Chiaro.
Praticamente conteggio un giorno di rilievo/verifiche e un giorno di stesura/aggiornamento documenti.
Se ho idee/suggerimenti diversi vi aggiorno.
Info (post) progettazione per passaggio da 6 kW a 10 kW
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pakk ha scritto:
La parte FV è compresa di tutta la progettazione ma sembra che nessuno abbia considerato che a tutti gli effetti ora l'abitazione è con una fornitura da 10 kW... e penso sia quindi soggetta a progettazione da parte di un professionista abilitato... o perlomeno andrà aggiornato lo schema, richiamando comunque la Di.co. esistente...
Avete suggerimenti o altro da consigliare?
Io, ma come cliente, sono in situazione analoga.
Il mio impianto domestico è trifase con una potenza installata di 22 kW, ma la fornitura è di soli 6 kW
Fatto così... così un eventuale futuro nn è tutto da rifare.
Ho poi integrato il FV da 6 kW
Già oggi se c'è un bel sole riesco a consumare 12...13... kW in casa tra energia dalla rete + FV.
Però sia chi ha fatto l'impianto elettrico sia chi ha fatto il FV hanno prodotto il "progettino" e non progettone e in entrambi i casi c'è pure scritto il perché: fornitura limitata a 6 kW.
C'è qualcosa che non va?
Hanno sbagliato?
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sonusfaber
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Il dm parla di potenza impegnata, e nel tuo caso mi pare di capire che al contatore hai 6 kW.
A mio avviso siamo in una situazione differente e nel tuo caso il limite di 6 è “rispettato”.
Vediamo se qualcuno aggiunge qualche chiarimento/delucidazione
A mio avviso siamo in una situazione differente e nel tuo caso il limite di 6 è “rispettato”.
Vediamo se qualcuno aggiunge qualche chiarimento/delucidazione
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Danielex ha scritto:Non è forse perfetto, perché per la porzione esistente sarebbe il caso di fare un rilievo, ma diventa eccessivamente oneroso e nella realtà dei fatti la sicurezza la garantisci con una verifica da parte dell'installatore.
Perché? Nel caso specifico hai 2 DGL e l'intervento di trasformazione effettuato non compromette e non viene compromesso dall'impianto FV.
Danielex ha scritto:E' chiaro che se l'impianto FV può produrre 10 kW il Cliente deve essere nelle condizioni di consumarli.
Il consumo è in energia, non in potenza.
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Mike
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pakk ha scritto:Ha quindi in mano due Di.Co. una riferita all'abitazione con P<6 kW ed un'altra riferita al FV da 10 kW.
Siccome anche l'abitazione è passata di fatto a 10 kW, penso che planimetria+schemi+di.co. vadano aggiornati.
E siccome superiamo i 6 kW non basta più la firma dell'elettricista installatore, no?
Non ho capito di cosa sei incaricato, sostanzialmente hai un impianto conforme alla regola dell'arte e dichiarato tale da due DICO. Avere realizzato un impianto senza il progetto è un problema dell'installatore, non del committente.
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Mike
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Sì, c'è da rifare la progettazione da parte del professionista dell'impianto d'utenza con nuova DICO per trasformazione.
Chi ha fatto il FV ha fatto il suo compitino. Nulla di più nulla di meno.
Deve verificare la compatibilità dell'impianto esistente, che non significa dare la possibilità all'utente di consumare 14kW (ancorché eticamente corretto), ma significa verificare che a valle di dove si connette l'impianto è idoneo (cavi correttamente dimensionati in base alle protezioni) e che a monte passi la potenza prodotta e le cadute di tensione siano tali da non far bloccare gli inverter.
SE l'impianto FV funziona a piena potenza, nulla questio.
Danielex, che fa le cose con criterio e coscienza, si preoccupa giustamente di fargli usare appieno il sistema. Ma è un di più.
Essendo l'impianto FV oltre i 6 kW, la potenza impegnata è oltre i 6 kW e quindi scatta l'obbligo di progettazione da parte del professionista.
Tale professionista può far più o meno nulla, oppure può decidere, d'accordo col cliente, di permette all'utenza di fruire da 10 a 20kW.
Se non fa nulla, fa una micro relazione in cui attesta che va tutto bene, e ci deve essere un elettricista che rilascia DICO per trasformazione per aumento di potenza da <6 kW a 10 kW citando il progetto e le altre DICO.
Se vuole aumentare la potenza assorbibile, fanno progetto ed opere di trasformazione e quindi DICO come sopra, ma con anche a questo punto relazione tipologica dei materiali.
Chi ha fatto il FV ha fatto il suo compitino. Nulla di più nulla di meno.
Deve verificare la compatibilità dell'impianto esistente, che non significa dare la possibilità all'utente di consumare 14kW (ancorché eticamente corretto), ma significa verificare che a valle di dove si connette l'impianto è idoneo (cavi correttamente dimensionati in base alle protezioni) e che a monte passi la potenza prodotta e le cadute di tensione siano tali da non far bloccare gli inverter.
SE l'impianto FV funziona a piena potenza, nulla questio.
Essendo l'impianto FV oltre i 6 kW, la potenza impegnata è oltre i 6 kW e quindi scatta l'obbligo di progettazione da parte del professionista.
Tale professionista può far più o meno nulla, oppure può decidere, d'accordo col cliente, di permette all'utenza di fruire da 10 a 20kW.
Se non fa nulla, fa una micro relazione in cui attesta che va tutto bene, e ci deve essere un elettricista che rilascia DICO per trasformazione per aumento di potenza da <6 kW a 10 kW citando il progetto e le altre DICO.
Se vuole aumentare la potenza assorbibile, fanno progetto ed opere di trasformazione e quindi DICO come sopra, ma con anche a questo punto relazione tipologica dei materiali.
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Mike ha scritto:Non ho capito di cosa sei incaricato, sostanzialmente hai un impianto conforme alla regola dell'arte e dichiarato tale da due DICO. Avere realizzato un impianto senza il progetto è un problema dell'installatore, non del committente.
La richiesta è di verificare se la documentazione attuale è ok o meno.
E dal mio punto di vista il progetto (planimetria - schema- materiali - dico) del “primo” impianto (ovvero quello dell abitazione senza fv) che è stato redatto dall installatore (in quanto p<=6 kW) va aggiornato.
Con L occasione si unirebbero gli elaborati (planimetria e schemi QE) in un unico progetto.
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GioArca67 ha scritto:Sì, c'è da rifare la progettazione da parte del professionista dell'impianto d'utenza con nuova DICO per trasformazione.
Ok ed è quello che ipotizzo pure io.
GioArca67 ha scritto:Chi ha fatto il FV ha fatto il suo compitino. Nulla di più nulla di meno.
Deve verificare la compatibilità dell'impianto esistente, che non significa dare la possibilità all'utente di consumare 14kW (ancorché eticamente corretto), ma significa verificare che a valle di dove si connette l'impianto è idoneo (cavi correttamente dimensionati in base alle protezioni) e che a monte passi la potenza prodotta e le cadute di tensione siano tali da non far bloccare gli inverter.
Perche 14?
GioArca67 ha scritto:Essendo l'impianto FV oltre i 6 kW, la potenza impegnata è oltre i 6 kW e quindi scatta l'obbligo di progettazione da parte del professionista.
Ok
GioArca67 ha scritto:Tale professionista può far più o meno nulla, oppure può decidere, d'accordo col cliente, di permette all'utenza di fruire da 10 a 20kW.
Nessuna richiesta di questo tipo.
In casa nn supera comunque i 6.
GioArca67 ha scritto:Se non fa nulla, fa una micro relazione in cui attesta che va tutto bene, e ci deve essere un elettricista che rilascia DICO per trasformazione per aumento di potenza da <6 kW a 10 kW citando il progetto e le altre DICO.
Si, aggiungo come detto prima che si approfitterebbe per unire gli elaborati grafici.
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pakk ha scritto:Il dm parla di potenza impegnata, e nel tuo caso mi pare di capire che al contatore hai 6 kW.
A mio avviso siamo in una situazione differente e nel tuo caso il limite di 6 è “rispettato”.
Si, ho 6 kW, quindi progettino e non progettone, anche se lìimpianto domestico, insomma dal DG in giù regge 22 kW (si sa mai, per il futuro...
Ma le condizioni sono simili, anche se non identiche all'OP.
Anzi... mi son dimenticato di dire che col bonus colonnine ho preso una wallbox da 22 kW. Fatta installare da un professionista (io a casa non posso toccare manco una presa...). Quindi...
Fornitura da 6 kW trifase, dalla quale per 3 ore ciuccio 8 kW e più prima che stacchi tutto
impianto domestico interamente trifase con potenza installata di 22 kW
Fotovoltaico da 6 kW picco
Wallbox da 22 kW (MT a valle contatore 4x63A, cavo 10mm2, MT a valle 40A)
Il tutto montato in tempi diversi e da 3 artigiani diversi
Tutti e tre nella DiCo hanno scritto che non era necessaria la firma di progettista all'albo siccome fornitura da 6 kW.
Purtroppo penso che questo sia il limite di vincolare il progettone alla potenza impegnata\configurata, perché se fosse sulla base della potenza installata, il problema NON si porrebbe.
Infatti il guaio è che il distributore, in caso di innalzamento della potenza oltre 6 kW, per quella che è la mia esperienza (che è una testimonianza ma non è la regola scolpita nella pietra) non chiede MAI la documentazione. Verifica e se ci sta, ti alza la potenza
GioArca67 ha scritto:Essendo l'impianto FV oltre i 6 kW, la potenza impegnata è oltre i 6 kW e quindi scatta l'obbligo di progettazione da parte del professionista.
e questo da quando? Puoi benissimo, a mio sapere, avere 6 kW impegnati e 10 di FV. è un po' che non seguo più il FV, ma "prima" se la potenza di picco del FV era uguale o inferiore a quella impegnata, allora potevi acceddere all'iter semplificato perché, tra le altre cose, il distributore non aveva bisogno di accertarsi circa le condizioni del cablaggio della fornitura: se poteva fornire 6 kW, allora potenva anche riceverli.
Mentre se il FV era superiore, in via teorica il distrributore doveva accertarsi e addio iter semplificato
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sonusfaber
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sonusfaber ha scritto:Si, ho 6 kW, quindi progettino e non progettone, anche se lìimpianto domestico, insomma dal DG in giù regge 22 kW (si sa mai, per il futuro...)
Da dove escono questi 22kW? Dalla Wallbox? ed il resto di casa?
sonusfaber ha scritto:Ma le condizioni sono simili, anche se non identiche all'OP.
Non proprio: sono i 10 kW di FV che cambiano radicalmente la questione.
sonusfaber ha scritto:impianto domestico interamente trifase con potenza installata di 22 kW
Fotovoltaico da 6 kW picco
Wallbox da 22 kW (MT a valle contatore 4x63A, cavo 10mm2, MT a valle 40A)
3x63x230x0,9= circa 40kW
sx40x230x0,9= circa 25kW
Puoi prelevare fra i 25 ed i 40kW (più almeno il 13% circa) a seconda che il MT da 40A è solo o ha altri MT in parallelo.
sonusfaber ha scritto:Tutti e tre nella DiCo hanno scritto che non era necessaria la firma di progettista all'albo siccome fornitura da 6 kW.
Corretto.
sonusfaber ha scritto:e questo da quando? Puoi benissimo, a mio sapere, avere 6 kW impegnati e 10 di FV. è un po' che non seguo più il FV,
Discende dal DM 37/08 definizione di potenza impegnata:
b) potenza impegnata: il valore maggiore tra la potenza impegnata contrattualmente con l'eventuale fornitore di energia, e la potenza nominale complessiva degli impianti di autoproduzione eventualmente installati;
allora nel tuo caso max[6;6]=6
mentre nel caso dell'OP max[6;10]=10 -> obbligo "progettone"
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