salve, un officina meccanica è stata soggeta ad una verifica per l'impianto di terra.
L' officina è cosi' costituita:
impianti ante 90
-potenza impegnata 6 kW
- circa 180mq di estensione
-esiste l'impianto di messa a terra ma non il differenziale.
-non ha la dichiarazione di conformita'.
Il verificatore chiede al committente di volere una DICO o Una DIRI....puo' farlo visto che l'impianto ante 90 E non ha obbligo di dico?
Il verificatore nota la mancanza di conduttore di protezione in qualche presa....L'impianto ante 90 non ha obbligo di messa a terra. anche se l'impianto esiste puo' pretendere la messa a terra di quella presa?
inoltre il verificatore chiede il differenziale...io da installatore metto il differenziale e voglio rilasciare la dico solo per quello che ho fatto io posso? o devo sempre rilasciare una Diri per l'intero impianto e poi allegarci la mia DICO?
Diri ante 90!!!!
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[1] Diri ante 90!!!!
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elettrosiculo
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Secondo un mio parere, le conclusioni esposte mi sembrano superficiali.
Evidenzio alcuni punti che meritano un approfondimento:
- Officina meccanica - trattasi di luogo di lavoro;
- Il fatto che esista un impianto di messa a terra ma non una protezione differenziale, indica che non è stata affrontata con la dovuta attenzione l’aspetto sicurezza nei luoghi di lavoro.
- Attualmente secondo le prescrizioni del Dlgs 81/08 art. 80 il datore di lavoro deve adottare tutte le misure atte a garantire che le installazioni abbiano i requisiti di sicurezza.
Quindi deve prevenire i rischi da : contatti diretti e indiretti, innesco e propagazioni di incendi, innesco di esplosioni, innesco di fulminazioni dirette e indirette, danni dovuti da sovratensioni ecc.
Quindi il datore di lavoro deve effettuare una valutazione dei rischi ed a seguito di tale valutazione adottare ed organizzare la sicurezza in generale, inclusa la sicurezza elettrica.
Il datore di lavoro in questo caso ti ha trasmesso la relazione relativa ai rischi elettrici dell’attività?
Si assume la responsabilità di mantenere in uso impianti privi di messa a terrà?
Nella Dico che tu rilasci, assicuri che in nessun caso possano instaurarsi sovracorrenti tali da creare
Archi scintille incendi e quindi escludi che possano verificarsi incidenti per tali motivazioni?
Escludi che possano verificarsi sovratensioni pericolose da scariche dirette ed indirette?
-L’attività è soggetta al controllo dei V.V.F.?
Che tipo di incarico ti ha conferito il committente?
Ti ha chiesto di normalizzare l’impianto o di installare il solo Int. Diff.?
Qualora accada un evento, i giudici approfondiscono oltre misura e difficilmente ci si salva con un solo int. Diff.
Al riguardo ti consiglio una più accurata valutazione.
Saluti
Marco62
Evidenzio alcuni punti che meritano un approfondimento:
- Officina meccanica - trattasi di luogo di lavoro;
- Il fatto che esista un impianto di messa a terra ma non una protezione differenziale, indica che non è stata affrontata con la dovuta attenzione l’aspetto sicurezza nei luoghi di lavoro.
- Attualmente secondo le prescrizioni del Dlgs 81/08 art. 80 il datore di lavoro deve adottare tutte le misure atte a garantire che le installazioni abbiano i requisiti di sicurezza.
Quindi deve prevenire i rischi da : contatti diretti e indiretti, innesco e propagazioni di incendi, innesco di esplosioni, innesco di fulminazioni dirette e indirette, danni dovuti da sovratensioni ecc.
Quindi il datore di lavoro deve effettuare una valutazione dei rischi ed a seguito di tale valutazione adottare ed organizzare la sicurezza in generale, inclusa la sicurezza elettrica.
Il datore di lavoro in questo caso ti ha trasmesso la relazione relativa ai rischi elettrici dell’attività?
Si assume la responsabilità di mantenere in uso impianti privi di messa a terrà?
Nella Dico che tu rilasci, assicuri che in nessun caso possano instaurarsi sovracorrenti tali da creare
Archi scintille incendi e quindi escludi che possano verificarsi incidenti per tali motivazioni?
Escludi che possano verificarsi sovratensioni pericolose da scariche dirette ed indirette?
-L’attività è soggetta al controllo dei V.V.F.?
Che tipo di incarico ti ha conferito il committente?
Ti ha chiesto di normalizzare l’impianto o di installare il solo Int. Diff.?
Qualora accada un evento, i giudici approfondiscono oltre misura e difficilmente ci si salva con un solo int. Diff.
Al riguardo ti consiglio una più accurata valutazione.
Saluti
Marco62
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puo' farlo visto che l'impianto ante 90 E non ha obbligo di dico?
di quale verifica parli? DPR 462? solitamente per le verifiche del 462 il verificatore richiede progetto e dico ma in molti casi non mi hanno fatto problemi anche se non c'erano...
puo' farlo visto che l'impianto ante 90 E non ha obbligo di dico?
diepnde da chi è il verificatore... poi come ha già detto marco un luogo di lavoro è soggetto a val dei rischi quindi devono essere soddisfatte le protezioni dai contatti diretti e indiretti...
io da installatore metto il differenziale e voglio rilasciare la dico solo per quello che ho fatto io posso?
devi non è che puoi...
o devo sempre rilasciare una Diri per l'intero impianto e poi allegarci la mia DICO?
se il committente te la chiede rilasci la diri altrimenti no...
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Sono d'accordo con te , ma affrontiamo il discorso dal lato che ame interessa.
COMUNICO CHE IL IFFERENZIALE ESISTE ED è UBICATO DENTRO LA CASSETTA CONTATORE.
Allora.. L'impianto è ante 90 e per il regolamento di attuazione 447/91 l'impianto è adeguato se ha un differenziale, essendo ribadisco ante 90 non avra' la DICO, vero è che l'impianto è dotato di impianto di terra..MA.... il verificatore puo' richiedre una DICO o una DIRI?
Poteva effettuare la verifica in un impianto ante 90 che non prevede la messa a terra?
COMUNICO CHE IL IFFERENZIALE ESISTE ED è UBICATO DENTRO LA CASSETTA CONTATORE.
Allora.. L'impianto è ante 90 e per il regolamento di attuazione 447/91 l'impianto è adeguato se ha un differenziale, essendo ribadisco ante 90 non avra' la DICO, vero è che l'impianto è dotato di impianto di terra..MA.... il verificatore puo' richiedre una DICO o una DIRI?
Poteva effettuare la verifica in un impianto ante 90 che non prevede la messa a terra?
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elettrosiculo
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[quote="Danielex"
[/quote]
di quale verifica parli?
LA Verifica è per l'impianto di terra
[/quote]
di quale verifica parli?
LA Verifica è per l'impianto di terra
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elettrosiculo
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o devo sempre rilasciare una Diri per l'intero impianto e poi allegarci la mia DICO?
se il committente te la chiede rilasci la diri altrimenti no...[/quote]
scusa a me non l'ha richiesta il committente la DIRI ma il verificatore, puo' richiederla visto che il mio impianto è ante90?
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elettrosiculo
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elettrosiculo ha scritto:Sono d'accordo con te , ma affrontiamo il discorso dal lato che ame interessa.
COMUNICO CHE IL IFFERENZIALE ESISTE ED è UBICATO DENTRO LA CASSETTA CONTATORE.
Allora.. L'impianto è ante 90 e per il regolamento di attuazione 447/91 l'impianto è adeguato se ha un differenziale, essendo ribadisco ante 90 non avra' la DICO, vero è che l'impianto è dotato di impianto di terra..MA.... il verificatore puo' richiedre una DICO o una DIRI?
Poteva effettuare la verifica in un impianto ante 90 che non prevede la messa a terra?
La messa a terra è dai tempi del DPR 547 del 1955 che è obbligatoria per i luoghi di lavoro.
Quindi l'impianto non è mai stato a norma.
Sicuramente il verificatore non puo' richiedere né una dichiarazione di conformità, perché non sono stati effettuati lavori né una Dichiarazione di rispondenza perché l'impianto è ante 90.
In una situazione del genere l'unica cosa è effettuare una valutazione del rischio elettrico come giustamente detto da Marco62, ed al limite (se proprio si vuole avere le carte in regola e solo se l'impianto è adeguato ai requisiti minimi di sicurezza richiesti oggi) sostituire la DIRI con una dichiarazione di rispondenza dell'impianto alla legge 186 (impianto conforme alla regola dell'arte).
Per le parti da adeguare effettuare i lavori e rilasciare la dichiarazione di conformità.
Un saluto
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Come giustamente ha scritto alphabit, Il datore di lavoro è in pieno difetto, non da ieri ma da quasi una ventina d'anni dato che l'impianto è ante '90... Ricordo che il DPR 447/91 relativamente al differenziale riguardava solamente gli edifici civili NON i luoghi di lavoro, ricordo che già il D.Lgs. 626/94 richiedeva la valutazione del rischio e l'adeguamento degli ambienti di lavoro, ricordo che con l'entrata in vigore del DPR 462/01 c'è stata una ulteriore occasione per mettersi in regola, ora con il D.Lgs. 81/08 si da per scontato che il previgente sia applicato e ci si concentri solamente sul rischio elettrico (gestione e manutenzione), in poche parole: il tempo degli adeguamenti è scaduto da un bel pezzo... Onde per cui ben fa il verificatore a richiedere la dichiarazione di conformità o dichiarazione di rispondenza, se al posto suo ci fosse stato un organo di polizia giudiziaria avrebbe già fatto un verbale e sarebbe partita una denuncia alla Procura della Repubblica.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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se al posto suo ci fosse stato un organo di polizia giudiziaria avrebbe già fatto un verbale e sarebbe partita una denuncia alla Procura della Repubblica.[/quote]
Grazie a tutti voi per avermi un po' schiarito le idee.
Ribadisco che esiste l'impianto di terra.
Quindi l'impianto è in regola ed il verificatore non puo' richiedere ne' DICO visto che non sono stati eseguiti lavori ne DIRI dato che l'impianto è ante 90.
Ma la denuncia di messa aterra all' ISPESL e AUSL in chemodo la posso fare se non ho nessuna DIRI O DICO?
MIKE mi illustri gentilmente "perché in questo caso un organo di polizia giudiziaria avrebbe fatto un verbale?"
In azienda hanno una valutazione rischi relativa alla 626 che io non ho ancora valutato e ne' aggiuornato alla 81/08.
un saluto
Grazie a tutti voi per avermi un po' schiarito le idee.
Ribadisco che esiste l'impianto di terra.
Quindi l'impianto è in regola ed il verificatore non puo' richiedere ne' DICO visto che non sono stati eseguiti lavori ne DIRI dato che l'impianto è ante 90.
Ma la denuncia di messa aterra all' ISPESL e AUSL in chemodo la posso fare se non ho nessuna DIRI O DICO?
MIKE mi illustri gentilmente "perché in questo caso un organo di polizia giudiziaria avrebbe fatto un verbale?"
In azienda hanno una valutazione rischi relativa alla 626 che io non ho ancora valutato e ne' aggiuornato alla 81/08.
un saluto
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elettrosiculo
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[10] Re: Diri ante 90!!!!
elettrosiculo ha scritto:se al posto suo ci fosse stato un organo di polizia giudiziaria avrebbe già fatto un verbale e sarebbe partita una denuncia alla Procura della Repubblica.
Grazie a tutti voi per avermi un po' schiarito le idee.
Sicuro?
Ribadisco che esiste l'impianto di terra.
Se non c'era era da denuncia penale.
Quindi l'impianto è in regola ed il verificatore non puo' richiedere ne' DICO visto che non sono stati eseguiti lavori ne DIRI dato che l'impianto è ante 90.
Perché non può richiedere la DIRI? Proprio perché l'impianto è ante 90 la può richiedere, prima del DM 37/08 si richiedeva un atto notorio e una dichiarazione L. 186/68, ma adesso c'è la DIRI'.
Ma la denuncia di messa aterra all' ISPESL e AUSL in chemodo la posso fare se non ho nessuna DIRI O DICO?
E bravo... Purtroppo la doveva fare 20 anni fa, ovvero entro 30 giorni dall'inizio dell'attività.
MIKE mi illustri gentilmente "perché in questo caso un organo di polizia giudiziaria avrebbe fatto un verbale?"
Mancanza di coordinamento per la protezione dai contatti indiretti, pericolo grave e imminente.
In azienda hanno una valutazione rischi relativa alla 626 che io non ho ancora valutato e ne' aggiuornato alla 81/08.
un saluto
Cosa aspettano, dovevano farlo entro il 31.12.2008...
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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