MauroLombardi ha scritto: perché poi il circuito autooscilla? Se ha sempre fase positiva non potrebbe autooscillare, almeno così mi sembra.
Invece non è così, perché un guadagno che scende e una fase che sale è sintomo di polo destro nella funzione di trasferimento, e quindi di instabilità (i poli di una fdt ad anello chiuso devono essere tutti nel semipiano sinistro, quindi tutte le volte che c'è una riduzione di guadagno ci deve anche essere una riduzione di fase).
Il motivo, come già detto nei precedenti post, è sostanzialmente che quella configurazione con i due differenziali di carico dopo i differenziali di ingresso (per intenderci, Q503 e Q504) sono asimmetrici, e generano ad un certo punto una biforcazione nei percorsi di segnale che fanno sommare i due contributi che andranno poi all'uscita in maniera tale da "ribaltare" l'andamento che hanno a bassa frequenza.
In particolare, la capacità tra base e collettore di Q503 e Q504 inizia ad agire in maniera diversa nei due casi, e questa capacità solitamente può creare molti problemi se non opportunamente compensata: immaginatelo come un percorso alternativo di richiusura della corrente che, invece di passare dalla base ed essere amplificata con guadagno invertente, ora "bypassa" il transistor dirigendosi verso l'uscita con fase non invertente.
Se ci metti due percorsi con questa caratteristica (e capacità che iniziano ad agire a frequenza diversa, quindi asimmetrici) e un nodo in comune in cui sommare indistintamente questi contributi, capirai che possono verificarsi un sacco di effetti possibili, tra cui anche una auto oscillazione nel caso in cui le due fasi, che ad esempio inizialmente (cioè a bassa frequenza quando le due capacità non intervengono) si sottraggono, da una certa frequenza in poi iniziano a sommarsi, generando una instabilità.