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consiglio professionale

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[1] consiglio professionale

Messaggioda Foto Utentearien » 2 nov 2011, 21:33

Buona sera a tutti. Sono in ingegnere progettista termotecnica. Non mi sono mai interessato di impianti elettrici. Le mi mie conoscenze nel settore elettriche si basano fondamentalmente su quanto affrontato all'uni al corso di elettrotecnica sostenuta egregiamente con un prof. molto esigente. Purtroppo causa crisi e il presentarsi di alcune richieste di installatori elettrici di redigere dei progetti di impianti sto valutando l'idea di integrare la mia professione con questo nuove settore. Io non ho mai progettato un impianto elettrico per usi civili e quindi dovrei iniziare da zero. Secondo voi è conciliabile la progettazione meccanica con quella elettrica? Conoscete altri professionisti che trattato i due settori? Si puo riuscire ad essere un bravo professionista bivalente..? quali sono i vostri pensieri in merito? voi vi occupate anche di impianti meccanici?

Grazie
Arien
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[2] Re: consiglio professionale

Messaggioda Foto UtenteCandy » 2 nov 2011, 23:16

Si puo riuscire ad essere un bravo professionista bivalente..?

Questo è molto soggettivo, indipendentemente da cosa si fa.
In linea di massima, per essere bravi, bisogna concentrarsi bene sul proprio lavoro, che non coincide col fare un poco di tutto, magari male...
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[3] Re: consiglio professionale

Messaggioda Foto Utentearien » 3 nov 2011, 8:04

Molte persone che conosco si occupano dei due settori. Non credo che siano dei specialisti dei settori ma lavorano apprezzabilmente. E' anche vero che io conosco molti professionisti che tuttavia lavorando in un solo settore sono mediocri.... Per cui concordo con te che tutto è soggettivo.
Purtroppo oggi non è possibile essere particolarmenete specialistici poicè con i tempi che corrono si rischia di non lavorare.
Per quanto riguarda il settore termotecnico risulta haime troppo troppo inflazionato.
Voi solitamente cosa fate? vi occupate dei due settori ? quando vi capita un progetto meccanico vi rivolgete ad un altro professionista o rinunciate? avete mai pensato dioccuparvi anche i impianti meccanici.

Ciao
e Grazie

Arien
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[4] Re: consiglio professionale

Messaggioda Foto Utentemaxxy » 3 nov 2011, 10:26

Secondo il mio parere tutto dipende da come consideri essere un Professionista.

Per me esserlo significa saperne di più degli installatori che mi interpellano per consigli,consulenze e progetti, sapere esattamente che quello che ho dimensionato corrisponde a quello che il committente si aspettava nel rispetto delle normative e della buona tecnica
Se per te significa redigere esclusivamente "postgetti" ed essere l'ufficio timbri ....

Se hai solo ricordi del corso di laurea e ti vuoi lanciare in questa nuova avventura ti consiglio di appoggiarti a qualche collega che ha operato sugli impianti elettrici.

Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
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[5] Re: consiglio professionale

Messaggioda Foto Utentearien » 25 nov 2011, 20:00

voi oltre del settore elettrico di cosa vi interessate professionalmente?
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[6] Re: consiglio professionale

Messaggioda Foto Utentegiuliomega » 25 nov 2011, 20:22

Arien... stringiamo, nel senso di andare a bomba.
Hai deciso che vuoi progettare impianti elettrici perché la termotecnica non paga? Bene.
Di cosa vorresti occuparti, visto che il settore elettrico è molto vasto?
Diciamo per analogia, che si va dalla caldaia a condensazione della casalinga, con tanto di collettore e valvole termostatiche, fino agli alberghi con i gruppi AERMEC sui tetti, etc.
Secondo: per quale motivo ipotizzi che se la termotecnica è inflazionata allora non lo è anche il settore elettrico dove fino a 6 kW, etc. non serve nemmeno il progetto?
Per capirci, 6 kW elettrici non li fa un appartamento tradizionale e certe volte nemmeno un villino, non li fa nemmeno un negozio a meno che non abbia macchine specifiche.
Sempre per analogia: condominio di 20 appartamenti. 20 Leggi10 (effettive 5 o 6), 20 certificati energetici, etc.
Condominio 20 appartamenti: 1 progetto elettrico parti comuni e al più allacci contatori. Per gli appartamenti progetti elettrici = 0. Dove sta il guadagno?
Terzo: finché gli installatori ti chiedono una firma, rischi di impelagarti in rogne dove per guadagnare 5 o 600 euro devi fare e rifare sopralluoghi, capire se qualcuno ti sta fregando, etc.
Ultima considerazione: la crisi non riguarda solo la termotecnica, è chiaro che essendo in crisi l'edilizia tutto rallenta di conseguenza.
PS, come ingegnere e collega, dovresti riuscire ad avere un mercato più interessante nell'antincendio...
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[7] Re: consiglio professionale

Messaggioda Foto Utentearien » 26 nov 2011, 8:43

è inflazionato perché oggi le aziende che ti forniscono i componneti impiantistici, forniscono all'installatore anche il progetto scavallando la figura preofessionale del progettista.
Per quanto riguarda le leggi 10 e le certificazioni energetiche si raggiunge l'apice della inflazione. Oggi chiunque ha un SW di due lire che permettere di produrre carta avente soli fini burocratici.
Per quanto riguarda l'antincendio, nonostante abbia buone conoscenze, sto provando in tutti i modi ad aentrare nel settore ma sto avendo delle difficoltà.
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[8] Re: consiglio professionale

Messaggioda Foto Utenteligabue » 26 nov 2011, 10:24

Reputo che se una figura professionale è preparata può svolgere e firmare i progetti per cui è competente.
Sono un ing. industriale (elettrico) e sto cercando di specializzarmi nel mio settore e di maturare esperienza (conta moltissimo!). Sono iscritto all'albo da meno di 2 anni e mi è già capitato di imbattermi anche nella progettazione di impianti di condizionamento (termotecnici), certificazioni energetiche e altri impianti più o meno complessi (es: cabine MT/BT); in ogni caso, almeno le prime volte, oltre che studiare e imparare per conto mio, mi sono affiancato a figure professionali più esperte e specializzate nei settori nominati. Magari non ho ricavato nulla economicamente, ma adesso almeno so come si redige un A.C.E. o come si procede per il dimensionamento di un impianto di climatizzazione...

Basta avere la voglia e la diligenza di farlo, oltre che la capacità (ma quest'ultima, al contrario delle prime, ce l'hanno un po' tutti).

saluti.
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[9] Re: consiglio professionale

Messaggioda Foto Utentearien » 26 nov 2011, 12:43

Io ritengo che diventare libero professionista sia una conseguenza e non una scelta... ovvero acuisisci così tanta esperienza che sai progettare, sai dare indicazione su come installare e particolarmente sai intervenrire quando qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Io ritengo che non sia sufficiente fare pratica in uno studio e studiare qualche mmanuale.

Anche tu progetti sia l'eletttrico che il termotecnico... ma effettivamente sei un esperto di termotecica?
Hai conoscenze tali da progettare una centrale frigorifera...? Sai dimensioanre una U.T.A. ?
Se l'impianto che hai progettato dovesse andare in blocco sai dove e come intervenire? sai mettere mani sull'impianto? Riesci a interfacciarti con le maestranze?

Se a tutte queste domande mi rispondi positivamente allora sei un professionista che si occupa egregiamente di enetrambi i settori altrimenti sei un professionista che in modo incompetente si incarica di qualcolsa di cui dovrebbe occuparsi un esperto...
Queto tipo di azione è proprio quello che io voglio evitare..
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[10] Re: consiglio professionale

Messaggioda Foto Utentegiuliomega » 28 nov 2011, 11:55

Scusatemi, non mi sono spiegato bene.
In sintesi. Forse.
Distinguiamo innanzi tutto chi è libero professionista da chi è progettista, e pertanto potrebbe essere dipendente di un'azienda o di un DL.
Che un progettista possa muoversi, ovviamente con determinati prerequisiti, tre termotecnica ed elettrico è ragionevole o quantomeno comprensibile. Anche se io ho scelto liberamente di non farlo.
Differente è il discorso di chi ha una propria partita iva (è il mio caso) e vuole essere un professionista. Questo comporta qualcosa in più del progettista. Comporta essere un buon commerciale di se stessi, comporta comprendere se la propria parcella sia concorrenziale o meno, e questo dipende dal tempo impiegato sul lavoro e dalle modalità. Comporta un livello di aggiornamento interdisciplinare non scontato.
Comporta conoscere non solo le norme ma le leggi ed i decreti e tutti quei vizi legislativi che creano poi i casini tra permessi, DIA, SCIA, VVF, AUSL, verifiche e collaudi, etc. Siccome questa specie di ruolo del Tecnico che sa l'Avvocatese non solo non è scontato ma non viene insegnato in nessuna scuola o università, ed è comunque necessario per saper risolvere concretamente non solo i calcoli tecnici ma tutto quello che li circonda, sono molto diffidente circa la capacità di fare quanto sopra in diversi settori che hanno una altissima specializzazione.
Una osservazione: anche io, se richiesto mi occupo di Certificazione Energetica. Non chiedo gli 80 euro del Mercato e se la mia parcella non viene accolta, pazienza. Allo stesso tempo ho contestato un ACE fatto da un "professionista" per un atto di compravendita (dove era errato il generatore di calore e la superficie dell'immobile). Lo pseudo professionista adesso è stato denunciato dai venditori dell'immobile e dagli avvocati che si occupavano della compravendita. Non credo che il fatto di vendere ACE a due soldi, alla lunga gli sia tornato utile.

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