Un po' di risposte sparse.
Prima pero` una dichiarazione di principio, per coloro che non sono abituati a progettare switching (e questo ovviamente non vale per Stefano ed Enrico).
Dice un saggio (Bruce Carsten): quello che fa si` che uno switching lavori correttamente e` dato da un terzo da quello che c'e` nello schema, un terzo dai parametri parassiti dei componenti e infine un terzo dal layout (ogni tanto tiro fuori questa massima!). Se si sbaglia anche solo una di queste tre parti il circuito funziona male o non funziona affatto.
Qui le risposte ai vari interventi, in ordine cronologico inverso. All'inizio della citazione ho messo il numero di messaggio fra parentesi quadre, cosi` e` piu` semplice capire a quale messaggio mi riferisco.
stefanodelfiore ha scritto:[49] mi sembra che per una potenza d'uscita di 300 W usare un ponte intero sia esagerato, si complica tutto.
Certamente! Un ponte intero richiede due MOS in piu` e il pilotaggio degli hi-side. Qui siamo a bassa tensione, non mi sembra servano efficienze elevatissime, va bene anche il push-pull. Le ragioni per cui si potrebbe accettare anche un ponte intero sono dovute a un trasformatore piu` semplice da costruire (e progettare), e il controllo del ringing e sovratensioni, che potrebbe essere elevato dato che il trasformatore ha un elevato rapporto spire e il leakage potrebbe non essere tanto basso. E` anche possibile che con un duty cycle molto alto, >45%, le oscillazioni parassite non abbiano il tempo di svilupparsi. Ma per sapere questo bisogna considerare tutti i parassiti del trasformatore, e la mia palla di cristallo non e` abbastanza potente.
stefanodelfiore ha scritto:[49] Poi ho la sensazione che per un istante ci sia la conduzione contemporanea dei due rami del ponte, magari è solo una sensazione.
Si`, quando si accende il low side c'e` un po' di corrente di shoot through. Per risolvere questo problema (e gli altri che hai indicato), si usa un driver high side integrato, che fa "tutto" lui.
gianniniivo ha scritto: [43] Cosa ne pensi?
Penso che stai incasinando la vita a
Superfelix 
, gli stai proponendo un circuito completamente diverso, che ha anche lui bisogno di modifiche.
stefanodelfiore ha scritto:[40] Qg di 146 nQ dato nel datasheet del mosfet IRF3205 si riferisce ad una corrente di 62 A, una Vds si 44 V.
Ovviamente, e il tempo di commutazione non e` dato da Qg, whatever it is, ma dalla "lunghezza" del plateau di Miller. Ho provato a fare due conti a spanne con il pilotaggio diretto, mi sembra che venga una potenza dissipata in commutazione dell'ordine di un paio di watt per transistore, mentre quella di conduzione potrebbe essere dalle parti di una decina di watt in totale fra i due transistori, (30A, 12mΩ).
gianniniivo ha scritto:[32]Forse Isidoro intendeva più o meno così:
Si`, esattamente. E da aggiungere due condensatori veloci da 100nF circa fra positivo e ground dei due driver, per fornire la carica di gate.
lelerelele ha scritto:[24]io se dovessi farlo penserei di partire direttamente con un controllo PWM modulato per ottenere una pseudo sinusiode, ed avere gia l'uscita del trasformatore utilizzabile,
Mi sembra di capire che all'uscita del trasformatore vorresti una "sinusoide" fatta con il PWM, metti un semplice filtro passa basso e hai la sinusoide a 50Hz belle che pronta.
L'idea e` buona, si potrebbe fare, e si fa, se non c'e` di mezzo un trasformatore. Gli inverter che partono da tensione elevata fanno esattamente in quel modo, sintetizzano la sinusoide variando il duty cycle del segnale. Ma se di mezzo c'e` un trasformatore, capita un fatto disdicevole: il trasformatore non puo` piu` essere progettato per lavorare solo in alta frequenza, deve avere nucleo e spire per far passare anche la modulante, e diventa un trasfo grosso e pesante, come quelli a 50Hz, che in piu` deve anche far passare la frequenza di switching.
Quello che si puo` fare e` un DC/DC switching che genera una continua con un raddrizzatore di uscita, e questa continua la si varia secondo la forma d'onda di una sinusoide raddrizzata. Questo si puo` fare con un trasformatore "piccolo", non deve far passare i 50 Hz, poi all'uscita del raddrizzatore si mettono 4 MOS che fanno passare una semionda a 50Hz diritta e una capovolta, sintetizzando cosi` la sinusoide a 50Hz. Un po' incasinato il controllo

Ci vorrebbe un disegnino, ma questo messaggio e` molto lungo da scrivere. Se vuoi vedere come si fa, basta chiedere in un altro thread.
Mi pare di capire invece che l'OP vuole una tensione costante di 325V e poi fa un'onda quadra, impulso positivo, pausa, impulso negativo, pausa in modo da fare una specie di alternata a 50Hz.
stefanodelfiore ha scritto:[22] i convertitori push-pull possono essere soggetti a quello che viene chiamato 'staircase saturation'
E` dalla prima risposta che rimarco che bisogna tenere sotto controllo la fuga del flusso e controllare la tensione di uscita.
Un sense istantaneo di corrente secondo me ci vuole per controllare la fuga del flusso. Il 3526 pero` potrebbe essere un po' debole di corrente di driving e probabilmente non lo si puo` usare per pilotare direttamente i MOS. La cosa ha senso perche' i circuiti pilotati da 3526 sono circuiti ad "alta potenza", dalle centinaia di watt ai kilowatt, e quindi aggiungere un integrato che piloti i MOS e` un costo che si puo` sostenere. Non sapevo del metodo di variare la larghezza dell'impulso quando cambia l'ampiezza, per tenere il valore efficace costante. Pero` cambia il picco e anche il valor medio della semionda... tutto non si puo` avere

.
boiler ha scritto:[11] I picchi di corrente che un gate driver genera sono una cosa dell'altro mondo!
....
Impressionante, no?
[14]Fare una previsione così a naso è difficile, ma rischi addirittura di avere una performance migliore usando direttamente lo stadio d'uscita dell'SG3525.
E quando si fanno quelle misure bisogna anche considerare che in zona il campo em non e` conservativo e se non si mettono bene i collegamenti di ground, spesso si misurano cose senza senso!
Anche secondo me, con il driver fatto a BJT si ha una performance peggiore che non collegando direttamente l'uscita del 3525 ai MOS. Non perche' i BJT siano brutti e cattivi (solo un pochino, specie in transitorio), ma perche' si introducono piu` induttanze parassite e chissa` che cosa capita!
Il plateau di Miller e` dalle parti di 5V, la tensione di uscita massima dalle parti di 10V e quindi con una resistenza di gate di 10Ω, comunque piu` di 500mA non passano!
Superfelix ha scritto: [45] il discorso del buffer si e buffer no penso che sia sempre correlato alla frequenza ma anche alla potenza che si vuole generare.
O fai i conti e dimostri che ci vuole, oppure non lo si mette. Se si fanno i conti e si vede che serve, si mette un driver integrato, non fatto a discreti.
Superfelix ha scritto: [45]
ho diversi trasformatori audio e vorrei recuperarne l'utilizzo.
Non si possono usare trasfo audio: sono a lamierini e hanno troppe perdite ad onda quadra a decine di kilohertz. Devono essere in ferrite.
Superfelix ha scritto: [35] secondo me soffre l'integrato a quella frequenza
I progetti non si fanno con i "secondo me". Se hai il sospetto che l'integrato soffra, si fanno i conti e si vede se soffre o no (spoil: non non soffre). I conti devono considerare due aspetti, la velocita` di commutazione e la potenza dissipata dall'integrato di controllo.
Superfelix ha scritto:[33]
- ho ridisegnato i BJT con emettitori verso i gate e collettore NPN a Vcc e collettori PNP a gnd... sperando sia la volta buona.
Si`, adesso ci siamo e ci sono anche i condensatori vicini ai driver. Ma il driver non serve

(
Superfelix ha scritto:[33]
- Ho tolto Rsense in ingresso circuito e l'ho collegata ai source dei mosfet ...non so se fila il discorso e se possa funzionare.
Il discorso fila ma non funziona. La resistenza dissipa 20W circa, il che vuol dire che e` a filo e di dimensioni meccaniche grandi. Questo implica induttanze parassite a gogo`, quello che misuri non e` la corrente ma la derivata della corrente. La soglia del bipolare e` incerta e variabile con la temperatura, non puoi contare su una protezione efficace.
Superfelix ha scritto:[33]
Ho messo due elettrolitici da 1000uF accanto ai mosfet per i picchi di assorbimento e ho aumentato elettrolitico di filtro accanto al trasformatore sempre a 1000uF.
I condensatori messi sui MOS in quel modo non servono e interferiscono sul sense di corrente, perche' sono in parallelo alla resistenza di sense (con tante impedenze parassite nella maglia). Quello importante e` il condensatore fra centrale del trasformatore e ground della resistenza di sense, dove circola la corrente impulsiva.
Superfelix ha scritto:[33]
A 100 kHz 1000 uF dovrebbero andar bene perché ne sarebbero necessari 600... a 60 kHz,
Conti per favore? perche' 600 µF a 69 kHz? Il condensatore sull'alimentazione di potenza viene dimensionato per la corrente efficace. Di solito la capacita` non e` cosi` importante. Worst case per il condensatore sull'alimentazione la corrente potrebbe essere dalle parti di 9A. In condizioni nominali invece potrebbe stare al di sotto dei 3A. Non capisco cosa voglia dire essere al limite con 1mF.
Superfelix ha scritto:[33]
Gli snubber li ho disegnati in quel modo perché [...] non capisco precisamente come funzionano
Potrebbe essere una buona idea non metterli, fare le prove a bassa corrente e vedere se servono. Di snubber ce ne sono tanti e di tanti tipi, non si dimensionano a casaccio.
Superfelix ha scritto:[33]
Il diodo è per evitare le extratensioni del trasformatore di ritorno sui drain per proteggere i mosfet, così ho pensato... probabilmente sbagliando questa riflessione.
Quel diodo, se non muore prima o uccide qualche altra parte del circuito, fa dissipare 20W a ciascuna resistenza di snubber.
Toglili! Probabilmente basta uno snubber RC, da dimensionarsi quando si vedono le forme d'onda. Con un pushpull un po' di sovratensione c'e`, specie con un trasfo con rapporti di salita elevati. Se non li vuoi, si passa al ponte intero.
Superfelix ha scritto:[33]
Sto pensando a come regolare la tensione eventualmente con un TL431 e un optoisolatore ma vorrei uscire prima da questi blocchi di schema per poi apportare modifiche per il controllo della tensione.
Quello schema si chiama DC transformer (sgalfo, direi). Questo vuol dire che non puoi regolare la tensione di uscita. Tanto per cominciare hai il duty cycle bloccato al massimo, il raddrizzatore funziona sul picco, e quello che riesci a regolare malamente dipende dal leakage del trasformatore. Meglio evitare.