Ciao a tutti,
mi rivolgo in particolare a chi lavora da anni nel settore elettrico, ma anche a chi ci si è appena affacciato.
Stiamo attraversando un momento paradossale:
da un lato il mondo ha sempre più bisogno di competenze elettriche, dall’altro sempre meno giovani scelgono questa strada.
Scuole tecniche in calo, corsi universitari con pochi iscritti, pochi nuovi periti o ingegneri elettrici.
La mia domanda è semplice ma (spero) potente:
Cosa possiamo fare, nel pratico, per far riscoprire la passione per l’elettrotecnica?
Mi piacerebbe raccogliere idee vere, concrete, attuabili.
Ecco alcuni spunti da cui partire:
Serve un nuovo tipo di formazione? Più interattiva, meno teoria, più pratica?
Come possiamo promuovere il settore nelle scuole o nelle università?
Che ruolo possono avere i forum tecnici, gli open lab, gli eventi locali?
Ci sono modelli virtuosi da copiare da altri settori (informatica, meccatronica…)?
So che molti di voi hanno visto l’evoluzione di questo settore da dentro.
Avete formato colleghi, collaboratori, apprendisti.
Avete visto chi è rimasto… e chi ha mollato.
Vi va di condividere esperienze e proposte per aiutare la prossima generazione a non perdersi questa professione straordinaria?
L’energia c’è, manca solo un po’ di corrente.
Facciamola circolare.
Come facciamo a riaccendere la scintilla dell’elettrotecnica
Moderatore:
admin
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Quando andavo con gli amici alla fiera dei radioamatori a Friedrichshafen tra le altre cose organizzate c'erano "lezioni" di DIY elettronico organizzate per bambini, un banchetto un saldatore , qualche attrezzo ed un progettino completo di componenti ed istruzioni da realizzare
Bisogna instillare l'interesse ed il piacere per certe cose alle nuove leve molto presto o tutto se ne va nel dimenticatoio e si perde
K
Bisogna instillare l'interesse ed il piacere per certe cose alle nuove leve molto presto o tutto se ne va nel dimenticatoio e si perde
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Kagliostro
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Forse l'Elettrotecnica pare passata di moda.
Ora va:
web designer, o IA designer,
una volta si chiamavano IT Information Tecnologies o
ancora prima Informatica.
Seguono con minor interesse: Elettronica digitale, analogica, e Telecomunicazioni.
Se non mi sbaglio, un secolo fa l'elettronica si chiamava "l'elettrotecnica delle piccole correnti"
L'Elettrotecnica pare una disciplina legata al rame, ai materiali
ferromagnetici e alla meccanica, e alle grandi potenze.
Grandi potenze implica più pericolo.
Molti preferiscono un lavoro più distante dalla dura realtà fisica.
Ora va:
web designer, o IA designer,
una volta si chiamavano IT Information Tecnologies o
ancora prima Informatica.
Seguono con minor interesse: Elettronica digitale, analogica, e Telecomunicazioni.
Se non mi sbaglio, un secolo fa l'elettronica si chiamava "l'elettrotecnica delle piccole correnti"
L'Elettrotecnica pare una disciplina legata al rame, ai materiali
ferromagnetici e alla meccanica, e alle grandi potenze.
Grandi potenze implica più pericolo.
Molti preferiscono un lavoro più distante dalla dura realtà fisica.
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Salve a tutti.
Io posso riportare solo la mia esperienza anche se proviene da un periodo forse troppo "antico" (anni '60 - '70) per poter avere riscontri nel periodo attuale.
Nel mio caso sin da bambino ho mostrato spiccata propensione verso le materie scientifiche ed in seguito tecniche, quindi penso che chi non è portato per sua "natura" non si orienterà mai in questa direzione.
A differenza di quanto si possa pensare, secondo me le materie tecniche dovrebbero essere introdotte molto presto nella scuola in modo che sin da bambino si abbia una idea di cosa si tratta e quindi può facilitare la scelta di questi argomenti a chi è portato.
Nel mio caso sin dalle scuole medie mi sono trovato a mio agio con le scienze (non so il perché ma non ho mai aperto il libro di scienze ma sapevo già tutto, spesso anche prima che gli argomenti venissero spiegati dal professore).
Anche con la materia "Applicazioni tecniche", mi sono trovato subito a mio agio sia nei primi anni con il disegno tecnico e gli argomenti generici, ma anche per merito del cambio professore in terza media che di sua iniziativa ha cominciato a spiegarci l'elettrotecnica e per me è stato amore a prima vista.
In seguito mi sono orientato verso l'elettronica, ma a mio parere se si ha a disposizione sin da piccolo un insegnante bravo ed appassionato di queste materie, sicuramente riesce ad infondere l'interesse ed in seguito la passione per questi argomenti, ma sempre per chi è portato.
Purtroppo molti insegnanti "spiattellano" la loro lezione ti rimbambiscono con una sfilza di formule e più che mostrarti gli aspetti interessanti ed appassionanti della materia ti dicono di studiare da pagina a pagina perché il giorno dopo vuole interrogare.
Non so se al giorno d'oggi vale la stessa cosa, perché oggi c'è lo "smartphone" che sottrae metà (o più) del cervello di chi lo usa, quindi non so se l'altra metà sarà in grado di appassionarsi a queste materie.
Il problema dello "smartphone" vale sicuramente anche per i professori.
Saluti a tutti da Alberto
Io posso riportare solo la mia esperienza anche se proviene da un periodo forse troppo "antico" (anni '60 - '70) per poter avere riscontri nel periodo attuale.
Nel mio caso sin da bambino ho mostrato spiccata propensione verso le materie scientifiche ed in seguito tecniche, quindi penso che chi non è portato per sua "natura" non si orienterà mai in questa direzione.
A differenza di quanto si possa pensare, secondo me le materie tecniche dovrebbero essere introdotte molto presto nella scuola in modo che sin da bambino si abbia una idea di cosa si tratta e quindi può facilitare la scelta di questi argomenti a chi è portato.
Nel mio caso sin dalle scuole medie mi sono trovato a mio agio con le scienze (non so il perché ma non ho mai aperto il libro di scienze ma sapevo già tutto, spesso anche prima che gli argomenti venissero spiegati dal professore).
Anche con la materia "Applicazioni tecniche", mi sono trovato subito a mio agio sia nei primi anni con il disegno tecnico e gli argomenti generici, ma anche per merito del cambio professore in terza media che di sua iniziativa ha cominciato a spiegarci l'elettrotecnica e per me è stato amore a prima vista.
In seguito mi sono orientato verso l'elettronica, ma a mio parere se si ha a disposizione sin da piccolo un insegnante bravo ed appassionato di queste materie, sicuramente riesce ad infondere l'interesse ed in seguito la passione per questi argomenti, ma sempre per chi è portato.
Purtroppo molti insegnanti "spiattellano" la loro lezione ti rimbambiscono con una sfilza di formule e più che mostrarti gli aspetti interessanti ed appassionanti della materia ti dicono di studiare da pagina a pagina perché il giorno dopo vuole interrogare.
Non so se al giorno d'oggi vale la stessa cosa, perché oggi c'è lo "smartphone" che sottrae metà (o più) del cervello di chi lo usa, quindi non so se l'altra metà sarà in grado di appassionarsi a queste materie.
Il problema dello "smartphone" vale sicuramente anche per i professori.
Saluti a tutti da Alberto
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AlberManR ha scritto:A differenza di quanto si possa pensare, secondo me le materie tecniche dovrebbero essere introdotte molto presto nella scuola in modo che sin da bambino si abbia una idea di cosa si tratta e quindi può facilitare la scelta di questi argomenti a chi è portato.
questo lo condivido in pieno.
si esce dalle medie, che non si sa da che parte andare, una volta si faceva un po di "tecnica", ora credo neppure quella.
altro discorso da fare, suppongo sia divuto alle spinte mediatiche e credo retributive, oggi ci si indirizza facilmente verso indirizzo piu pubblicizzato, o magari quello che presuppone stipendi da favola, ma la cosa che ritengo peggiore,
tutti gli indirizzi scelti puntano al lavoro sulla sedia, al fresco, con nessuno sforzo fisico,
e la butto li, direi quasi anche senza nessuno sforzo intellettuale, (questa è cattiva), perché con l'idea della IA che fa tutto, perché dovrei impegnarmi ad imparare qualcosa, quando lei sa gia tutto, chiedo e mi risponde cio che mi serve!
Non è il messaggio che esce ora da tutte le parti?
poi aggiungo, la scuola oggi, ancora piu che tempi addietro, si perde dentro ad argomenti, pure importanti, ma togliendo tempo per imparare le cose che si useranno tutti i giorni.
Un discorso che ho gia sentito fare da piu parti, "chi sa, fa, chi non sa, insegna", e purtoppo, non tutti, ma ci sono tanti insegnati che nemmeno sanno loro cio che insegnano.
Come faranno a rendere interessante l'argomento?
Condivido anche l'idea, che l'elettrotecnica sia vista come un lavoro alla stregua del fabbro, (un esempio a caso), che comporti l'esecuzione di un lavoro difficile, faticoso, in condizioni tutt'altro che comode, se poi fosse anche mal pagato......
saluti.
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