Ciao amici,
stavo cercando di capire meglio questa cosa del trasformatore d'isolamento. Non mi e' del tutto chiara.
Ho letto i messaggi qui sul forum, argomento gia trattato piu volte e
mi e' chiaro che andrebbe isolata l'apparecchiatura sotto test, non lo strumento
che deve obbligatoriamente essere connesso a terra, come giustamente specificato
da ogni manuale sotto "safety instructions".
Quello che non mi e' chiaro e' perche questa cosa del trasfirmatore d'isolamento sia necessaria.
Se non capisco male, tramite oscilloscopio provo a misurare la 220, se la sonda ha la massa connessa a terra e la metto su una fase, immagino un bel botto e che scatti il salvavita.
Ora mi chiedo, esistono strumenti che isolano massa sonda da terra ?
E' solo questo il motivio per cui e' bene usare il trasf d'isolamento ?
Grazie.
Trasformatore d'isolamento per misure con oscilloscopio
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Hai capito bene, senza il trasformatore di isolamento non sei isolato galvanicamente dalla rete e se metti a la massa dell'oscilloscopio sulla fase ti scatta il differenziale di casa, questo accade perché la massa dell'oscilloscopio a sua volta e messa a terra.
Esistono anche delle apposite sonde chiamate differenziali, ma costano un botto, forse la soluzione più economica è appunto un trasformatore di isolamento.
La cosa invece non risiede con gli oscilloscopi palmari a batterie ovviamente
Esistono anche delle apposite sonde chiamate differenziali, ma costano un botto, forse la soluzione più economica è appunto un trasformatore di isolamento.
La cosa invece non risiede con gli oscilloscopi palmari a batterie ovviamente
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bigendian ha scritto:tramite oscilloscopio provo a misurare la 220
Perché? Perché questo accanimento nel voler misurare la 220 V? Non ce n'è ragione.
Ora mi chiedo, esistono strumenti che isolano massa sonda da terra ?
Certo, si chiamano sonde differenziali.
https://mm.digikey.com/Volume0/opasdata ... 032813.pdf
E' solo questo il motivio per cui e' bene usare il trasf d'isolamento ?
E per evitare di portare tutte le parti metalliche dell'apparecchio (connettori BNC compresi) ad una tensione potenzialmente pericolosa. Per l'utente o per il circuito al quale ci si collega.
Boiler
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boiler ha scritto:bigendian ha scritto:tramite oscilloscopio provo a misurare la 220
Perché? Perché questo accanimento nel voler misurare la 220 V? Non ce n'è ragione.
Sadismo ? Per vedere la forma d'onda ?
boiler ha scritto:E per evitare di portare tutte le parti metalliche dell'apparecchio (connettori BNC compresi) ad una tensione potenzialmente pericolosa. Per l'utente o per il circuito al quale ci si collega
Questo per il fatto che il riferimento dell'oscilloscopio è collegato saldamente a massa (terra), portando allo scorrimento di una corrente che giustamente fa intervenire il differenziale. Se vedi uno youtuber che mette un pezzo di nastro sulla spina dell'oscilloscopio cambia youtuber
Considerando il costo delle sonde differenziali, su piccoli circuiti si una trasformatore d'isolamento. In questo caso il circuito è "isolato" devi toccare entrambi i conduttori per far circolare una corrente (pericolosa). (Sistema IT)
Se è solo per vedere la forma d'onda usa un classico trasformatore 230/12 V e misura al secondario, esistono dei modelli il cui la distorsione è minima
Il consiglio rimane, lascia stare
30mA (anche molto meno) sono una corrente MORTALE, Per i trasformatori usati nella distribuzione questo è un valore infinitesimo della loro potenza.

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boiler ha scritto:Perché? Perché questo accanimento nel voler misurare la 220 V? Non ce n'è ragione.
Boiler
una delle ultime cosa a cui mi sono dedicato è stato alimentare a rete dei led, costruendo switching, lavorando di fatto a piu di 300V.
Cosa c'è di male?
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lelerelele
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Grazie molte.
No :) non mi interessa misurare la 220 con l'oscilloscoipo :) Non ne avrei motivo. Era per capire le situazioni di rischio di cui ho sentito parlare. Diciamo che misurare qualche trifase, di motorini, non necessariamente grandi correnti, puo capitare. Immagino che anche in questo caso la sonda a massa->terra non sia gradita, giusto ?
No :) non mi interessa misurare la 220 con l'oscilloscoipo :) Non ne avrei motivo. Era per capire le situazioni di rischio di cui ho sentito parlare. Diciamo che misurare qualche trifase, di motorini, non necessariamente grandi correnti, puo capitare. Immagino che anche in questo caso la sonda a massa->terra non sia gradita, giusto ?
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ho un tek al lavoro, visto che dovevo usarlo spesso per tensioni di rete, l'ho preso con ingressi isolati, quindi posso collegare entrambi i canali con masse annese e connesse a rete, (ti danno massmi 30Vdc tra le masse, non capisco lo scopo, ho usato le masse a centinaia di volt senza problemi).
i nuovi oscilloscopi digitali funzionano anche a pila, quindi puoi misurare anche con la massa a rete, (singola massa), sempre però tenendo ben presenti le pericolosità di avere connettori sotto tensione! E attento a tutto il circuito a rete!
se lavori disaccoppiato da rete hai meno problemi di misura e meno problemi di sicurezza.
saluti.
i nuovi oscilloscopi digitali funzionano anche a pila, quindi puoi misurare anche con la massa a rete, (singola massa), sempre però tenendo ben presenti le pericolosità di avere connettori sotto tensione! E attento a tutto il circuito a rete!
se lavori disaccoppiato da rete hai meno problemi di misura e meno problemi di sicurezza.
saluti.
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lelerelele
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lelerelele ha scritto:una delle ultime cosa a cui mi sono dedicato è stato alimentare a rete dei led, costruendo switching, lavorando di fatto a piu di 300V.
Quindi NON stavi misurando la tensione di rete. Non ci vedo nessuna contraddizione.
Boiler
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Se ho capito bene, (correggetemi se sbaglio) l'oscilloscopio è riferito a terra (il meno della sonda). La 220 V è tra fase e neutro.
Il neutro è messo a terra nella cabina, lontana da casa tua e ci potrebbe essere una differenza di potenziale.
Il neutro è messo a terra nella cabina, lontana da casa tua e ci potrebbe essere una differenza di potenziale.
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