kotek ha scritto:... ma cosi si è arrivati a formulare questa relazione? come si è scoperto che c'è questa relazione?
Cerco di prendere la questione da un altro punto di vista.
Un bipolo è un qualunque aggeggio da cui escono due fili. Su di essi, sotto certe ipotesi, puoi definire quindi una corrente ed una tensione.
Puoi quindi prendere una lampadina, un frullatore, una lavatrice, i due estremi di un pezzo di filo, una bottiglia di Leida, un solenoide, un alternatore da bicicletta.
Un bipolo dal nostro punto di vista non è interessante di per sé, ma va messo in un circuito.
Se hai una piletta ed una lampadina e ti sbagli a fare i collegamenti, poco importa: alla peggio la batteria si scaricherà o brucerai la lampadina, e butterai qualche euro al massimo di materiale. Se invece hai a che fare con circuiti più complessi o con potenze più elevate, ti seccherebbe fare degli errori e buttare in una fumatina bianca ore di lavoro, o rischiare esplosioni pericolose.
Una volta che sul nostro bipolo hai definito corrente e tensione, ovvero hai deciso come ci attacchi un voltmetro ed un amperometro (detto in altri termini, hai deciso una convenzione di segno), vorrai cercare di calcolare cosa succederà prima di far funzionare il tutto. Si tratta dunque di
calcolare in anticipo quello che caratterizza il funzionamento del circuito. Per fare i conticini, avrai bisogno di modelli matematici che saranno da scegliere con accortezza.
Mi hanno spiegato la legge di Ohm quando avevo otto anni. Alla fine, sapevo tutto di corrente, tensione e resistenza. Solo, che per fare un esempio illustrativo, hanno preso una lampadina.
I valori non quadravano per niente! Perché il funzionamento di una lampadina non segue la legge di Ohm, è qualcosa di molto più complesso, perché la resistenza del filamento dipende fortemente dalla temperatura.
Questo vuol dire che se tu hai il tuo bipolo di partenza, e vi applichi un modello matematico non adatto (la legge di Ohm per una lampadina, per esempio), tu ottieni risultati senza senso. In qualche caso, non ti ci raccapezzi con le misure e quello che vuoi fare non funziona. In altri, beh, fumate bianche ed esplosioni sono dietro l'angolo. Il problema non viene dal modello stesso (qui la legge di Ohm), ma dal fatto che è stato applicato al di fuori del suo dominio di validità.
Un modello è solo una rappresentazione matematica della realtà e non è la realtà stessa. Non può mai essere perfetto. Tu hai un potere di scegliere quale modello scegliere per quale fenomeno ed è un potere che richiede saggezza ed esperienza per essere esercitato.
Se mi è concesso di citare uno dei miei grandi insegnanti, fare confusione tra modello e realtà, è come entrare in un ristorante e mangiarsi il menu.