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Referendum abrogativi 8 e 9 giugno

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[41] Re: Referendum abrogativi 8 e 9 giugno

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 9 giu 2025, 20:07

gianniniivo l'appoggi piano!
Parlate di democrazia di libertà poi se uno non si adegua al vostro pensiero gli augurate il peggio male.
Ha votato il 30% degli aventi diritto e di questi il 12% circa ha votato No.
Quindi i Si raprresentano meno del 20% degli italiani
A questo punto mi chiedo se siamo tutti dei deficenti

Purtroppo l'ho trovato solo oggi questo interessante articolo che mette a confronto due opposti pareri sui vari quesiti. Espongono la loro opinione Franco Scarpelli e Pietro Ichino non due qualunque

P.S.
Ben due voti negativi ai miei interventi pazienza ....nella vostra democrazia dove il dissenso non è previsto...
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[42] Re: Referendum abrogativi 8 e 9 giugno

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 10 giu 2025, 3:05

Luxinterior, il quorum non è stato raggiunto, e il risultato è quello che avevate auspicato: l’immobilismo totale. Direi che più che nichilisti, siete gli allegri superstiti di una disfatta che chiamate vittoria. Neanche vi rendete conto del danno che avete arrecato a chi è costretto a campare con un lavoro precario per Lustri.

Ritieni che parliamo di democrazia e libertà senza cognizione di causa? Ma tu lo sai che l’astensionismo non ha niente a che vedere con la democrazia e la libertà? Ha a che vedere con le regole e i vantaggi di un sistema distopico che delinea i tratti di una società spaventosa, inferiore e ancor più ingiusta. Tipico di chi vuole vincere facile. Sarebbe come giocare a poker con il doppio degli Assi rispetto a un avversario che non li ha. Sei in grado di capire cosa intendo?

Tu e altri avete evitato il confronto, eluso ogni argomentazione seria, e ora vi compiacete del vuoto che avete contribuito a generare. Il servilismo partitico è stato il vero motore di questa astensione, e invece di difendere un’idea, avete scelto di non avere alcuna posizione, protetti dalla pratica certezza che il sistema premierà la vostra passività.

Inoltre, e solo per precisione, il tuo calcolo delle percentuali è sbagliato. Il NO non rappresenta il 12% degli aventi diritto, come hai scritto, ma circa il 4,8% mentre i SI rappresentano circa il 25,2%. I numeri non mentono, ma chi li usa senza saperli interpretare lo fa eccome. Se vuoi difendere una posizione, almeno usa dati corretti.

E non illudetevi: la maggioranza non ha il primato della ragione, ha solo il vantaggio decisionale, anche quando sbaglia. La storia è piena di scelte errate sostenute da numeri schiaccianti, eppure non per questo erano giuste.

Quanto al riferimento entusiasta all’articolo che hai trovato all’ultimo momento, è curioso vedere con quale prontezza certe fonti vengano assurte agli altari del Diritto senza nemmeno comprenderne le implicazioni. Se avessi un minimo di capacità nella lettura critica, oltre che di conoscenza del Diritto, capiresti che chi argomenta il NO non contesta le motivazioni del SI, ma si limita a minimizzarne gli effetti e le migliorie a livello ideologico ed europeistico. Altrimenti non avrebbero modificato le leggi in pejus, non credi?

Vedi Luxinterior, sei oltremodo fortunato. Se la deontologia professionale non mi impedisse di descrivere pubblicamente in dettaglio chi hai preso a modello per la difesa del NO, ora ti troveresti a fare un figurone di proporzioni epiche, che ricorderesti per il resto dei tuoi giorni. A parte le sciocchezze che rovisti nel mainstream, tu non hai la più pallida idea dei trascorsi di certi soggetti casualmente pescati ma complimenti per l’intuito. In effetti, a volte è meglio non sapere, almeno in questo ti è andata di lusso…

Quanto alla tua domanda: 'A questo punto mi chiedo se siamo tutti dei deficenti.' Beh, non ho certezze ma se non altro hai fornito un indizio ortografico interessante su chi potrebbe rivendicare il titolo con fierezza.

Bene, signori, "ritengo di aver detto tutto quello che c’era da dire. Per me non serve aggiungere altro." Oppure: "Lascio a voi il compito di proseguire con argomentazioni migliori di quelle che avete utilizzato finora. Buona fortuna."

P.S.:
Luxinterior, per quanto attiene i voti negativi che lamenti, se pensi siano miei sbagli anche in questo…
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[43] Re: Referendum abrogativi 8 e 9 giugno

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 10 giu 2025, 9:19

gianniniivo ha scritto:Complimenti! Avete "vinto" senza fare nulla. Il quorum non sarà raggiunto, non per una scelta consapevole, ma per l’apatia e l’inquinante ideologico. Vi sentite condottieri dell’Armata Brancaleone, ma siete solo spettatori passivi di un sistema che vi usa e che voi difendete senza nemmeno accorgervene.



Direi che ogni commento è quasi inutile. Ma...
"Vincere" ad un referendum. Ma di che diavolo parli? Non si "vince" ad un referendum.
Queste tue parole sono la dimostrazione esatta di quello che affermavo prima.
C'è una fetta di partitelli che cercano di sondare il consenso con i soldi degli elettori promuovendo un referendum. Se lo "vincono" hanno l'elettorato dalla loro.
Fesseria italiota.
Purtroppo li abbiamo votati.

Per inciso si "vincono" le elezioni.
E questo un uomo di legge dovrebbe ben saperlo. Ma io sono un povero tecnico.

Visto che gli italiani lavorano per lo più, o sono tutti protetti a sufficienza, o una modifica non la vedono idonea a migliorare la situazione.
Ti fanno mobbing ti licenziano e sono costretti a reintegrarti... ma che bello che bello che bello, avremo un altro lavoratore felice del suo posto, che non fa un cavolo ed un ulteriore peso per le tasche collettive, perché quell'inutile costo non se lo prende l'imprenditore, ma lo scarica sulla collettività alzando i prezzi.
Poi scopriamo che non siamo competitivi con quelli che non glie ne frega una ceppa dei lavoratori e dell'ambiente e usano il petrolio acquistato a sconto sostenendo sappiamo tutti chi.
O_/
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[44] Re: Referendum abrogativi 8 e 9 giugno

Messaggioda Foto UtenteMike » 10 giu 2025, 9:50

"Si certo, si trattava dei quesiti più fessacchiotti e fuori tempo massimo della storia. E capisco bene che li abbiate ignorati. Ma sotto c’è qualcosa di più: la stanchezza referendaria.
Avete votato contro i contributi statali ai partiti nel 1993, ebbene li hanno chiamati rimborsi elettorali e tutto è rimasto immutato. Nel 2000 ci avete riprovato, ma non c’è stato nulla da fare: i partiti ottengono i vostri soldi in qualunque modo.
Volevate privatizzare, anche al fine depoliticizzare la RAI: l’11 giugno 1995 lo avete reso cristallino col voto popolare. Bizzarramente nulla è cambiato.
Il Ministero dell’Agricoltura, spazzato via dal voto del 1993, è risorto come per incanto col nome di «Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali». Ma mica vi volevano prendere per il naso …
La Cassa per il Mezzogiorno è stata fatta a pezzi dal voto popolare: abolito il Ministero per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno (MISM) hanno fatto l’Agensud e gli interventi sono diventati semplicemente ordinari, al fine rendendo l’intera Italia un Meridione senza alcuna speranza.
Il fatto è che l’elettore non ha alcuna garanzia che la “volontà popolare” sarà rispettata. Anzi, è quasi certo che sarà preso per i fondelli da un potere trincerato nelle istituzioni e destinato a riprodursi costantemente uguale a se stesso.
Gli abitanti della penisola non disdegnano di essere lo zimbello dei partiti nel corso delle elezioni politiche generali (in fondo hanno bocciato il PD per 10 anni consecutivi e questo partito ha governato comunque fino al 2022), ma forse si sono un po’ rotti gli zebedei di essere intortati nel corso di referendum nazionali o regionali, tipo quello sull’autonomia."

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[45] Re: Referendum abrogativi 8 e 9 giugno

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 11 giu 2025, 8:32

GioArca67 ha scritto:"Vincere" ad un referendum. Ma di che diavolo parli? Non si "vince" ad un referendum.

pefettamente d'acordo.
ecco lo scopo di chi presenta questi referendum, vincere! no comment!


Mike ha scritto:Ma sotto c’è qualcosa di più: la stanchezza referendaria.
Avete votato contro i contributi statali ai partiti nel 1993, ebbene li hanno chiamati rimborsi elettorali e tutto è rimasto immutato. Nel 2000 ci avete riprovato, ma non c’è stato nulla da fare: i partiti ottengono i vostri soldi in qualunque modo.........

perfettamente d'accordo.
e c'è chi dice che è un modo per cambiare. ormai ci troviamo in uno stato di polizia :twisted:.

gianniniivo ha scritto:Direi che più che nichilisti, siete gli allegri superstiti di una disfatta che chiamate vittoria. Neanche vi rendete conto del danno che avete arrecato a chi è costretto a campare con un lavoro precario per Lustri.

quindi, se ho capito bene, è colpa mia e di altri sul forum, che esprimono la loro idea, (che non viene neanche presa in consideazione in quanto sbagliata per natura), se i vostri "padroni" che vi hanno imbastito il referendum non sono in grado di farsi una legge decente.

personalmente ritengo di non essere io che sono pagato per farlo, e chi lo dovrebbe fare è ......

non rispondo in merito alla tua accusa, per ovvi motivi., se così la pensi! ok.
detto cio ho visto dare una caterba di voti positivi ad una fazione, ed una quantità di voti negativi a me, e qualche altro dissidente. anche questa è democrazia. :ok:
saluti.
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[46] Re: Referendum abrogativi 8 e 9 giugno

Messaggioda Foto Utentegill90 » 11 giu 2025, 11:38

Onestamente questo thread mi ha un molto deluso, pensavo che sarebbe potuta uscirne una discussione più o meno accaldata con i motivi per votare a favore o contro le richieste sollevate dal referendum.

Invece ho letto cose come (parafraso, ma neanche tanto) "gli immigrati hanno più diritti di noi", "non voto perché non ne so abbastanza", "guarda la vecchia cosa pensa di fare".
Signori, ma vi volete rendere conto che tutto questo è ridicolo?
Costa tanto rispondere una cosa del tipo "voto no perché non ritengo sia giusto", o qualsiasi altra cosa argomenti una motivazione più o meno valida del vostro pensiero riguardo ciò che vi viene chiesto? perché parlate di schieramenti, di sinistra, di destra, quando alla fine la questione è che ci è stata posta una domanda a cui bisogna dare una risposta affermativa o negativa (ognuno con le sue ragioni)?

È giusto che ciascuno abbia le sue motivazioni per essere a favore o contrario, ma francamente mi aspetto che ci sia un minimo di cognizione di causa nelle cose che facciamo. La mia personale opinione è che non votare sia la scelta più codarda che uno possa fare, ma non tanto per la collettività, quanto perché la ritengo una forma inconscia di castrazione della volontà, che svilisce l'importanza dell'affrontare le situazioni, belle o brutte che siano, e ci disabitua all'importanza del contenzioso e dell'autoaffermazione.

La cosa che mi fa più specie (e che nessuno mi toglie dalla testa) è che, se non ci fosse stato il quorum, probabilmente sarebbero andati a votare quasi tutti.
E questo, scusate la franchezza, mi fa molto incazzare.
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[47] Re: Referendum abrogativi 8 e 9 giugno

Messaggioda Foto UtenteMike » 11 giu 2025, 11:40

gill90 ha scritto: La mia personale opinione è che non votare sia la scelta più codarda che uno possa fare, ma non tanto per la collettività, quanto perché la ritengo una forma inconscia di castrazione della volontà, che svilisce l'importanza dell'affrontare le situazioni, belle o brutte che siano, e ci disabitua all'importanza del contenzioso e dell'autoaffermazione.


Astenersi è una forma di voto.
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[48] Re: Referendum abrogativi 8 e 9 giugno

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 11 giu 2025, 11:51

Coraggio, secondo me non è andata male. Più del 30%, cosa si attendeva di più? Mandare a casa il governo? Questo no, gli italiani non lo vogliono anche se c'è poco da entusiasmarsi.
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[49] Re: Referendum abrogativi 8 e 9 giugno

Messaggioda Foto Utentegill90 » 11 giu 2025, 11:52

Mike ha scritto:Astenersi è una forma di voto.

Certo che lo è.
È la più codarda di tutte, però.
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[50] Re: Referendum abrogativi 8 e 9 giugno

Messaggioda Foto Utenteelfo » 11 giu 2025, 13:02

Ecco come ha votato il 10% dei laureati STEM

https://www.corriere.it/scuola/maturita ... 6xlk.shtml
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