Se vuoi costruire un buon desolfatore già ben collaudato, uno dei migliori schemi che si possono trovare è il gigapulse.
Qui trovi la descrizione completa: link.
P.S. lascia stare a limare i condensatori, piuttosto usali in serie/parallelo se vuoi diminuire o aumentare la capacità
Mancato funzionamento desolfatatore con NE555
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non saprei... a me sembra più che altro un desolfatatore natalizio..theking0 ha scritto:Se vuoi costruire un buon desolfatore già ben ...
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Sulla reale utilità di questo circuito avrei qualche dubbio.
Meglio in fase di acquisto della batteria spendere una ventina di euro in più ed avere una batteria decente con i tappi di ispezione per aggiungere l'acqua.
Ciao
Meglio in fase di acquisto della batteria spendere una ventina di euro in più ed avere una batteria decente con i tappi di ispezione per aggiungere l'acqua.
Ciao
600 Elettra
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Se il circuito non funziona non e` un grande guaio: anche se funzionasse non avrebbe nessun effetto
Vedi qui
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Io di desolfatori ne ho costruiti diversi, alla fine mi sono accorto che non ne funziona nesuno, in Germania negli anni 70 si montavano dei circuiti che ogni tot minuti mandavano un impulso di alta tensione verso la batteria, non so dirvi se funzonassero o meno, sarebbe stato più plausibile inserire un circuito dall'inizio vita della batteria che evita l'accumulo di solfatazione, questi cristalli sono duri come un sasso, di prove ne ho fatte tante, non sono riuscito a salvare neppure una batteria. I cristalli di solfato di piombo sono duri da eliminare e anche se li elimini, nelle batterie vecchie dopo poco si riformano.
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elektronik
7.800 4 6 7 - Master

- Messaggi: 3836
- Iscritto il: 12 mag 2015, 22:26
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Condivido il pensiero di
elektronik, potrebbero essere utili se vengono utilizzati regolarmente fin da inizio vita delle batterie.
Ad esempio so che alcuni carica batterie per muletti li hanno integrati e quindi a ogni ciclo di carica vengono desolfate le celle. Per quanto riguarda le batterie auto/moto non sarebbero altrettanto efficaci visto che le cariche esterne sono molto sporadiche.
Ad esempio so che alcuni carica batterie per muletti li hanno integrati e quindi a ogni ciclo di carica vengono desolfate le celle. Per quanto riguarda le batterie auto/moto non sarebbero altrettanto efficaci visto che le cariche esterne sono molto sporadiche.
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Quando la batteria è andata è andata, io ho provato anche quelli che consigliavano impulsi di 24 V a polarità inverita, Tensione alternata, shakerare la batteria saltellando su un piede durante la luna piena in una calda notte d'estate.
L'unica soluzione che non ho provato è la via "chimica", ma oggettivamente non mi fido di lavorare quelle sostanze.
Con l'avvento delle lito a basso costo (portatili, sigarette ecc) non ho più pisogno delle pb ma ai tempi usavo quelle delle macchine "usate", Recuperate in discarica
Anche se avevano la metà della capacità e un terzo dello spunto erano più che sufficienti per i caricabatterie (Ni-Mh) da portare in "campo" o qualche piccolo circuito.
Una volta morte definitivamente, si andava e si faceva "Vuoto per pieno"
pino81 non ti do voto negativo, ma limare un condensatore nun se po vedè

L'unica soluzione che non ho provato è la via "chimica", ma oggettivamente non mi fido di lavorare quelle sostanze.
Con l'avvento delle lito a basso costo (portatili, sigarette ecc) non ho più pisogno delle pb ma ai tempi usavo quelle delle macchine "usate", Recuperate in discarica
Anche se avevano la metà della capacità e un terzo dello spunto erano più che sufficienti per i caricabatterie (Ni-Mh) da portare in "campo" o qualche piccolo circuito.
Una volta morte definitivamente, si andava e si faceva "Vuoto per pieno"

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Volendo completare l'argomento si può aggiungere che nel caso delle batterie di avviamento sigillate il problema più ricorrente non è quasi mai la solfatazione ma il distacco delle piastre dal collettore (normalmente la positiva).
Quando il livello dell'elettrolita cala il collettore rimane scoperto, la pasta di biossido si stacca e l'acido comincia ad assottigliare il supporto in piombo metallico che alla fine si stacca.
Ovviamente lo spessore è studiato ad arte perché la durata sia quella voluta mediamente (4 - 6 anni) dal costruttore.
Quando tutte le piastre di un elemento si sono staccate dal collettore la batteria è isolata.
Non c'è più nulla da fare.
Il tutto per non avere lasciato il tappo di rabbocco e per poter scrivere "batteria senza manutenzione".
Le batterie per trazione con funziomento a cicli (quelle dei muletti o delle centrali Tlc per esempio) hanno gli elettrodi positivi tubolari e il rabbocco viene eseguito costantemente per non avere questi problemi.
In ogni caso è da diversi anni che frequento il mondo delle batterie stazionarie di diverse taglie e marche ma di aggeggi per contrastare la solfatazione non ne ho mai visti.
Ciao
P. S. Dimenticavo un parametro importantissimo per le batterie al piombo.
La Temperatura.
Per ogni temperatura di funzionamento andrebbe cambiata la concentrazione della soluzione di acido solforico.
Visto che normalmente non si può fare più la temperatura è alta e più si accorcia la vita della batteria.
Ovviamente le batterie industriali serie sono ventilate e all'ombra.
In un cofano al sole con un motore acceso di fianco sull'asfalto rovente le cose vanno diversamente.
https://batteryuniversity.com/article/b ... ttery-life
Quando il livello dell'elettrolita cala il collettore rimane scoperto, la pasta di biossido si stacca e l'acido comincia ad assottigliare il supporto in piombo metallico che alla fine si stacca.
Ovviamente lo spessore è studiato ad arte perché la durata sia quella voluta mediamente (4 - 6 anni) dal costruttore.
Quando tutte le piastre di un elemento si sono staccate dal collettore la batteria è isolata.
Non c'è più nulla da fare.
Il tutto per non avere lasciato il tappo di rabbocco e per poter scrivere "batteria senza manutenzione".
Le batterie per trazione con funziomento a cicli (quelle dei muletti o delle centrali Tlc per esempio) hanno gli elettrodi positivi tubolari e il rabbocco viene eseguito costantemente per non avere questi problemi.
In ogni caso è da diversi anni che frequento il mondo delle batterie stazionarie di diverse taglie e marche ma di aggeggi per contrastare la solfatazione non ne ho mai visti.
Ciao
P. S. Dimenticavo un parametro importantissimo per le batterie al piombo.
La Temperatura.
Per ogni temperatura di funzionamento andrebbe cambiata la concentrazione della soluzione di acido solforico.
Visto che normalmente non si può fare più la temperatura è alta e più si accorcia la vita della batteria.
Ovviamente le batterie industriali serie sono ventilate e all'ombra.
In un cofano al sole con un motore acceso di fianco sull'asfalto rovente le cose vanno diversamente.
https://batteryuniversity.com/article/b ... ttery-life
600 Elettra
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ThEnGi ha scritto:pino81 non ti do voto negativo,
grazie,evidentemente alcuni non hanno altri piaceri nella vita che spolliciare in giù solo perché non condividono o forse anche gratuitamente.. pazienza..
per il resto io non voglio professare i desolfatatori,ma mettiamola così: meglio che qualcosa si muova all'interno che la calma assoluta..... io ho un megapulse pagato ben 70€ dalla Germania, e mi ha ripreso delle batterie chiaramente inutilizzate con i poli nemmeno graffiati dai morsetti ! ma non sfruttate (quelle si vedono già quando l'elettrolita è torbido) e quindi non tenevano la carica poi messo in parallelo il desolfatatore e dopo 2 o 3 gg già la musica era cambiata,solo che una volta sbadatamente lo collegai a 2 batterie in serie che ho sentito uno scoppietto interno,quindi nel dubbio sto volendo realizzarmene uno con quel che già avevo..
avrei creduto che il mosfet era un comune npn ma purtroppo solo tardi ho visto che era pnp (trovati 5 pz su aliex. per 2,5€) non si può fare scorta di componenti se te ne serve solo uno per esempio quindi si adatta quel che si ha... senza pretese di precisione dei valori.. ricordo che siamo nella sezione " riutilizzo" che non fa rima con perfezione

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Io non ti ho dato voti negativi, dal 2012 a oggi ne ho dati solo alcune rare volte, ti ricordo però che una delle regole del forum è che è vietato lamentarsi dei voti negativi ricevuti, tu lo hai già fatto più volte in questo thread e probabilmente alcuni ti sono stati appioppati proprio per questo motivo!
Se poi continui a scrivere inesattezze (NPN e PNP sono i i BJT e non i MOSFET!)...
Se poi continui a scrivere inesattezze (NPN e PNP sono i i BJT e non i MOSFET!)...
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