perché si dice che le antenne funzionano a una determinata frequenza di risonanza?
e cosa accade se a facessi funzionare ad una frequenza diversa da quella di risonanza?
Antenne
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[2] Re: Antenne
Non duplicare gli argomenti: ti ho cancellato l'altro.
It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
instead of
(Anonimo)....'cos you know that
ain't
, right?You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.-

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[3] Re: Antenne
Ciao
luka889.
Se, ad esempio, prendiamo due fili metallici, tesi tra due sostegni, con le stesse caratteristiche meccaniche e molto vicini tra di loro, e provochiamo una vibrazione ad uno dei due l' altro comincerà ad oscillare perché entra in risonanza con il primo.
Lo stesso principio può essere applicato alle antenne:
Un filo metallico di determinate caratteristiche meccaniche può entrare in risonanza solo con una determinata frequenza adatta alle sue caratteristiche, questa è la frequenza di risonanza propria di quel determinato filo.
Lo spezzone di filo preso in considerazione non avendo la caratteristiche adeguate a quella determinata frequenza non risuonerebbe in modo adeguato.
Il segnale ricevuto non sarebbe più ottimale.
luka889 ha scritto:perché si dice che le antenne funzionano a una determinata frequenza di risonanza?
Se, ad esempio, prendiamo due fili metallici, tesi tra due sostegni, con le stesse caratteristiche meccaniche e molto vicini tra di loro, e provochiamo una vibrazione ad uno dei due l' altro comincerà ad oscillare perché entra in risonanza con il primo.
Lo stesso principio può essere applicato alle antenne:
Un filo metallico di determinate caratteristiche meccaniche può entrare in risonanza solo con una determinata frequenza adatta alle sue caratteristiche, questa è la frequenza di risonanza propria di quel determinato filo.
luka889 ha scritto:..cosa accade se a facessi funzionare ad una frequenza diversa da quella di risonanza?
Lo spezzone di filo preso in considerazione non avendo la caratteristiche adeguate a quella determinata frequenza non risuonerebbe in modo adeguato.
Il segnale ricevuto non sarebbe più ottimale.
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[4] Re: Antenne
Aggiungo una precisazione, che ritengo importante.
Un filo metallico può essere assimilato ad un' antenna.
Le caratteristiche meccaniche del filo determinano alcuni parametri elettrici assimilabili ad un avvolgimento cioè: la resistenza elettrica intriseca R, l'induttanza L, la capacità C e può essere rappresentato con il seguente circuito equivalente:
La componente capacitiva e reattiva determineranno la frequenza di risonanza a cui quel determinato spezzone di filo è sensibile:

mrc ha scritto:Un filo metallico di determinate caratteristiche meccaniche può entrare in risonanza solo con una determinata frequenza adatta alle sue caratteristiche, questa è la frequenza di risonanza propria di quel determinato filo.
Un filo metallico può essere assimilato ad un' antenna.
Le caratteristiche meccaniche del filo determinano alcuni parametri elettrici assimilabili ad un avvolgimento cioè: la resistenza elettrica intriseca R, l'induttanza L, la capacità C e può essere rappresentato con il seguente circuito equivalente:
La componente capacitiva e reattiva determineranno la frequenza di risonanza a cui quel determinato spezzone di filo è sensibile:

Ultima modifica di
mrc il 24 gen 2012, 15:32, modificato 1 volta in totale.
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[5] Re: Antenne
Una antenna funziona a qualunque frequenza. Quello che capita, se ci si sposta di molto dalla frequenza per cui sono state progettate e` che cambia il guadagno e la forma del lobo di irradiazione. In alcuni casi pero` si puo` fare senza troppi danni, ad esempio andando in un dipolo a lavorare alla frequenza tripla di quella fondamentale.
Quello che capita se ci si sposta anche di non molto dalla frequenza di progetto e` che l'impedenza dell'antenna puo` diventare difficile da adattare al trasmettitore o al ricevitore.
Quello che capita se ci si sposta anche di non molto dalla frequenza di progetto e` che l'impedenza dell'antenna puo` diventare difficile da adattare al trasmettitore o al ricevitore.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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