Salve a tutti.
Sto avendo problemi con questo alimentatore prodotto da Alpha elettronica da 12v 2.1A - il problema è che l'alimentatore non eroga più 12v stabilizzati o meglio eroga in uscita una tensione di 10v oscillante da 10.2 a 10.9v con picchi periodici di 25 e più volt! come si può notare dalla foto dell'oscilloscopio. Premetto che tutte le prove sono state fatte senza tensione, sia perché non dispongo di una mano ferma e sia perché non ho un trasformatore di isolamento. Comunque ho pensato subito ad un problema di filtraggio specie sul secondario o a qualche problema sul fotoaccoppiatore PC817 e il TL431. Infatti dapprima ho testato in circuit qualche componente poi per essere sicuro della misurazione alcuni li ho dissaldati e testati fuori. Il fotoaccoppiatore è buono, il TL431 dovrebbe essere anch'esso buono (provata la giunzione). Ho poi provato la batteria di condensatori da 470uF 35v sul secondario e sia per quanto riguarda capacità che ESR sono buoni. Ho provato cosi anche gli altri condensatori di contorno sulla scheda e non ho ravvisato problemi. Ho provato tutti i diodi, compreso quello sul secondario in formato TO220 che è un U820G e il ponte di Graetz ed è tutto ok con la prova giunzione. Ho provato anche la batteria di condensatori di livellamento sul primario e anche questi sembrano ok (10uF 400v), ho fatto un po' il giro di tutti i resistori e anche qui non ho ravvisato problematiche. L'unico componente quindi potrebbe essere l'integrato TOP254EN però prima di acquistarlo da Mouser o Farnell ho pensato di scrivere qui, perché un vostro consiglio su cosa continuare a testare è sempre apprezzabile. Grazie mille in anticipo per eventuali suggerimenti!
PS. Non ho potuto testare gli Henry (o meglio gli uH) del induttore sul secondario e della bobina di modo comune perché non ho strumenti adatti, ho testato in ohm e non mi sembra ci siano interruzioni. Inoltre lato saldature piste e saldature buone. Nessun componente SMD.
Problema con alimentatore Alpha Elettronica 12 V 2,1 A
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La scala ascisse dell'immagine oscillo non è chiara, i picchi avvengono ogni 5x400 ms = 2 secondi?
La misura è a vuoto?
Caricando l'uscita, ad esempio 0,5 A, (12 V / 0,5 = 24 ohm)
Come cambia la forma d'onda ?
La misura è a vuoto?
Caricando l'uscita, ad esempio 0,5 A, (12 V / 0,5 = 24 ohm)
Come cambia la forma d'onda ?
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Il TL431 non e' un transistor, e' un riferimento di tensione regolabile, non lo puoi provare con il tester per vedere se e' buono come se fosse un transistor o un diodo (viene disegnato come un diodo sul datasheet, ma e' piu complesso internamente).
Per testarlo, devi applicargli una tensione (da 5 a 12 V), con in serie una resistenza di valore adatto in modo che la corrente stia sui 5 - 10 mA, poi misuri ai suoi capi la tensione.
La tensione di riferimento e' 2.495V (puo andare da 2.44 a 2.55 V), che e' quella che misuri con il terminale di controllo collegato al "catodo", mentre se il terminale di controllo lo colleghi all' "anodo", misuri la stessa tensione di alimentazione (in quelle condizioni il dispositivo e' "spento" e si comporta come un circuito aperto).
Di solito in quegli alimentatori c'e' una rete resistiva collegata fra "catodo" ed "anodo", con il centrale al controllo, ed e' quella che decide la tensione di riferimento, se controlli facendo attenzione a non mandare in corto nulla (occhio alla sezione a tensione di rete, da non toccare), dovresti poter vedere se quegli impulsi li hai fra "catodo" ed "anodo", oppure se vengono da qualche altra parte.
Devi anche considerare se vuoi farlo come esercizio didattico, oppure per risparmiare l'acquisto di un nuovo alimentatore, nel secondo caso non so quanto sia conveniente, dato che ormai alimentatori da 12V 3A nelle fiere li si trova a 3 o 4 Euro (di solito ex alimentatori sky, mediaset, e roba simile), mentre sempre nelle fiere l'ultima volta ho recuperato alcuni 12V 5A a 5 Euro l'uno (phihong, con su scritto "mediaset premium" ) ... testati e di discreta qualita', nonostante la produzione Cinese.
Per testarlo, devi applicargli una tensione (da 5 a 12 V), con in serie una resistenza di valore adatto in modo che la corrente stia sui 5 - 10 mA, poi misuri ai suoi capi la tensione.
La tensione di riferimento e' 2.495V (puo andare da 2.44 a 2.55 V), che e' quella che misuri con il terminale di controllo collegato al "catodo", mentre se il terminale di controllo lo colleghi all' "anodo", misuri la stessa tensione di alimentazione (in quelle condizioni il dispositivo e' "spento" e si comporta come un circuito aperto).
Di solito in quegli alimentatori c'e' una rete resistiva collegata fra "catodo" ed "anodo", con il centrale al controllo, ed e' quella che decide la tensione di riferimento, se controlli facendo attenzione a non mandare in corto nulla (occhio alla sezione a tensione di rete, da non toccare), dovresti poter vedere se quegli impulsi li hai fra "catodo" ed "anodo", oppure se vengono da qualche altra parte.
Devi anche considerare se vuoi farlo come esercizio didattico, oppure per risparmiare l'acquisto di un nuovo alimentatore, nel secondo caso non so quanto sia conveniente, dato che ormai alimentatori da 12V 3A nelle fiere li si trova a 3 o 4 Euro (di solito ex alimentatori sky, mediaset, e roba simile), mentre sempre nelle fiere l'ultima volta ho recuperato alcuni 12V 5A a 5 Euro l'uno (phihong, con su scritto "mediaset premium" ) ... testati e di discreta qualita', nonostante la produzione Cinese.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Etemenanki ha scritto:Il TL431 non e' un transistor, e' un riferimento di tensione regolabile, non lo puoi provare con il tester per vedere se e' buono come se fosse un transistor o un diodo (viene disegnato come un diodo sul datasheet, ma e' piu complesso internamente).
Si, grazie mille. So bene che non è un transistor, come se fosse uno Zener programmabile con resistori, farò la prova fuori dal circuito come descritto. Grazie!
Inoltre sì. Un alimentatore da 12v 3A lo si trova tranquillamente a pochissimi euro. Il punto è che proprio tale alimentatore che viene fornito con i telescopi di casa Celestron costano un botto, sui 55/60 euro (nonostante comunque sia un alimentatore stabilizzato di come se ne trovano in giro tanti), e se un giorno dovessi vendere la montatura del telescopio, sai bene che specie in campi del genere dove si è pignoli, l'acquirente avrebbe da ridire, pertanto mi andrebbe a genio di recuperarlo.
MarcoD ha scritto:La misura è a vuoto?
Caricando l'uscita, ad esempio 0,5 A, (12 V / 0,5 = 24 ohm)
Come cambia la forma d'onda ?
Grazie anche a te Marco per la risposta. Sì la misura è a vuoto. Ho messo ora un carico da 30 ohm e c'è un cambiamento; ti allego sia la foto senza e con carico.
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Sarebbe interessante vedere su oscilloscopio anche il pin di controllo C (dovrebbe essere pin 3) per capire come si sta comportando il loop.
Riesci ad aggiungerlo?
Riesci ad aggiungerlo?
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gill90 ha scritto:Sarebbe interessante vedere su oscilloscopio anche il pin di controllo C (dovrebbe essere pin 3) per capire come si sta comportando il loop.
Riesci ad aggiungerlo?
Ciao grazie per la risposta; sì, mi sono messo sul emettitore dell'opto che è collegato al pin di controllo C che dal datasheet risulta essere proprio il 3. E questo è il risultato.
Approfitto anche per segnalare che ho eseguito il test del TL431 fuori dal circuito, l'ho fatto a 5v con un partitore di due resistenze 1k sul pin 1, pin 2 a GND, catodo di un led rosso 5mm sul pin 3 e il suo anodo attraverso un resistore da 330ohm verso i 5v. Tutto ok, funziona.
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Guardando il datasheet, fig.11, si comporta come se non riuscisse a ricevere la corrente di autosostentamento dall'optocoupler. Non rileva la chiusura del loop a secondario, o comunque non riesce a assorbire la corrente necessaria dall'ausiliario.
Nei pressi dell'avvolgimento ausiliario del trasformatore ci dovrebbe essere una capacità che rettifica la tensione dell'ausiliario, riesci a misurare quella?
Se quella è a posto, passerei in rassegna il fotoaccoppiatore.
Nei pressi dell'avvolgimento ausiliario del trasformatore ci dovrebbe essere una capacità che rettifica la tensione dell'ausiliario, riesci a misurare quella?
Se quella è a posto, passerei in rassegna il fotoaccoppiatore.
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Approfittando del documento segnalato da
gill90 sarebbe interessante vedere sul pin M che tensione arriva.
Sembra che sia alimentato a regime tramite zener e resistenza dalla uscita ausiliaria.
Si potrebbe verificare oltre al condensatore anche questo zener.
Ciao
Sembra che sia alimentato a regime tramite zener e resistenza dalla uscita ausiliaria.
Si potrebbe verificare oltre al condensatore anche questo zener.
Ciao
600 Elettra
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gill90 ha scritto:Nei pressi dell'avvolgimento ausiliario del trasformatore ci dovrebbe essere una capacità che rettifica la tensione dell'ausiliario, riesci a misurare quella?
Se quella è a posto, passerei in rassegna il fotoaccoppiatore.
Ho provato i condensatori, anche quello che è collegato all'ausiliario (è quello che si collega al collettore del opto come da schema del TOP254EN giusto?) che dovrebbe essere il C8 e sia la capacità che l'ESR sono ottime. Pensa che proprio per escludere problemi all'opto e al TL431 li ho addirittura sostituiti con nuovi di zecca, ma il problema persiste.
stefanopc ha scritto:Si potrebbe verificare oltre al condensatore anche questo zener.
Grazie anche a te Stefano per la risposta. Ho provato lo zener in circuit in giunzione diretta ho 0.540v e aperto in inversa.
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Potresti provare la tensione sul pin M con un multimetro se non fosse sicuro provare con l'oscilloscopio.
In linea generale i componenti critici statisticamente sono i condensatori elettrolitici e tutti i componenti di potenza come diodi, trasformatori e mosfet.
Visto che il Mosfet è integrato nel regolatore alla fine potrebbe essere lui in colpevole.
È anche vero che la statistica non vale molto sul caso singolo.
Ciao
In linea generale i componenti critici statisticamente sono i condensatori elettrolitici e tutti i componenti di potenza come diodi, trasformatori e mosfet.
Visto che il Mosfet è integrato nel regolatore alla fine potrebbe essere lui in colpevole.
È anche vero che la statistica non vale molto sul caso singolo.
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