Buonasera!
Avrei bisogno di sapere :
Essendo in fase di progetto e non essendoci quindi contratti con ENEL volevo sapere se esistono valori unificati di corrente di cortocircuito presunta a valle di un contatore BT oppure tutte le volte bisogna richiederli a ENEL.
Grazie
Corrente cortocircuito
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Mike
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Fino a quando non verrà emanata una RTC (regola tecnica per la connessione) anche per la bassa tensione, la procedura dovrebbe essere quella classica: chiedere al fornitore il valore della corrente di corto circuito nel punto di consegna.
Se si tratta di enel, risponderà pressoché invariabilmente, che se è previsto un dispositivo limitatore della potenza contrattuale (tipicamente fino a 15 kW) il valore è da ritenersi pari a 6 kA mentre se non è previsto un dispositivo limitatore (tipicamente oltre i 15 kW) il valore è da ritenersi pari a 15 kA.
Ovviamente in tutto ciò non c'è nulla di tecnico (= non affannarti a cercare spiegazioni tecniche) ma semplicemente la pigrizia ENEL che, per non fare due conticini, "spara" all'utente una corrente di corto il più delle volte esagerata (a dir poco), e in tal modo lo "obbliga" ad usare interruttori con potere di interruzione inutilmente alto (e dal prezzo conseguente...).
La scappatoia ci sarebbe: sapere di che potenza è il trasformatore della cabina e qual è la sua tensione di corto circuito%. Dopodiché uno la corrente di corto se la calcola per bene (e in genere risulta molto più bassa). Questa procedura ha però un punto debole: se ENEL cambia il trasformatore di cabina e la conduttura fino al punto BT di consegna (e non è tenuto a darne informazione all'utente) il valore calcolato prima potrebbe non andare più bene...
In sostanza ENEL si para il c... comunicando valori tali che anche in caso di modifiche alla propria rete (trasformatori compresi) continuano ad essere validi (=sovrabbondanti) e così non è tenuto a fare calcoli e neppure a comunicare all'utente alcuna variazione.
Semplice, no?
Saluti
Se si tratta di enel, risponderà pressoché invariabilmente, che se è previsto un dispositivo limitatore della potenza contrattuale (tipicamente fino a 15 kW) il valore è da ritenersi pari a 6 kA mentre se non è previsto un dispositivo limitatore (tipicamente oltre i 15 kW) il valore è da ritenersi pari a 15 kA.
Ovviamente in tutto ciò non c'è nulla di tecnico (= non affannarti a cercare spiegazioni tecniche) ma semplicemente la pigrizia ENEL che, per non fare due conticini, "spara" all'utente una corrente di corto il più delle volte esagerata (a dir poco), e in tal modo lo "obbliga" ad usare interruttori con potere di interruzione inutilmente alto (e dal prezzo conseguente...).
La scappatoia ci sarebbe: sapere di che potenza è il trasformatore della cabina e qual è la sua tensione di corto circuito%. Dopodiché uno la corrente di corto se la calcola per bene (e in genere risulta molto più bassa). Questa procedura ha però un punto debole: se ENEL cambia il trasformatore di cabina e la conduttura fino al punto BT di consegna (e non è tenuto a darne informazione all'utente) il valore calcolato prima potrebbe non andare più bene...
In sostanza ENEL si para il c... comunicando valori tali che anche in caso di modifiche alla propria rete (trasformatori compresi) continuano ad essere validi (=sovrabbondanti) e così non è tenuto a fare calcoli e neppure a comunicare all'utente alcuna variazione.
Semplice, no?
Saluti
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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La ringrazio tantissimo della sua celere risposta.
Purtroppo il capocommessa di questo progetto è un impiantista meccanico che crede di intendersi di tutto e rompe le palle su questo argomento che avevo già cercato di spiegargli.
Grazie alla sua bellissima e articolata risposta riuscirò a farlo chetare!....forse...
Grazie ancora
Purtroppo il capocommessa di questo progetto è un impiantista meccanico che crede di intendersi di tutto e rompe le palle su questo argomento che avevo già cercato di spiegargli.
Grazie alla sua bellissima e articolata risposta riuscirò a farlo chetare!....forse...
Grazie ancora
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arabino1983
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Già, sono curioso anch'io.
Sebastiano
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Sostiene che devo per forza mettere interruttori con 16kA di ICC
fateglielo capire voi se ci riuscite
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arabino1983
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Just a moment!
Quanto hai di potenza contrattuale prevista?
Quanto hai di potenza contrattuale prevista?
Sebastiano
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Concordo con il ragionamento di Sebago.
Un unica precisazione vorrei fare. Un paio d'anni fa chiesi appunto ad ENEL il valore della corrente presunta di cortocircuito come dato per un progetto che stavo per redigere e che riguardava un complesso residenziale. La risposta che ebbi, per iscritto, diceva, in riferimento appunto alla corrente di cortocircuito:
"...in particolare essa risulta essere di 4,5 kA per forniture monofasi alimentate a 220 V e provviste di limitatore di carico, di 6 kA per forniture trifasi a 380/220 V con limitatore di carico e di 16 kA per forniture trifasi a 380/220 V sprovviste di limitatore di carico.
Precisiamo inoltre che il suddetto limitatore non sostituisce i dispositivi di sezionamento, protezione e manovra previsti dalla normativa tecnica vigente (norma CEI 64-8)"
Quindi 16 kA e non 15 kA. Anche se francamente nella pratica ritengo che tra i due valori non vi sia gran differenza. Questo sopratutto se si tien conto dei valori di targa degli interruttori normalmente disponibili in commercio.
Un unica precisazione vorrei fare. Un paio d'anni fa chiesi appunto ad ENEL il valore della corrente presunta di cortocircuito come dato per un progetto che stavo per redigere e che riguardava un complesso residenziale. La risposta che ebbi, per iscritto, diceva, in riferimento appunto alla corrente di cortocircuito:
"...in particolare essa risulta essere di 4,5 kA per forniture monofasi alimentate a 220 V e provviste di limitatore di carico, di 6 kA per forniture trifasi a 380/220 V con limitatore di carico e di 16 kA per forniture trifasi a 380/220 V sprovviste di limitatore di carico.
Precisiamo inoltre che il suddetto limitatore non sostituisce i dispositivi di sezionamento, protezione e manovra previsti dalla normativa tecnica vigente (norma CEI 64-8)"
Quindi 16 kA e non 15 kA. Anche se francamente nella pratica ritengo che tra i due valori non vi sia gran differenza. Questo sopratutto se si tien conto dei valori di targa degli interruttori normalmente disponibili in commercio.
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paolo a m ha scritto: Un paio d'anni fa chiesi appunto ad ENEL il valore della corrente presunta di cortocircuito come dato per un progetto che stavo per redigere e che riguardava un complesso residenziale. La risposta che ebbi, per iscritto, diceva, in riferimento appunto alla corrente di cortocircuito:
"...in particolare essa risulta essere di 4,5 kA per forniture monofasi alimentate a 220 V e provviste di limitatore di carico, di 6 kA per forniture trifasi a 380/220 V con limitatore di carico e di 16 kA per forniture trifasi a 380/220 V sprovviste di limitatore di carico.
Precisiamo inoltre che il suddetto limitatore non sostituisce i dispositivi di sezionamento, protezione e manovra previsti dalla normativa tecnica vigente (norma CEI 64-8)"
Curioso (ma mica tanto...): ho ritrovato la lettera che ENEL mi inviò in risposta ad analoga richiesta ed è perfettamente identica (a proposito: 16 kA e non 15, ricordavo male). Che abbiano un moduletto standard?
Sebastiano
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