Ciao.
Devo fare un calcolo per dimensionare un quadro generale.
Dal quadro BT parte una linea in cavo FG7 credo doppia o tripla di 240mmq, si collega ad una blindosbarra da 1000A lunga 40m, a fondo linea c'è la discesa in cavo sempre del solito 240mmq. Come faccio a calcolare la ICC. o Meglio, utilizzando un software che mi permette di inserire o il cavo o la blindosbarra e inserendo quindi solo la blindo, sono sicuro di dare un valore veritiero?
Non posso fare il calcolo a mano perché dovrei rifarli poi per tutti i quadri.
siccome mi sembra di capire che con la blindosbarra il valore di icc casca di più rispetto che con il cavo, vorrei capire perché? i conduttori sono più piccoli?
ICC blindosbarra
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[1] ICC blindosbarra
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arabino1983
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La Icc totale non può superare il valore di targa della medesima riferita a quella del trafo lato BT della cabina di zona.
Premesso questo, il costruttore, specifica in molti casi i vvalori di icc determinati in condizioni di installazione predeterminate.
Inanzitutto, bisogna vedere di quale materiale sono fatte le blindo, in rame o nella versione variante in alluminio, di solito, a parità di sezione ripetto al paritario cavo multipolare o a singolo conduttore, si esercita un valore di icc maggiore, con favore della resistenza all'energia termica espressa in Joule che affligge il conduttore o la blindo in regime di corto-circuito.
Credo che bisogna valutare la Icc in relazione alla parte di cablaggio più sensibile all'integra It2 (joule), in pratica il tratto in cavo.
E meglio servirsi degli appositi sofware. la Icc a fondo linea è considerata la + sensibile, poiché, se manifesta in regime di corto-circuito, deve essere percepita e interrotta dalla protezione del quadro BT.
Le blindo, per loro natura, sopportano una quantità di energia passante maggiore rispetto al cavo ...
In pratica, dovresti calcolare la Icc frazionando l'impianto in tre parti ; quadro BT 1^ linea Fg 240mm2 + blindo 40 metri da 10000A iz, e alla fine il tratto finale in cavo paritario al primo tratto.
Non conosco software che possano gestire questa condizione,..comunque il dato maggiormente sensibile è la icc fondo linea...ed anche il tempo di interruzione della icc stessa espresso in S a carico della protezione generale del quadro BT.
Credo che, se trovi la icc fondo linea del primo tratto, poi puoi usare detto valore c il calcolo successivo relativo alal blindo-sbarra da 40metri, poi questo valore di icc fine linea, dovrà esseere contenuto nella formula della terza parte del circuito, per determinare la icc fondo linea dell'ultimo tratto...
Oppure, assodare l'intera linea come se fosse un'unica lina in cavo 240mm2 e determinare la icc, in questo caso, anche se scorretto dal punto di vista della valutazione, condividi comunque il valore di icc di sicurezza per l'intera linea...la blindo rimane al di sopra di tale soglia...la blindo dovrebbe essere paragonabile come superficie equivalente alla linea in cavo..
? credo....??
Hai cavi paralleli x conduttore singolo, o singoli cavi x ogni conduttore attivo...??
Premesso questo, il costruttore, specifica in molti casi i vvalori di icc determinati in condizioni di installazione predeterminate.
Inanzitutto, bisogna vedere di quale materiale sono fatte le blindo, in rame o nella versione variante in alluminio, di solito, a parità di sezione ripetto al paritario cavo multipolare o a singolo conduttore, si esercita un valore di icc maggiore, con favore della resistenza all'energia termica espressa in Joule che affligge il conduttore o la blindo in regime di corto-circuito.
Credo che bisogna valutare la Icc in relazione alla parte di cablaggio più sensibile all'integra It2 (joule), in pratica il tratto in cavo.
E meglio servirsi degli appositi sofware. la Icc a fondo linea è considerata la + sensibile, poiché, se manifesta in regime di corto-circuito, deve essere percepita e interrotta dalla protezione del quadro BT.
Le blindo, per loro natura, sopportano una quantità di energia passante maggiore rispetto al cavo ...
In pratica, dovresti calcolare la Icc frazionando l'impianto in tre parti ; quadro BT 1^ linea Fg 240mm2 + blindo 40 metri da 10000A iz, e alla fine il tratto finale in cavo paritario al primo tratto.
Non conosco software che possano gestire questa condizione,..comunque il dato maggiormente sensibile è la icc fondo linea...ed anche il tempo di interruzione della icc stessa espresso in S a carico della protezione generale del quadro BT.
Credo che, se trovi la icc fondo linea del primo tratto, poi puoi usare detto valore c il calcolo successivo relativo alal blindo-sbarra da 40metri, poi questo valore di icc fine linea, dovrà esseere contenuto nella formula della terza parte del circuito, per determinare la icc fondo linea dell'ultimo tratto...
Oppure, assodare l'intera linea come se fosse un'unica lina in cavo 240mm2 e determinare la icc, in questo caso, anche se scorretto dal punto di vista della valutazione, condividi comunque il valore di icc di sicurezza per l'intera linea...la blindo rimane al di sopra di tale soglia...la blindo dovrebbe essere paragonabile come superficie equivalente alla linea in cavo..
Hai cavi paralleli x conduttore singolo, o singoli cavi x ogni conduttore attivo...??
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ciao grazie della risposta.
non ho ben capito che cosa intendi quando dici
Si a me interessa la icc a fondo linea perché devo calcolara il potere di interruzione degli interruttori da installare.
Effettivamente non ci avevo pensato a divider il calcolo in 3 volte. forse era la fame
Non posso considerare tutto cavo, è quello che avevo fatto, ma se cosi' facessi, avendo 2 trafo da 1250KVA in parallelo avrei una corrente di corto a fondo linea molto alta e dovrei fare il QG per quella corrente di corto li il che significa farlo molto più grosso e il che significa soldi in più che non ci sono.
Purtroppo chi ha fatto il progetto aveva messo sugli schemi 10kA e l'offerta era stata fatta su quelli.
Comunque ecco quello di cui mi volevo accertare io è che con blindosbarra in allumino la icc dovrebbe risultare più bassa a parità di sezione di cavo (calcolata sulla portata e cdt) e distanza.
giusto?
che vuol dire?
non ho ben capito che cosa intendi quando dici
... cioè ... con la blindo in alluminio ho meno ICC (almeno cosi' risulta dai calcoli).elettro ha scritto:si esercita un valore di icc maggiore, con favore della resistenza all'energia termica espressa in Joule che affligge il conduttore o la blindo in regime di corto-circuito.
Si a me interessa la icc a fondo linea perché devo calcolara il potere di interruzione degli interruttori da installare.
Effettivamente non ci avevo pensato a divider il calcolo in 3 volte. forse era la fame
Non posso considerare tutto cavo, è quello che avevo fatto, ma se cosi' facessi, avendo 2 trafo da 1250KVA in parallelo avrei una corrente di corto a fondo linea molto alta e dovrei fare il QG per quella corrente di corto li il che significa farlo molto più grosso e il che significa soldi in più che non ci sono.
Purtroppo chi ha fatto il progetto aveva messo sugli schemi 10kA e l'offerta era stata fatta su quelli.
Comunque ecco quello di cui mi volevo accertare io è che con blindosbarra in allumino la icc dovrebbe risultare più bassa a parità di sezione di cavo (calcolata sulla portata e cdt) e distanza.
giusto?
arabino1983 ha scritto:Hai cavi paralleli x conduttore singolo, o singoli cavi x ogni conduttore attivo...??
che vuol dire?
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arabino1983
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Se in alluminio, la blindo ha una icc caratteristica + bassa rispeto l'antagonista in rame...anche se, per il rame c'e' un valore di 1,3 volte la superificie equivalente, in pratica, per le bare in alluminio a parita di corrente nominale iz la superficie di esse è maggiore di 1,3 volte; mi pare...??
La conduttura maggiormente limitata è quella in cavo...ha l'integrale It2 minore, in pratica, sopporta sollecitazioni monori rispetto alla equivalente in blindo...
Fraziona i calcoli in tre parti ....ogni valore calcolato, ti servirà x sviluppare il calcolo successivo...è quello che si fa quando vi sono le conduttore in cvo radiali, con dorsali aventi una sezione nominale di X , mentre le diramazioni di zona hanno una sezione minoritaria....si prende in esame la condizone + critica, l'ultima diramazione terminale, x la icc fondo linea...
La conduttura maggiormente limitata è quella in cavo...ha l'integrale It2 minore, in pratica, sopporta sollecitazioni monori rispetto alla equivalente in blindo...
Fraziona i calcoli in tre parti ....ogni valore calcolato, ti servirà x sviluppare il calcolo successivo...è quello che si fa quando vi sono le conduttore in cvo radiali, con dorsali aventi una sezione nominale di X , mentre le diramazioni di zona hanno una sezione minoritaria....si prende in esame la condizone + critica, l'ultima diramazione terminale, x la icc fondo linea...
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La blindosbarra è come un quadro elettrico che si sviluppa in lunghezza e alla stessa stregua deve resistere alla Icc presunta nel punto di installazione.
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Mike
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Mike ha scritto:La blindosbarra è come un quadro elettrico che si sviluppa in lunghezza e alla stessa stregua deve resistere alla Icc presunta nel punto di installazione.

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Buongiorno a tutti,
Come è stato detto giustamente il condotto sbarre deve avere Icc max. ammissibile (se non ricordo male nei cataloghi ce ne sono due, quella di cresta e quella a 1 sec.) superiore a quella presente nel punto di installazione, per sopportare sia le sollecitazioni termiche, come con i cavi, che quelle elettrodinamiche, che per i cavi non si considerano.
A parte questo il calcolo della Icc a fine linea deve essere fatto semplicemente ricostruendo il circuito equivalente, quindi si avranno una serie di resistenze e reattanze corrispondenti ai vari tratti di linea, oltre al generatore equivalente. Questo può anche essere fatto con calcolo manuale. Che io sappia c'è un programma che consente il calcolo automatico e prevede un database con le caratteristiche dei condotti di diversi costruttori. Altrimenti si possono inserire nel calcolo i vari cavi e modellare il condotto sbarre con una Z equivalente, ricavata dai dati di catalogo e dalla lunghezza della linea. L'ottimo con un programma di calcolo è considerare anche la limitazione della corrente tramite l'interruttore di protezione, che può essere notevole.
Comunque se hai tanti quadri non è necessario fare tutti i calcoli, ma solo quelli per le condizioni più critiche. Ad esempio per la Icc max. se la condizione è verificata per la linea più corta e/o con sezione più grande, a maggior ragione vale per le altre linee.
Per inciso una il problema di avere una Icc elevata in un condotto sbarre può essere risolto con una cassetta di derivazione con fusibili, che abbattono drasticamente la corrente di guasto.
Saluti e buon lavoro
Come è stato detto giustamente il condotto sbarre deve avere Icc max. ammissibile (se non ricordo male nei cataloghi ce ne sono due, quella di cresta e quella a 1 sec.) superiore a quella presente nel punto di installazione, per sopportare sia le sollecitazioni termiche, come con i cavi, che quelle elettrodinamiche, che per i cavi non si considerano.
A parte questo il calcolo della Icc a fine linea deve essere fatto semplicemente ricostruendo il circuito equivalente, quindi si avranno una serie di resistenze e reattanze corrispondenti ai vari tratti di linea, oltre al generatore equivalente. Questo può anche essere fatto con calcolo manuale. Che io sappia c'è un programma che consente il calcolo automatico e prevede un database con le caratteristiche dei condotti di diversi costruttori. Altrimenti si possono inserire nel calcolo i vari cavi e modellare il condotto sbarre con una Z equivalente, ricavata dai dati di catalogo e dalla lunghezza della linea. L'ottimo con un programma di calcolo è considerare anche la limitazione della corrente tramite l'interruttore di protezione, che può essere notevole.
Comunque se hai tanti quadri non è necessario fare tutti i calcoli, ma solo quelli per le condizioni più critiche. Ad esempio per la Icc max. se la condizione è verificata per la linea più corta e/o con sezione più grande, a maggior ragione vale per le altre linee.
Per inciso una il problema di avere una Icc elevata in un condotto sbarre può essere risolto con una cassetta di derivazione con fusibili, che abbattono drasticamente la corrente di guasto.
Saluti e buon lavoro
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MaurizioC ha scritto:Per inciso una il problema di avere una Icc elevata in un condotto sbarre può essere risolto con una cassetta di derivazione con fusibili, che abbattono drasticamente la corrente di guasto.
Più che abbattere la limitano semmai...
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Mike
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