Sì, ma visto che la REN ha negato la paternità di questa versione "strampalata" delle vibrazioni eoliche (o del fenomeno di galoppo), mi chiedo chi la abbia fatta circolare per primo.
I suddetti fenomeni sono ben noti, ma non c'entrano nulla con l'effetto corona. Se non gestiti correttamente in fase di progettazione dell'elettrodotto possono portare a guasti in linea. Ma i guasti in linea possono essere provocati da decine di diversi fenomeni, e le reti di trasmissione sono normalmente gestite in modo da tollerarli.
Tra l'altro si tratta di fenomeni chiaramente visibili (galoppo) o udibili (vibrazioni eoliche - senti video sotto), per cui mi pare anche strano che se ci fossero stati tali fenomeni su un numero così ampio di linee da provocare il blackout non se ne sia accorto nessuno.
Black-out totale in Spagna
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sebago,
mario_maggi
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Ma, effetto corona a parte, tu confermi che esistono fenomeni atmosferici/meccanici che possono portare al guasto di una linea. Immagino che di tali fenomeni si possa tenere conto in fase di progettazione ipotizzandone una massima intensità in funzione del rischio "accettato" che si presenti invece una intensità maggiore.
Quindi rimane aperta l'ipotesi che, o per imperfetta progettazione, o per il presentarsi di un fenomeno eccedente la distribuzione statistica considerata, del tutto correttamente, durante la progettazione, un guasto del tipo da te ipotizzato sia potuto accadere.
Il fatto che l'instaurarsi del fenomeno sia visibile/udibile non penso che cambi qualcosa e ti obietto anche che non necessariamente uno stesso guasto deve colpire contemporaneamente molte singole linee perché si vengano a creare le condizione per un black-out generalizzato. Naturalmente in questo mio ragionamento è implicato che la struttura delle rete di trasmissione non fosse adeguata a reggere, nel complesso, l'interruzione della linea in questione (o, meglio, la coppia di guasti che ci è stato detto abbiano originato il collasso di tutta la rete).
Quindi rimane aperta l'ipotesi che, o per imperfetta progettazione, o per il presentarsi di un fenomeno eccedente la distribuzione statistica considerata, del tutto correttamente, durante la progettazione, un guasto del tipo da te ipotizzato sia potuto accadere.
Il fatto che l'instaurarsi del fenomeno sia visibile/udibile non penso che cambi qualcosa e ti obietto anche che non necessariamente uno stesso guasto deve colpire contemporaneamente molte singole linee perché si vengano a creare le condizione per un black-out generalizzato. Naturalmente in questo mio ragionamento è implicato che la struttura delle rete di trasmissione non fosse adeguata a reggere, nel complesso, l'interruzione della linea in questione (o, meglio, la coppia di guasti che ci è stato detto abbiano originato il collasso di tutta la rete).
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Ma secondo voi, anche da noi nel 2003 ci fu questo panico e tutti questi disagi?
Considerando che era tempo di pace, che eravamo meno dipendenti da internet e che il blackout fu di minore durata
Considerando che era tempo di pace, che eravamo meno dipendenti da internet e che il blackout fu di minore durata
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SediciAmpere
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Forse nel 2003 il contante era ancora molto utilizzato, nessuno aveva Instagram o WhatsApp sullo smartphone e se non andava il cellulare si usava il fisso o la cabina.
Attualmente c'è molta gente che gira con meno di 5 euro in tasca.
Oggi le cabine non esistono più e molti non hanno nemmeno presente cosa sia l'elenco del telefono o lo stesso telefono fisso che solo 30 anni fa tutti utilizzavano.
Il panico verrebbe a chiunque.
Non hai soldi e sei tornato al medioevo in un battere di ciglia.
Ciao
Attualmente c'è molta gente che gira con meno di 5 euro in tasca.
Oggi le cabine non esistono più e molti non hanno nemmeno presente cosa sia l'elenco del telefono o lo stesso telefono fisso che solo 30 anni fa tutti utilizzavano.
Il panico verrebbe a chiunque.
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600 Elettra
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Nonostante la mia età io del blackout del 2003 in Italia non ho memoria: ho letto ora che è iniziato verso le 3.30 di domenica notte e almeno al nord alle 9 del mattino era già risolto.
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Goofy ha scritto:Nonostante la mia età io del blackout del 2003 in Italia non ho memoria: ho letto ora che è iniziato verso le 3.30 di domenica notte e almeno al nord alle 9 del mattino era già risolto.
Ma infatti, è quella la differenza determinante. Io però lo ricordo, ero ospite di un albergo sul lago di Garda, per un evento aziendale di team-building.
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Questa mattina, a Torino, dalle 7:30 fino alle 8:30 è andata via la luce.
A parte la rottura di scatole che mi sono fatto il caffelatte con la moka, ovviamente sul gas, non mi sono posto troppi pensieri.
Ragionavo solo su cosa potesse andare a male nel congelatore e nel frigo.
Per fortuna non ho ancora il piano ad induzione!
A parte la rottura di scatole che mi sono fatto il caffelatte con la moka, ovviamente sul gas, non mi sono posto troppi pensieri.
Ragionavo solo su cosa potesse andare a male nel congelatore e nel frigo.
Per fortuna non ho ancora il piano ad induzione!
Son quello delle domande strane!
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Goofy ha scritto:Nonostante la mia età io del blackout del 2003 in Italia non ho memoria: ho letto ora che è iniziato verso le 3.30 di domenica notte e almeno al nord alle 9 del mattino era già risolto.
Non proprio. In alcune zone del nord la corrente è andata a singhiozzo per diverse ore, tranne per i contratti interrompibili tipo acciaierie o siderurgici, che hanno staccato per tutta la giornata per più giorni.
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stefanopc ha scritto:... Il panico verrebbe a chiunque. ...
Mah, io ho una carta (perche' era compresa nel conto corrente), ma non la uso quasi mai, se devo fare spese metto i soldi in tasca prima di uscire di casa, senza contanti non ci giro mai (non che abbondino, ma una cinquantina di Euro in tasca non pesano e non deformano le tasche), il telefono lo uso quasi solo per ricevere chiamate (e meno ne ricevo, meglio e' ), o in caso di emergenza, se la luce va via, non sento piu di tanto la mancanza della rete (e se proprio devo, gli schemi elettrici li so disegnare anche usando il vecchio CAD "carta&matita"
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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