Transitorio d'apertura di un induttore
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Salve a tutti, non mi è chiaro come si genera il transitorio di apertura in un induttore: il componente è percorso da una corrente continua I , al momento dell'apertura, il campo magnetico generato tende a far scorrere ancora la corrente nella stessa direzione, quindi il + non dovrebbe essere dalla parte opposta? Com'è possibile che sia dalla stessa parte?
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SediciAmpere
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In che senso dalla parte opposta?
Forse non ho capito la domanda.
...
ad ogni modo supponiamo siamo a regime... interruttore chiuso su un carico induttivo L con tuttavia una sua resistenza R e un generatore di tensione V
La corrente che circola è quella solita I=V/R
Se all'istante t=zero tu apri il circuito, per continuità all'istante t=0+ la corrente tenderà ad essere ancora la stessa, per diminuire nel tempo in modo esponenziale.
Per contro salirà la tensione
Un po' come accade coi tubi al neon con starter e reattore (che è una inudttanza) e all'apertura del circuito la corrente tende a non cambiare, ma per contro la tensione va a valori molto elevati per brevissimo tempo quanto basta per innescare l'arco e accendere il tubo.
Forse non ho capito la domanda.
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ad ogni modo supponiamo siamo a regime... interruttore chiuso su un carico induttivo L con tuttavia una sua resistenza R e un generatore di tensione V
La corrente che circola è quella solita I=V/R
Se all'istante t=zero tu apri il circuito, per continuità all'istante t=0+ la corrente tenderà ad essere ancora la stessa, per diminuire nel tempo in modo esponenziale.
Per contro salirà la tensione
Un po' come accade coi tubi al neon con starter e reattore (che è una inudttanza) e all'apertura del circuito la corrente tende a non cambiare, ma per contro la tensione va a valori molto elevati per brevissimo tempo quanto basta per innescare l'arco e accendere il tubo.
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sonusfaber
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Ho fatto un esempio: una bobina azionata da un interruttore a transistor.
Si suppone di evidenziare l'induttanza dalla resistenza degli avvolgimenti.
Alla apertura la tensione ai capi della bobina inizialmente zero, diventa negativa per mantenere costante la corrente, che ricircola nel diodo.
Probabilmente non sono chiaro, ma ho difficoltà ad adoperare un PC portatile di riserva.
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MarcoD ha scritto:Probabilmente non sono chiaro, ma ho difficoltà ad adoperare un PC portatile di riserva.
Sei stato chiarissimo, giustamente nello schema hai i sentito anche il diodo: il picco di alta tensione che si forma, ha il + sotto e il - sopra?
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SediciAmpere
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Affermativo. La tensione del collettore del NPN diventa maggiore della V alimentazione. La domanda era interessante, mi ha portato a ragionare sul fenomeno.
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Se ci pensate bene, avete fatto lo step-up.
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PietroBaima
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MarcoD ha scritto: La tensione del collettore del NPN diventa maggiore della V alimentazione.
Io diodo semplicemente limita la tensione del collettore a Valim+Vd usando la bobina stessa come elemento di dissipazione, Proteggendo il mosfet dalla sovratensione
La formula V=IxR è sempre valida
Cosi facendo però in caso di uso di un relè o un eletromagnete il tempo di diseccitazione aumenta, nulla vieta di usare altre soluzioni come uno Zener. Esistono anche sistemi più complessi che permettono di convogliare l'energia nuovamente alla fonte, ma ovviamente la complessità aumenta
Ovviamente il concetto si applica anche con Mosfet P o BJT PNP

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PietroBaima ha scritto:Se ci pensate bene, avete fatto lo step-up.
gia,
Se fai una semplice ragionamento,
saluti.
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lelerelele
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Aggiungo anche la versione becero_idraulico_meccanica: l'induttore è come una turbinetta attaccata a un volano. Finché lo spingi è un utilizzatore che carica il volano di energia cinetica. Quando non lo spingi più diventa una pompa (generatore) finché il volano non si ferma. Come utilizzatore ha la pressione applicata da un lato, come pompa genera pressione dall'altro.
Elettricamente: in un utilizzatore la corrente (verso convenzionale) entra dal positivo ed esce dal negativo, in un generatore è il contrario, quindi, nel circuito disegnato, il positivo si genera di sotto (sul collettore). Se l'induttore fosse collegato a GND e alimentato dal collettore di un PNP, sul collettore si formerebbe un picco negativo (visto che il positivo è già a GND).
Elettricamente: in un utilizzatore la corrente (verso convenzionale) entra dal positivo ed esce dal negativo, in un generatore è il contrario, quindi, nel circuito disegnato, il positivo si genera di sotto (sul collettore). Se l'induttore fosse collegato a GND e alimentato dal collettore di un PNP, sul collettore si formerebbe un picco negativo (visto che il positivo è già a GND).
Una domanda ben posta è già mezza risposta.
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