Citofono Elvox: apertura cancello post chiamata
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IsidoroKZ
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Il relè serve molto piccolo e che abbia un consumo ridotto altrimenti il ronzatore potrebbe suonare meno forte.
Di solito quelli Dc richiedono meno potenza.
Basterebbe un diodo un piccolo condensatore e un piccolo relè.
Da verificare sperimentalmente.
La Shelly ha un relè al suo interno?
Potresti utilizzare un suo ingresso e con la sua uscita far aprire il cancello.
Il lavoro di posa del filo va fatto quando nessuno vede.
Altrimenti ne metti più di uno e la modifica la metti nella scatola di derivazione.
Ciao
P. S.
Si potrebbe anche verificare se col pulsante esterno si può comandare anche la elettroserratura facendo un parallelo.
Qualcosa di simile.
https://it.rs-online.com/web/p/rele-di- ... 4vyf5QRAI6.
Di solito quelli Dc richiedono meno potenza.
Basterebbe un diodo un piccolo condensatore e un piccolo relè.
Da verificare sperimentalmente.
La Shelly ha un relè al suo interno?
Potresti utilizzare un suo ingresso e con la sua uscita far aprire il cancello.
Il lavoro di posa del filo va fatto quando nessuno vede.
Altrimenti ne metti più di uno e la modifica la metti nella scatola di derivazione.
Ciao
P. S.
Si potrebbe anche verificare se col pulsante esterno si può comandare anche la elettroserratura facendo un parallelo.
Qualcosa di simile.
https://it.rs-online.com/web/p/rele-di- ... 4vyf5QRAI6.
600 Elettra
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lo shelly 1 ha un contatto pulito, come sia realizzato non lo so però
il problema è che per funzionare ha bisogno di un'alimentazione costante, a prescindere dal tensione che si può aggiustare, e quella nel citofono (a quanto pare) non c'è.
quindi vorrei limitare attività e ingombro, far passare un cavo quando nessuno vede è possibile ma complicato, la cassetta aggiuntiva invece è fuori discussione se non voglio uccidere mia madre...
il ronzatore fa un casino d'inferno, anche in relazione alle dimensioni contenute dell'appartamento, se dovesse fare un po' meno rumore non sarebbe un male, ma hai ragione, va tenuto conto anche di questo... devo trovare un relè che sia il più possibile efficiente, per ora mi sembra che quello più promettente sia questo
il problema è che per funzionare ha bisogno di un'alimentazione costante, a prescindere dal tensione che si può aggiustare, e quella nel citofono (a quanto pare) non c'è.
quindi vorrei limitare attività e ingombro, far passare un cavo quando nessuno vede è possibile ma complicato, la cassetta aggiuntiva invece è fuori discussione se non voglio uccidere mia madre...
il ronzatore fa un casino d'inferno, anche in relazione alle dimensioni contenute dell'appartamento, se dovesse fare un po' meno rumore non sarebbe un male, ma hai ragione, va tenuto conto anche di questo... devo trovare un relè che sia il più possibile efficiente, per ora mi sembra che quello più promettente sia questo
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Come suggerito da
stefanopc, verifica se i fili passano tutti da una scatola di derivazione, magari nella stessa hai anche una fase e neutro per alimentare direttamente il shelly e ti agevoli il lavoro i parecchio.
A quel punto intercetti i cavi che ti servono e il gioco è fatto.
P.S. sempre che ci sia spazio libero nella scatola di derivazione ovviamente
A quel punto intercetti i cavi che ti servono e il gioco è fatto.
P.S. sempre che ci sia spazio libero nella scatola di derivazione ovviamente
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obiettivo primario: quando suona il citofono si apre il portone senza alcun intervento
Disquisizioni tecniche a parte con i testimoni di geova come la mettiamo?
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luxinterior
4.311 3 4 9 - Master EY

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- Iscritto il: 6 gen 2016, 17:48
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nno la mettiamo, per dove è la casa dal 1982 (anno in cui si sono trasferiti) non si sono mai visti 
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Per un'applicazione simile (aprire "da fuori" un portone, ma non da remoto) tempo fa ho utilizzato un relè temporizzato Finder serie 80.01, che può essere alimentato da 12 a 240Vac/dc.
Alimentazione in parallelo al ronzatore, impostato con ritardo in chiusura e contatto in parallelo con l'apertura porta.
Con la "normale" chiamata col pulsante tutto è come in origine, mentre se si tiene premuto il pulsante per 10 secondi, apre il portone.
Alimentazione in parallelo al ronzatore, impostato con ritardo in chiusura e contatto in parallelo con l'apertura porta.
Con la "normale" chiamata col pulsante tutto è come in origine, mentre se si tiene premuto il pulsante per 10 secondi, apre il portone.
in /dev/null no one can hear you scream
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stefanopc ha scritto:Bella idea
Grazie
Preciso che parliamo di un portone condominiale "normalmente" sempre aperto e che da accesso solo alle scale comuni.
Un host che affitta un appartamento aveva il problema di dare accesso in caso di "self check-in"
L'appartamento provvisto di chiave elettronica con codice modificabile da remoto... ma sul portone condominale non c'era modo di fare modifiche... automatizzare diversamente raddoppiava la complessità per il cliente e quindi si è scelto di fare questo accrocchio, da usare solo nei rari casi di portone chiuso.
PARE abbia avuto il benestare dell'amministratore.
in /dev/null no one can hear you scream
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