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corrente di guasto lato BT riportata al primario

Circuiti e campi elettromagnetici

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[1] corrente di guasto lato BT riportata al primario

Messaggioda Foto Utentemarco61 » 13 feb 2006, 15:44

Innanzitutto un saluto a tutti prima di fare la mia prima domanda.
Dovendo verificare il coordinamento delle protezioni lato MT (di solito fusibili e intervento entro 5 s), come riporto la corrente sul primario di un trasformatore triangolo/stella (sistema TN-S) dopo aver verificato, tramite misura con misuratore di impedenza di guasto, che la corrente di guasto tra fase e terra a monte dei generali BT (circuito non in classe 2) è pari ad X kA.
Ringrazio per la risposta sperando di essere stato chiaro nel formulare la domanda.
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Messaggioda Foto UtenteDanilo Tarquini » 13 feb 2006, 16:27

ATTENZIONE CONTIENE UN ERRORE;vedere oltre


La corrente di guasto monofase a terra Igmt di BT , nel lato MT (avvolgimento a stella in BT con neutro a terra , avvolgimento a triangolo in MT) corrisponde alla circolazione di una corrente omopolare nel triangolo di valore Iod.
Se il rapporto di trasformazione vale k (ad es. k=20/0,4) si ha:

Iod=Igmt/k

Ovvero sulla omonima fase dell’avv. a triangolo (e quindi all’interno del triangolo stesso,essendo questa una corrente omopolare), circolerà tale corrente.
La totale corrente richiamata su ciascuna fase per sopperire a questa esigenza è pari ad un terzo di Iod:

Ifase=Iod/3

Quindi su ciascuna fase si avrà la corrente:

Ifase=Igmt/(3*K)

Nel caso di rapporto k=20/0,4=50, se Igmt=X [kA], su ciascuna fase MT verrà richiamata una corrente addizionale:

Ifase=X/(3*K)=X/150 [kA]

Saluti
______________

Danilo
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Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 13 feb 2006, 16:35

Dovrebbe essere 0,578 (1/rad.3) x Icctrifase secondaria x V2/V1
nel caso si conosca già la corrente di guasto a terra :
Icc fase-terra sec x Tensione secondaria/ Tensione primaria


Non mi sono accorto che nello stesso istante stava scrivendo Danilo
anche se devo dire c'è qualche differenza , appena ho un attimo approfondisco ora devo scappare
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Messaggioda Foto Utentemarco61 » 13 feb 2006, 16:42

Ringrazio per la risposta.
Ero convinto che la corrente Iod interessasse solo le due fasi che alimentano l'avvolgimento primario corrispondente con un valore pari a Igbt/k (anche se avevo il dubbio che anche nella terza fase del primario circolasse una quota parte della corrente di guasto).
Saluti
Marco
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Messaggioda Foto UtenteDanilo Tarquini » 13 feb 2006, 17:09

Scusa la precisezione, ma non si stava parlando di guasto monofase a terra?
Vedo che adesso ti riferisci ad una corrente di guasto bifase.
Se cosi il discorso cambia (anche se non di molto, se bifase a terra) e va specificato se sia guasto bifase o bifase a terra.
Fai sapere.

P.S.:per Massimo: nel caso dovessi riscontrare delle incoerenze segnalalo pure, magari sto commettendo qualche errore di valutazione (non si sa mai) :wink:

Saluti
_________

Danilo
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Messaggioda Foto Utentemarco61 » 13 feb 2006, 17:19

Scusami ma mi sono espresso male
il guasto lato BT è monofase (1 fase a terra) per cui facevo la considerazione dell'avvolgimento corrispondente lato MT che risulta alimentato da 2 fasi (avvolgimento a triangolo) e percorso dalla Igbt/k.
Sempre peggio !!!
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Messaggioda Foto UtenteDanilo Tarquini » 13 feb 2006, 17:50

Penso di aver scritto una cretinata.
Per onestà, e per permettere a chiunque di leggere (e capire quanto sto fuso oggi pom. :wink: ) non voglio modificare il messaggio, ma proverò a correggere qui.
E' vero che nel triangolo circola la corrente omopolare che ho scritto, ma questa NON circola sulle fasi,essendo il sistema a tre fili (ci deve essere una ragione per l'utilizzo di qesto concatenamento! :lol: ).
Di contro sulle fasi circolerà un sistema simmetrico di correnti (di sequenza diretta); detta IA il modulo della corrente sulla fase A, risulta:

IA=corrente di linea=Radq(3)*(Igmt/(3*K)=Igmt/(radq(3)*K)

e questa sulle tre fasi.
Riassumendo, l'errore concettuale che ho commesso consisteva nell'aver supposto una ripartizione diretta della corrente omopolare circolante nel triangolo sulle tre fasi.
Per evitare qualsiasi utilizzo delle reti di sequenza basta ricordare che sulle fasi primarie non può circolare corrente omopolare e che la potenza impiegata al secondario deve essere uguale a quella impiegata al primario.
Sia N2 la potenza al secondario:

N2=3*Ef2*If2=3*Ef2*Igmt/3

dove Ef2 è la tensione di fase del secondario e If2 è l'omonima corrente.
Questa deve essere uguale(a meno delle perdite) alla potenza al primario:

N1=3*Ef1*If1=3*Ef1*Il1/(radq(3))

dove i simboli hanno lo stesso significato e la Il1 è la corrente di linea primaria (quella che interessa).

In definitiva si ha, da:

N1=N2------>3*Ef1*Il1/(radq(3))=3*Ef2*Igmt/3------->Il1=(Ef2/Ef1)*Igmt/(radq(3))=Igmt/(K*radq(3))
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Messaggioda Foto Utenteblusol » 13 feb 2006, 17:51

ha ragione massimo, per guasto monofase al secondario vedi un guasto bifase al primario con corrente ridotta del rapporto di trasformazione e di radice di tre.
il radice di tre sta nel fatto che la corrente nel triangolo è radice di tre volte più piccola della stella nell'avvolgimento che si concatena.
la corrente che devi teroicamente considerare è quella per guasto monofase a terra secondario, ma le norme ti dicono che va bene anche la trifase che dovrebbe essere leggermente più bassa
occhio che il guasto al primario non lo vedi se c'è il toroide quindi non puoi usare la portezione di terra
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Messaggioda Foto UtenteDanilo Tarquini » 13 feb 2006, 19:18

Scusa blusol, ma ho modificato il mio ultimo post off-line e non avevo visto il tuo intervento.
Non sapevo che la normativa ritenesse valida la corrente di corto trifase in questo tipo di calcolo.
Ad ogni modo questo conferma che la linea di media vede un guasto "trifase" mediato dal rapporto di trasformazione.

occhio che il guasto al primario non lo vedi se c'è il toroide quindi non puoi usare la portezione di terra


Perdona l'ignoranza ma il toroide a cui ti riferisci è quello della protezione di terra (ad inizio linea MT), o è un dispositivo differente?

P.S. queste considerazioni dovrebbero togliere dubbi a marco61, ma se invece ne hanno generati altri ...continueremo a chiarirci.

Saluti a tutti.
_______________

Danilo
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Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 14 feb 2006, 8:50

Ho consultato l'allegato F CEI 11-35dedicato al coordinamento delle protezioni nelle cabine MT. Per quanto riguarda il guasto fase - terra sul secondario di un trafo di distribuzione si dice che tale guasto vine visto sulla media tensione come guasto bifase. Nel caso non sia presente un toroide sul centro stella del trasformatore a intervenire deve essere la
protezione di massima corrente sul lato MT. La corrente di guasto viene semplicemente riportata al primario e si verifica se tale valore è maggiore
di quello impostato per la prima soglia di massima corrente.
L'esempio che si fa è quello di un trafo 1600kVA 15000/400V ai cui morsetti secondari avviene un guasto fase terra la cui corrente viene valutata in 20541A , tale valore viene riportato al primario (548A) semplicemente usando il rapporto di trasformazione. Nell'esempio in questione tale valore risulta superiore al valore di prima soglia della
protezione MT del trafo che in base a varie considerazioni era stata fissata a 200A. In definitiva si suggerisce per ricavare rapidamente la corrente di
linea primaria a questo calcolo:
0,577xI"klvxUr2/Ur1
dove I"klv è la corrente di corto circuito al secondario
(nell'esempio 1600kVA Vcc=6% tale valore è 35,6kA)
e Ur2/Ur1 è il rapporto tra tensione secondaria e primaria. In pratica se si
vuole "stare tranquilli" e non fare queste considerazioni tale guasto viene
fatto individuare dal toroide sul centro stella trafo che poi farà sganciare
l'interruttore di media

il toroide di soleinblue era quello , credo, della protezione 51N sul lato MT
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