Salve a tutti, avrei un paio di domande da porvi.
Sono un ingegnere al quale è stato richiesto di verificare una cabina MT/bt al fine di inviare la dichiarazione di adeguatezza. A tal proposito ho eseguito una misura sull'impianto di terra (lo stabilimento non fa parte di un impianto di terra globale). La misura effettuata è stata difficoltosa, in quanto l'impianto di cabina si trova distante da quello dello stabilimento di circa 70m (le due terre sono connesse tra loro mediante una treccia nuda), e non è stato possibile allontanarmi oltre misura con i dispersori ausiliari. Inoltre il terreno risultava particolarmente arido, tant'è che non è stato possibile effettuare una misura della resistività del terreno.
Vi è un metodo di valutazione alternativo diverso dalla misura con i due dispersori ausiliari?
Un'altra domanda.
Sempre per lo stesso stabilimento mi è stato chiesto di "mettere a posto la documentazione" per l'impianto bt. Per l'impianto (esistente) e per i quadri (esistenti) sembra non esserci alcuna documentazione.
Esisterebbe un modo per sistemare il tutto in modo chiaro e trasparente? Una eventuale DIRI basterebbe al cliente per essere a posto? In tal caso potrei evitare di affrontare i seguenti argomenti: Impianto di protezione scariche atmosferiche, impianto di illuminazione secondo UNI 12464-1, illuminazione di emergenza?
Grazie a tutti.
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mas74 ha scritto:Salve a tutti, avrei un paio di domande da porvi.
Sono un ingegnere al quale è stato richiesto di verificare una cabina MT/bt al fine di inviare la dichiarazione di adeguatezza. A tal proposito ho eseguito una misura sull'impianto di terra (lo stabilimento non fa parte di un impianto di terra globale). La misura effettuata è stata difficoltosa, in quanto l'impianto di cabina si trova distante da quello dello stabilimento di circa 70m (le due terre sono connesse tra loro mediante una treccia nuda), e non è stato possibile allontanarmi oltre misura con i dispersori ausiliari. Inoltre il terreno risultava particolarmente arido, tant'è che non è stato possibile effettuare una misura della resistività del terreno.
Di fatto potresti tenere conto del solo dispersore relativo alla cabina elettrica. In ogni caso quando ci sono condizioni particolari come dispersori di grandi dimensioni o perché sei in un'area completamente urbanizzata, puoi evitare la regola del 5 volte il diametro del dispersore e seguire il punto di flesso. Leggiti la guida CEI 64-14 e ne hai da sbizzarrirti...
Vi è un metodo di valutazione alternativo diverso dalla misura con i due dispersori ausiliari?
No.
[/quote][/quote]Un'altra domanda.
Sempre per lo stesso stabilimento mi è stato chiesto di "mettere a posto la documentazione" per l'impianto bt. Per l'impianto (esistente) e per i quadri (esistenti) sembra non esserci alcuna documentazione.
Esisterebbe un modo per sistemare il tutto in modo chiaro e trasparente? Una eventuale DIRI basterebbe al cliente per essere a posto? In tal caso potrei evitare di affrontare i seguenti argomenti: Impianto di protezione scariche atmosferiche, impianto di illuminazione secondo UNI 12464-1, illuminazione di emergenza?
Allora, questo argomento è stato affrontato varie volte su questo forum, fai un a piccola ricerca... In estrema sintesi, trattandosi di ambiente di lavoro sei soggetto al D.Lgs. 81/08 oltre che al DM 37/08, per cui, bisogna farsi specificare bene nell'incarico cosa devi fare. Se l'incarico è generico e comprende l'adeguamento ai fini delle sicurezza allora devi essere tu a mettere i paletti e dire cosa c'è dentro e cosa no, cosa andrebbe adeguato, come e quando (nel senso di priorità). La scelta poi la deve fare il committente. In ogni caso la procedura è questa:
1- rilievo dello stato di fatto degli impianti esistenti (quali lo determini nell'incarico)
2 - verifica straordinaria ai fini della sicurezza (o anche prestazionale se richiesto) di tutti gli impianti esistenti (quali lo determini nell'incarico)
3 - redazione della documentazione di rilievo e di una relazione nella quale si riportano i risultati dei rilievi e delle verifiche
4a - se le verifiche sono positive, si rilascia la DIRI con allegata tutta la documentazione prodotta a dimostrazione di quanto verificato
4b - se le verifiche sono in parte negative, si indicano nella stessa cosa adeguare e alla fine dei lavori si allega la DIRI di cui sopra più la DICO dell'installatore che ha fatto gli interventi richiesti di adeguamento
4c - se la verifica è del tutto negativa, si redige un progetto esecutivo di trasformazione impianto elettrico esistente per interventi di adeguamento e a fine dei lavori l'installatore rilascia la relativa DICO.
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Ancora una domanda,
anche se i quadri sono componenti dell'impianto, se essi sono sprovvisti della relativa documentazione (disegni, dichiarazione di conformità), come faccio a rilasciare la DIRI?
Grazie ancora.
anche se i quadri sono componenti dell'impianto, se essi sono sprovvisti della relativa documentazione (disegni, dichiarazione di conformità), come faccio a rilasciare la DIRI?
Grazie ancora.
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mas74 ha scritto:Ancora una domanda,
anche se i quadri sono componenti dell'impianto, se essi sono sprovvisti della relativa documentazione (disegni, dichiarazione di conformità), come faccio a rilasciare la DIRI?
Grazie ancora.
Con il rilascio della DIRI comprendi anche tutti i componenti dell'impianto elettrico e dichiari che gli stessi sono conformi alla regola dell'arte ed idonei all'ambiente di installazione.
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scusate.. ma nn c'era scritto nel primo post che il tutto era per poter inviare la Dichiarazione di Adeguatezza..?? DIDA?? che ci fa con la misura dell'impianto di terra e tutta quel popò di roba...???
quella è per fare eventuale DIRI... giusto??
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foxone1978 ha scritto:scusate.. ma nn c'era scritto nel primo post che il tutto era per poter inviare la Dichiarazione di Adeguatezza..?? DIDA?? che ci fa con la misura dell'impianto di terra e tutta quel popò di roba...???quella è per fare eventuale DIRI... giusto??
Leggiti meglio il post, sopratutto la seconda parte e capirai
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Supponiamo che dalle mie verifiche, per motivi legati alla sicurezza, risulti necessario un impianto di protezione dalle scariche atmosferiche.
Supponiamo che per motivi economici il cliente decida di non far realizzare tale impianto.
1) In tal caso potrei redigere una DIRI non completa?
2) In essa eventualmente dovrei evidenziare la necessità di un impianto di protezione dalle scariche atmosferiche?
3) Dovendo il cliente presentare la documentazione anche per la denuncia dell'impianto di terra si autodenuncerebbe per tale
mancanza?
Grazie a tutti.
Supponiamo che per motivi economici il cliente decida di non far realizzare tale impianto.
1) In tal caso potrei redigere una DIRI non completa?
2) In essa eventualmente dovrei evidenziare la necessità di un impianto di protezione dalle scariche atmosferiche?
3) Dovendo il cliente presentare la documentazione anche per la denuncia dell'impianto di terra si autodenuncerebbe per tale
mancanza?
Grazie a tutti.
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se hai un buon avvocato...(tipo Guariniello, Taormina e simili...) OK.. sennò.. auguri!!! 
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foxone1978
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La mia domanda è: è "normale" redigere una DIRI "parziale" in cui è evidenziato che per l'impianto esistente è tutto OK ma mancano alcuni impianti necessari per la sicurezza?? Oppure la DIRI deve riguardare l'impianto nella sua totalità?
Un saluto.
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