famigliari, sotto le 4 non è obbligatorio e si risparmia (...)
Saluti
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Dal punto di vista del benessere e dei consumi reali gli altri non beneficiano, perché si deve dare per scontato che gli occupanti dell'ultimo piano tengano internamente la stessa temperatura di prima, circa 20°C. Ma anche se tenessero 1-2°C in più sarebbe un cambiamento impercettibile per gli altri.
E' il motivo per il quale tutte le superfici verso altre unità immobiliari o altri locali riscaldati sono considerate "non disperdenti"
A livello economico dipende dal tipo di condominio.
Se i riscaldamenti sono autonomi, ne beneficia al 100% solo chi confina col sottotetto isolato.
Se è condominiale senza ripartizione: a livello di confort ne beneficia solo l'ultimo piano, a livello economico poco ma tutti in base ai millesimi (diminuizione dei consumi pagati da tutti)
Se c'è ripartizione dipende dai criteri di ripartizione, ma se come nel caso in esempio è 20/80% gli altri beneficerebbero per la quota millesimale solo del 20% DEL TOTALE (che comprende anche manutenzione), quindi molto poco
E' il motivo per il quale tutte le superfici verso altre unità immobiliari o altri locali riscaldati sono considerate "non disperdenti"
A livello economico dipende dal tipo di condominio.
Se i riscaldamenti sono autonomi, ne beneficia al 100% solo chi confina col sottotetto isolato.
Se è condominiale senza ripartizione: a livello di confort ne beneficia solo l'ultimo piano, a livello economico poco ma tutti in base ai millesimi (diminuizione dei consumi pagati da tutti)
Se c'è ripartizione dipende dai criteri di ripartizione, ma se come nel caso in esempio è 20/80% gli altri beneficerebbero per la quota millesimale solo del 20% DEL TOTALE (che comprende anche manutenzione), quindi molto poco
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paolo a m ha scritto:
P.S.
ecco il link alla pagina di ENEA:
https://www.efficienzaenergetica.enea.i ... lcolo.html
Molto interessante!
Altrove. .Volutamente Anonimo
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paolo a m ha scritto:
A disposizione se, volendo provare, dovessi trovare qualche difficoltà.
Approfitto della tua disponibilità.
Ho letto il PDF citato: 4 equazioni:
∆Qh (Potenza risparmiata);
∆T (Differenza di temperatura) tra il soffitto e il sottotetto;
∆Qa (Energia risparmiata) se non erro è semplicemente la potenza di sopra nel tempo
Qpr (energia risparmiata come fonte primaria) considerando rendimento globale medio stagionale del sistema edificio-impianto
Ora avrei qualche domanda.
Nessuna delle equazioni tiene conto dello spessore dell'elemento oggetto di intervento (sottotetto). Ne desumo che tutto passi per il conto spannometrico del ∆U che dovrò fare.
Diciamo che mi sarebbe piaciuto stimare lo spessore dei pannelli isolanti di lana di roccia (o altro materiale) devo utilizzare. Ma forse qui vince la logica di metterne il più possibile. Anche se, visto il costo, vorrei metterne il minimo necessario. Come posso dedurre lo spessore minimo?
Infine mi sarebbe piaciuto stimare le dispersioni di calore che posso effettivamente tamponare rispetto quelle che sarebbero da sistemare con un cappotto che al momento non posso permettermi.
Se consideriamo la logica del documento di ENEA, sembra che tutto dipenda da "S" superficie e di fattori R ed f, tali per cui se consideriamo che ho 3 pareti della palazzina esposte in atmosfera. Anche qui il conto dello spessore dei muri lo si annega nella stima del ∆U forse.
Il computo quindi che devo fare va sui circa 100 sqm di sottotetto, e posso fregarmene bellamente dei 95 sqm di pareti esterne esposte e ventilate, 5 sqm di parete esposta in ambiente non riscaldato (vano scale)?
ENEA sembra dirti intanto limita questi X kWh che ti computi con una stima bidimensionale di questa superficie e non preoccuparti della dispersione altrove. Magari aumenterà ma non in maniera esagerata.
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LordMicidial
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LordMicidial ha scritto:Nessuna delle equazioni tiene conto dello spessore dell'elemento oggetto di intervento (sottotetto). Ne desumo che tutto passi per il conto spannometrico del ∆U che dovrò fare.
Certo l'elemento determinante è proprio il delta U, ossia la differenza fra la trasmittanza della soletta esistente e quella che si ottiene a seguito dell'isolamento.
A titolo di esempio ti allego il calcolo della trasmittanza di una ipotetica soletta nelle due versioni. prima e dopo l'isolamento.
in merito al valore ottimale di livello di isolamento esistono procedure di stima che valutano il bilancio tra efficacia dell'isolamento e costi dell'investimento. Più semplicemente si può far riferimento ai valori massimi oggi previsti dalla legge, valori il cui rispetto è, tra l'altro, necessario ai fini dell'accesso alle detrazioni fiscali.
Nell'esempio che ho allegato ho ipotizzato due strati di lana di roccia ciascuno di 80 mm di spessore posati incrociati in modo da ottenere una trasmittanza pari a 0,197 W/m²K inferiore a 0,200 W/m²K che rappresenta il valore limite di legge per la zona climatica E.
Disponendo del valore di delta U, per calcolare delta Qa, l'altro valore che ti serve è il parametro GG (gradi giorno) dato caratteristico di ogni comune italiano (facilmente reperibile in rete per il comune ove insiste il tuo edificio).
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Scusate, io terrei per buono quanto riportato da
richiurci
tutto il resto, molto bello ed interessante, ma mi pare possa restare solo un esercizio "accademico" con risultati che difficilmente possano essere di una qualche utilità (almeno per me che sono ignorante)
più che altro mi concentrerei nella ricerca del materiale con il miglior compromesso tra conduttività termica ridotta, facilità di posa e prezzo
Ma questo è solo un mio parere
K
tutto il resto, molto bello ed interessante, ma mi pare possa restare solo un esercizio "accademico" con risultati che difficilmente possano essere di una qualche utilità (almeno per me che sono ignorante)
più che altro mi concentrerei nella ricerca del materiale con il miglior compromesso tra conduttività termica ridotta, facilità di posa e prezzo
Ma questo è solo un mio parere
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Kagliostro
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Ma non ho capito il tuo suggerimento? Cancelliamo/archiviamo le speculazioni teoriche in quanto poco coerenti con la realtà? Dovrebbero essere la miglior rappresentazione per un neofita che prova a capire se ha senso fare l'intervento.
Ulteriormente a quanto sopra, mi sono confrontato con un amico ingegnere energetico (attualmente impiegato presso ditta di robotica...) mi dice che a parer suo isolare con lana di roccia o affini senza considerare l'uso di una colla sigillante specifico per i ponti termici vanificherei l'intervento. Da usare perlomeno negli angoli tra sottotetto/travi/lana di roccia.
Diciamo che questo sigillante (di cui non ricordo il brand) pare avere un costo di 200 € al metro lineare per la posa.
Se cosi fosse, tutto il mio piano va a ramengo.
Avete un opinione in merito?
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LordMicidial
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