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Circuito esame amplificatore coppie cascode MOSFET

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[21] Re: Circuito esame amplificatore coppie cascode MOSFET

Messaggioda Foto UtenteDatman » 10 lug 2025, 10:51

carloc ha scritto:
IsidoroKZ ha scritto:[...]
(Foto Utentecarloc approvi?)
[...]

Eeheheh :D parole sante, dalle elementari lo dovrebbero insegnare :D ...

Insegnare ad approvare?...
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[22] Re: Circuito esame amplificatore coppie cascode MOSFET

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 10 lug 2025, 19:17

Adesso vediamo un "algoritmo" per risolvere i circuiti semplici. Ci sono tanti approcci possibili, quello che sconsiglierei e` scrivere equazioni a maglie e nodi finche' basta e poi risolvere.

Per i circuiti analogici a MOS, in regione di saturazione, il mio modo di procedere per trovare il comportamento in piccolo segnale, prevede di conoscere l'impedenza vista guardando in ogni terminale (G, S, D) e le equazioni di funzionamento del dispositivo in piccolo segnale.

A me non piace sostituire il MOS con generatori di corrente pilotati, perche' non "vedo" piu` il circuito e non riesco a capire che cosa fanno tutti quei generatori pilotati. Lascio il simobolo del MOS e so che ha un funzionamento descritto dalla sua formula di piccolo segnale.

Generalità

Per un MOS in saturazione, le impedenze sono quelle in questa figura



Se c'e` anche l'effetto della modulazione di canale, metto una resistenza r_o esterna al MOS, e lascio il MOS ideale. Ovviamente i conti si complicano, talvolta poco, talvolta tanto :(



Per il MOS c'e` una sola formula che descrive il suo funzionamento in piccolo segnale I_d=g_m V_{gs}, e la corrente di source, almeno a bassa frequenza, e` identica alla corrente di drain.



Le impedenze e i pallini vogliono solo dire che non e` importante tutto il resto, il legame e` solo dato dall'espressione indicata.

E` conveniente anche sapere a priori un altro risultato, visto che serve spesso. Quando si ha un MOS con una impedenza ZS collegata sul source, e si applica una tensione sul gate (NON su gate source) il comportamento e` diverso. Il circuito e` quello qui sotto a sinistra



Il MOS, che e` miope, non vede oltre i suoi terminali, quindi lui fa I_d=V_{gs} g_m, ma la V_{gs} non e` tutta quella di ingresso, una parte cade sulla impedenza ZS. La tensione Vgs vale quindi (tanto a te piacciono le equazioni)

V_{gs}=V_g-V_s=V_g-Z_S I_d

e dato che si sa calcolare Id, si ha che la tensione Vgs vale

V_{gs}=V_g-Z_S I_d=V_{in}-Z_S V_{gs} g_m \quad \Rightarrow V_{gs}=V_{in}\frac{1}{1+g_mZ_S}

e quindi la corrente attraverso il MOS, quando c'e` una impedenza ZS sul source vale

I_d=V_{gs}g_m=V_{in} \frac{1}{1+g_mZ_S}
g_m=V_{in}\underbrace{\frac{g_m}{1+g_mZ_S}}_{g_{meq}}=V_{in}g_{meq}

gmeq e` la transconduttanza equivalente quando c'e` una impedenza sul source. Al posto di fare i conti come ho fatto prima, basta ricordarsi che il modello equivalente di un MOS con ZS e` ridotta di un fattore 1+gmZS e fare i conti con la nuova gm, come se il source fosse a ground.

In pratica il circuito a destra della figura sopra e` equivalente al circuito a sinistra con ancora la ZS.

Le impedenze e i guadagni di piccolo segnale sono identici fra MOS a canale N e a canale P. Ripeto: IDENTICI, non cambia nulla.

Metodo di calcolo

Per trovare il guadagno di un circuito si puo` partire dall'ingresso, e seguire il segnale fino all'uscita. Bisogna ricordare l'elettrotecnica di base, i partitori di tensione e corrente. Se ci sono delle simmetrie, ad esempio un differenziale con eccitazione differenziale, si usa la simmetria per semplificare il circuito.

Si trova Vgs del primo MOS, la sua Id, la Vgs del secondo MOS finche' si arriva alla fine.

C'e` anche il metodo opposto, altrettanto conveniente: si parte dall'uscita, che si suppone nota (ad esempio 1V o qualsiasi altro valore che e` comodo), e si va a ritroso verso l'ingresso, calcolato via via tutte le tensioni e correnti che generano appunto 1V in uscita. Si scrivono i valori intermedi sullo schema e in un attimo si ottiene il valore di Vin che da` l'uscita con il valore che avevamo supposto. Il metodo si chiama metodo di falsa posizione, o regula falsi, sono appena piu` di 3700 anni che e` conoscito. Cerca qui gli articoli di Foto UtentePietroBaima e Foto UtenteRenzoDF per approfondimenti. In questo messaggio non lo presentero`, chissa` poi in seguito...

Esempio

Proviamo con questo circuito, e` fatto assolutamente a caso con valori a capocchia, giusto per mostrare il procedimento. Per ogni MOS ho indicato la transconduttanza, e suppongo che siano tutti in zona satura.



Per cominciare, ho gia` eliminato le alimentazioni, che per il piccolo segnale sono come ground, non so se abbiate anche fatto i circuiti con MOS e condensatori, comunque se ci sono li considero cortocircuiti. Al posto di mettere tutti i generatori dipendenti, lascio il simbolo del MOS. M4 ha anche l'effetto della modulazione della lunghezza di canale, ro4, che come ho detto prima, la metto fuori dal simbolo.

Se la vostra prof mettesse la ro su M1 o M3 vorrebbe dire che vi vuole proprio male. Se vi dicesse di considerare anche l'effetto del substrato, vorrebbe dire che vi vuole MOLTO male :-).

Per la soluzione si possono scrivere i risultati parziali sullo schema, di mano in mano che si calcolano, oppure si puo` scrivere l'espressione numerica, un pezzo per volta, o infine si puo` scrivere una formula unica, con tutti i fattori e poi calcolarla in una passata sola di calcolatrice alla fine.
Di solito non mi piace scrivere le formule letterali, si perde tempo, ma nelle formule con i valori scrivo SEMPRE le unita` di misura.

Qui non scrivero` i valori sullo schema, richiede troppo tempo, ma scrivero` prima i singoli contributi, e poi il formulone unico.

Si parte da Vin e si va verso l'uscita. La prima cosa che si incontra e` il partitore di tensione formato da R1 ed Rin. L'impedenza di gate di M1 e` infinita, quindi questo partitore non e` disturbato dal MOS, e la tensione di gate vale

V_{g1}=V_{in}\times\frac {1\text{M}\Omega}{1\text{M}\Omega+100\text{k}\Omega}=V_{in}\times\frac {1\text{M}\Omega}{1.1\text{M}\Omega}

Non faccio subito la divisione perche' introdurrei degli errori di troncamento inutili.

M1 e`uno stadio a source comune con impedenza di source, che abbiamo visto prima. La sua transconduttanza equivalente vale
g_{m1eq}=\frac{g_{m1}}{1+g_{m1}R_{S1}}=\frac{3\text{mS}}{1+3\text{mS}\times 1\text{k}\Omega}=\frac{3\text{mS}}{4}, e quindi la corrente del primo MOS, che entra nel drain (perche' sto assumendo il gate positivo), vale

I_{d1}=V_{g1} g_{m1eq}=V_{g1}\times 0.75\text{mS}

La tensione di drain Vd1, che e` anche la tensione di gate di M2, e` data dalla caduta sulla resistenza di drain RD1, e vale quindi
V_{d_1}=V_{g2}=-R_D I_{d1}=-12\text{k}\Omega\times I_{d1}


Il segno meno deriva dal fatto che sto cercando la tensione di drain, se metto una tensione positiva sul gate, il drain "succhia" dentro corrente e questa corrente, che scende attraverso RD1, da` una caduta di tensione con il positivo verso l'alto di RD1, quindi il lato in basso della resistenza da` una tensione negativa. Detto diversamente, lo stadio a source comune inverte il segnale, ha guadagno negativo.

Il secondo stadio e` ancora un source comune, ma questa volta il source e` collegato direttamente a ground e quindi la corrente di drain vale I_{d2}=g_{m2}V_{g2}=4\text{mS}\times V_{g2}



Come si vede dallo schema, Vd1=Vg2, con la stessa convenzione di segno. Il valore numerico di Vg2 potrebbe essere negativo, ma se indichiamo Vg2 in quel modo, la variabile e` positiva quando la freccia e` sul lato positivo [questa spiegazione non mi e` venuta bene :( puoi anche dimenticarla].

Anche questo stadio a source comune e` invertente, MA non di vede nessun segno negativo nell'espressione perche' ho calcolato la corrente di uscita del secondo stadio. Se avessi calcolato la tensione di drain Vd2, sarebbe comparso un altro segno negativo, ma in questo caso la tensione Vd2 non mi serve (*)

Lo stadio successivo, M3, e` uno stadio a gate comune: il segnale entra dal source ed esce dal drain.

La corrente Id2 arriva da RD2 e dal source di M3. Questa volta non possiamo trascurare lo stadio formato da M3, perche' non si entra sul gate (impedenza infinita), ma sul source, la cui impedenza vale 1/gm3.

La corrente Id2 arriva da due impedenze in parallelo, RD2 e Zs3. A noi interessa la corrente che arriva (viene succhiata) da M3, quindi dobbiamo suddividere la corrente Id2 fra le due impedenze, con un partitore di corrente, fra RD2 e Zs3.

I_{s3}=I_{d2} \frac{R_{D2}}{R_{D2}+1/g_{m3}}

La corrente di drain di M3 e` uguale a quella di source, quindi I_{d3}=I_{s3} e questa corrente passa tutta attraverso RD3, dato che la corrente di gate dei MOS e` nulla, e la tensione di drain di M3, uguale alla tensione di gate di M4 vale quindi

V_{g4}=V_{d3}=-R_{D3}I_{d3}=-2\text{k}\Omega \times I_{d3}

Lo stadio a gate comune non e` invertente, ma salta fuori un segno negativo #-o . La ragione e` che sto considerando come ingresso di M3 la corrente di source, presa uscente dal source. Se avessi considerato la tensione di source, il conto sarebbe stato leggermente piu` lungo e il guadagno di M3 sarebbe venuto positivo, MA il guadagno di tensione di M2 sarebbe venuto negativo e quindi un segno meno me lo ritrovo sempre.

L'ultimo stadio e` un drain comune, il segnale entra sul gate ed esce dal source. Il suo guadagno di tensione e` minore di 1, e in questo caso c'e` anche ro4!

E` pero` facile vedere che la resistenza ro4 e` in parallelo a RS4, quindi il circuito da analizzare diventa



Questo e` il solito circuito di MOS con resistenza sul source, di cui dobbiano trovare la corrente di source, uguale a quella di drain. La procedura e` come prima

I_{s4}=I_{d4}=V_{g4} \,g_{m4eq}=V_{g4} \frac{g_{m4}}{1+g_{m4}(R_S4/\!/r_{o4})}=V_{g4}\frac{10\text{mS}}{1+10\text{mS}\times (470\Omega /\!/10\text{k}\Omega)}
Conoscendo la corrente di source, si puo` finalmente calcolare la tensione di uscita

V_{out}=V_{g4}\, g_{m4eq} \,(R_{S4}/\!/r_{o4})=\frac{10\text{mS}\times( 470\Omega /\!/10\text{k}\Omega)}{1+10\text{mS}\times (470\Omega /\!/10\text{k}\Omega)}

Da questa espressione si vede che la tensione di uscita e` sempre minore di quella di ingresso (in denominatore e` di una unita` piu` grande del numeratore). Anche qui niente segni negativi e lo stadio a drain comune non e` invertente.

Ora basta rimettere insieme tutti i pezzi per ottenere il guadagno. Si possono fare i conti con la calcolatrice una formula (semplice) per volta.
Oppure si puo` scrivere direttamente il formulone finale, solo guardando il circuito, senza scrivere prima i vari pezzetti.

Provero` a scrivere prima la formula letterale (cosa che non faccio mai) poi sostituisco i valori dei componenti e vediamo cosa viene

V_{out}=V_{in}\underbrace{\frac{R_1}{R_1+R_{in}}}_{\text{partit. ingr.}}\underbrace{\frac{g_{m1}}{1+g_{m1}R_{S1}}}_{g_{m1eq}}(-R_{D1})\,g_{m2} \times

\times \underbrace{\frac{R_{D2}}{R_{D2}+1/g_{m3}}}_{\text{part. corrente}} (-R_{D3}) \underbrace{\frac{g_{m4}}{1+g_{m4}(R_{S4}/\!/r_{o4})}}_{g_{m4eq}}\underbrace{(R_{S4}/\!/r_{o4})}_{Z_{S4}eq}

Se invece, come e` piu` conveniente, si scrive direttamente il formulone lungo con subito i valori dei componenti dentro si ha

V_{out}=V_{in}\underbrace{\frac{1\text{M}\Omega}{1\text{M}\Omega+100\text{k}\Omega}}_{\text{partit. ingr.}}\times \underbrace{\frac{3\text{mS}}{1+3\text{mS}\times 1\text{k}\Omega}}_{g_{m1eq}}(-12\text{k}\Omega)\times 4\text{mS} \times

\times \underbrace{\frac{5.6\text{k}\Omega}{5.6\text{k}\Omega+1/5\text{mS}}}_{\text{part. corrente}} \times(-2\text{k}\Omega)\times\underbrace{\frac{10\text{mS}}{1+10\text{mS}\times(470\Omega/\!/10\text{k}\Omega)}}_{g_{m4eq}}\times\underbrace{(470\Omega/\!/10\text{k}\Omega)}_{Z_{S4}eq}

Verifica della correttezza (parziale) dell'espressione. Dimensionalmente e` corretta le somme sono fra quantita` omogenee e tutta l'espressione, dopo Vin, e` adimensionata. L'epressione complessiva da` un valore positivo, congruente con il circuito, che ha due guadagni di tensione negativi (M1 ed
M2, e due guadagni positivi, M3 ed M4). Il prodotto di meno per meno fa piu`, come sanno anche i gatti :-)
Lascio a te fare il conto numerico, voglio vedere il risultato numerico! Nota che ci sono un po' di trappole in giro per l'espressione, ad esempio ohm in parallelo a kiloohm, megaohm piu` kiloohm... Fai i conti GIUSTI! :D
Appendice
(*) Per passare da M2 ad M3 ho usato il partitore di corrente, perche' e` la strada piu` veloce. Si puo` anche calcolare la tensione sul drain di M2, Vd2, che e` uguale alla tensione di source di M3, e poi, con la legge di Ohm la corrente di source di M3 e quindi sapere la corrente di drain di M3.

Il guadagno in tensione di M2 e` calcolato in questa figura


V_{d2}=V_{g2}R_{D2eq}=4\,\text{mS}\times 193.1\,\Omega=-0.772 \,V_{g2}

Questa tensione e` presente sul source di M3, da cui vede una impedenza di 1/gm3, e quindi fa scorrere dentro il source una corrente pari a I=V/Zs3



I_{d3}=I_{s3}=V_{s3}\, g_{m3}
La corrente entra nel source, quindi esce dal drain e la tensione di drain
vale V_{d3}=I_{d3}R_{D3}=V_{s3}\,g_{m3} R_{D3}=V_{s3}\times 5\text{mS}\times 2\text{k}\Omega=10 \,V_{s3}

Da cui si vede che il gate comune ha una amplificazione di tensione NON invertente. Se si mette insieme il guadagno di M3 con il guadagno di M2 si ottiene

V_{d3}=V_{g2}\times\, (-0.772)\times \, 10= -7.72\, V_{g2} e questo e` esattamente il guadagno che abbiamo ottenuto prima, nascosto nella lunga formula, g_{m2} \underbrace{\frac{R_{D2}}{R_{D2}+1/g_{m3}}}_{\text{part. corrente}} (-R_{D3})=4\text{mS}\times \underbrace{\frac{5.6\text{k}\Omega}{5.6\text{k}\Omega+1/5\text{mS}}}_{\text{part. corrente}} \times (-2\text{k}\Omega)=-7.72\,V_{g2}

Continua? Forse...
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[23] Re: Circuito esame amplificatore coppie cascode MOSFET

Messaggioda Foto UtenteTechKnight » 11 lug 2025, 0:49

IsidoroKZ ha scritto:Adesso vediamo un "algoritmo" per risolvere i circuiti semplici. Ci sono tanti approcci possibili, quello che sconsiglierei e` scrivere equazioni a maglie e nodi finche' basta e poi risolvere.


Sei stato esemplare! Grazie mille, chiarissimo, ho capito tutto e mi ci metto sotto! In pratica a lezione ci hanno spiegato solo le configurazioni dei mosfet, all' "algoritmo" del guadagno ci sono arrivato ora :)

IsidoroKZ ha scritto:Continua? Forse...

Pretty please? Haha con calma ma è molto apprezzato davvero. Domani mattina poi vado in università per la correzione del tema d'esame, mi chiarirò altri dubbi riguardo il cirucito con amplificatore operazionale, soprattutto per l'espressioni analitiche.
I prof che hai menzionato ho sentito parlare solo del primo che hai nominato. Io avevo il prof Ratti dopo il covid ma ho dato altro, la Merlo faceva i tutorati.

Scusami per il calcolo del guadagno dell'ammplificatore differenziale a cascata, ero di fretta, tra domani sera e sabato faccio tutto per bene, assieme ad una super mega ripassata di teoria :)
Appena mi libero poi applico tutto ai circuiti che ho già fatto. Grazie ancora
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[24] Re: Circuito esame amplificatore coppie cascode MOSFET

Messaggioda Foto Utentegill90 » 11 lug 2025, 19:02

Oltre all'ottimo metodo proposto da Foto UtenteIsidoroKZ, io uso praticamente sempre un metodo simile per semplificare visivamente il MOS in saturazione.

In pratica introduci una resistenza di source 1/g_m e unisci il terminale di gate per poter utilizzare in maniera più "agile" la tensione V_g e derivare le equazioni che solitamente si usano nelle varie configurazioni senza dover fare troppi conti o ricordarti parametri notevoli; valutando le impedenze viste ai vari terminali si trovano facilmente gli stessi risultati già calcolati: impedenza di gate/drain infinita, impedenza di source 1/g_m.

A una prima occhiata disattenta verrebbe da dire che l'impedenza vista dal gate non sia nulla, perché il gate è collegato direttamente alla resistenza equivalente di source 1/g_m; in realtà, il generatore pilotato in alto fa sì che la corrente che passa attraverso di lui sia identica a quella che passa sulla resistenza, indi per cui qualsiasi sia la corrente o configurazione avrai sempre che I_s=I_d, quindi nessuna corrente che scorre sul gate e di conseguenza impedenza di gate infinita.
Una volta preso dimestichezza con questa rappresentazione atipica, troverai che questo circuito è molto comodo per fare calcoli veloci sulle impedenze e sulle caratteristiche di guadagno: se ad esempio hai un circuito del genere

trovi immediatamente che la corrente è data dalla tua tensione di ingresso "trasportata" sulla serie delle due resistenze: I_s=\frac{V_i}{R_1+1/g_m} (risultato identico a quello indicato da Foto UtenteIsidoroKZ in un'altra prospettiva). Il generatore pilotato non entra minimamente in gioco nei conti, tanto la corrente su di lui sarà identica a quella calcolata sulla serie delle due resistenze, pertanto poi si ricava la tensione di uscita come -R_2 I_s che porta ad un guadagno finale di -\frac{R_2}{R_1+1/g_m}.
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[25] Re: Circuito esame amplificatore coppie cascode MOSFET

Messaggioda Foto UtenteTechKnight » 11 lug 2025, 22:46

IsidoroKZ ha scritto:

Ci sono due cose che non vanno in questo risultato, il valore numerico e l'unita` di misura. Come hai fatto a trovare -1620? Capita sempre di sbagliare, ma un controllo a spanne che le dimensioni siano esatte bisogna sempre farlo.

Devi valutare il prodotto -(6mSx5kΩ)(6mSx2kΩ)/2.

I conti si fanno in tre passate: numeri, prefissi e unita` di misura, guarda il messaggio [4] di questo thread viewtopic.php?f=2&t=24046#p183445 (serve per capire cosa faccio dopo)

Per fare il conto puoi fare 6x6 che anche i gatti sanno fare trentasei. Poi 2x5 che fa 10 ed e` un numero "facile", poi 36x10 fa ovviamente 360, ma si puo` dire che fa un po' meno di 400. Infine si divide per due e un po' meno di quattrocento diviso per 2 fa un po' meno di 200. Se poi uno e` bravo (*) a fare i conti a mente puo` anche sapere che 360 diviso due fa 180. Se anche dicessi che sei per sei fa quasi quaranta, andrebbe benissimo lo stesso, e` solo un conto di verifica del valore numerico del risultato gia` trovato.

(*) ovviamente scherzo, chiunque sa fare 360/2 a mente!

Seconda passata: i prefissi. Hai kilo per milli per kilo per milli. Kilo per milli fa 1, poi 1x1 fa ancora 1 e quindi nel risultato non ci sono prefissi.
Anche se avessi preso l'espressione per il verso difficile facendo kilo per kilo per milli per milli viene lo stesso. Kilo per kilo fa mega, milli per milli fa micro, mega per micro fa uno!
Nota che non sono passato per gli esponenti 10 alla qualcosa. Ho imparato a memoria la "tabella delle moltiplicazioni dei prefissi". All'inizio si passa per le potenze di 10, ma poi le si abbandonano, e si fa prima e con meno errori.


Eccomi, ho rifatto il calcolo, che anche tu hai messo facile, e mi viene Vo/Vin = -180V/V, e mi ha spiegato il tutore (anche lui) di stare molto attento all'unità, dato che il guadagno richiesto può variare.

Il circuito a piccolo segnale che abbiamo costruito è corretto, però lui ha fatto una versione un po' più fedele al circuito iniziale

è praticamente lo stesso dai, sono felice di aver capito questo punto :)

Domanda extra che potrebbe sembrare banale, stavo provando un esercizio con mosfet a 3 stadi, in cui mi viene in particolare un dubbio. Dopo l'estesa analisi che hai fatto sul guadagno e la spiegazione dettagliata sul mosfet, ho pensato. Ti schematizzo solo la parte di circuito in questione:



In questo caso è uno specchio di corrente, Vg è comune e Vs è a ground. La Vd2 di M2 come si trova? La mia idea era, dato che non c'è assolutamente nient'altro in M2, potrei applicare una KVL? :lol:
Ovvero Vd - Vg - Vs = 0?
Quindi Vd = Vg - Vs = Vg;

Ma questo è solo se la condizione di saturazione è valida, tip suggeritomi da un altro collega. Non sono molto convinto ma non trovo altre soluzioni.
Per il resto ci sono.


ALTRO TOPIC :
Ho un altro tipo di circuito che ho capito meglio oggi, quello con amplificatore operazionale ideale, è il secondo tipo di circuito che mettono in esame ,a volte con mosfet quando fanno i cattivi, però non fanno considerare l'effetto di modulazione del canale, meno male, a volte esce come domanda extra ma mi preparerò anche su di essa.
Riguardo il circuito con Amp op., posso chiedere qui in questo thread o creo un'altra domanda? Riguarderebbe solo l'espressione analitica di Vi(t) sinusoidale data ad un circuito integratore o simili e chiarimenti su diagrammi di Bode di modulo e fase, per quanto riguarda la funzione di trasferimento e punto di lavoro ci sono
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[26] Re: Circuito esame amplificatore coppie cascode MOSFET

Messaggioda Foto UtenteTechKnight » 12 lug 2025, 1:24

gill90 ha scritto:Oltre all'ottimo metodo proposto da Foto UtenteIsidoroKZ, io uso praticamente sempre un metodo simile per semplificare visivamente il MOS in saturazione.


Lo "provo" appena possibile :) molto valido
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[27] Re: Circuito esame amplificatore coppie cascode MOSFET

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 12 lug 2025, 1:55

IMPARA A QUOTARE! GUFUS!
TechKnight ha scritto: potrei applicare una KVL? :lol:
Ovvero Vd - Vg - Vs = 0?
Quindi Vd = Vg - Vs = Vg;


La KVL vale sempre (in sistemi conservativi), e consiste nel sommare differenze di potenziale, non potenziali.
Qui vicino c'e` un grattacielo di uffici, dove sono andato stamattina. Ho preso l'ascensore e sono salito al 26° piano, poi le scale e sono sceso al 23° e infine, per l'ultimo ufficio in cui andare, mi hanno detto di scendere di 14 piani, quindi con l'ascensore sono sceso di 14 piani.

Ha qualche senso sommare 26+23+14? O magari 26-23-14, visto che per gli altri due sono in discesa?

Dopo l'ultimo impegno (a che piano ero?) sono sceso di nuovo fino al piano terra.

Posso scrivere 26-23-14=0? Uguale a zero vuol dire che sono tornato al livello da cui ero partito. Ovviamente NO, quello che devo sommare non sono i piani a cui ero, ma quanto ho fatto in salita e in discesa.

Prima salita +26, prima discesa -3, seconda discesa -14, e questo mi da` il piano cui sono arrivato. +26-3-14=9, ero al nono piano.

Adesso +26-3-14-9 fa proprio zero, ho chiuso la maglia, ma devo sommare le differenze fra i piani fra cui viaggio, non l'altezza dei vari piani.
(e poi da queste parti i piani sono tutti scalati di una unita`: il pian terreno lo chiamano primo piano).

Per lo specchio di corrente non ho capito se stai considerando il bias o il piccolo segnale. In piccolo segnale per trovare la tensione di drain devi considerare almeno la ro, o qualunque altro carico collegato al drain.

Se modelli il MOS come SOLO un generatore di corrente, la tensione e` indefinita e il circuito e` patologico.

TechKnight ha scritto:Riguardo il circuito con Amp op., posso chiedere qui in questo thread o creo un'altra domanda?

Altro thread! E specifica quali strumenti avete imparato, trasformate? equazioni differenziali?...
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[28] Re: Circuito esame amplificatore coppie cascode MOSFET

Messaggioda Foto UtenteTechKnight » 14 lug 2025, 10:50

IsidoroKZ ha scritto:
La KVL vale sempre (in sistemi conservativi), e consiste nel sommare differenze di potenziale, non potenziali.
Qui vicino c'e` un grattacielo di uffici, dove sono andato stamattina. Ho preso l'ascensore e sono salito al 26° piano, poi le scale e sono sceso al 23° e infine, per l'ultimo ufficio in cui andare, mi hanno detto di scendere di 14 piani, quindi con l'ascensore sono sceso di 14 piani.

Ha qualche senso sommare 26+23+14? O magari 26-23-14, visto che per gli altri due sono in discesa?

Dopo l'ultimo impegno (a che piano ero?) sono sceso di nuovo fino al piano terra.


26-23-14 ha più senso, 9°piano? Ok, meglio rileggendo la tua spiegazione dopo.

IsidoroKZ ha scritto:Altro thread! E specifica quali strumenti avete imparato, trasformate? equazioni differenziali?...

[/quote]

Ok ho scritto, grazie :)
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