Buongiorno,
è la prima volta che scrivo nel forum.
"Sfoglio" spesso electroyou ed ora in concomitanza con dei lavori da fare sul terrazzo di casa ed approfittando della disponibilità e competenza dei lettori, ho pensato di scrivere per porre un quesito:
devo portare energia elettrica sul terrazzo di 4 metri x 5 esterno alla mia cucina con una linea dedicata e protetta da MGT DIFF da porre nel centralino di casa.
Inizialmente pensai di portare la linea solo x l'illuminazione (3/4 punti luce), ma poi mi sono reso conto che potevano essere utili anche un paio di prese.
Bene...ora, considerato che, a mio parere, sarebbero spropositate due linee Illuminazione ed FM (...solo per 1 o 2 prese), vorrei realizzarne una unica. Pertanto per la linea adotterei la sezione da 2,5, ma quale protezione andare a mettere? un 30mA-10A o un 30mA-16A? mi sembra che una scelta andrebbe a discapito dell'altra e cioè che, ripettivamente, interverrebbe sempre il magnetotermico allorquando ci fosse una richiesta di corrente superiore a 10A su un presa, oppure avrei un'inadeguata protezione per l'illuminazione (il 16A è troppo per le lampade).......è vero che il tutto protrebbe risolversi utilizzando esclusivamente prese da 10A, ma se in futuro servisse una da 16A? (ad es. per un piccolo frigobar o griglia elettrica).....aiutemi per cortesia a fare la scelta più comoda e sicura! Se ci sono dubbi o la mia esposizione non è stata chiara ditemelo che mi rispiego.
Grazie 1000!
Teo
Scelta del magnetotermico
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Il magnetotermico da 16 A va bene per le prese da 16 A e anche per i punti luce che non necessitano della protezione da sovracorrenti. Non va bene se metti anche una sola presa da 10 A
Per quanto riguarda la parte differenziale, corretto <= 30mA trattandosi di prese.
Se viene installato a valle di uno esistente, dovresti coordinarti con quello che hai a monte per garantire un minimo di selettività.
Ricordo che questo tipo di interventi deve essere eseguito da impresa abilitata secondo il DM 37/08
Per quanto riguarda la parte differenziale, corretto <= 30mA trattandosi di prese.
Se viene installato a valle di uno esistente, dovresti coordinarti con quello che hai a monte per garantire un minimo di selettività.
Ricordo che questo tipo di interventi deve essere eseguito da impresa abilitata secondo il DM 37/08
in /dev/null no one can hear you scream
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angus ha scritto:Il magnetotermico da 16 A va bene per le prese da 16 A e anche per i punti luce che non necessitano della protezione da sovracorrenti. Non va bene se metti anche una sola presa da 10 A
Per quanto riguarda la parte differenziale, corretto <= 30mA trattandosi di prese.
Se viene installato a valle di uno esistente, dovresti coordinarti con quello che hai a monte per garantire un minimo di selettività.
Ricordo che questo tipo di interventi deve essere eseguito da impresa abilitata secondo il DM 37/08
Allora se l'impianto luci non vuole tale protezione l'arcano sembrerebbe essere risolto...metterei il 16A con prese bipasso...
ma mi faccia capire, non vuole protezione da sovracorrenti perché è difficile che, con il solo impego di lampade, si richiedano all'impianto i 17,5A (portata massima dei cavi unipolari 1,5)?
Ed inoltre, perché allora si utilizza la protezione per le sovraccorenti nel centralino dell'appartamento per l'impianto luci con l'utilizzo del MGT 10A?
Ok per il discorso della selettività.
Grazie 1000!!!!
Teo
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Per essere più preciso avrei dovuto scrivere SOVRACCARICO.
In ogni caso, può essere omessa la protezione contro il sovraccarico, in ambienti ordinari, per tutti quegli utilizzatori che non possono dar luogo a sovraccarichi.
Es. (citando una nota della Norma 64-8 parte 473) :
scaldacqua, cucine, caloriferi, i motori con corrente a rotore bloccato non superiore alla portata della conduttura di alimentazione e gli apparecchi di illuminazione.
In ogni caso, può essere omessa la protezione contro il sovraccarico, in ambienti ordinari, per tutti quegli utilizzatori che non possono dar luogo a sovraccarichi.
Es. (citando una nota della Norma 64-8 parte 473) :
scaldacqua, cucine, caloriferi, i motori con corrente a rotore bloccato non superiore alla portata della conduttura di alimentazione e gli apparecchi di illuminazione.
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