Esercizio Linee di trasmissione
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
14 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
0
voti
Vorrei proporre questo problema:
Il sistema in figura è caratterizzato da due linee lossless con lunghezza pari a 1/4 della lunghezza d'onda ed è alimentato da un generatore di tensione sinusoidale e(t)=V0cos(wt) sono noti anche Z01,Z02,Rl,Rt,Rs
a)Calcolare la potenza media erogata dal generatore al sistema nelle condizioni di tasto T aperto e chiuso
b)Calcolare sia in condizioni di T aperto che di T chiuso la potenza dissipata su Rl
La maggiore difficoltà l' ho incontrata sul punto b quando il tasto T è chiuso ma gradirei una risposta completa a tutto il problema.
Il sistema in figura è caratterizzato da due linee lossless con lunghezza pari a 1/4 della lunghezza d'onda ed è alimentato da un generatore di tensione sinusoidale e(t)=V0cos(wt) sono noti anche Z01,Z02,Rl,Rt,Rs
a)Calcolare la potenza media erogata dal generatore al sistema nelle condizioni di tasto T aperto e chiuso
b)Calcolare sia in condizioni di T aperto che di T chiuso la potenza dissipata su Rl
La maggiore difficoltà l' ho incontrata sul punto b quando il tasto T è chiuso ma gradirei una risposta completa a tutto il problema.
0
voti
Fai vedere che passaggi hai fatto, e ricorda che le linee sono senza perdite (e lunghe un quarto di lunghezza d'onda).
CHe cosa stai studiando? Ateneo, facolta`, corso di laurea, materia e libro di testo?
CHe cosa stai studiando? Ateneo, facolta`, corso di laurea, materia e libro di testo?
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
ok ma ho bisogno di qualche minuto per postare i vari schemi, comunque studio ingegneria elettrica a Pisa sono al 1° anno della magistrale la materia si chiama elettrotecnica 2 include anche circuiti a 2 porte elettrostatica magnetostatica magnetodinamica circuiti non lineari e metodo di risoluzione mediante elementi finiti il libro non lo so il professore lascia a disposizione degli appunti che sono di fatto della parti di libri e la parte sulle linee di trasmissione è in inglese.
0
voti
Ok, allora probabilmente non hai mai visto la carta di Smith, e quindi meglio non tirarla in ballo.
Un risultato notevole delle linee lunghe lambda/4 e` che funzionano da trasformatori di impedenza in questo modo: l'impedenza vista dall'ingresso (dove c'e` il generatore) vale Zo^2/RL dove RL e` la resitenza che c'e` in fondo alla linea e Zo l'impedenza caratteristica della linea.
Con questa proprieta` i conti diventano facili: sposti Rl in parallelo ad Rt+interruttore. Il parallelo ha due valori a seconda che l'interruttore sia aperto o chiuso. Poi prendi la rensistenza equivalente e la sposti all'inizio dell'altra linea, in serie ad Rs. A questo punto puoi trovare la potenza erogata dalla sorgente e quella che entra nella prima linea. Tutta la potenza che entra nella prima linea esce sul parallelo di Rt ed Rl equivalente e li` sai fare la partizione sulle potenze.
Si potrebbe anche fare in forma analitica in un colpo solo, trasportando il parallelo attraverso la prima linea, ma e` leggermente piu` complicato perche' bisogna spostare le conduttanze, e uno (vale a dire IO) non si ricorda mai la formula :).
Un risultato notevole delle linee lunghe lambda/4 e` che funzionano da trasformatori di impedenza in questo modo: l'impedenza vista dall'ingresso (dove c'e` il generatore) vale Zo^2/RL dove RL e` la resitenza che c'e` in fondo alla linea e Zo l'impedenza caratteristica della linea.
Con questa proprieta` i conti diventano facili: sposti Rl in parallelo ad Rt+interruttore. Il parallelo ha due valori a seconda che l'interruttore sia aperto o chiuso. Poi prendi la rensistenza equivalente e la sposti all'inizio dell'altra linea, in serie ad Rs. A questo punto puoi trovare la potenza erogata dalla sorgente e quella che entra nella prima linea. Tutta la potenza che entra nella prima linea esce sul parallelo di Rt ed Rl equivalente e li` sai fare la partizione sulle potenze.
Si potrebbe anche fare in forma analitica in un colpo solo, trasportando il parallelo attraverso la prima linea, ma e` leggermente piu` complicato perche' bisogna spostare le conduttanze, e uno (vale a dire IO) non si ricorda mai la formula :).
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
Per il punto a):
Il tasto T è aperto per cui la lunghezza della linea diventa lambda/2 caso per cui la linea risulta "invisibile" e la Zin(impedenza vista dall'inizio della linea) è Rl:
Da cui Rtot=Rs+Rl
e P=1/2 *(V0^2)/Rtot
Il tasto T è chiuso per cui trovo la Zin1(impedenza vista da Rt) che visto la lunghezza della linea è: Zin1=(Z02^2)/Rl
Effettuo il parallelo con Rt ottengo una nuova impedenza che chiamo Zboh a questo punto analogamente a quello fatto prima calcolo la Zin2(impedenza vista dall'inizio della prima linea) che sarà Zin2=(Z01^2)/Zboh
Da cui Ztot=Rs+Zin2 e P=1/2*(V0^2)/Ztot
Per il punto b)
Quando il tasto è aperto la potenza dissipata su Rl è Ptot= |V0+|/(2*Z0tot) * (1-|T|^2)
Dove:
Z0tot=Z01+Z02
T=coefficiente di riflessione=(Rl-Z0tot)/(Rl+Z0tot)
|V0+|=è l'ampiezza dell'onda progressiva calcolato come: |V0+|=((V0*Rl)/(Rs+Rl))*(1/(1+T))
Quando il tasto è chiuso....non so come fare....
Fatemi sapere se il resto è giusto,
GRAZIE per ora... e perdonate il ritardo ma sono lentissimo....
Il tasto T è aperto per cui la lunghezza della linea diventa lambda/2 caso per cui la linea risulta "invisibile" e la Zin(impedenza vista dall'inizio della linea) è Rl:
Da cui Rtot=Rs+Rl
e P=1/2 *(V0^2)/Rtot
Il tasto T è chiuso per cui trovo la Zin1(impedenza vista da Rt) che visto la lunghezza della linea è: Zin1=(Z02^2)/Rl
Effettuo il parallelo con Rt ottengo una nuova impedenza che chiamo Zboh a questo punto analogamente a quello fatto prima calcolo la Zin2(impedenza vista dall'inizio della prima linea) che sarà Zin2=(Z01^2)/Zboh
Da cui Ztot=Rs+Zin2 e P=1/2*(V0^2)/Ztot
Per il punto b)
Quando il tasto è aperto la potenza dissipata su Rl è Ptot= |V0+|/(2*Z0tot) * (1-|T|^2)
Dove:
Z0tot=Z01+Z02
T=coefficiente di riflessione=(Rl-Z0tot)/(Rl+Z0tot)
|V0+|=è l'ampiezza dell'onda progressiva calcolato come: |V0+|=((V0*Rl)/(Rs+Rl))*(1/(1+T))
Quando il tasto è chiuso....non so come fare....
Fatemi sapere se il resto è giusto,
GRAZIE per ora... e perdonate il ritardo ma sono lentissimo....
0
voti
IsidoroKZ ha scritto:Ok, allora probabilmente non hai mai visto la carta di Smith, e quindi meglio non tirarla in ballo.
Ciao
"Lo scienziato descrive ciò che esiste, l'ingegnere crea ciò che non era mai stato."
(T. von Kármán)
(T. von Kármán)
0
voti
Credo che stia sbagliando in modo molto sottile 
Se prendi un punto della carta di Smith rappresentante un numero complesso z1 e vai nel punto opposto rispetto al centro, trovi un secondo numero complesso z2, e z2=1/z1. Questi sono numeri, non impedenze o cose del genere, ed e` una proprieta` della trasformazione conforme usata per generare la carta di Smith.
Se invece il punto iniziale z1 rappresenta una impedenza (normalizzata), vai dall'altra parte ruotando di 180 gradi perche' hai percorso un tratto di linea lungo lambda/4, trovi ancora lo stesso punto di prima, z2, ma in questo caso rappresenta ancora una impedenza (normalizzata).
Se prendi un punto della carta di Smith rappresentante un numero complesso z1 e vai nel punto opposto rispetto al centro, trovi un secondo numero complesso z2, e z2=1/z1. Questi sono numeri, non impedenze o cose del genere, ed e` una proprieta` della trasformazione conforme usata per generare la carta di Smith.
Se invece il punto iniziale z1 rappresenta una impedenza (normalizzata), vai dall'altra parte ruotando di 180 gradi perche' hai percorso un tratto di linea lungo lambda/4, trovi ancora lo stesso punto di prima, z2, ma in questo caso rappresenta ancora una impedenza (normalizzata).
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
Quindi
IsidoroKZ se volessi procedere con la carta di Smith:
- con il tasto T aperto avrei un'unica linea lunga lambda/2 che corrisponde ad un intero giro in senso orario e quindi ritorno al punto di partenza (RL), giusto
- con T chiusto, trovo l'impedenza d'ingresso normalizzata
vista alla sinistra di Rt, facendo mezzo giro sulla carta di Smith in senso orario (e moltiplico poi per Z02 per avere il valore effettivo dell'impedenza), eseguo il parallelo Rt/Zi e rieffettuo le analoghe operazioni, no 
- con il tasto T aperto avrei un'unica linea lunga lambda/2 che corrisponde ad un intero giro in senso orario e quindi ritorno al punto di partenza (RL), giusto
- con T chiusto, trovo l'impedenza d'ingresso normalizzata
vista alla sinistra di Rt, facendo mezzo giro sulla carta di Smith in senso orario (e moltiplico poi per Z02 per avere il valore effettivo dell'impedenza), eseguo il parallelo Rt/Zi e rieffettuo le analoghe operazioni, no "Lo scienziato descrive ciò che esiste, l'ingegnere crea ciò che non era mai stato."
(T. von Kármán)
(T. von Kármán)
0
voti
Si`, giusto.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
Chiedo scusa
IsidoroKZ ma ho provato a risvolgere l'esercizio e mi sono imbattuto in altri dubbi:
Quando il tasto T è aperto non posso considerare la linea come unica a lambda/2 giusto? il fatto di avere un cambio di impedenza caratteristica mi crea una discontinuità(ho una riflessione anche nel punto in cui ho il tasto t) quindi per trovare la potenza erogata dal generatore nel caso del tasto T aperto e T chiuso svolgo gli stessi identici conti a meno del parallelo con Rc giusto? faccio una serie di passaggi grafici per spiegarmi meglio:
dove:

Ora a seconda se il tasto T è aperto o chiuso faccio il parallelo e trovo la Zin2 ovvero la Z di ingresso vista dal principio della prima linea:
Dove
in un caso(T chiuso) è
dove 
e nell' altro caso(T aperto) è:

Da cui poi banalmente:
P erogata dal generatore P= V*I
Il grosso dei dubbi però li ho quando devo calcolare la potenza dissipata su
sia in condizioni di T aperto che di T chiuso:
Ho ragionato in questo modo:
Visto che la potenza trasmessa per una linea vale:

Posso calcolare la P trasmessa alla fine della prima linea (nel punto dove c'è il tasto T) ovvero su Zin1 dopo di che (sviluppando la linea) so che la potenza trasmessa nel punto T rappresenterà la potenza incidente su Rl calcolo quindi il nuovo coefficiente di riflessione e ottengo la P trasmessa su Rl
ANALITICAMENTE:
e 
Quindi
e
dove 
A questo punto il dubbio atroce è:
cambia tra le due formule? ovvero cambia tra il punto di ingresso della prima linea e il punto di ingresso della seconda linea? e poi COME SI CALCOLA
E SOPRATTUTTO SE SONO DIVERSI?
Ti prego di correggere tutto ciò che ho sbagliato nell'esercizio(tutti gli errori possibili) e tutte le considerazioni da me fatte!
Ringrazio per ora e resto a disposizione per qualsiasi confronto!
Quando il tasto T è aperto non posso considerare la linea come unica a lambda/2 giusto? il fatto di avere un cambio di impedenza caratteristica mi crea una discontinuità(ho una riflessione anche nel punto in cui ho il tasto t) quindi per trovare la potenza erogata dal generatore nel caso del tasto T aperto e T chiuso svolgo gli stessi identici conti a meno del parallelo con Rc giusto? faccio una serie di passaggi grafici per spiegarmi meglio:
dove:

Ora a seconda se il tasto T è aperto o chiuso faccio il parallelo e trovo la Zin2 ovvero la Z di ingresso vista dal principio della prima linea:
Dove
in un caso(T chiuso) è
dove 
e nell' altro caso(T aperto) è:

Da cui poi banalmente:
P erogata dal generatore P= V*I
Il grosso dei dubbi però li ho quando devo calcolare la potenza dissipata su
sia in condizioni di T aperto che di T chiuso:Ho ragionato in questo modo:
Visto che la potenza trasmessa per una linea vale:

Posso calcolare la P trasmessa alla fine della prima linea (nel punto dove c'è il tasto T) ovvero su Zin1 dopo di che (sviluppando la linea) so che la potenza trasmessa nel punto T rappresenterà la potenza incidente su Rl calcolo quindi il nuovo coefficiente di riflessione e ottengo la P trasmessa su Rl
ANALITICAMENTE:
e 
Quindi
e
dove 
A questo punto il dubbio atroce è:
cambia tra le due formule? ovvero cambia tra il punto di ingresso della prima linea e il punto di ingresso della seconda linea? e poi COME SI CALCOLA
E SOPRATTUTTO SE SONO DIVERSI?Ti prego di correggere tutto ciò che ho sbagliato nell'esercizio(tutti gli errori possibili) e tutte le considerazioni da me fatte!
Ringrazio per ora e resto a disposizione per qualsiasi confronto!
14 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Torna a Elettrotecnica generale
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 18 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)









