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Impianto americano

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[11] Re: Impianto americano

Messaggioda Foto Utentefrancesco5612 » 18 ott 2024, 14:57

Etemenanki ha scritto:110v 60Hz ti serve un convertitore.

beh si, ho un po' sottinteso, infatti nemmeno io visti, a parte gli scatoloni.

arabofenice ha scritto:Per le prese poi chiedere alla BTicino https://catalogo.bticino.it/prodotti/soluzioni-per-edifici-residenziali-e-nel-terziario/living-now/prese-di-corrente/prese-standard-americano, dovresti poi adattarla artigianalmente per inserirle nel quadro.

Non ne ero a conoscenza, grazie.

Quasi tutti quelli che ho visto in rete non portano la frequenza d'uscita, credo che sia sottinteso :?: .

NSE ha scritto:Da come l'hai detta non è che gli servono le prese. . ma ci devono collegare gli apparecchi.
Quindi se così è, devi fare un impianto a 110V / 60 Hz poi le prese e le serie civili cambiano di poco, fatto salvo che probabilmente dovranno avere portate maggiori.

Ti consigli di farti specificare BENE tutto quello che vogliono, perché se non ricordo male in USA hanno anche il 220 V per carichi piùimportanti.

Servono le prese come da loro e relativa tensione e frequenza per non bruciare niente. Si loro hanno anche la 220 per carichi importanti (forni, pompe di calore e cose pesanti), come era in Italia prima, ma non serve in questo caso.




arabofenice ha scritto:Poi converrebbe capire cosa occorre alimentare, in quanto molti prodotti sono predisposti al funzionamento sia a 110V che 230V come per esempio il mio caricatore del cellulare.

GioArca67 ha scritto:Concordo sul farsi dire correttamente quello che desiderano ottenere.
Potenza delle macchine da collegare.
Tensione di funzionamento.
Frequenza di funzionamento.
Marca e modello sarebbe anche meglio.

Potresti scoprire che non vogliono/possono mettere adattatori e che quindi l'impianto nostro usuale va più che bene a parte qualche frutto con le loro prese messo qua e là.
Se serve la 60Hz per qualche strano motivo (anche qui si vendono lavatrici asciugatrici ecc., perché portarsela dal Canada che magari spendi più per il trasporto) ci sono i convertitori di frequenza, con batterie (tipo UPS), senza batterie, ecc.

Kagliostro ha scritto:Due tipologie di apparecchi che mi viene in mente potrebbero portarsi dal Canada potrebbero essere Amplificatori per strumenti musicali (allo stato solido o valvolari) ed apparecchiature radioamatoriali come ricevitori e trasmettitori, ma se si trattasse di questi ultimi forse avrebbero chiesto anche i relativi impianti di antenna

Comunque come han già detto la miglior cosa è chiedere a loro

K

Non so cosa vogliono attaccare adesso e/o in futuro, ma sempre roba portabile in valigia, non grossi elettrodomestici sicuramente, e non credo nemmeno roba di radioamatoriale, ma se devo farlo voglio fare una cosa sistemata con tensione e frequenza come da loro, senza rischiare nulla, altrimenti dico di no (è venuto fuori come un'idea sta cosa) e restano con il piccolo trasformatorino da presa.
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[12] Re: Impianto americano

Messaggioda Foto UtenteDatman » 18 ott 2024, 15:22

Difficilmente avranno bisogno realmente dei 60Hz. Un trasformatore fatto solo per i 60Hz ha una reattanza un po' troppo bassa a 50Hz, ma non è gravissimo, salvo doverlo tenere collegato 24/24h. La frequenza è importante per motori sincroni e apparecchi che prendono come riferimento la frequenza di rete, ma è roba del passato...
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[13] Re: Impianto americano

Messaggioda Foto Utentee7o7 » 18 ott 2024, 19:10

Dove sono io abbiamo le basi dell'esercito USA.
Non mi capita da un po' il caso, ma in passato hanno sempre accettato l'uso degli autotrasformatori
e per le prese la Bticino le produceva.
La soluzione autotrasformatore non risolve la differenza di frequenza, ma, verifica con il cliente.
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[14] Re: Impianto americano

Messaggioda Foto UtenteDatman » 18 ott 2024, 22:31

Datman ha scritto:Un trasformatore fatto solo per i 60Hz ha una reattanza un po' troppo bassa a 50Hz

ma ormai i trasformatori sono rari.
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[15] Re: Impianto americano

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 19 ott 2024, 8:38

Io
ma ormai i trasformatori sono rari


diciamo che più che altro ....

ma ormai i trasformatori sono cari

;-)

K
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[16] Re: Impianto americano

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 19 ott 2024, 12:28

StefanoSunda ha scritto:Gli utensili a 60Hz 110V possono essere alimentati a 132V – 50Hz.
110V\frac{60}{50}=132V
Mio errore, Stefano Sunda.
Sicuro? Non
110V\frac{50}{60}=92V
Il calcolo esato è questo. Stefano Sunda

DM37/08 ha scritto:gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell’UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell’Unione europea

Anche se non c'è alcun pericolo, è consentito realizzare in Italia un impianto di un'abitazione con tensione diversa da 230/400V e con prese americane? (quasi tutti i produttori le hanno a catalogo, non solo BTicino: https://www.vimar.com/it/it/catalog/pro ... code/19245).
Se sì, io userei semplicemente un autotrasformatore toroidale di bassa potenza (500 o 1000VA) e per i colori potresti usare l'azzurro per il neutro (che è in comune) e il rosso (uno dei colori della fase secondo le norme NEC e tollerato dalle IEC) per la fase a 110V (o 120, o quanti sono)
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[17] Re: Impianto americano

Messaggioda Foto UtenteMike » 19 ott 2024, 12:52

SediciAmpere ha scritto:Anche se non c'è alcun pericolo, è consentito realizzare in Italia un impianto di un'abitazione con tensione diversa da 230/400V e con prese americane?


Mi piacerebbe sapere come puoi pensare che non si possa fare :lol:
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[18] Re: Impianto americano

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 19 ott 2024, 13:39

mi era solo venuto il dubbio
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[19] Re: Impianto americano

Messaggioda Foto Utentefrancesco5612 » 20 ott 2024, 13:57

Datman ha scritto:Difficilmente avranno bisogno realmente dei 60Hz. Un trasformatore fatto solo per i 60Hz ha una reattanza un po' troppo bassa a 50Hz, ma non è gravissimo, salvo doverlo tenere collegato 24/24h. La frequenza è importante per motori sincroni e apparecchi che prendono come riferimento la frequenza di rete, ma è roba del passato...


beh si su questo è vero, per i motori la frequenza è importante, poi quasi tutti gli apparecchi piccoli ormai funzionano in CC.
Infatti tutti i trasformatori scrivono Input: 220 V 50Hz Uscita: 110v, altri solo Input 220 V Output 110v e frequenza di funzionamento 50/60Hz, nessuno che specifica l'uscita a 110v e 60Hz.

e7o7 ha scritto:Dove sono io abbiamo le basi dell'esercito USA.
Non mi capita da un po' il caso, ma in passato hanno sempre accettato l'uso degli autotrasformatori
e per le prese la Bticino le produceva.
La soluzione autotrasformatore non risolve la differenza di frequenza, ma, verifica con il cliente.

Quindi usavano tranquillamento 110v 50Hz?
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[20] Re: Impianto americano

Messaggioda Foto UtenteNSE » 20 ott 2024, 21:21

Continuo a pensare che ci si sta avvitando su una discussione senza avere i dati iniziali.
L'unica esperienza che ho avuto in tal senso, è stata una cinese ospite di una mia ex.
Aveva un cuoci riso particolare (introvabile qui) che si alimentava proprio a tensione strana, non si riusciva a trovare un elettrodomestico simile ed ha fatto senza.

Probabilmente l'utente finale ha fatto una richiesta banale (per lui) ovvero ho bisogno di prese americane.

Visto che non credo che vogliano portarsi dietro la lavatrice (spero) probabilmente hanno solo pochi piccoli elettrodomestici da attaccare, per i quali molto probabilmente la frequenza sarà un dato marginale.

Secondo me conviene approfondire la richiesta e spiegare chiaramente che dietro la presa "americana" c'è un impianto non indifferente e quindi converrebbe orientarsi su elettrodomestici "europei". Poi magari viene fuori che hanno alcuni piccoli apparecchi particolari e a quel punto li puoi fare soluzioni mirate.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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