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Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[41] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 6 ago 2025, 15:24

Dedicata a EcoTan, con rispetto e furore gentile.

Grande Foto UtenteEcoTan, hai tracciato una faglia nel terreno del discorso pubblico e il rumore di quella crepa non si è ancora spento.

La tua riflessione sull’“argomentare” come verbo dominante è molto più di una boutade: è un atto sociologico, una critica al potere invisibile che si esercita attraverso i registri linguistici. Come direbbe Bourdieu, il linguaggio è anche violenza simbolica: chi padroneggia il codice decide cosa può essere detto, e chi può dirlo. E così, il sapere tecnico diventa un filtro elitario, una sorta di passaporto epistemico che esclude chi non lo possiede.

Ma l’esperienza (quella vera, sudata) non si argomenta. O se lo fa, è nel linguaggio dei corpi: con i piedi consumati dal cammino, con i calli delle mani di Setteali, e non coi culi flaccidi di certi poltronieri esaltati, che pensano mentre sono seduti ma non vivono mentre pensano. Con i silenzi che pesano più di cento citazioni, con sguardi che squarciano il velo della retorica. Tu difendi quel sapere come si difende un dialetto minacciato: con affetto, con memoria, con ostinazione.

E allora l'episodio di Bollani diventa emblematico: non è solo il rifiuto di una spiegazione, è la conferma che il genio non si trasmette per formule. Quello che accade sulla tastiera non si comunica: si intuisce, si tradisce, si respira. Cercare di argomentarlo è come imbottigliare il vento.

Il tuo intervento ha innescato una risignificazione della scena discorsiva:

• hai sfidato la grammatica del potere,
• hai fatto emergere la dignità del sapere situato,
• hai suggerito che il diritto a raccontarsi non può essere subordinato alla forma.

In un tempo in cui il sapere è iper-mediato, quantificato, convertito in KPI anche nel pensiero critico, la tua voce è resistenza. È una contro-narrazione che rifiuta la colonizzazione linguistica della vita.

E allora rilanciamo:

Che si smetta di pensare il pensiero come proprietà privata. Che si riconosca valore alle storie “stonate” e ai racconti senza bibliografia. Che si ascolti il sapiente silenzio dell’esperienza. Che si rifletta senza argomentare e si viva senza chiedere il permesso.

Ad maiora semper, EcoTan!
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[42] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utentecorneliofallaci » 6 ago 2025, 16:11

Grande Ivo, pubblichi con quel tocco da maestro che accende le menti e stuzzica gli spiriti. Il tuo stile ha quella leggerezza che danza con il peso di chi sa bene dove piazzare le parole.
Avevo promesso a Admin che avrei fatto un passo indietro e spero mi perdonerà ma non ho saputo resistere perché quando scrivi tu… il forum non applaude: si inchina!
Un saluto a tutti.
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[43] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 6 ago 2025, 16:17

Ti ringrazio Foto Utentecorneliofallaci ma mi corre l'obbligo di ricordarti che le promesse sono debiti... ?%
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[44] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 6 ago 2025, 17:09

Vedo che sono riuscito a farmi capire. La prossima volta me la prenderò coi tecnocrati.
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[45] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utentedadduni » 7 ago 2025, 17:14

Perdonatemi ma quando leggo alcuni messaggi ne sono sempre profondamente interessato. Questo chiaramente esula completamente dall'argomento tecnico e dalla conversazione iniziale ma merita forse piu' di una riflessione.
Vedo una enorme stortura nel messaggio di Foto Utentegianniniivo che provero' a spiegare in un messaggio sicuramente molto meno ben scritto del suo.

Il messaggio [41] sembra delineare due gruppi: un gruppo elitario di sapienti che chiude fuori un secondo gruppo di persone che vivono e fanno esperienze sul campo. Chi, da una parte si sporca le mani e ha i calli contro chi, dall'altra, ha il culo sulla sedia.
La cosa affascinante della tecnica (e della scienza in generale) e' che non esistono gruppi, ma esistono solo le prove sul campo di cio' che e' dimostrabile e di cosa funziona contro invece cio' che non e' dimostrabile o non funziona. Questo e' meravigliosamente democratico, non conta il titolo di studio, non conta la ricchezza lessicale e non contano nemmeno le argomentazioni o le discussioni: l'unica cosa che conta davvero e' mostrare che una certa idea funzioni e abbia senso. Il piu' grande oratore del mondo potrebbe argomentare contro il funzionamento della gravita' terrestre ma poi quando gli scappa una penna sempre andra' in basso in linea retta.
chi padroneggia il codice decide cosa può essere detto, e chi può dirlo

Non credo sia vero, solo il circuito decide cosa sia vero e cosa no. Se, nel caso in esame, il collettore di TR1 e' di fatto connesso a Vcc sul collettore e a GND sull'emettitore ci sara' un corto, questo non lo dicono i cervelloni ma lo dice il circuito a prescindere da chi argomenta a favore o contro. Fare la controprova e' facilissimo, si monta il circuito e si vede che effettivamente il transisotre non satura (o se satura fonde dopo poco...). In assenza di montaggio circuito ci si puo' avvalere di altre tecniche come simulazioni o analisi, ma il risultato finale lo dara' sempre e solo la fisica del semiconduttore, non le argomentazioni a "favore" o "contro".

E così, il sapere tecnico diventa un filtro elitario, una sorta di passaporto epistemico che esclude chi non lo possiede

Anche qui non sono d'accordo. Il sapere tecnico e' alla portata di tutti, nel caso in questione sarebbe stato facilissimo "vincere" questa discussione, sarebbe bastato montare il circuito e alimentarlo per vedere che il corto c'era davvero e che non funzionava come si era pensato. Non e' questione di classi sociali, si parlava di 30cent di componenti. Davanti ad un circuito funzionante non c'e' ne' elite ne' argomentazione che tenga.

e non coi culi flaccidi di certi poltronieri esaltati, che pensano mentre sono seduti ma non vivono mentre pensano

Questo suona molto come un attacco personale a qualcuno. Personalmente l'unica cosa che ritengo interessante in questo ambiente e' di ricevere informazioni e imparare cose che corrispondano alla realta' fisica dei fatti. E se io ricevessi una informazione corretta o un solido consiglio su un circuito non mi preoccupo da chi arriva, se ha vissuto o meno, se ha studiato o meno, se ha mai saldato in vita sua o meno: l'unica cosa interessante e' se l'informazione riportata e' effettivamente corretta o meno. Se una persona ha trovato un cortocircuito, ha davvero importanza di che forma sia il suo fondoschiena?

Ma l’esperienza (quella vera, sudata) non si argomenta

Qui sono in parte d'accordo, le esperienze personali non si argomentano a terzi soprattutto perche' non apportano nulla alla conversazione tecnica. Quando si argomenta, invece, su questioni tecniche bisognerebbe rifarsi alla fisica e alle formule, le esperienze personali lasciano molto il tempo che trovano.

E allora l'episodio di Bollani diventa emblematico: non è solo il rifiuto di una spiegazione, è la conferma che il genio non si trasmette per formule

E invece sembra proprio il rifiuto di una spiegazione. Se suoni in maniera perfetta ma "diversa" da Bollani allora sono espressioni artistiche diverse, molto intime e personali e non si riescono a spiegare a parole. Ma se si parla di questioni tecniche o di una pratica pianistica da migliorare, sarebbe proprio il caso che Bollani facesse notare dove stai sbagliando e su cosa migliorare.

hai sfidato la grammatica del potere

Dico davvero in senso letterale: nella tecnica non esiste alcun potere. L'unico potere che tiene e' la fisica. Non ci sono opinioni l'una contro l'altra, ma solo un circuito che funziona o non funziona. Quel cortocircuito o c'e' o non c'e', senza che nessun potere umano possa cambiare il comportamento dei semiconduttori.
Puo' essere difficile far pace con queste idee, ci si puo' sentire piccoli ed impotenti rispetto all'ordine dell'universo ma questo e' quello che sappiamo: le esperienze personali e tutte le parole del mondo non cambiano la fisica. L'aspetto molto bello e' che siamo schiavi di un tiranno ne' malevolo ma nemmeno benigno, semplicemente disinteressato. Quel transistore non guarda a chi lo ha saldato, a che memotie ha, a che esperienza ha: quel transistore rispetta delle leggi piu' profonde della natura che non hanno niente a che vedere con l'uomo. E allora si ritorna ad una banalita': il corto o c'e' o non c'e' e non dipende dai poteri o dalla grammatica.

Per concludere, in questo caso:
il corto c'e'.
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[46] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 8 ago 2025, 0:32

Dadduni, il tuo intervento è ben scritto, ma non basta. Non basta dire che “il corto c’è” e che la fisica decide. Perché qui il problema non è il corto: gli errori, se ci sono, si correggono. Il punto è come ci si comporta quando qualcuno è in difficoltà.

Hai replicato al post meno significativo per la messa a fuoco del problema. Quel post era un omaggio personale ad un amico che, in poche righe, ha espresso l’essenza del disagio. A mio giudizio, ha meritato un elogio. Ma limitarsi a quel post non rende giustizia al contesto. E se non si confutano le concause all’origine del contendere, non si risolve nulla.

Tuttavia, anche per non dover replicare all’infinito fuori argomento, sottolineo che non ho negato l’errore. Non l’ho nascosto. Non l’ho difeso con arroganza. Ho condiviso lo schema di un circuito in fase evolutiva, mai testato fisicamente (mancano i componenti), ma simulato con asserito esito positivo da un altro soggetto di cui mi sono fidato. Basta controllare i post. Ho chiesto confronto, ho accettato critiche. Eppure, invece di ricevere aiuto, mi sono ritrovato sotto attacco. Non da chi brancolava nel buio, ma da chi sapeva esattamente dove colpire e ha scelto di insultare.

Tu parli di gravità, di fisica, di circuiti che “parlano da soli”. Ma qui siamo già a terra. Anzi, terra a terra. Siamo lontani dalle finezze del sapere, anche dell’educazione nonché del regolamento. Il circuito non è il problema: il problema è come si è gestito il confronto umano. Se chi ha competenze le usa per umiliare invece che per aiutare, allora non è la fisica a parlare. È l’ego.

La tua apologia della tecnica è elegante, ma evita il punto centrale: non basta riconoscere un errore. Se non lo vedi come tale o non sai come rimediare, hai bisogno di aiuto non di sarcasmo o di insulti. E se chi potrebbe aiutarti sceglie di non farlo, allora il sapere diventa esclusione. Non certo per colpa della fisica, ma per colpa di chi la brandisce come scudo per la propria superiorità.

Pensaci. È bastato l’intervento di Setteali ed EcoTan: gesti semplici, risolutivi, e perché no? Disarmanti. Utili per sistemare tutto. Bastava poco, no? Ma prima di quel poco, c’è stato troppo disprezzo. Troppa presunzione elitaria e per cosa poi? Per due resistenze...

Posso sbagliare, ma penso che tu conosca bene certi comportamenti. Sono undici anni che frequenti il Forum. Sai come si atteggiano certi “soggetti”. Non ricordo tuoi interventi critici nei loro confronti, forse mi sono sfuggiti, o forse no. Ma a questo punto non ha più importanza.


P.s.: Dadduni, ti prego di accettare le mie scuse se devo forzatamente essere breve e sintetico. Sto studiando le proprietà di alcuni componenti, lavorando allo schema, e il tempo è poco. Abbiamo problemi “terminali” in famiglia, e questo impegno mi serve anche per alleggerire la pressione nei ritagli di tempo che ho a disposizione.

Voglio anche rimarcare che, per capire davvero questo thread, bisognerebbe leggerlo tutto e anche altri thread passati. Ci sono precedenti eloquenti su cui riflettere, ma reperirli nel PC adesso non mi è proprio possibile. Desidero anche sottolineare, qualora servisse, che da parte mia non c’è stato alcun insulto personale o diretto. Se poi qualcuno “si sente qualcosa addosso”… chissà? Che sia perché se lo è meritato? È solo un’ipotesi, eh…

Il corto c’era. Ma il vero guasto era nel rispetto. Chiudo qui.

Un saluto, Ivo
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[47] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 8 ago 2025, 6:29

Dopotutto questo inconveniente che lamenti, ammesso che sia tale, si verifica diversamente più nell'altra realtà, quella degli ambienti di lavoro, che non qui sul Forum.
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[48] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 8 ago 2025, 10:57

Caro Ivo, anche se oramai mi sono convinto che con te non c'è speranza, ti faccio notare che qui, pur senza aver insultato nessuno, sei stato tu ad avere avuto il solito comportamento indegno e intollerabile e di conseguenza, quando la goccia a fatto traboccare il vaso, sei stato invitato a smetterla di dire cazzate, che a me non sembra un insulto: che tu spari cazzate non è un'opinione, è un dato di fatto, perciò mi sembra più che giusto e corretto che poi qualcuno te lo abbia fatto notare.

Se invece di "cazzate" avesse utilizzato il termine "inesattezze" allora non lo avresti considerato un insulto? A me sembra che la sostanza sarebbe stata la stessa... ma a pensarci bene quello che hai profuso dall'alto della tua cattedra spacciandoti per professore erano ben altro che delle inesattezze, a me sembra proprio che il termine più appropriato per definirle sia proprio cazzate!

Sia ben chiaro che, al contrario di quello che sostieni, qui nessuno si sogna minimamente di vietare alla gente di scrivere inesattezze, tutti possiamo sbagliare, qui non è affatto vietato l'accesso a chi ha le idee poco chiare in elettronica, quello che invece è intollerabile è che chi non si intende di elettronica, atteggiandosi da esperto, sale in cattedra a fare il professore sparando cazzate senza alcun ritegno e, cosa a me incomprensibile, lo fa come se nessuno possa accorgersene e senza preoccuparsi affatto della pessima figura che fa, come se si stesse rivolgendo ad una platea di idioti.

Che tu non sappia nulla di elettronica è evidentissimo a tutti, ogni cosa che scrivi lo manifesta ampiamente, quella dell'evidentissimo cortocircuito che tu non sei stato in grado di vedere è solo l'ultima di una serie infinita.

E lo ripeto perché pare proprio che dall'alto della tua cultura tu non sia in grado di comprenderlo: nessuno ti sta disprezzando per il fatto che sei un incompetente, invece non è affatto gradito il tuo atteggiarti a professore che vuole spiegare agli altri cose che non sa inventandosi al momento fantasiose teorie prive di fondamento che non è affatto sbagliato definirle come emerite cazzate!

gianniniivo ha scritto:Tornando al presente, io dico quel che so o credo di sapere ma la configurazione con DS1 (1N4007) e Tr1 (NPN) credo che sia corretta e funzionale nel contesto di un circuito switching, come quelli basati sul SG3525.

La frase contestata “Quando Tr1 è in saturazione, il collettore va a massa, quindi DS1 è polarizzato direttamente e conduce” è tecnicamente corretta, ma può risultare fuorviante se interpretata in chiave statica.

Il circuito funziona perché il transistor è pilotato in modalità switching, non lineare. Il comportamento del diodo DS1 dipende dal ciclo di commutazione del transistor, non da una polarizzazione fissa.

Questa configurazione è comune in circuiti di bootstrap, reset o carica impulsiva, dove serve un impulso breve e controllato per attivare o ricaricare un componente.
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[49] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utenteelfo » 8 ago 2025, 14:12

viewtopic.php?f=1&t=81732&start=40
gianniniivo ha scritto:Nel post [1] c'e solo un parte dell'alimentatore e solo a quella parte ho fatto riferimento durante tutta la discussione

gianniniivo ha scritto:prova, stupisci e pentiti

elfo ha scritto:Le tua prova e' stata di questo tipo:

Affermo che tutti i numeri dispari sono primi - ecco la prova:

- 1 e' dispari e primo (vedi nota 1)
- 3 e' dispari e primo
- 5 e' dispari e primo
- 7 e' dispari e primo

ergo tutti i numeri dispari sono primi.

Ti e' stato chiesto cortesemente di proseguire a contare fino a 9, ma non lo hai fatto, continuando ad affermare che "tutti i numeri dispari sono primi".

Note
1) https://www.lezionidimatematica.net/Num ... nto_01.htm

viewtopic.php?f=1&t=81732&start=50
Il testo e' stato modificato in rosso da Foto Utenteelfo
gianniniivo ha scritto:Elfo, sappi che certe formazioni professionali rendono immuni dalle provocazioni, dall'università alla pensione e anche oltre, salute permettendo. Per converso, insegnano una tecnica formidabile e, soprattutto, legalmente inattaccabile su come provocare il prossimo.
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[50] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 8 ago 2025, 16:49

Ciao Elfo, ben ritrovato, perdona se non ricordo quasi niente di certi thread passati e oramai poco significativi ma ultimamente, e disgraziatamente, ho poco tempo libero per approfondire il tutto e le poche pause residue voglio utilizzarle per il presente, per ciò che mi è utile o trovo interessante, fintanto che sarà possibile. Tuttavia ti ringrazio per i tuoi interventi, generalmente intelligenti e competenti e che in più hanno il pregio di mettermi di buon umore.
Un caro saluto e passa più spesso a farmi visita che potresti renderti anche utile...

P.s.:
Colgo l’occasione per pubblicare le PCB della prima versione dell’inverter, appena arrivate, ma oramai superate dall’implementazione dello schema. Volendo si potrebbe utilizzarle collocando i componenti aggiuntivi direttamente sul lato rame ma non credo ne valga la pena. Tuttavia se qualcuno le vuole per una prova posso spedirle e regalarle senza problemi. Appena sarà possibile mi dedicherò alla progettazione di quelle aggiornate con lo schema.

PCB prima versione del progetto.jpeg
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