cianfa72 ha scritto:Volevo aggiungere una cosa: normalmente la FDT fa riferimento ad un input rappresentato da un generatore indipendente di tensione o corrente. Se consideriamo invece come input ad es la corrente attraverso una resistenza di un dato circuito allora questa non e' piu' una variabile indipendente. Tuttavia penso possiamo comunque ragionare in termini del teorema di sostituzione, ovvero sostituire alla resistenza per es un generatore di corrente e calcolare la FDT relativa ad un certo output. Dopodiche' l'applicazione della FDT calcolata si limita di fatto a quel particolare valore/funzione di input che e' soluzione del circuito di partenza.
Si, e in effetti se ci pensi nella fdt non entrano i termini in serie a un generatore di corrente o in parallelo a uno di tensione. Direi che i poli appartengono a un particolare derivato di circuito senza ingressi né uscite: come scegli gli ingressi o le uscite sta a te, basta che non ne modifichi la topologia.
EcoTan ha scritto:...
Il fattore di merito è molto differente mentre la frequenza sembra uguale.
Non sono convinto, non mi torna molto il caso di apertura.
Il sistema è del secondo ordine quindi ha una risposta al gradino che è proporzionale a

, dove

e

.
Molto ad occhio, l'inviluppo esponenziale del tuo secondo grafico si riduce di un terzo dopo 5 intervalli e spiccioli (facciamo più o meno 42us):

che corrisponde a

.
Se sostituiamo in funzione di R, L e C otteniamo circa

.
Sembra quindi che durante l'apertura ci sia un resistenza effettiva di 15k, non so se dipenda da componenti parassiti nell'interfaccia con l'oscilloscopio o dall'interruttore ma sicuramente non è alta impedenza. Sempre se ho fatto bene i conti, variazioni di resistenza da 2.7k a 15k fanno variare la pulsazione da 1.43Mrad/s a 1.56Mrad/s, troppo vicini per distinguerli dalle foto.