Salve avrei una domanda da porre:
vorrei sapere quali sono le differenze fra un sistema TN-C e TN-S.E soprattutto,perché non è possibile installare un interruttore differenziale su un sistema TN-C mentre si può farlo su quello TN-S?grazie anticipatamente.
Sistema TN-C e TN-S
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Mike
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La differenza è nell' S che sta a significare , in pratica, che c'è un filo in più: è il conduttore di protezione separato dal neutro.
Il differenziale non funziona nei sistemi TN-C perché, come dice il nome, il differenziale è sensibile alla differenza da zero tra la somma delle correnti nei conduttori controllati. Se in un sistema TN-C lo si mette a controllo dei tre fili di fase, il differenziale interviene in pratica sempre quando c'è uno squilibrio tra le correnti, squilibrio che non è dovuto ad alcun guasto ma semplicemente, ad esempio, alla presenza di carichi monofase tra fase e neutro.
Se i fili di controllo sono tutti e quattro invece, il differenziale non interviene mai perché, anche in caso di un guasto a massa, la corrente di guasto passa nel neutro ed il differenziale trova che la somma delle quattro correnti è sempre nulla.
Nel TN-S invece il differenziale controlla le fasi ed il neutro e solo quando nel quinto filo, il PE, c'è una corrente, misura una differenza rispetto allo zero. una corrente nel conduttore di protezione si ha solo nel caso di un guasto verso massa
Il differenziale non funziona nei sistemi TN-C perché, come dice il nome, il differenziale è sensibile alla differenza da zero tra la somma delle correnti nei conduttori controllati. Se in un sistema TN-C lo si mette a controllo dei tre fili di fase, il differenziale interviene in pratica sempre quando c'è uno squilibrio tra le correnti, squilibrio che non è dovuto ad alcun guasto ma semplicemente, ad esempio, alla presenza di carichi monofase tra fase e neutro.
Se i fili di controllo sono tutti e quattro invece, il differenziale non interviene mai perché, anche in caso di un guasto a massa, la corrente di guasto passa nel neutro ed il differenziale trova che la somma delle quattro correnti è sempre nulla.
Nel TN-S invece il differenziale controlla le fasi ed il neutro e solo quando nel quinto filo, il PE, c'è una corrente, misura una differenza rispetto allo zero. una corrente nel conduttore di protezione si ha solo nel caso di un guasto verso massa
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Quindi non si può utilizzare il differenziale perché interverrebbe sempre anche in caso di guasto nel caso di differenziale a 3 poli e non interverrebbe mai con un differenziale a 4 poli. Volevo sapere un'altra cosa:è dovuto a tutto ciò il fatto che un impianto di terra TN-C può diventare TN-S mentre non è possibile fare il contrario?grazie
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Terrybogard
5 1 3 - Messaggi: 31
- Iscritto il: 18 giu 2009, 10:01
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Cioè nel senso che se in un impianto di terra è stato già fatto il cambio da TN-C a TN-S,non è possibile in pratica tornare indietro,cioè ritornare dal TN-S al TN-C.
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Terrybogard
5 1 3 - Messaggi: 31
- Iscritto il: 18 giu 2009, 10:01
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Il neutro usato come conduttore di protezione, brevemente PEN, deve possedere determinate caratteristiche, quali ad esempio sezione minima di
o posa fissa, né essere interrotto in alcun modo da dispositivi di protezione. Quando il conduttore di protezione, il PE, viene separato dal neutro né il PE né il neutro devono più avere le caratteristiche del PEN . Se si ricostruisce il PEN a valle del punto di separazione, il tratto tra i due PEN non ha in genere le caratteristiche del PEN, quindi il nuovo PEN si ricongiunge al PEN originario attraverso una sezione priva delle caratteristiche richieste. La norma proibisce per questo la ricostituzione del PN, ma, se uno riesce a dimostrare che, nel tratto intermedio, il PE ed il N continuano ad avere e manterranno nel tempo le caratteristiche del PEN, potrebbe anche derogare.
Inoltre si potrebbe anche arrivare ad essere costretti a soluzioni impraticabili, vista, ad esempio, la necessità della sezione minima e della posa fissa.
o posa fissa, né essere interrotto in alcun modo da dispositivi di protezione. Quando il conduttore di protezione, il PE, viene separato dal neutro né il PE né il neutro devono più avere le caratteristiche del PEN . Se si ricostruisce il PEN a valle del punto di separazione, il tratto tra i due PEN non ha in genere le caratteristiche del PEN, quindi il nuovo PEN si ricongiunge al PEN originario attraverso una sezione priva delle caratteristiche richieste. La norma proibisce per questo la ricostituzione del PN, ma, se uno riesce a dimostrare che, nel tratto intermedio, il PE ed il N continuano ad avere e manterranno nel tempo le caratteristiche del PEN, potrebbe anche derogare. Inoltre si potrebbe anche arrivare ad essere costretti a soluzioni impraticabili, vista, ad esempio, la necessità della sezione minima e della posa fissa.
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grazie mille...mi sta aiutando tantissimo per il mio esame orale di maturità che sosterrò venerdì. 
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Terrybogard
5 1 3 - Messaggi: 31
- Iscritto il: 18 giu 2009, 10:01
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vorrei sapere: se non posso usare il differenziale nel sistema NTC cosa metto come sistema di protezione ? grazie
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massimourika391
0 2 - Messaggi: 11
- Iscritto il: 10 set 2009, 23:09
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massimourika391 ha scritto: se non posso usare il differenziale nel sistema NTC cosa metto come sistema di protezione ?
Il magnetotermico: Nei sistemi TN (TN-S o TN-C (non NTC) ) non è necessario il differenziale perché le correnti di guasto sono vere e proprie correnti di cortocircuito.
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ma perché si generano queste correnti di corto circuito? e invece nel sistema TT no?
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massimourika391
0 2 - Messaggi: 11
- Iscritto il: 10 set 2009, 23:09
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Basta ricordare la legge di Ohm e sapere cosa significa sistema TT e sistema TN. Nel sito se ne parla abbastanza e basta effettuare una ricerca, ad esempio con ricerca veloce.
Ad ogni modo: l'impedenza del circuito di guasto nel TN è molto più bassa che nel TT. Nel TT è costituita in prevalenza dalla resistenza di messa a terra dell'impianto utente che può essere, ad esempio
rispetto alla quale la resistenza dei cavi è trascurabile; nel TN dalla resistenza dei soli cavi, che va dalle frazioni di ohm a qualche ohm. La tensione agente è sempre la stessa,
per cui nel sistema TT citato si ha
, quindi
; In un sistema TN invece la resistenza di guasto può essere ad esempio
(ed anche inferiore), quindi
.
Ad ogni modo: l'impedenza del circuito di guasto nel TN è molto più bassa che nel TT. Nel TT è costituita in prevalenza dalla resistenza di messa a terra dell'impianto utente che può essere, ad esempio
rispetto alla quale la resistenza dei cavi è trascurabile; nel TN dalla resistenza dei soli cavi, che va dalle frazioni di ohm a qualche ohm. La tensione agente è sempre la stessa,
per cui nel sistema TT citato si ha
, quindi
; In un sistema TN invece la resistenza di guasto può essere ad esempio
(ed anche inferiore), quindi
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