Trasformatori in connessione scott
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Ragazzi non ho capito bene l'argomento.... sapreste spiegarmi a parole vostre il funzionamento??? grazie mille
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E' un modo per ottenere 2 tensioni in quadratura tra loro (angolo di 90°)
da un sistema trifase.
L'illustrazione dei collegamenti è data qui
(purtroppo non vi è l'edizione in italiano, ma spero si capisca lo stesso)
da un sistema trifase.
L'illustrazione dei collegamenti è data qui
(purtroppo non vi è l'edizione in italiano, ma spero si capisca lo stesso)
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Il discorso è già stato fatto anche su EP in questo post, ma cerco di ripetere semplificando un po' il discorso.
L'inserzione Scott permette di trasformare staticamente un'alimentazione trifase in una bifase, necessaria quando ad esempio si debbano alimentare due identici carichi monofasi "importanti", che verrebbero a produrre sulla linea trifase un grave squilibrio; l'inserzione fa uso di due trasformatori che vengono normalmente indicati con i termini "maggiore" e "minore": il primo provvisto di presa intermedia O alimentato fra due fasi alla tensione di rete (per es. A e C), il secondo alimentato fra la rimanente fase (per es. B) e la presa comune O del primo come mostrato in figura
volendo ottenetre due tensioni uguali a secondario, i rapporti di trasformazione k e k* dovranno soddisfare la seguente relazione

e potremo tracciare il diagramma vettoriale delle tensioni, dove sono evidenziate in rosso e verde le tensioni relative ai due trasformatori
osserviamo come il punto intermedio O vada a posizionarsi sul punto medio della VAC, in quanto le emitensioni secondarie VAO e VOC, essendo indotte dal medesimo flusso non possono che risultare in fase ed uguali in modulo; ne consegue che la tensione di alimentazione del "minore" sarà pari a
, e in quadratura alla VAC di alimentazione del "maggiore".
La corrente di reazione primaria IB relativa al "minore", dovrà quindi dividersi in due parti uguali in modulo e fase e circolare con versi opposti nelle due metà del primario del "maggiore" al fine di produrre due f.m.m. uguali e contrarie.
Il diagramma vettoriale delle correnti, mostra come la IA e la IC vengano ad essere ricavabili come somma vettoriale della I' e della I'' e della -I' e della I'' e come il risultato porti ad una terna di correnti uguali e sfasate di 120°.
Il carico secondario sulla linea bifase secondaria viene quindi ad essere "visto" dalla linea trifase di alimentazione come un carico equilibrato trifase.
Q.E.D.
L'inserzione Scott permette di trasformare staticamente un'alimentazione trifase in una bifase, necessaria quando ad esempio si debbano alimentare due identici carichi monofasi "importanti", che verrebbero a produrre sulla linea trifase un grave squilibrio; l'inserzione fa uso di due trasformatori che vengono normalmente indicati con i termini "maggiore" e "minore": il primo provvisto di presa intermedia O alimentato fra due fasi alla tensione di rete (per es. A e C), il secondo alimentato fra la rimanente fase (per es. B) e la presa comune O del primo come mostrato in figura
volendo ottenetre due tensioni uguali a secondario, i rapporti di trasformazione k e k* dovranno soddisfare la seguente relazione

e potremo tracciare il diagramma vettoriale delle tensioni, dove sono evidenziate in rosso e verde le tensioni relative ai due trasformatori
osserviamo come il punto intermedio O vada a posizionarsi sul punto medio della VAC, in quanto le emitensioni secondarie VAO e VOC, essendo indotte dal medesimo flusso non possono che risultare in fase ed uguali in modulo; ne consegue che la tensione di alimentazione del "minore" sarà pari a
, e in quadratura alla VAC di alimentazione del "maggiore".La corrente di reazione primaria IB relativa al "minore", dovrà quindi dividersi in due parti uguali in modulo e fase e circolare con versi opposti nelle due metà del primario del "maggiore" al fine di produrre due f.m.m. uguali e contrarie.
Il diagramma vettoriale delle correnti, mostra come la IA e la IC vengano ad essere ricavabili come somma vettoriale della I' e della I'' e della -I' e della I'' e come il risultato porti ad una terna di correnti uguali e sfasate di 120°.
Il carico secondario sulla linea bifase secondaria viene quindi ad essere "visto" dalla linea trifase di alimentazione come un carico equilibrato trifase.
Q.E.D.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Grazie a tutti e due ora mi rielaboro i concetti... grazie ancora!!!!!
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Ho pensato che potesse essere utile uno schema Ficadj
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Se posso fare un'appunto allo schema, quegli avvolgimenti, disegnati in quel modo, sono fuori norma 
... cavallotti compresi
... cavallotti compresi
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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RenzoDF ha scritto:Se posso fare un'appunto allo schema, quegli avvolgimenti, disegnati in quel modo, sono fuori norma
... cavallotti compresi
E io che credevo di fare una cosa gradita... Rimedierò
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console6 ha scritto: E io che credevo di fare una cosa gradita... Rimedierò
Ed e' Graditissima
... era solo un'informazione grafica di servizio ai lettori.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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RenzoDF ha scritto:Ed e' Graditissima![]()
... era solo un'informazione grafica di servizio ai lettori.
Non mi sono offeso, anzi ne approfitto per chiederti una cosa (magari due), riprendendo un altro mio post:
- Linea lunga 600m alimentante una pompa monofase da 6 kW
1)Si parlava di due carichi grossi, ma se devo alimentare questo carico, per cui, vista la distanza, utilizzerei una linea trifase, questa configurazione va bene?
2)Non ho problemi se al carico fornisco la tensione bifase anziché quella richiesta?
3)Consigli eventuali?
Grazie
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