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Manutenzione straordinaria od ampliamento?

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Manutenzione straordinaria od ampliamento?

Messaggioda Foto Utentethebeppe » 15 apr 2012, 21:04

Salve, rileggendo le normative per classificare esattamente la natura dell'impianto che vado a realizzare, mi è sorto un dubbio e cioè: un locale è stato diviso in 2 con una porta di accesso al secondo locale. Devo aggiungere solo alcune prese (mi collegherò alla dorsale da 4mm già esistente e protetta) sulla parete che verrà realizzata e aggiungere alcuni centri luce.

Ora la normativa per manutenzione straordinaria dice: - sostituzione di un componente dell'impianto con un altro avente caratteristiche diverse; - sostituzione di un componente o di componenti guasti dell'impianto per la cui ricerca siano richieste prove ed un accurato esame dei circuiti; - aggiunta o spostamento di prese a spina su circuiti esistenti; - aggiunta o spostamento di punti di utenza (centri luce, ecc.) su circuiti esistenti.

Il dubbio è: manutenzione ordinaria o ampliamento? Sconfino nell'ampliamento se aggiungo un punto di comando (interruttore o pulsante) per i centri luce oppure un trasformatore in quadro per comandare un'apertura della porta d'ingresso con serratura a 12Vac?

Un'altra cosa: un impianto di antifurto (ho i requisiti) necessità sempre di una DiCo in base alla 37/08. Ma se l'impianto elettrico dove andrò a crearlo è realizzato prima del 28 marzo 2008 e non si trova la DiCo, devo per forza produrre una DiRi?

Grazie
Giuseppe
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[2] Re: Manutenzione straordinaria od ampliamento?

Messaggioda Foto Utenteelettrosiculo » 16 apr 2012, 16:43

Se si aggiunge un circuito rientra nell'ampliamento, nei casi di aggiunte prese o luci su circuiti esistenti rientra per definizione a manutenzione straordinaria .

Se sei stato incaricato di mettere a norma l'intero impianto devi produrre una diri e poi una dico per i lavori eseguiti, se ti hanno commissionato l'impianto antifurto dovrai proteggere il tuo impianto dai contatti diretti ed indiretti vedendo se la protezione da te inserita è funzionante rispetto all'impianto esistente.
L'importante utilizzare cavi adeguati per l'antifurto sopratutto nell'isolamento.
Ultima modifica di Foto Utenteangus il 16 apr 2012, 16:54, modificato 1 volta in totale.
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[3] Re: Manutenzione straordinaria od ampliamento?

Messaggioda Foto Utenteangus » 16 apr 2012, 16:53

thebeppe ha scritto:Devo aggiungere solo alcune prese (mi collegherò alla dorsale da 4mm già esistente e protetta) sulla parete che verrà realizzata e aggiungere alcuni centri luce.

Per me non è ampliamento, direi manutenzione straordinaria.
thebeppe ha scritto:Ma se l'impianto elettrico dove andrò a crearlo è realizzato prima del 28 marzo 2008 e non si trova la DiCo, devo per forza produrre una DiRi?

DICO per l'impianto antifurto se lo realizzi nuovo. E niente (se non diversamente richiesto) per l'impianto elettrico.
in /dev/null no one can hear you scream
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[4] Re: Manutenzione straordinaria od ampliamento?

Messaggioda Foto Utentegiuliomega » 16 apr 2012, 19:51

Oltre ai riferimenti dei colleghi, ed alle definizioni normative, un ulteriore spunto di riflessione: una modifica che non richiede la verifica o il ridimensionamento di interruttori, dorsali, etc. (vedi ad esempio aggiungere 2 prese) è un qualcosa che non richiede progettazione ex novo.
Qualora, per creare una nuova stanza con 3 o 4 prese che effettivamente andranno a provocare un maggiore assorbimento, e quindi ad esempio la necessità di passare da un C10 a un C16 o C20 e magari sostituire 2,5mmq con 4 mmq... quello è ampliamento e/o modifica sostanziale di impianto e quindi riprogettazione.

Giulio Passarini
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[5] Re: Manutenzione straordinaria od ampliamento?

Messaggioda Foto Utentesistema » 16 apr 2012, 22:20

Fonte : CONFINDUSTRIA BERGAMO



Nuovo impianto


Per nuovo impianto si intende:
- la realizzazione di un impianto non esistente in precedenza;
- il rifacimento completo di un impianto esistente.




Trasformazione di un impianto


Per trasformazione di un impianto si intende la realizzazione di sue modifiche dovute ad uno, o più, dei seguenti motivi:
- cambio di destinazione d’uso dell’edificio o del luogo nel quale l’impianto è installato;
- cambio delle prestazioni dell’impianto con, ad esempio, la modifica delle sezioni
dei conduttori e la sostituzione dei dispositivi di protezione dei circuiti per aumento della potenza dei relativi carichi;
- cambio delle condizioni di alimentazione dell’impianto;
- applicazione di prescrizioni di sicurezza (per quanto non rientra negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria), quali ad esempio la realizzazione dell’impianto di terra o l’installazione di dispositivi di protezione (interruttori differenziali, interruttori automatici o fusibili) coordinati con l’impianto di terra; rifacimento parziale di un impianto che non rientri nella manutenzione straordinaria, come ad esempio la sostituzione dell’impianto di uno o più locali/zone/reparti, con un nuovo impianto quando i locali/zone/reparti non coincidono con tutta l’unità.








Ampliamento di un impianto


Per ampliamento di un impianto si intende la sua espansione con aggiunta di uno o più circuiti elettrici.


L’ampliamento di un impianto deve essere compatibile con gli impianti esistenti e cioè non deve comprometterne la sicurezza e viceversa il vecchio impianto non deve creare problemi di sicurezza nei riguardi del nuovo: da qui la professionalità dell'installatore nel verificare ciò e nel sensibilizzare l'utente al riguardo.


Nota: Per circuito elettrico di un impianto si intende l’insieme dei componenti dell’impianto alimentati da uno stesso punto e protetti contro le sovracorrenti da uno stesso dispositivo di protezione.


Manutenzione straordinaria di un impianto


Per manutenzione straordinaria di un impianto si intendono gli interventi, con rinnovo e/o sostituzione di sue parti, che non modifichino in modo sostanziale le sue prestazioni, siano destinati a riportare l’impianto stesso in condizioni ordinarie di esercizio, richiedano in genere l’impiego di strumenti o di attrezzi particolari, di uso non corrente, e che comunque non rientrino negli interventi relativi alle definizioni di nuovo impianto, di trasformazione e di ampliamento di un impianto e che non ricadano negli interventi di manutenzione ordinaria.


Si tratta di interventi che, pur senza obbligo di redazione del progetto da parte di un professionista abilitato, richiedono una specifica competenza tecnico-professionale e la redazione da parte dell’installatore della dichiarazione di conformità


Nota: Alcuni esempi di manutenzione straordinaria sono i seguenti:
- sostituzione di un componente dell’impianto con un altro avente caratteristiche diverse;
- sostituzione di un componente o di componenti guasti dell’impianto per la cui ricerca siano richieste prove ed un accurato esame dei circuiti;
- aggiunta o spostamento di: prese a spina su circuiti esistenti, punti di utenza
(centri luce, ecc.) su circuiti esistenti.





Manutenzione ordinaria di un impianto


Per manutenzione ordinaria di un impianto si intendono gli interventi finalizzati a contenere il degrado normale d’uso nonchè a far fronte ad eventi accidentali che comportino la necessità di primi interventi, che comunque non modifichino la struttura essenziale dell’impianto e la sua destinazione d’uso.


Nota 1: Si tratta di interventi che non richiedono obbligatoriamente il ricorso ad imprese installatrici abilitate, ma che comunque devono essere effettuati da personale tecnicamente qualificato. Ad evitare responsabilità nello scegliere la persona idonea è pertanto consigliabili ricorrere ad imprese abilitate anche per la manutenzione ordinaria.


Nota 2: Un esempio tipico di manutenzione ordinaria è rappresentato dalla sostituzione di piccole apparecchiature dell’impianto, le cui avarie, usure, obsolescenze siano facilmente riconoscibili, con altre di caratteristiche equivalenti (presa a spina, interruttore comando luce,pulsante,….).


Nota 3: Non è necessario rilasciare la dichiarazione di conformità per interventi di manutenzione ordinaria.




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[6] Re: Manutenzione straordinaria od ampliamento?

Messaggioda Foto Utentethebeppe » 17 apr 2012, 6:18

Grazie per le risposte.
E' scontato che il grado 4 sia quello di isolamento della caveria dell'allarme (la Beta cavi, anche se creato dall' IMC, commercializza un cavo grado 4 dello stesso spessore del grado 2 anche se la normativa si sta inirizzando, per qualsiasi condizione, sull'utilizzo di una sola tipologia di cavo).
Come DiCo si "produrrà", a questo punto, una manutenzione straordinaria (per l'aggiunta di alcune prese e interruttori sulle relative dorsali), senza necessitò di DiRi, anche se l'immobile è prima del 28 marzo 2008.
Naturalmente non sarà stato creato un nuovo circuito e non andrò a collegarmi con le "Biprese" su una linea protetta solamente da un 10A oppure con l'interruttore luce sulla linea da 16A, altrimenti"cado in ampliamento" ( non se cambio il magnetotermico con uno di ugual misura ma l'aumento con relativa incrementazione di sezione dei fili, logicamente).
Buoni tutti gli spunti per chiarire (spero) per chiunque, alla fin fine, queste piccolezze che sono grandi allo stesso tempo.

P.S. Sono un installatore, non un venditore, mi scuso :oops: per l'eventuale pubblicità indiretta sulle aziende dei cavi.
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[7] Re: Manutenzione straordinaria od ampliamento?

Messaggioda Foto Utentegiuliomega » 17 apr 2012, 10:21

L'ho fatta sbrigativa per abbozzare male un concetto. :(
Mi correggo, concretamente.
Es.
Bar + saletta, diventa bar + laboratorio dolci.
Servono nuove prese con carichi certi.
Verifico sez e L cavi per nuovo sistema assorbimenti.
Aumento interruttori con nuovo C16 e nuova linea dedicata carichi sala lab.
Se il vecchio C16 aveva differenziale a monte, condiviso con altri C16 o C10, verifico sostituzione nuovo diff maggiorato.
In soldoni, verifico se serve più di una linea prese per nuovo fabbisogno.

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[8] Re: Manutenzione straordinaria od ampliamento?

Messaggioda Foto Utentesistema » 17 apr 2012, 21:08

thebeppe ha scritto:Come DiCo si "produrrà", a questo punto, una manutenzione straordinaria (per l'aggiunta di alcune prese e interruttori sulle relative dorsali), senza necessitò di DiRi, anche se l'immobile è prima del 28 marzo 2008.
Naturalmente non sarà stato creato un nuovo circuito e non andrò a collegarmi con le "Biprese" su una linea protetta solamente da un 10A oppure con l'interruttore luce sulla linea da 16A, altrimenti"cado in ampliamento"


:ok:


( non se cambio il magnetotermico con uno di ugual misura ma l'aumento con relativa incrementazione di sezione dei fili, logicamente).[/


questa e' trasformazione ( la sezione potrebbe rimanere la stessa o viceversa cambi solo il MT )


se agguingo una nuova partenza ed una nuova linea, dimensionando specificatamente il tutto non si pone nemmeno il dubbio, non puo' che essere un ampliamento !


:ok:


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[9] Re: Manutenzione straordinaria od ampliamento?

Messaggioda Foto Utentethebeppe » 21 apr 2012, 5:54

perfetto.
Grazie a tutti per gli spunti atti a portare chiarimento a chiunque :ok:
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[10] Re: Manutenzione straordinaria od ampliamento?

Messaggioda Foto Utentethebeppe » 30 apr 2012, 21:05

scusate, forse è banale e illogico ma sono le cose più sciocche cui ci si può perdere...almeno il sottoscritto.
...in uno stesso impianto dove si dovrà realizzare una DiCo come manutenzione straordinaria (aggiunta di alcune prese) e una DiCo per la realizzazione di un impianto antifurto, è necessario produrre due cartacei separati e distinti?
In questi casi non deve essere consegnato nulla allo sportello unico del comune? :oops:
Grazie anticipatamente...
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