Buonasera.
Un amico ha ereditato l'abitazione al piano terra di una parente ( condominio anni 60 ) e vorrebbe trasferirsi lì. Nel guardare i lavori principali da fare la situazione dell'impianto elettrico è la seguente:
1- Nel quadro condominiale a valle del contatore è presente un IMT differenziale da 20A 30mA. Attuale contratto da 3 kW.
2- L'arrivo in casa dei 3 fili da 6 mmq si ferma da un unico IMT da 16A parecchio datato. A valle si distribuisce la linea in tutta la casa.
La cosa preoccupante è che il cavo giallo verde muore lì, non c'è il cablaggio verso prese e luci di camera e sala.
Nella cucina e bagno invece la terra è presente: nella cantina di proprietà sottostante c'è una palina conficcata a terra con cavo da 6 mmq che sale nell'appartamento. Questo cablaggio (evidentemente realizzato in un secondo momento ) non raggiunge tutta la casa perché i due cavi Fase e Neutro cablati in passato passano in una scatola murata dietro a un armadio su misura che non si può spostare.
L'idea del mio amico è di fare tra un po' di tempo una ristrutturazione importante con demolizione di tramezzi e ovviamente rifacimento della linea elettrica, mi chiedeva come intervenire temporaneamente in questa situazione.
Io pensavo di fare così:
-Cablare la messa a terra che arriva dal quadro contatore per la parte di impianto sprovvista.
- Inserire nel quadro di casa due IMT differenziali da 16A 30 mA, uno per la parte di linea con la "vecchia " messa a terra e uno per l'altra parte.
Al netto della precarietà dell'impianto, pensate sia una soluzione accettabile? Altro da proporre?
Grazie
Appartamento con doppia messa a terra
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Mike
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Alt, il PE deve essere unico per tutto l'impianto, non si possono far coesistere due messe a terra separate quindi o se ne estende una o si estende l'altra.
Ciò al netto di tutto il resto.
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claudiocedrone
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Non ho fatto nessuna misura strumentale e ribadisco il fatto che al momento non posso allungare a tutto l'impianto uno dei due cavi di terra.
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Se non può portare una delle due dappertutto la vedo improbabile che si possa unirle assieme da qualche parte almeno fino a che non si intervenga in modo importante (a quanto dice l' interessato)
Piuttosto, non metto in dubbio quanto dice Claudiocedrone, ma mi piacerebbe sapere il perché tecnico la norma abbia stabilito in tal senso
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Piuttosto, non metto in dubbio quanto dice Claudiocedrone, ma mi piacerebbe sapere il perché tecnico la norma abbia stabilito in tal senso
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Kagliostro
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Questo mi è chiaro, però forse è meglio accettare questo rischio piuttosto che lasciare 2 stanze senza messa a terra. Mi chiedevo se la soluzione che ipotizzavo fosse adeguata alla stato delle cose, che di certo non è dei migliori.
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Gizeta ha scritto:La cosa preoccupante è che il cavo giallo verde muore lì, non c'è il cablaggio verso prese e luci di camera e sala.
Non ho capito questo cavo a cosa è collegato. C'è un impianto di terra condominiale? O hanno solo tirato il cavo gialloverde assieme a quelli di fase e neutro senza collegarlo a nulla?
Sul cosa fare, pensare di cablare il PE perlomeno verso le prese più usate è sicuramente migliorativo per la sicurezza dell'impianto, ovviamente se si unifica l'impianto di messa a terra.
Comunque il differenziale fa il suo lavoro anche senza, sempre che sia efficiente. Ovviamente in questo caso chi dovesse toccare la massa in tensione prende comunque la "scossa", anche se molto meno pericolosa del caso senza differenziale.
Riguardo all'aggiungere differenziali della stessa taglia di quello a monte, non aumenta la sicurezza, aumenta solo la continuità di esercizio di parte dell'impianto. Cosa tra l'altro che non è garantita, dato che se non si fa selettività verticale c'è una buona probabilità che intervengano entrambi gli interruttori.
Personalmente eviterei di farlo, soprattutto se i lavori di ristrutturazione inizieranno prossimamente (non tra 5/10 anni).
Kagliostro ha scritto:Piuttosto, non metto in dubbio quanto dice Claudiocedrone, ma mi piacerebbe sapere il perché tecnico la norma abbia stabilito in tal senso
perché potrebbero crearsi differenze di potenziale tra i due impianti di messa a terra, quindi tra le masse ad essi collegate.
Inoltre, anche il terreno potrebbe assumere potenziali diversi, creando situazioni di possibile pericolo.
Almeno l'itagliano sallo...
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Non sono un elettricista ma due messe a terra diverse ne non collegate tra loro non risulterebbero equipotenziali.
Molti anni fa ero su un palco per suonare e il tripudio di prolunghe e multiprese un po' "arrangiate" faceva sì che in qualche modo la presa cui era attaccato il mio amplificatore si ritrovasse senza connessione di terra e avendo una chitarra coi single coil il ronzio si sprecava, nonostante le mie rimostranze non ci fu modo di rimediare, allora alla fine del sound check ingenuamente presi una cordina e collegai la massa dell'amplificatore a un dispersore di fatto (ringhiera) ma appena riaccesi l'amplificatore PUFF! , palco al buio e impianto spento, era intervenuto il differenziale generale
Naturalmente rischiai di essere linciato dal fonico dato che la mia manovra aveva messo a rischio le sue preziose casse (spegnimento coi volumi alzati), "ovviamente" per lui la causa del ronzio dipendeva dal fatto che il mio amplificatore non fosse blasonato ma addirittura autocostruito
fortunatamente con lui poi non ci ho mai più avuto a che fare.
Molti anni fa ero su un palco per suonare e il tripudio di prolunghe e multiprese un po' "arrangiate" faceva sì che in qualche modo la presa cui era attaccato il mio amplificatore si ritrovasse senza connessione di terra e avendo una chitarra coi single coil il ronzio si sprecava, nonostante le mie rimostranze non ci fu modo di rimediare, allora alla fine del sound check ingenuamente presi una cordina e collegai la massa dell'amplificatore a un dispersore di fatto (ringhiera) ma appena riaccesi l'amplificatore PUFF! , palco al buio e impianto spento, era intervenuto il differenziale generale
Naturalmente rischiai di essere linciato dal fonico dato che la mia manovra aveva messo a rischio le sue preziose casse (spegnimento coi volumi alzati), "ovviamente" per lui la causa del ronzio dipendeva dal fatto che il mio amplificatore non fosse blasonato ma addirittura autocostruito
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claudiocedrone
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