Ciao!
Esistono ricircoli aperti, dove un po' di acqua calda viene buttata, che però non hanno grandi rendimenti energetici. L'unica ragione per usarli è l'impossibilità di portare un tubo di ritorno.
Esistono poi i ricircoli chiusi, dove si ha un tubo di mandata e un tubo, un po' più piccolo, per effettuare il ritorno dell'acqua calda verso la caldaia.
Di solito si adottano ricircoli chiusi perché non è difficile, in genere, portare un piccolo tubo per il ritorno.
Si possono poi utilizzare dei temporizzatori con orologio sulla pompa di ricircolo che fanno ricircolare l'acqua solo di giorno e ogni tot di tempo (per esempio ogni 30') per minimizzare i consumi.
Scaldabagno elettrico o pompa di calore?
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PietroBaima
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Per il ricircolo serve una via di ritorno verso l' accumulo ed ai miei tempi c'era anche una piccola pompa (circolatore) che serviva a mantenere l'acqua nel tubo calda
Un sistema per ovviare potrebbe essere un piccolo bollitore elettrico da 10lt in prossimità dell' utilizzo, in questo modo se anche dal tubo che proviene dal bollitore principale arriva acqua fredda (quella presente nel tubo) la stesa si miscela con quella del bollitore da 10 litri ed il disagio è ridotto o assente
K
Un sistema per ovviare potrebbe essere un piccolo bollitore elettrico da 10lt in prossimità dell' utilizzo, in questo modo se anche dal tubo che proviene dal bollitore principale arriva acqua fredda (quella presente nel tubo) la stesa si miscela con quella del bollitore da 10 litri ed il disagio è ridotto o assente
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Kagliostro
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Tornare alla caldaia con un tubo è impossibile, dovrei metterlo fuoritraccia, perè questa soluzione del bollitore da 10lt potrebbe essere percorribile, alla fine consumerò un po' più di corrente, ma potrei, se funziona, davvero mettere dei pannelli solari termici per l'acqua, questo mi permetterebbe di abbattere parecchio la bolletta, alla fine uno scaldabagno in PdC costa più o meno quanto il solare termico, con la differenza che il solare termico consuma molta meno corrente.... o sbaglio?
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Costi a parte il solare termico necessita di un impianto più complicato da realizzare rispetto quello FotoVoltaico, onestamente io non lo installerei
Tornando al piccolo boiler elettrico da 10 litri, anche questo lo puoi alimentare se hai il FotoVoltaico, nel tuo caso ricorda che il bollitore deve stare il più vicino possibile a dove prelevi l' acqua calda
K
Tornando al piccolo boiler elettrico da 10 litri, anche questo lo puoi alimentare se hai il FotoVoltaico, nel tuo caso ricorda che il bollitore deve stare il più vicino possibile a dove prelevi l' acqua calda
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Kagliostro
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Io non ho esperienza con lo scaldabagno a Pdc.
In compenso ho da circa 15 anni il solare termico che funziona ancora perfettamente.
Ci sono sistemi medio piccoli con collettore e serbatoio integrati da posare sulla falda dal costo relativamente contenuto.
https://etaweb.eu/sistemi-solari-termic ... 76866.html
Hanno praticamente tutti la resistenza di integrazione per mandare in temperatura l'acqua anche se il sole non fosse sufficiente.
Volendo fare un investimento decisamente maggiore (e avendo spazio a disposizione) ci sono i sistemi con collettori separati dal serbatoio di accumulo.
Tra le tipologie da segnalare sicuramente i Rotex a svuotamento.
Con oltre 8mq di collettori è possibile arrivare anche ad integrare il riscaldamento nella mezza stagione.
In ogni caso da aprile a ottobre al nord Italia la produzione di acqua calda sanitaria è sicuramente oltre le necessità di una normale abitazione.
Al centro sud è facilmente ipotizzabile di poter coprire oltre il 90% della richiesta.
Nei mesi restanti al nord dipende dalle condizioni meteo ma indicativamente circa metà arriverà dal solare e metà dalla corrente elettrica.
Riguardo al sistema di ricircolo (chiuso) io ho optato per un tasto posizionato in cucina e in bagno che va premuto circa 2 minuti prima di utilizzare l'acqua calda.
La durata del periodo di ricircolo la ho programmata in funzione del periodo stagionale. Circa 10 minuti in inverno e 25 in estate.
È molto importante pianificare correttamente la inclinazione del pannello collettore mentre sconsiglio vivamente le versioni con tubi sottovuoto.
Se non si hanno esigenze particolari (specialmente per chi sta al centro e sud Italia dove il rischio di gelate notturne è molto basso ) il solare termico è ideale per il fai da te e in rete si trovano svariati tutorial con bellissime realizzazioni a prezzi molto contenuti.
Ciao
In compenso ho da circa 15 anni il solare termico che funziona ancora perfettamente.
Ci sono sistemi medio piccoli con collettore e serbatoio integrati da posare sulla falda dal costo relativamente contenuto.
https://etaweb.eu/sistemi-solari-termic ... 76866.html
Hanno praticamente tutti la resistenza di integrazione per mandare in temperatura l'acqua anche se il sole non fosse sufficiente.
Volendo fare un investimento decisamente maggiore (e avendo spazio a disposizione) ci sono i sistemi con collettori separati dal serbatoio di accumulo.
Tra le tipologie da segnalare sicuramente i Rotex a svuotamento.
Con oltre 8mq di collettori è possibile arrivare anche ad integrare il riscaldamento nella mezza stagione.
In ogni caso da aprile a ottobre al nord Italia la produzione di acqua calda sanitaria è sicuramente oltre le necessità di una normale abitazione.
Al centro sud è facilmente ipotizzabile di poter coprire oltre il 90% della richiesta.
Nei mesi restanti al nord dipende dalle condizioni meteo ma indicativamente circa metà arriverà dal solare e metà dalla corrente elettrica.
Riguardo al sistema di ricircolo (chiuso) io ho optato per un tasto posizionato in cucina e in bagno che va premuto circa 2 minuti prima di utilizzare l'acqua calda.
La durata del periodo di ricircolo la ho programmata in funzione del periodo stagionale. Circa 10 minuti in inverno e 25 in estate.
È molto importante pianificare correttamente la inclinazione del pannello collettore mentre sconsiglio vivamente le versioni con tubi sottovuoto.
Se non si hanno esigenze particolari (specialmente per chi sta al centro e sud Italia dove il rischio di gelate notturne è molto basso ) il solare termico è ideale per il fai da te e in rete si trovano svariati tutorial con bellissime realizzazioni a prezzi molto contenuti.
Ciao
600 Elettra
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Ciao
stefanopc,
hai detto che ci sono sistemi con serbatoio separato? vuol dire che potrei, volendo, mettere il serbatoio in casa, quindi vicino al collettore principale?
Sto al sud, non mi serve un impianto enorme, qualcosa di relativamente semplice e che basti per 2/3 docce.
hai detto che ci sono sistemi con serbatoio separato? vuol dire che potrei, volendo, mettere il serbatoio in casa, quindi vicino al collettore principale?
Sto al sud, non mi serve un impianto enorme, qualcosa di relativamente semplice e che basti per 2/3 docce.
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Anche io a casa dei miei ho il solare termico, abito in Veneto in zona collinare.
I pannelli sul tetto, i tubi scendono per la canna fumaria della caldaia, il bollitore da 2/300 litri è in una stanza di fianco alla sala termica. C'è una piccola pompa di ricircolo che fa girare l'acqua glicolata tra bollitore e panelli. L'impianto può funzionare bypassando la caldaia ed inviando direttamente l'acqua calda in casa, oppure inviandola in caldaia per riscaldarla ulteriormente. In ogni caso anche senza spegnere la caldaia nelle mezze stagioni questa parte pochissime volte perché l'acqua in uscita dall'impianto solare è più calda di quella prodotta dalla caldaia.
Le stime che fai sono fin troppo ottimistiche, almeno nel mio caso.
Spegniamo la caldaia indicativamente da maggio a settembre, dipende comunque dal meteo: in certi anni maggio/giugno sono piovosi, quindi la spegniamo più tardi; in altri (come il 2025) a metà estate fa un periodo di cattivo tempo e l'impianto non riesce a raggiungere i 45/50°.
In ogni caso anche nelle più fredde giornate invernali, se soleggiate, riscalda l'acqua a 10/15° o anche più, avvantaggiando la caldaia che dovrà scaldare l'acqua con un salto termico minore.
A conti fatti risparmiamo 2/300 litri di gasolio l'anno...
I pannelli sul tetto, i tubi scendono per la canna fumaria della caldaia, il bollitore da 2/300 litri è in una stanza di fianco alla sala termica. C'è una piccola pompa di ricircolo che fa girare l'acqua glicolata tra bollitore e panelli. L'impianto può funzionare bypassando la caldaia ed inviando direttamente l'acqua calda in casa, oppure inviandola in caldaia per riscaldarla ulteriormente. In ogni caso anche senza spegnere la caldaia nelle mezze stagioni questa parte pochissime volte perché l'acqua in uscita dall'impianto solare è più calda di quella prodotta dalla caldaia.
stefanopc ha scritto:Con oltre 8mq di collettori è possibile arrivare anche ad integrare il riscaldamento nella mezza stagione.
In ogni caso da aprile a ottobre al nord Italia la produzione di acqua calda sanitaria è sicuramente oltre le necessità di una normale abitazione.
Al centro sud è facilmente ipotizzabile di poter coprire oltre il 90% della richiesta.
Nei mesi restanti al nord dipende dalle condizioni meteo ma indicativamente circa metà arriverà dal solare e metà dalla corrente elettrica.
Le stime che fai sono fin troppo ottimistiche, almeno nel mio caso.
Spegniamo la caldaia indicativamente da maggio a settembre, dipende comunque dal meteo: in certi anni maggio/giugno sono piovosi, quindi la spegniamo più tardi; in altri (come il 2025) a metà estate fa un periodo di cattivo tempo e l'impianto non riesce a raggiungere i 45/50°.
In ogni caso anche nelle più fredde giornate invernali, se soleggiate, riscalda l'acqua a 10/15° o anche più, avvantaggiando la caldaia che dovrà scaldare l'acqua con un salto termico minore.
A conti fatti risparmiamo 2/300 litri di gasolio l'anno...
Almeno l'itagliano sallo...
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