Salve a tutti, ho da porre un quesito su un quadro elettrico.
In una filiale bancaria, in occasione di lavori di adeguamento della stessa, si rende necessario spostare il quadro elettrico generale in una nuova posizione (sempre all'interno del locale tecnico) poco distante dalla precedente (4-5 metri).
Inoltre diverse linee di riserva già presenti saranno utilizzate per alimentare nuove utenze. In definitiva il quadro non viene per niente alterato nella sua composizione/cablatura.
Il responsabile tecnico della filiale propone di porre una cassetta di derivazione in corrispondenza della vecchia posizione del quadro e di qui giuntare tutte le linee esistenti con nuove linee verso il quadro (giunzioni di circa 5 metri).
Mi chiedo: tale intervento è regolare?
Io mi sto occupando della progettazione dell'impianto (in realtà sono operazioni di adeguamento/ampliamento).
Cosa comporta questo in termini di certificazione/dimensionamento del quadro elettrico? Linee elettriche più lunghe, anche se di soli 5 metri, potrebbero teoricamente sforare la massima lunghezza protetta ed inoltre, nella nuova posizione che è un incavo sulla parete, la dissipazione termica è peggiore rispetto alla situazione preesistente.
E' necessario rieseguire in toto le verifiche sul quadro elettrico? Bisogna considerare valide ancora le precedenti? E se queste non fossero disponibili (cosa che capita sovente....)?
Grazie in anticipo per le risposte ed i consigli che vorrete darmi.
spostamento di un quadro elettrico
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GCV ha scritto:Giuntare i cavi e' sempre una cosa da evitare!
evitare si , ma in questo caso sembra necessario giuntare i cavi. L'importante e che si rispettino le connessioni con giunture IPXXB all'interno di cassette idonee al luogo di installazione e che si rispettino i colori dei cavi.
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Ciao,
mi trovo in una situazione analoga, dove il quadro elettrico di un impianto in BT ma con una fornitura da 120 kW, deve essere spostato da un piano ad un altro sulla verticale.
Il mio primo dubbio è in quale tipologia di intervento ricade, nello specifico sono in dubbio tra trasformazione e manutenzione straordinaria. Nel secondo dei casi, per il DM 37/08, non è richiesto il progetto.
Come hai operato per le giunture? Hai effettuato nuovamente le verifiche sul quadro?
Grazie
Vins
mi trovo in una situazione analoga, dove il quadro elettrico di un impianto in BT ma con una fornitura da 120 kW, deve essere spostato da un piano ad un altro sulla verticale.
Il mio primo dubbio è in quale tipologia di intervento ricade, nello specifico sono in dubbio tra trasformazione e manutenzione straordinaria. Nel secondo dei casi, per il DM 37/08, non è richiesto il progetto.
Come hai operato per le giunture? Hai effettuato nuovamente le verifiche sul quadro?
Grazie
Vins
Ultima modifica di
Ospite il 25 gen 2017, 10:52, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: non citare interi interventi !!!
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hawk70 ha scritto:Mi chiedo: tale intervento è regolare?
Non so cosa intendi per "regolare", comunque sì, è un intervento del tutto legittimo.
hawk70 ha scritto:Cosa comporta questo in termini di certificazione/dimensionamento del quadro elettrico?
Hai detto che il quadro elettrico non viene modificato pertanto non comporta nulla.
hawk70 ha scritto:Linee elettriche più lunghe, anche se di soli 5 metri, potrebbero teoricamente sforare la massima lunghezza protetta ed inoltre, nella nuova posizione che è un incavo sulla parete, la dissipazione termica è peggiore rispetto alla situazione preesistente.
La dissipazione termica può essere riverificata partendo da quella iniziale sentito il costruttore. Il rispetto del coordinamento delle condutture rispetto ai dispositivi di protezione vanno verificate dal progettista.
hawk70 ha scritto:E' necessario rieseguire in toto le verifiche sul quadro elettrico? Bisogna considerare valide ancora le precedenti? E se queste non fossero disponibili (cosa che capita sovente....)?
Il quadro elettrico non necessita di alcuna verifica se non, per scrupolo, quella della eventuale della dissipazione termica se cambia la modalità installativa, ma può essere rifatta da capo se non ci sono dati del costruttore.
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GCV ha scritto:Giuntare i cavi e' sempre una cosa da evitare!
Evitare quando è possibile, ma non è che sia vietato, basta realizzare le giunzioni a regola d'arte.
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Vins1970 ha scritto:Il mio primo dubbio è in quale tipologia di intervento ricade, nello specifico sono in dubbio tra trasformazione e manutenzione straordinaria.
Per un quadro elettrico è sicuramente trasformazione.
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Mike ha scritto:Vins1970 ha scritto:Il mio primo dubbio è in quale tipologia di intervento ricade, nello specifico sono in dubbio tra trasformazione e manutenzione straordinaria.
Per un quadro elettrico è sicuramente trasformazione.
Ieri ho avuto la risposta da Tuttonormel:
"Gentile abbonato,
difficile decidere in merito, perché le definizioni sono labili.
Non sembra che l’intervento di un progettista sia giustificato nel caso specifico
e dunque l’intervento può rientrare nella manutenzione straordinaria.
I particolari accorgimenti servono per risolvere problemi particolari, che non si evincono nel caso specifico.
Se il quadro viene spostato e nulla cambia, non si comprende la sua preoccupazione circa la sovratemperatura.
Con i migliori saluti."
In effetti nella definizione di manutenzione straordinaria abbiamo:
Nota: Alcuni esempi di manutenzione straordinaria sono i seguenti:
- sostituzione di un componente dell’impianto con un altro avente caratteristiche
diverse;
- sostituzione di un componente o di componenti guasti dell’impianto per la cui
ricerca siano richieste prove ed un accurato esame dei circuiti;
- aggiunta o spostamento di: prese a spina su circuiti esistenti, punti di utenza
(centri luce, ecc.) su circuiti esistenti.
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Il parere di TNE è senza dubbio autorevole, ma non mi trova d'accordo. Sono d'accordo invece con una parte della premessa:
Quindi meglio incaricare un professionista che valuti nel merito l'intervento, casomai sarà lui stesso ad affermare che è un semplice intervento di manutenzione straordinaria.
difficile decidere in merito, perché le definizioni sono labili.
Non sembra che l’intervento di un progettista sia giustificato nel caso specifico
e dunque l’intervento può rientrare nella manutenzione straordinaria.
Quindi meglio incaricare un professionista che valuti nel merito l'intervento, casomai sarà lui stesso ad affermare che è un semplice intervento di manutenzione straordinaria.
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Il problema è proprio questo
. Il professionista (in questo caso, umilmente, dovrei essere io) deve rifarsi, per questa materia, al DM 37/08. Purtroppo come quasi tutte le leggi e norme a volte sono libere di interpretazioni. Dopo tanti anni, in nostro Consiglio, ha presentato una Richiesta di modifica per colmare alcune lacune. La lascio in allegato.
Saluti
Vins
Saluti
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DM-37-2008-proposta-modifica-Cni.pdf- è stupido citare interi messaggi
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