Diciamo che il contenuto di questo mio nuovo topic sull’IA è nel titolo che ho utilizzato.
In alcuni interventi e commenti ho notato una certa sufficienza nel considerare le applicazioni delle IA, quasi fosse una banalità ciò che producono, nulla di nuovo rispetto a quanto già esisteva prima, il tutto al prezzo di uno spropositato spreco di energia. È così?
IA: prodotto poco utile e dannoso che consuma troppo?
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Non posso rispondere che in base a quel che penso io
Dannoso e che consuma troppo ....... SI
Poco utile .... NO
K
Dannoso e che consuma troppo ....... SI
Poco utile .... NO
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Kagliostro
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Per me no a una domanda e mezza.
Il consuma "troppo" o no dipende dai risultati che ottieni.
Può essere molto utile.
Dannoso o pericoloso, come per tutti gli strumenti, dipende da chi li usa.
Il consuma "troppo" o no dipende dai risultati che ottieni.
Può essere molto utile.
Dannoso o pericoloso, come per tutti gli strumenti, dipende da chi li usa.
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riguardo all'uso, credo che serva, ovviamente usata nelle modalità corrette.
per quanto riguarda i consumi,
penso che si dovrebbe fare la guerra anche ad i vari server, posta, i social che alla fine non servono a nulla di concreto, i vari operatori e-commerce, e chissà quant'altro, magri definendo delle fasce orarie, (capisco che qualcuno si butterebbe giu dal ponte
).
saluti.
per quanto riguarda i consumi,
penso che si dovrebbe fare la guerra anche ad i vari server, posta, i social che alla fine non servono a nulla di concreto, i vari operatori e-commerce, e chissà quant'altro, magri definendo delle fasce orarie, (capisco che qualcuno si butterebbe giu dal ponte
saluti.
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lelerelele
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Questo è un ambito dove effettivamente una certa utilità anche c'è e si spera che migliori
(trascurando notizie tipo quelle della traduzione di tavolette scritte con caratteri cuneiformi che per quanto interessantissime magari interessano meno al grande pubblico)
https://www.corriere.it/tecnologia/25_luglio_02/microsoft-e-la-super-intelligenza-medica-diagnosi-complesse-4-volte-piu-precise-rispetto-ai-medici-87e503b9-0bdc-44d0-a2fe-1af46572dxlk.shtml
K
(trascurando notizie tipo quelle della traduzione di tavolette scritte con caratteri cuneiformi che per quanto interessantissime magari interessano meno al grande pubblico)
https://www.corriere.it/tecnologia/25_luglio_02/microsoft-e-la-super-intelligenza-medica-diagnosi-complesse-4-volte-piu-precise-rispetto-ai-medici-87e503b9-0bdc-44d0-a2fe-1af46572dxlk.shtml
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Kagliostro
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L'avevo gia detto, lo ripeto, personalmente considero le "IA" (che all'attuale stato di sviluppo io considero ancora "SA"
) utili come strumenti, per fare un lavoro per le quali sono piu efficenti dei poveri umani
Cercare fra centinaia di database, effettuare estensive ricerche in rete, correlare centinaia o migliaia di fonti e di notizie, tradurre in decine di lingue, tutte quelle cose che sarebbero fattibili anche da un'umano, ma al costo di enormi sforzi, di un'esagerato spreco di tempo, e del rischio di non trovare quello che serve ... mentre una "IA" impiegherebbe decine di secondi (magari perfino minuti, dipende dalla complessita') al posto di settimane o mesi di tempo.
Tuttavia, come per qualsiasi strumento, bisogna saperlo usare ed usarlo nel modo corretto, e questa e' responsabilita' dell'umano che lo usa.
Prendi ad esempio un martello: e' lo strumento piu efficace per piantare un chiodo, certamente piu di un cacciavite, di un saldatore, o della testa di chi vuole piantare il chiodo (
), ma questo non significa che puoi prendere un martello, poggiare il chiodo e dare una martellata a caso, senza controllare che il chiodo sia diritto e che tu lo stia colpendo correttamente (e chi si e' tirato una martellata su un dito per sbaglio sa cosa intendo
)
Bene, per le "IA" e' lo stesso, puoi fargli fare tutto il "lavoro sporco", ma poi alla fine sei comunque tu, l'umano, che devi controllare se il lavoro l'ha fatto bene, e decidere cosa tenere e cosa buttare ... quindi si, hanno una loro utilita', ma serve sempre ricordarsi che sono solo strumenti.
Vedrei un solo ambito in cui si possano realmente definire "poco utili", e cioe' con tutte quelle persone che attualmente le usano per farsi risolvere problemi, esami, o altre cose simili, senza studiare, qui il "poco utile" deriverebbe secondo me' dal fatto che quelle persone non impareranno nulla, trovandosi la "pappa pronta" fatta dalla "IA", e quindi quest'ultima non avrebbe avuto alcuna utilita' nell'insegnare qualcosa a quelle persone ne a contribuire ad incrementare le loro conoscenze o le loro abilita'.
Per quanto invece riguarda il consumo di energia, per il momento c'e' poco da fare, sono sistemi esperti "generalizzati", che si occupano di migliaia di campi di interesse contemporaneamente, per cui per ora richiedono database enormi, strutture e potenze di calcolo enormi, e di conseguenza hanno consumi proporzionati ... tuttavia sembra che ad un certo livello ci si stia spostando verso impieghi piu "specifici", e li le cose potrebbero cambiare.
Quelle sarebbero, in effetti, delle vere "Stupidita' Artificiali", sistemi addestrati per eseguire solo specifici compiti, con database sterminati su un'unica tipologia di informazione e nulla (o pochissimo, il mero necessario per rimandare ad altre SA quando il problema non fosse di sua competenza) su tutto il resto, la cui potenza di elaborazione sarebbe ristretta e vincolata alla risoluzione di singoli problemi, o meglio di problemi inerenti un singolo campo del sapere, per cui potrebbero finire per essere molto piu ridotte e consumare molto meno.
Diverso ancora il discorso del "dannoso", perche' qualsiasi cosa e' dannosa se usata a sproposito o nel modo "sbagliato" ... lo stesso esempio del martello puo essere usato, lo useresti per dartelo in testa, oppure daresti un martello in mano a qualcuno che, dichiaratamente, lo volesse per romperti la testa, invece che per piantarci un chiodo ?
Il pericolo ci sara' sempre, come per qualsiasi altra invenzione, dipende tutto da chi la usa e da come la usa.
Cercare fra centinaia di database, effettuare estensive ricerche in rete, correlare centinaia o migliaia di fonti e di notizie, tradurre in decine di lingue, tutte quelle cose che sarebbero fattibili anche da un'umano, ma al costo di enormi sforzi, di un'esagerato spreco di tempo, e del rischio di non trovare quello che serve ... mentre una "IA" impiegherebbe decine di secondi (magari perfino minuti, dipende dalla complessita') al posto di settimane o mesi di tempo.
Tuttavia, come per qualsiasi strumento, bisogna saperlo usare ed usarlo nel modo corretto, e questa e' responsabilita' dell'umano che lo usa.
Prendi ad esempio un martello: e' lo strumento piu efficace per piantare un chiodo, certamente piu di un cacciavite, di un saldatore, o della testa di chi vuole piantare il chiodo (
Bene, per le "IA" e' lo stesso, puoi fargli fare tutto il "lavoro sporco", ma poi alla fine sei comunque tu, l'umano, che devi controllare se il lavoro l'ha fatto bene, e decidere cosa tenere e cosa buttare ... quindi si, hanno una loro utilita', ma serve sempre ricordarsi che sono solo strumenti.
Vedrei un solo ambito in cui si possano realmente definire "poco utili", e cioe' con tutte quelle persone che attualmente le usano per farsi risolvere problemi, esami, o altre cose simili, senza studiare, qui il "poco utile" deriverebbe secondo me' dal fatto che quelle persone non impareranno nulla, trovandosi la "pappa pronta" fatta dalla "IA", e quindi quest'ultima non avrebbe avuto alcuna utilita' nell'insegnare qualcosa a quelle persone ne a contribuire ad incrementare le loro conoscenze o le loro abilita'.
Per quanto invece riguarda il consumo di energia, per il momento c'e' poco da fare, sono sistemi esperti "generalizzati", che si occupano di migliaia di campi di interesse contemporaneamente, per cui per ora richiedono database enormi, strutture e potenze di calcolo enormi, e di conseguenza hanno consumi proporzionati ... tuttavia sembra che ad un certo livello ci si stia spostando verso impieghi piu "specifici", e li le cose potrebbero cambiare.
Quelle sarebbero, in effetti, delle vere "Stupidita' Artificiali", sistemi addestrati per eseguire solo specifici compiti, con database sterminati su un'unica tipologia di informazione e nulla (o pochissimo, il mero necessario per rimandare ad altre SA quando il problema non fosse di sua competenza) su tutto il resto, la cui potenza di elaborazione sarebbe ristretta e vincolata alla risoluzione di singoli problemi, o meglio di problemi inerenti un singolo campo del sapere, per cui potrebbero finire per essere molto piu ridotte e consumare molto meno.
Diverso ancora il discorso del "dannoso", perche' qualsiasi cosa e' dannosa se usata a sproposito o nel modo "sbagliato" ... lo stesso esempio del martello puo essere usato, lo useresti per dartelo in testa, oppure daresti un martello in mano a qualcuno che, dichiaratamente, lo volesse per romperti la testa, invece che per piantarci un chiodo ?
Il pericolo ci sara' sempre, come per qualsiasi altra invenzione, dipende tutto da chi la usa e da come la usa.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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- Località: Dalle parti di un grande lago ... :)
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Non lo so perché siamo appena oltre il "ginocchio" della tecnologia: che cosa capiterà credo che al momento nessuno lo sappia.
Le evoluzioni tecnologiche avvengono in modo non lineare nel tempo, c'è un lungo periodo di maturazione, poi diventano disponibili e non si sa dove si andrà a finire.
Ad esempio l'elettronica dello stato solido potrebbe essere iniziata nel 1920 con Lilienfield con l'idea del transistore a effetto di campo, ma poi l'evoluzione è continuata lenta lenta fino agli anni cinquanta. Nel 1947 il primo transistore, siamo all'inizio del ginocchio, poi transistor al silicio, integrato e nel 1960 che cosa si poteva immaginare che avrebbe fatto la microelettronica? Fra la prima idea di un dispositivo allo stato solito all'esplosione delle applicazioni sono passati 40 anni. E quando guardiamo i circuiti degli anni 60, si prova un senso di tenerezza a quanto ingenui erano!
Nel campo dell'intelligenza artificiale siamo nelle stesse condizioni della microelettronica degli anni 60.
Sono almeno 70 anni che si lavora, con nomi vari, sull'intelligenza artificiale. I primi perceptroni analogici, poi le prime reti neurali, i linguaggi di programmazione per AI... Tutta questa roba è stata a lungo a sobbollire con una evoluzione relativamente lenta e "sotto soglia", con applicazioni sporadiche qua e là, fino a pochi anni fa quando il campo è esploso. Dove andrà? E chi lo sa. Guardando un transistor nel 1960 si riusciva a pensare a cellulari e internet?
Le evoluzioni tecnologiche avvengono in modo non lineare nel tempo, c'è un lungo periodo di maturazione, poi diventano disponibili e non si sa dove si andrà a finire.
Ad esempio l'elettronica dello stato solido potrebbe essere iniziata nel 1920 con Lilienfield con l'idea del transistore a effetto di campo, ma poi l'evoluzione è continuata lenta lenta fino agli anni cinquanta. Nel 1947 il primo transistore, siamo all'inizio del ginocchio, poi transistor al silicio, integrato e nel 1960 che cosa si poteva immaginare che avrebbe fatto la microelettronica? Fra la prima idea di un dispositivo allo stato solito all'esplosione delle applicazioni sono passati 40 anni. E quando guardiamo i circuiti degli anni 60, si prova un senso di tenerezza a quanto ingenui erano!
Nel campo dell'intelligenza artificiale siamo nelle stesse condizioni della microelettronica degli anni 60.
Sono almeno 70 anni che si lavora, con nomi vari, sull'intelligenza artificiale. I primi perceptroni analogici, poi le prime reti neurali, i linguaggi di programmazione per AI... Tutta questa roba è stata a lungo a sobbollire con una evoluzione relativamente lenta e "sotto soglia", con applicazioni sporadiche qua e là, fino a pochi anni fa quando il campo è esploso. Dove andrà? E chi lo sa. Guardando un transistor nel 1960 si riusciva a pensare a cellulari e internet?
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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IsidoroKZ ha scritto:... e nel 1960 che cosa si poteva immaginare che avrebbe fatto la microelettronica? ...
Di sicuro, neppure nei loro sogni piu folli avrebbero potuto immaginare delle "bestioline" come questa
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
9.507 3 6 10 - Master

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- Località: Dalle parti di un grande lago ... :)
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Salve a tutti
Io penso che l'IA avrà un impatto simile a quello che hanno avuto i navigatori satellitari nel senso che:
Prima dell'avvento dei navigatori si viaggiava con l'atlante stradale e ci si fermava a chiedere.
I primi tempi che si usavano i navigatori eravamo comunque abituati a fare senza, quindi eravamo facilitati nel compito ma eravamo in grado di distinguere abbastanza facilmente quando l'indicazione del navigatore era corretta oppure quando diceva «ca...te» perché eravamo ancora abituati ad avere una specie di mappa stradale nella mente.
A distanza di anni ci siamo talmente abituati al navigatore e non siamo più in grado di distinguere se ciò che dice è OK oppure no, quindi ci si ritrova a passare in viottoli di campagna senza sapere il perché.
Penso che con l'IA sarà qualcosa di simile, i primi anni sicuramente sarà più facile distinguere se ciò che dice è affidabile oppure no, ma penso che fra qualche anno non saremmo più in grado di farne a meno e ci ritroveremo a fare cose di cui non sapremo il perché ma solo perché ce lo ha detto l'IA.
Il risultato sarà che avremmo sempre meno competenze e conoscenze nella nostra mente e tutto deriverà dall'IA.
E' un bene? E' un male? Ognuno può pensarla come vuole.
Per i consumi non ne ho idea, ma se dovesse garantire risposte decenti potrebbe accorciare di molto i tempi di ricerca delle informazioni utili in internet, che di solito sono mescolate tra tante fasulle, quindi potrebbe sotto questo aspetto diminuire i consumi degli utenti.
Saluti a tutti da Alberto
Io penso che l'IA avrà un impatto simile a quello che hanno avuto i navigatori satellitari nel senso che:
Prima dell'avvento dei navigatori si viaggiava con l'atlante stradale e ci si fermava a chiedere.
I primi tempi che si usavano i navigatori eravamo comunque abituati a fare senza, quindi eravamo facilitati nel compito ma eravamo in grado di distinguere abbastanza facilmente quando l'indicazione del navigatore era corretta oppure quando diceva «ca...te» perché eravamo ancora abituati ad avere una specie di mappa stradale nella mente.
A distanza di anni ci siamo talmente abituati al navigatore e non siamo più in grado di distinguere se ciò che dice è OK oppure no, quindi ci si ritrova a passare in viottoli di campagna senza sapere il perché.
Penso che con l'IA sarà qualcosa di simile, i primi anni sicuramente sarà più facile distinguere se ciò che dice è affidabile oppure no, ma penso che fra qualche anno non saremmo più in grado di farne a meno e ci ritroveremo a fare cose di cui non sapremo il perché ma solo perché ce lo ha detto l'IA.
Il risultato sarà che avremmo sempre meno competenze e conoscenze nella nostra mente e tutto deriverà dall'IA.
E' un bene? E' un male? Ognuno può pensarla come vuole.
Per i consumi non ne ho idea, ma se dovesse garantire risposte decenti potrebbe accorciare di molto i tempi di ricerca delle informazioni utili in internet, che di solito sono mescolate tra tante fasulle, quindi potrebbe sotto questo aspetto diminuire i consumi degli utenti.
Saluti a tutti da Alberto
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Prima c'era il pallottoliere.
Poi venne il regolo calcolatore.
In ogni caso nell'uso dell'uno o dell'altro si era costretti a ragionare.
Poi vennero le calcolatrici e qui arriva il divertente: quanti di noi tirano fuori la calcolatrice per sommare 5+4? E' una questione di riflesso,neppue c'è ne accorgiamo ed a ria di usarla ci sentiamo insicuri nel fare fare i calcoli a mano.
In una università USA hanno messo a disposizone degli studenti carta,penna e calcolatrice e problema alla lavagna. Le calcolatrici erano truccate e nessuno si accorse dell'assurdità dei risultati.
Prima c'erano le enciclopedie cartacee.
Poi il motore di ricerca.
In ogni caso avrei avuto sulla scivania tanti appunti che avrei dovto ordinare.
Ai sembra fare tutto lui.
Computer intelligente o scopiazzatore intelligente?
Poi venne il regolo calcolatore.
In ogni caso nell'uso dell'uno o dell'altro si era costretti a ragionare.
Poi vennero le calcolatrici e qui arriva il divertente: quanti di noi tirano fuori la calcolatrice per sommare 5+4? E' una questione di riflesso,neppue c'è ne accorgiamo ed a ria di usarla ci sentiamo insicuri nel fare fare i calcoli a mano.
In una università USA hanno messo a disposizone degli studenti carta,penna e calcolatrice e problema alla lavagna. Le calcolatrici erano truccate e nessuno si accorse dell'assurdità dei risultati.
Prima c'erano le enciclopedie cartacee.
Poi il motore di ricerca.
In ogni caso avrei avuto sulla scivania tanti appunti che avrei dovto ordinare.
Ai sembra fare tutto lui.
Computer intelligente o scopiazzatore intelligente?
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