Mi confermate per favore che gli Shelly lavorano in locale senza bisogno di connessione su qualche strano cloud?
Come prima configurazione serve abilitare la localizzazione e l'accesso ad internet? o è possibile usarli completamente in locale (anche l'app solo su rete locale)?
Documentazione domotica [Shelly]
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Sì, lavorano in locale e possono parlarsi tra di loro "peer-to-peer" o essere tutti asserviti ad un gestore centralizzato (comunque su rete locale, io uso Home Assistant su Raspberry PI). Attenzione che c'è la linea di prodotti wifi+bluetooth (si può scegliere come connetterli), quella solo-bluetooth e quella Z-wave.
Integrano un web-server e per la prima configurazione si può usare quello (ad esempio da browser su smartphone) tramite connessione a rete wifi privata (i dispositivi wifi sono anche Access Point).
Per familiarizzarsi io consiglio di acquistarne un paio (tipo gli "Shelly 1 gen 3", anche se tra poco escono i gen 4) e provare con quelli a realizzare una linea deviata ... wireless. Budget inferiore ai 30 euro.
I dispositivi della linea "mini" reggono max 8A, quelli non-mini max 16A.
Integrano un web-server e per la prima configurazione si può usare quello (ad esempio da browser su smartphone) tramite connessione a rete wifi privata (i dispositivi wifi sono anche Access Point).
Per familiarizzarsi io consiglio di acquistarne un paio (tipo gli "Shelly 1 gen 3", anche se tra poco escono i gen 4) e provare con quelli a realizzare una linea deviata ... wireless. Budget inferiore ai 30 euro.
I dispositivi della linea "mini" reggono max 8A, quelli non-mini max 16A.
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Io una sola cosa voglio sapere:
Con uno Shelly da 16A posso "accendere" o "spegnere" tutta la casa? Passa tutto da quel morsetto?
Con uno Shelly da 16A posso "accendere" o "spegnere" tutta la casa? Passa tutto da quel morsetto?
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luxinterior
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Ci sono gli Shelly che hanno un relè con contatti da 16A, ma se dovessi gestire la corrente di tutta la casa userei un teleruttore con un rating più alto.
"Computers, operating systems, networks are a hot mess. They're barely manageable, even if you know a decent amount about what you're doing. Nine out of ten software engineers agree: it's a miracle anything works at all."
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luxinterior ha scritto:Io una sola cosa voglio sapere:
Con uno Shelly da 16A posso "accendere" o "spegnere" tutta la casa? Passa tutto da quel morsetto?
I dispositivi da 16A devono essere protetti con un magnetotermico da max 16A, poi i morsetti sono relativamente piccoli (max 2,5mmq) per i dispositivi da mettere nelle scatole portafrutto e/o in quelle di derivazione, ma ci sono anche le versioni da quadro, su guida DIN e di cui non ho esperienza diretta, che penso abbiano morsetti un po' più grandi (ma sempre max 16A per rele').
Poi come si comportino in casi di cortocircuito a valle non saprei, probabilmente non prendono fuoco (sempre se sono opportunamente protetti a monte), ma non sarei sicuro che sopravvivano.
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GioArca67 ha scritto:sisu70 ha scritto:Sì, lavorano in locale ....
Grazie.
Se non sbaglio ci dovrebbero essere quelli col misuratore di energia integrato.
Ci sono molti modelli: la versione sensore+relè senza meter ha il "contatto pulito", quella che ha anche il meter no. Poi ci sono le versioni solo sensore (ma a 4 canali), 2 sensori + 2 relè + 2 meter, solo meter e tante altre.
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Mi scuso l'argomento della discussione è un altro ma volevo solo aggiungere una breve replica
Dichiarare un dispositivo per utilizzo a 16A significa che io ci posso collegare una stufetta elettrica, un forno, un ferro da stiro o al limite l'intera casa. Io eviterei di collegare anche carichi di potenza molto inferiore a un oggetto del genere. Del resto basta cercare immagini di relè dichiarati per carico 16A (tralasciamo le considerazioni su carichi induttivi) e confrontare le dimensioni con quelle delo shelly.
Questi dispositivi a mio avviso sono
pericolosi per chi li utilizza (Dalla foto credo che a stento si riesca a inserire un conduttore da 2.5mmq nel morsetto)
Dannosi per il mercato perché chi fa le cose con tutti i santi crismi vende un monolite 10 volte più grande e passa per incompetente tecnologicamente superato.
Lo scopo del mio intervento qui era quello di riportare nei giusti limiti l'utilizzo dlello shelly
Dichiarare un dispositivo per utilizzo a 16A significa che io ci posso collegare una stufetta elettrica, un forno, un ferro da stiro o al limite l'intera casa. Io eviterei di collegare anche carichi di potenza molto inferiore a un oggetto del genere. Del resto basta cercare immagini di relè dichiarati per carico 16A (tralasciamo le considerazioni su carichi induttivi) e confrontare le dimensioni con quelle delo shelly.
Questi dispositivi a mio avviso sono
pericolosi per chi li utilizza (Dalla foto credo che a stento si riesca a inserire un conduttore da 2.5mmq nel morsetto)
Dannosi per il mercato perché chi fa le cose con tutti i santi crismi vende un monolite 10 volte più grande e passa per incompetente tecnologicamente superato.
Lo scopo del mio intervento qui era quello di riportare nei giusti limiti l'utilizzo dlello shelly
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luxinterior
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"Piccolo" per questi oggetti meccanici spesso ha come altra faccia della medaglia "poche commutazioni".
Si potrebbe sempre obiettare che un contattore da 16A 2P in due moduli da guida DIN 35mm magari ha solo tanto vuoto intorno in quanto gli ingombri sono obbligati. Non per nulla ora si vedono interruttori sempre più compatti.
Si potrebbe sempre obiettare che un contattore da 16A 2P in due moduli da guida DIN 35mm magari ha solo tanto vuoto intorno in quanto gli ingombri sono obbligati. Non per nulla ora si vedono interruttori sempre più compatti.
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luxinterior ha scritto:Questi dispositivi a mio avviso sono pericolosi per chi li utilizza
Sono prodotti prodotti (assemblati) in EU e che portano, penso legittimamente, il marchio CE. Lo Shelly 1 che ho qui davanti a me riporta anche il marchio RCM australiano.
luxinterior ha scritto:(Dalla foto credo che a stento si riesca a inserire un conduttore da 2.5mmq nel morsetto)
Il 2,5mmq passa agevolmente.
Parlo degli Shelly perché ho utilizzato quelli, non penso che le cose stiano diversamente per i marchi concorrenti nella stessa tipologia di prodotti.
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