Come da titolo, sono qui a chiedervi se sia possibile usare una comune batteria auto al piombo acido da 12v (45Ah, 360A, con tappi per rabbocco) per alimentare un gruppo di continuità CyberPower CP900EPFCLCD, che è normalmente alimentato dalla sua batteria (RBP0051) da 12V, 7Ah @ 20Hr, accoppiandola a quella interna o eventualmente usandola da sola.
L'idea mi è venuta cercando un utilizzo alternativo della batteria della mia auto che ho appena messo da parte, dopo 5 anni di utilizzo, perché riesce a reggere solo 3-4 accensioni della mia auto a breve distanza di tempo, quindi non è più sufficiente per la mia auto.
Oltre la fattibilità mi interessa soprattutto conoscere gli eventuali aspetti negativi, oltre a dover portare 2 cavetti fuori dal corpo dello UPS per effettuare il collegamento, che sia in parallelo alla batteria interna di default oppure usandola da sola.
Alimentare UPS (anche) con batteria auto
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Certo che puoi, io utilizzo in quel modo un UPS simile da quasi 20 anni per illuminare un box sprovvisto di rete elettrica.
Ho collegato due spezzoni di cavo rosso e nero lunghi 1 metro X 3mm di diametro, da una parte ai capicorda che collegavano la batteria interna dell'UPS e dall’atra parte a due morsetti da batteria da auto.
Utilizzo due batterie da auto perché quando una si scarica la sostituisco subito con una carica mentre l’altra la ricarico per non restare mai al buio.
Ho anche abbinato un radiocomando per non dover fare dei collegamenti filari per accendere e spegnere l’UPS che è collocato a distanza di 5mt dalla serranda del box.
Come fonte d’illuminazione ho in un primo momento utilizzato una plafoniera con tubo al neon da 20W che poi ho sostituito con una lampada a basso consumo da 10/15W a gas. Quando si esaurirà userò una lampada a LED.
L’impianto che va dall’UPS alla lampada a soffitto è esterno e l’ho realizzato utilizzando un tubo corrugato che mi era avanzato da altri lavori.
Ho collegato due spezzoni di cavo rosso e nero lunghi 1 metro X 3mm di diametro, da una parte ai capicorda che collegavano la batteria interna dell'UPS e dall’atra parte a due morsetti da batteria da auto.
Utilizzo due batterie da auto perché quando una si scarica la sostituisco subito con una carica mentre l’altra la ricarico per non restare mai al buio.
Ho anche abbinato un radiocomando per non dover fare dei collegamenti filari per accendere e spegnere l’UPS che è collocato a distanza di 5mt dalla serranda del box.
Come fonte d’illuminazione ho in un primo momento utilizzato una plafoniera con tubo al neon da 20W che poi ho sostituito con una lampada a basso consumo da 10/15W a gas. Quando si esaurirà userò una lampada a LED.
L’impianto che va dall’UPS alla lampada a soffitto è esterno e l’ho realizzato utilizzando un tubo corrugato che mi era avanzato da altri lavori.
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Jim80 ha scritto:Oltre la fattibilità mi interessa soprattutto conoscere gli eventuali aspetti negativi
Quasi tutti gli UPS, anche quelli industriali, erano alimentati con batterie di tipo automobilistiche, prima che venissero introdotte le batterie al litio.
Quindi nessun problema tranne per il fatto che la corrente di carica deve essere limitata dall'UPS, e non dalla batteria come era un po' di anni fa. In passato gli UPS più economici si affidavano alla resistenza interna delle batterie per limitare la corrente di carica, ma se metti una batteria d'auto potresti bruciare l'UPS.
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NoNickName ha scritto:
Quasi tutti gli UPS, anche quelli industriali, erano alimentati con batterie di tipo automobilistiche, prima che venissero introdotte le batterie al litio.
Le batterie "di tipo automobilistico" sono quelle che danno una alta corrente di spunto per l'avviamento ma mal sopportano profondi cicli di scarica.
Ci sono anche batterie al piombo idonee invece per uso ciclico o per trazione, che hanno una corrente massima bassa ma sopportano bene i cicli di scarica / carica.
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Goofy ha scritto:Ci sono anche batterie al piombo idonee invece per uso ciclico o per trazione
Con "automobilistiche" volevo dire batterie piombo acido.
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