Mi sto chiedendo, per curiosità, come funziona il climatizzatore dell'ebitacolo di un'automobile. In particolare stavo pensando al nella mia auto (un po' vecchiotta).
Io ho il tasto di accensione del climatizzatore ed una manopola rotativa che regola la temperatura gradatamente caldo/freddo. Non riesco a capire come lavora il climatizzatore quando lo accendo e posiziono la manopola ad una temperatura più alta rispetto alla temperatura più bassa. Il climatizzatore (motore, compressore, ecc.) lavora meno oppure è sempre al massimo e poi c'è una miscelazione con l'aria calda proveniente dal motore?
Climatizzatore dell'autombile: è sempre al massimo?
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Franco012
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io ho un'auto vecchia, il condizionatore si accende sempre al massimo, e va a tratti, ON-OFF, quindi una valvola apre e chiude mandando in pressione il refrigerante, quando raffreda, poi si apre liberando la coppia del motore.
In una altra auto piu recente, non si sente aperto e chiuso, quindi non so se è così, ma sembrerebbe che possa modulare con una valvola graduale.
La miscelazione, aria calda fredda, ritengo che si usi solo in condizioni specifiche, quando la temperatura esterna è molto vicina alla temperatura interna, in questo caso non potendo modulare le temperature con finezza si usano entrambi i flussi caldo e freddo.
saluti.
In una altra auto piu recente, non si sente aperto e chiuso, quindi non so se è così, ma sembrerebbe che possa modulare con una valvola graduale.
La miscelazione, aria calda fredda, ritengo che si usi solo in condizioni specifiche, quando la temperatura esterna è molto vicina alla temperatura interna, in questo caso non potendo modulare le temperature con finezza si usano entrambi i flussi caldo e freddo.
saluti.
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lelerelele
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La seconda è la ipotesi corretta purtroppo.
La gestione termica estiva dei veicoli recenti è una cosa scandalosa e priva di senso.
La soluzione stile Citroën 2cavalli o R4 era sicuramente più funzionale specialmente se non stai utilizzando il condizionatore.
Ciao
La gestione termica estiva dei veicoli recenti è una cosa scandalosa e priva di senso.
La soluzione stile Citroën 2cavalli o R4 era sicuramente più funzionale specialmente se non stai utilizzando il condizionatore.
Ciao
600 Elettra
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stefanopc ha scritto:La seconda è la ipotesi corretta purtroppo.
La gestione termica estiva dei veicoli recenti è una cosa scandalosa e priva di senso.
Dici che il rendimento termico di questa modulazione porti piu svantaggi che vantaggi?
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lelerelele
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Ho un auto moderna (è del 2017), l'AC ha una funzione attivabile (tramite un tasto denominato "AUTO") che permette di impostare la temperatura voluta (tramite manopola) e di raggiungerla e mantenerla in modo abbstanza preciso
E' chiaro che con l'auto rimasta al sole l'intera giornata, il raggiungimento della temperatura impostata richiede del tempo, però il mantenimento è buono
Per quello che posso dire, l'AC la tengo spesso accesa ma a temperatura 22-24° C, il compressore gira sempre e la temperatura impostata dipende da qualche sistema di valvole interne al cruscotto oltre che alle regolazioni della ventola, in modalità AUTO oppure no
E' chiaro che con l'auto rimasta al sole l'intera giornata, il raggiungimento della temperatura impostata richiede del tempo, però il mantenimento è buono
Per quello che posso dire, l'AC la tengo spesso accesa ma a temperatura 22-24° C, il compressore gira sempre e la temperatura impostata dipende da qualche sistema di valvole interne al cruscotto oltre che alle regolazioni della ventola, in modalità AUTO oppure no
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alev ha scritto:il compressore gira sempre e la temperatura impostata dipende da qualche sistema di valvole interne al cruscotto oltre che alle regolazioni della ventola
si, il compressore gira sempre, (almeno per quello che conosco io), ma il discorso è appunto capire come viene trattato il refrigerante, o meglio la gestione della pressione dello stesso.
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lelerelele
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La puleggia del compressore gira sempre, ma il compressore di solito viene attaccato o staccato dalla puleggia tramite un giunto elettromagnetico posto fra puleggia e compressore ... o almeno, sulla mia vecchia Meriva c'e' una coppia di cavi che esce da sotto la puleggia e che serve proprio a quello (se non sono alimentati, la puleggia gira libera) ... puo darsi che altri modelli usino sistemi diversi.
In genere se e' solo "condizionatore" (auto piu vecchie, solo il pulsante acceso/spento), e' acceso o spento e basta (la proporzionalita' te la regoli con le manopole dell'aria, aprendola piu o meno, nel mio caso e' cosi), mentre se e' "climatizzatore" (auto piu moderne, o "di lusso" anche se vecchie), con la scheda di gestione della temperatura ed il display, il funzionamento e' proporzionale, controllato dalla scheda.
In genere se e' solo "condizionatore" (auto piu vecchie, solo il pulsante acceso/spento), e' acceso o spento e basta (la proporzionalita' te la regoli con le manopole dell'aria, aprendola piu o meno, nel mio caso e' cosi), mentre se e' "climatizzatore" (auto piu moderne, o "di lusso" anche se vecchie), con la scheda di gestione della temperatura ed il display, il funzionamento e' proporzionale, controllato dalla scheda.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Mi spiego meglio.
Fino agli anni 80 circa il radiatore del riscaldamento era collegato con una valvola regolabile (rubinetto) al circuito (liquido di raffreddamento) del motore che a regime è a temperatura superiore ai 90 °C.
Quindi con questo tipo di impianto in estate nell'abitacolo dove all'interno del cruscotto si trova il sistema di "climatizzazione" non c'era nulla di particolarmente caldo.
Ad esempio in una normale giornata con temperatura dell'aria esterna a 25 °C dalle bocchette interne l'aria uscirebbe alla stessa temperatura perché il radiatore interno non scalda.
Veniamo ai veicoli più recenti (la maggior parte) con condizionatore o climatizzatore.
La valvola sul circuito liquido di raffreddamento è stata eliminata.
Il radiatore interno è sempre percorso dal fluido caldo e quindi l'aria che ci transita si scalda sempre alla massima temperatura.
Se non serve il riscaldamento il flusso di aria viene deviato in un condotto parallelo.
Ora però essendo il tutto realizzato in plastica in dimensioni compatte senza coibentazione e badando sempre più al risparmio che alla qualità una discreta parte del calore del radiatore va comunque a riscaldare l'aria che successivamente esce dalle bocchette interne.
Se fuori l'aria è a 25 °C non è raro che dentro arrivi a 27 - 29°C.
Poi ci si aggiunge l'effetto serra dei vetri che non filtrano gli infrarossi e la carrozzeria priva di coibentazione e il risultato è che si gira perennemente col condizionatore acceso.
Solo che l'aria del condizionatore è a circa 5°C.
Per ottenere temperature intermedie nei climatizzatori più semplici si va a miscelare l'aria dell'abitacolo con quella del condizionatore che normalmente non è in grado di modulare ma funziona on/off grazie ad una frizione elettromagnetica come accennato da
Etemenanki.
Per farla breve o fuori fa freddo o devi accendere il condizionatore o se ci sono le condizioni tocca girare con i finestrini abbassati.
Nelle macchine utilitarie di qualche tempo fa era invece presente un sistema che inglesizzato si potrebbe definire freecooling che faceva entrare direttamente l'aria esterna e permetteva un certo grado di benessere.
Il fatto di usare sempre il condizionatore poi ha anche dei risvolti sui consumi e sulla qualità dell'aria (maleodorante e troppo secca) spesso inferiore qualitativamente a quella esterna anche con corretta manutenzione.
Essendo poi il radiatore caldo a poca distanza dall'evaporatore (del condizionatore) è facile che si crei un ambiente tiepido umido con polvere adatto alla proliferazione di batteri di vario tipo.
Per accedere alla zona che andrebbe pulita servirebbe asportare tutto il cruscotto cosa normalmente non realizzabile.
Ciao
Fino agli anni 80 circa il radiatore del riscaldamento era collegato con una valvola regolabile (rubinetto) al circuito (liquido di raffreddamento) del motore che a regime è a temperatura superiore ai 90 °C.
Quindi con questo tipo di impianto in estate nell'abitacolo dove all'interno del cruscotto si trova il sistema di "climatizzazione" non c'era nulla di particolarmente caldo.
Ad esempio in una normale giornata con temperatura dell'aria esterna a 25 °C dalle bocchette interne l'aria uscirebbe alla stessa temperatura perché il radiatore interno non scalda.
Veniamo ai veicoli più recenti (la maggior parte) con condizionatore o climatizzatore.
La valvola sul circuito liquido di raffreddamento è stata eliminata.
Il radiatore interno è sempre percorso dal fluido caldo e quindi l'aria che ci transita si scalda sempre alla massima temperatura.
Se non serve il riscaldamento il flusso di aria viene deviato in un condotto parallelo.
Ora però essendo il tutto realizzato in plastica in dimensioni compatte senza coibentazione e badando sempre più al risparmio che alla qualità una discreta parte del calore del radiatore va comunque a riscaldare l'aria che successivamente esce dalle bocchette interne.
Se fuori l'aria è a 25 °C non è raro che dentro arrivi a 27 - 29°C.
Poi ci si aggiunge l'effetto serra dei vetri che non filtrano gli infrarossi e la carrozzeria priva di coibentazione e il risultato è che si gira perennemente col condizionatore acceso.
Solo che l'aria del condizionatore è a circa 5°C.
Per ottenere temperature intermedie nei climatizzatori più semplici si va a miscelare l'aria dell'abitacolo con quella del condizionatore che normalmente non è in grado di modulare ma funziona on/off grazie ad una frizione elettromagnetica come accennato da
Per farla breve o fuori fa freddo o devi accendere il condizionatore o se ci sono le condizioni tocca girare con i finestrini abbassati.
Nelle macchine utilitarie di qualche tempo fa era invece presente un sistema che inglesizzato si potrebbe definire freecooling che faceva entrare direttamente l'aria esterna e permetteva un certo grado di benessere.
Il fatto di usare sempre il condizionatore poi ha anche dei risvolti sui consumi e sulla qualità dell'aria (maleodorante e troppo secca) spesso inferiore qualitativamente a quella esterna anche con corretta manutenzione.
Essendo poi il radiatore caldo a poca distanza dall'evaporatore (del condizionatore) è facile che si crei un ambiente tiepido umido con polvere adatto alla proliferazione di batteri di vario tipo.
Per accedere alla zona che andrebbe pulita servirebbe asportare tutto il cruscotto cosa normalmente non realizzabile.
Ciao
600 Elettra
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stefanopc ha scritto:Mi spiego meglio.
Fino agli anni 80 ....In genere per smontare la zona che andrebbe pulita servirebbe smontare tutto il cruscotto.
Ciao
In linea generale ci siamo ma, così su due piedi, trovo qualcosa che non mi torna circa quanto da me visto nelle auto di casa su cui ho smanettato. Dovrei fare mente locale e partire dalla vecchia R5 per arrivare alle attuali BMW. I sistemi sono un po' più complessi e le scelte costruttive non sempre le stesse. Credo che quasi tutte adottino il giunto elettromagmetico per attivare il compressore che funziona in modalità on/off. La regolazione avviene per miscelazione riscaldando l'aria fredda quando troppo bassa. Non sono d'accordo sulla osservazione che si crei un ambiente con polvere, batteri ecc. I moderni filtri sono molto "filtranti" spesso accoppiati a carboni attivi e/o altre sostanze (la BMW ad esempio ne ha a due strati). La pulizia, onestamente non l'ho mai vista fare - lo smontaggio cruscotto è impensabile figuriamoci poi con i condotti che arrivano nella parte posteriore dell'auto. e non ho mai trovato l'interno bocchette sporco, mai. Più che pulizia ho visto fare ed ho fatto sanificazione. Esistono prodotti utlizzabili facilmente (bombolette che vanno lasciate erogare il contenuto con il clima in azione) che sanificano e disinfettano. La funzione di ricircolo senza immisisone di aria esterna va usata poco ma non ho mai trovato aria secca quando aperto anche l'afflusso di aria esterna. Per quanto riguarda i consumi aumentati dal clima, almeno per me, la frescura in auto soprattutto in questi giorni non ha prezzo.
Ho anche montato climatizzatori in barca ed il funziomanento è in alcuni casi on/off ed in quelli migliori ad inverter con raffreddamento dello scmabiatoee con acqua marina.
La mia risposta alla domanda, sulla base di quanto sinora visto, è :si. Il clima (compressore dell'auto) lavora sempre ad un regime fisso SENZA modulazione. Ignoro se vi siano allo stato attuale sistemi mdoulanti non "attivati" elttromeccanicamente.
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Probabilmente sui BEV ci potrebbe essere qualcosa di modulante visto che si utilizza sia per scaldare che per raffreddare.
Quelli che utilizzo io hanno a mala pena il riscaldamento.
Ciao
P. S.
Riguardo alla problematica che descrivevo prima c'è una prova facile facile per capire come stanno le cose.
Temperatura esterna intorno ai 25 gradi.
A motore caldo parcheggi il veicolo possibilmente all'ombra dopo una decina di minuti accendi la ventilazione (a motore spento a media velocità) e senti la temperatura di uscita dalle bocchette.
Di solito inizialmente è abbastanza calda.
Girando per i forum di auto si trovano svariate segnalazioni e lamentele in merito.
Quelli che utilizzo io hanno a mala pena il riscaldamento.
Ciao
P. S.
Riguardo alla problematica che descrivevo prima c'è una prova facile facile per capire come stanno le cose.
Temperatura esterna intorno ai 25 gradi.
A motore caldo parcheggi il veicolo possibilmente all'ombra dopo una decina di minuti accendi la ventilazione (a motore spento a media velocità) e senti la temperatura di uscita dalle bocchette.
Di solito inizialmente è abbastanza calda.
Girando per i forum di auto si trovano svariate segnalazioni e lamentele in merito.
600 Elettra
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