Utilizzo di batterie in assenza di rete
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
27 messaggi
• Pagina 1 di 3 • 1, 2, 3
0
voti
Buona sera, vorrei chiedervi se è possibile, in assenza della tensione di rete, (l'inverter normalmente si disconnette in tali situazioni) sfruttare l'energia immagazzinate dalle batterie collegate all'inverter ibrido per l'alimentazione dei carichi domestici. Ho provato a cercare qualche info su internet e ho letto che sarebbe fattibile mediante l'uso di un commutatore ATS. A tal proposito allego lo schema di funzionamento di tale dispositivo in cui sono mostrati i collegamenti ai sui morsetti sia dei cavi che provengono dalla porta Grid dell'inverter sia dei cavi che provengono dalla porta Backup dell'inverter sia dei cavi che provengono dal contatore M1. Mi date un vostro riscontro sulla fattibilità e sulla funzionalità di tale sistema?
0
voti
Ci sono inverter ibridi certificati CEI che fanno tutto da soli e senza la necessità di alcun accessorio esterno; tempo di commutazione di 20ms o meno; cioè i carichi collegati alla porta "back-up" dell'inverter (necessariamente distinta da quella "grid") rimangono per massimo 20ms senza tensione nel momento in cui l'inverter va off-grid o torna on-grid.
Con un ATS certificato CEI (se esiste/esistesse) non potresti fare di meglio, ma spenderesti sicuramente di più.
Con un ATS certificato CEI (se esiste/esistesse) non potresti fare di meglio, ma spenderesti sicuramente di più.
0
voti
Lo schema è corretto.
Gli SPD lato DC li metterei a destra dei sezionatore.
Il differenziale sulla linea backup sembra inutile.
Non pensare di usare chissà che schifezza presa su AMZN come ATS.
Deve avere interblocco meccanico ed elettrico, c'è l'hanno?
Quelli raffigurati sono più profondi dei normali apparecchi da guida DIN, fai attenzione al contenitore che prendi.
Gli SPD lato DC li metterei a destra dei sezionatore.
Il differenziale sulla linea backup sembra inutile.
Non pensare di usare chissà che schifezza presa su AMZN come ATS.
Deve avere interblocco meccanico ed elettrico, c'è l'hanno?
Quelli raffigurati sono più profondi dei normali apparecchi da guida DIN, fai attenzione al contenitore che prendi.
0
voti
sisu70 ha scritto:Ci sono inverter ibridi certificati CEI che fanno tutto da soli e senza la necessità di alcun accessorio esterno; tempo di commutazione di 20ms o meno; cioè i carichi collegati alla porta "back-up" dell'inverter (necessariamente distinta da quella "grid") rimangono per massimo 20ms senza tensione nel momento in cui l'inverter va off-grid o torna on-grid.
Con un ATS certificato CEI (se esiste/esistesse) non potresti fare di meglio, ma spenderesti sicuramente di più.
Quindi posso sfruttare l'energia immagazzinata nelle batterie anche in assenza di rete soltanto con ATS certificato CEI con interblocco meccanico ed elettrico realizzando i collegamenti elettrici come indicati nell'immagine?
Inoltre se volessi collegare tutti i carichi elettrici dell'abitazione alla porta "Backup" dovrei collegare fase e neutro dal generare del quadro dell'abitazione (punto di parallelo ftv-rete) sia a tale porta sia alla porta "GRID" in modo che l'inverter in autonomia commuti la propria modalità di funzionamento in base alla presenza/assenza della tensione di rete?
0
voti
Blaster ha scritto:Quindi posso sfruttare l'energia immagazzinata nelle batterie anche in assenza di rete soltanto con ATS certificato CEI con interblocco meccanico ed elettrico realizzando i collegamenti elettrici come indicati nell'immagine?
Che io sappia e come già scritto, lo puoi fare ("sfruttare l'energia immagazzinata nelle batterie anche in assenza di rete") in due modi:
- o con un ATS certificato CEI e realizzando i collegamenti come indicato nell'insieme delle norme CEI
- o tramite un inverter ibrido certificato CEI che offre nativamente (o tramite accessorio parimenti certificato) una porta di "backup" che supporta tale funzionalità (e un tempo di commutazione che soddisfa le esigenze)
Blaster ha scritto:Inoltre se volessi collegare tutti i carichi elettrici dell'abitazione alla porta "Backup" dovrei collegare fase e neutro dal generare del quadro dell'abitazione (punto di parallelo ftv-rete) sia a tale porta sia alla porta "GRID" in modo che l'inverter in autonomia commuti la propria modalità di funzionamento in base alla presenza/assenza della tensione di rete?
No, il collegamento giusto è la "catena" (rete)generale-(grid)inverter(backup)-centralino(carichi).
Puoi anche avere dei carichi collegati al "punto di parallelo" tra generale e inverter(grid), ma quelli naturalmente non sarebbero alimentati in caso di blackout.
Quando la rete è attiva, ci pensa l'inverter a cortocircuitare la sua porta grid con la sua porta backup e quindi a realizzare un vero "parallelo" tra tutto.
0
voti
GioArca67 ha scritto:Occhio!
Esamina bene come è fatto e funziona lo specifico Inverter ibrido, altrimenti lato "backup" potresti essere sempre in IT con tutte le accortezze del caso.
Se dici a me, il neutro della porta backup viene commutato, internamente all'inverter, tra neutro della rete (cioè quello della porta grid) e PE, e viceversa.
In altre parole tutto l'impianto (porta backup e carichi ad essa collegati compresi) rimane TT finché la rete è attiva, no ?
0
voti
Dico in generale.
Dipende appunto all'inverter.
La maggior parte non commutano il neutro backup.
Mentre grid e backup sono collegate internamente (quasi sempre nel funzionamento on grid) Il sistema rimane TT.
Alcuni inverter attivano l'uscita backup solo in caso di assenza rete.
Dipende appunto all'inverter.
La maggior parte non commutano il neutro backup.
Mentre grid e backup sono collegate internamente (quasi sempre nel funzionamento on grid) Il sistema rimane TT.
Alcuni inverter attivano l'uscita backup solo in caso di assenza rete.
0
voti
sisu70 ha scritto:No, il collegamento giusto è la "catena" (rete)generale-(grid)inverter(backup)-centralino(carichi).
Puoi anche avere dei carichi collegati al "punto di parallelo" tra generale e inverter(grid), ma quelli naturalmente non sarebbero alimentati in caso di blackout.
Quando la rete è attiva, ci pensa l'inverter a cortocircuitare la sua porta grid con la sua porta backup e quindi a realizzare un vero "parallelo" tra tutto.
Quindi fisicamente alla porta backup non si collega alcun carico elettrico?
0
voti
Blaster ha scritto:Quindi fisicamente alla porta backup non si collega alcun carico elettrico?
Fisicamente alla porta di back-up colleghi tutti i carichi che vuoi rimangano alimentati in caso di blackout, comprese le relative protezioni. Se vuoi che tutta la casa rimanga alimentata in caso di blackout, alimenti tutto il centralino di casa (DG a parte, se e' nel centralino) proprio dalla porta "backup" dell'inverter.
Ripeto che parlo di inverter ibridi certificati che mantengono la porta "backup" alimentata (in parallelo con la porta "grid") a rete attiva.
27 messaggi
• Pagina 1 di 3 • 1, 2, 3
Torna a Energia e qualità dell'energia
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




