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Piano cottura a induzione

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[31] Re: Piano cottura a induzione

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 21 apr 2025, 10:08

Non ho capito bene. Ripeto a parole mie.
Intendi che il costruttore ti fa assemblare parte della macchina in particolare il cordone di alimentazione che potrà essere lungo quanto necessario per arrivare al punto di connessione con l'impianto elettrico eventualmente proprio l'interruttore automatico di protezione?

Comunque il punto di connessione potrebbe essere una scatola vicina dove si arriva con 2 unipolari per le fasi e 2 unipolari per il neutro e si fa un collegamento con una morsettiera.

Poiché mi sembra sia proprio il costruttore stesso ad indicarlo (graficamente) nelle istruzioni la sezione del neutro dovrà essere doppia rispetto a quella di fase. Viste le istruzioni in precedenza, mi aveva colpito proprio questo: sui morsetti del neutro può esserci installato un apposito ponticello, allora non avrebbe gran senso portare due conduttori se la corrente prevista dal costruttore non fosse maggiore di quella di fase: ne bastava uno e il ponticello.

Per voi sarebbe accettabile cambiare il colore dell'isolamento di un'anima di un multipolare ad es da grigio a blu con una termorestringente per tutta la lunghezza sguainata ad entrambe le estremità ed usare il cavo per 2 linee monofase?
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[32] Re: Piano cottura a induzione

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 21 apr 2025, 13:08



GioArca67 ha scritto:
Intendi che il costruttore ti fa assemblare parte della macchina

Sembra sia così: non so se fornisce solo le istruzioni o anche il cordone, né se dia indicazioni sulla sua lunghezza.

Comunque il punto di connessione potrebbe essere una scatola vicina dove si arriva con 2 unipolari per le fasi e 2 unipolari per il neutro e si fa un collegamento con una morsettiera.

Soluzione di sinistra nel mio schema, con il piano che forse potrebbe essere anche protetto da due interruttori indipendenti. I due conduttori marrone e nero potrebbero anche essere la stessa fase.
La linea tratteggiata è il confine fra impianto e utilizzatore.
La soluzione che mi piace di più è quella centrale, poco importa in questo caso che il neutro non apra dopo né chiuda prima delle fasi. La terza soluzione, con o senza ponticello è uguale, mi sembra uno spreco.

Non avrebbe gran senso portare due conduttori se la corrente prevista dal costruttore non fosse maggiore di quella di fase: ne bastava uno e il ponticello.

Nel caso suggerito da sisu70, con due interruttori indipendenti magari differenziali, servono i due conduttori di neutro.


Per voi sarebbe accettabile cambiare il colore dell'isolamento di un'anima di un multipolare ad es da grigio a blu con una termorestringente per tutta la lunghezza sguainata ad entrambe le estremità ed usare il cavo per 2 linee monofase?

Per me non fa male, ma è inutile per il cordone (lo dice il costruttore) e insufficiente per l'impianto.
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[33] Re: Piano cottura a induzione

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 21 apr 2025, 23:01

La prima a sinistra mi lascia perplesso perché secondo me deve essere approvata dal costruttore della piastra che consente di avere una sola metà alimentata.

Quella centrale è quella più sensata dal punto di vista elettrotecnico.

Quella a destra è allineata (ma io avrei messo un 4P) alle indicazioni del costruttore per il collegamento, che noi arbitrariamente stiamo assimilando alla costruzione di un cordone di alimentazione a valle del quale poi fare il collegamento all'impianto.
Che senso ha indicare di usare 2 conduttori per il neutro se non può essere caricato più di ciascuna fase?

In un sistema trifase simmetrico con fasi a 120° con sole 2 fasi caricate con corrente I, nel neutro passa proprio I sfasata di 60°.
Basta fare la somma vettoriale di I1 e I2 e calcolare il modulo e la fase.
Oppure dall'origine aggiungere -I3 (se ci fosse L3 il neutro sarebbe nell'origine) in modo da passare dal sistema equilibrato a quello senza L3.
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[34] Re: Piano cottura a induzione

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 22 apr 2025, 10:14

Sono due carichi monofase "accoppiati" nello stesso apparecchio e si possono collegare di conseguenza. Tra l'altro il vantaggio, in termini di caduta di tensione, del collegamento col neutro in comune, si realizza solo quando i due carichi assorbono contemporaneamente, mentre quando uno solo è attivo, nulla cambia confrontando il collegamento con neutro comune e quello con neutri separati.
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[35] Re: Piano cottura a induzione

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 22 apr 2025, 10:29

GioArca67 ha scritto:La prima a sinistra mi lascia perplesso perché secondo me deve essere approvata dal costruttore della piastra che consente di avere una sola metà alimentata.

Sì, però visti gli schemi mi sembra implicita.

Quella a destra è allineata (ma io avrei messo un 4P) alle indicazioni del costruttore per il collegamento
,
Ho poi aggiunto il quarto schema.

Basta fare la somma vettoriale di I1 e I2 e calcolare il modulo e la fase.

Sì certo, il valore minimo della corrente di neutro si ha quando un gruppo assorbe la metà dell'altro, il massimo quando assorbe zero oppure la stessa intensità.
.
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[36] Re: Piano cottura a induzione

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 22 apr 2025, 18:53

Adesso però sorge un altro problema, a cui prima non avevo pensato, ma il disegno di Goofy mi ha illuminato:
si può collegare un neutro su un interruttore 4P in un morsetto identificato L2 (o quel che sia)?
Sarebbe possibile (forse meglio) unire le maniglie di due 1P+N, con appositi accessori?
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[37] Re: Piano cottura a induzione

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 22 apr 2025, 19:32

GioArca67 ha scritto:si può collegare un neutro su un interruttore 4P in un morsetto identificato L2 (o quel che sia)?

Secondo me meglio di no: se si usa un interruttore tri o quadri polare, allora il neutro ai morsetti dell'interruttore deve essere unico (e quindi la biforcazione, se proprio la si vuole anche se non ha senso, deve avvenire più vicino ai due carichi, cioè va molto, molto preferibilmente demandata al ponticello sui morsetti del piano, come previsto dal costruttore).

GioArca67 ha scritto:Sarebbe possibile (forse meglio) unire le maniglie di due 1P+N, con appositi accessori?

Se metti due bipolari, sempre secondo me, cabli due neutri distinti dagli stessi interruttori fino alla morsettiera del piano, accessori unisci-maniglie o meno.
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[38] Re: Piano cottura a induzione

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 22 apr 2025, 19:36

Quindi, in definitiva e sempre secondo me, le opzioni sono due:
- interruttore quadripolare (non tripolare) con neutro singolo (fino al piano, dove c'è da mettere il ponticello) e una fase non collegata
- due interruttori bipolari con un neutro per interruttore effettivamente collegato (fino al piano, dove c'è da togliere il ponticello)
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[39] Re: Piano cottura a induzione

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 22 apr 2025, 19:44

sisu70 ha scritto:
- interruttore quadripolare (non tripolare) con neutro singolo

Perché non tripolare?
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[40] Re: Piano cottura a induzione

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 22 apr 2025, 19:59

Goofy ha scritto:Perché non tripolare?

perché immagino che i tripolari si usino (solo o preferibilmente) per i carichi trifase senza neutro: 'sti piani ad induzione bi-monofase non sono trifase e hanno necessariamente il neutro o i neutri :lol:
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