Volendo proprio esagerare per scrupolo si potrebbe fare una prova ulteriore sui diodi al secondario.
Li potresti provare ad esempio a 15 o 20V (se le caratteristiche lo consentono) in polarizzazione inversa in serie ad una resistenza di valore intorno a 100k.
Misurando la caduta sulla resistenza si potrebbe verificare che la giunzione lavori correttamente alla tensione di lavoro.
Ovviamente le saldature sono state verificate?
A volte i circuiti a doppia faccia fanno degli scherzi terribili.
Ciao
Problema con alimentatore Alpha Elettronica 12 V 2,1 A
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setteali ha scritto: Ma a me guardando le due foto che hai messo, non vedo come l'integrato sia tenuto a contatto con il radiatore, che per caso è solo appoggiato con il grasso che fa da collante? In questo caso metterei una clip elastica, visto che quel case non ha fori.
Etemenanki ha scritto:In effetti, sembra solo appoggiato, con un foglietto (forse di silpad) per aiutare a trasferire un po di calore in piu, non sembra neppure colla termica a vista.
Sì, esattamente. L'integrato è messo sul radiatore con un semplice foglietto di non so cosa, che non mi sembra manco essere tipo membrana come lo è un qualsiasi pad termico. Infatti ci applicherò, non appena comprerò l'integrato (sto pazientando perché dovrei prendere altri componenti da Mouser o Farnell, e per i costi di spedizione mi conviene far così) un pad termico, pasta termica, e utilizzerò o una clip a molla oppure se ho spazio una piccola morsettina, tipo quelle che si trovano negli alimentatori per strisce led che con un ferretto e una vite con bullone si spinge verso il radiatore il componente, anche se in questo caso dovrei forare il radiatore stesso ovviamente in un punto dove devo essere certo che non vada a toccare nulla e non si muova, anche se l'alimentatore dovesse urtare.
stefanopc ha scritto:Volendo proprio esagerare per scrupolo si potrebbe fare una prova ulteriore sui diodi al secondario.
Li potresti provare ad esempio a 15 o 20V (se le caratteristiche lo consentono) in polarizzazione inversa in serie ad una resistenza di valore intorno a 100k.
Misurando la caduta sulla resistenza si potrebbe verificare che la giunzione lavori correttamente alla tensione di lavoro.
Ovviamente le saldature sono state verificate?
Grazie Stefano. Sì, appena sarò a casa farò sia le misure con l'oscilloscopio sul TL431 come richiesto da
Le saldature sono perfette, è la prima cosa che ho controllato.
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Attenzione solo al fatto che quegli integrati hanno un pad esposto, dietro, che e' connesso elettricamente al terminale "source", che dovrebbe essere a massa dal lato 230V (in teoria, controlla) ... se il dissipatore e' a sua volta gia connesso alla massa del lato a 230V, allora non serve isolarlo, se e' connesso alla massa del lato bassa tensione, DEVE esserci un'isolamento, che sia silpad, mica con "grasso termico" su entrambi i lati, foglietto di fibra di vetro inzuppato di silicone termoconduttivo, non importa quale ma ci deve essere.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Etemenanki ha scritto:Attenzione solo al fatto che quegli integrati hanno un pad esposto, dietro, che e' connesso elettricamente al terminale "source", che dovrebbe essere a massa dal lato 230V (in teoria, controlla) ... se il dissipatore e' a sua volta gia connesso alla massa del lato a 230V, allora non serve isolarlo, se e' connesso alla massa del lato bassa tensione, DEVE esserci un'isolamento, che sia silpad, mica con "grasso termico" su entrambi i lati, foglietto di fibra di vetro inzuppato di silicone termoconduttivo, non importa quale ma ci deve essere.
Sì, lo so bene, ed è stata la prima cosa che ho controllato. Dal lato saldature ho visto che il radiatore è connesso a massa, come dici te, "lato 230v" si vede chiaramente la pista che lo collega al negativo dei condensatori di livellamento.
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