Buongiorno, un tecnico asl è andato a fare delle verifiche in un vivaio, dove sono presenti, oltre alle pompe sparse per il vivaio stesso, delle strutture in lamiera, chiuse su 2 o 3 lati, dove vengono riposti gli arnesi e i mezzi meccanici.
Hanno un contratto di 10 kW trifase.
Il tecnico asl, ha contestato che l'impianto non è a regola d'arte in base agli art. del decreto 81 ecc...
Io sono andato a verificare l'impianto di terra con strumento misuratore e la resistenza di terra misurata su tutte le prese è 3 ohm. E' presente un int. magn. diff. generale Idn 0,03A. Il dispersore non l'ho trovato.
Adesso il tecnico è tornato e pretende l'installazione di un dispersore, e vuole la dichiarazione di conformità dell'impianto.
Mi chiedo:
1) E' obbligatorio installare un dispersore? Oppure è sufficiente aver misurato la resistenza di terra.
2) E' un impianto con obbligo di progetto?
3) E' considerato un impianto interno o un impianto esterno?
Grazie
Impianto elettrico vivaio
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gjkfriend ha scritto:Il tecnico asl, ha contestato che l'impianto non è a regola d'arte in base agli art. del decreto 81 ecc...
Per capire meglio dovresti essere più preciso: cosa ha contestato esattamente il tecnico? e a quali articoli si riferisce?
gjkfriend ha scritto:1) E' obbligatorio installare un dispersore? Oppure è sufficiente aver misurato la resistenza di terra.
2) E' un impianto con obbligo di progetto?
3) E' considerato un impianto interno o un impianto esterno?
1) no, è obbligatorio che ci sia il coordinamento delle protezioni; se la misura che hai fatto è corretta, un dispersore (intenzionale o di fatto) da qualche parte deve pur esserci ma a te (e tantomeno al tecnico) non interessa sapere cos'è e dov'è, ma piuttosto quanto valga la sua resistenza e se questo valore rispetti il coordinamento delle protezioni (ovvero la nota regola Re x Idn <= Ul);
2) per rispondere a questa domanda occorere prima rispondere alla successiva:
3) è da considerarsi impianto esterno se tutte le parti di impianto (dal contatore fino al dispersore) sono collocate all'esterno e non ci sia nessun collegamento ad impianti interni; sotto queste condizioni il DM 37/08 non si applica e pertanto, per rispondere alla domanda 2), non si può neppure parlare di obbligo di progetto (intendendo quello redatto da un tecnico iscritto all'albo professionale); va da sé che se non si applica il DM37/08 non è neppure lecito chiedere la Dichiarazione di Conformità.
Se invece l'impianto fosse interno o collegato ad impianti interni, vista la potenza di 10 kW, ricadrebbe sotto l'obbligo di progetto (nel senso dell'art. 5 comma 2 del DM 37/08) e, ovviamente, sarebbe soggetto al rilascio di DdC.
Saluti
Sebastiano
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gjkfriend ha scritto:1) E' obbligatorio installare un dispersore? Oppure è sufficiente aver misurato la resistenza di terra.
E' obbligatoria la "protezione dai contatti indiretti", probabilmente l'impianto di terra non è coordinato con le protezioni, oppure non è conforme ai requisiti previsti dalla norma tecnica.
gjkfriend ha scritto:2) E' un impianto con obbligo di progetto?
Trattandosi di un vivaio presumo ci sia anche una struttura, un immobile, dal quale si derivano poi l'impianto elettrico e di terra, in tal caso si rientra nel DM 37/08 (prima del 2008 alla L. 46/90) ed è SEMPRE obbligatorio il progetto. Nel caso specifico superando i 6 kW di potenza è obbligatorio il progetto da parte di un professionista iscritto all'albo professionale.
gjkfriend ha scritto:3) E' considerato un impianto interno o un impianto esterno?
Per il DM 37/08 per impianto completamente all'esterno si intende totalmente all'aperto senza nessuna derivazione da fabbricato/immobile.
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Mike
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L'articolo che contestano è quello in cui si dice che l'impianto deve essere fatto a regola d'arte "Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché gli impianti elettrici siano progettati, costruiti ecc...". Ma non potrebbero essere un po' più precisi ?
Non ci sono fabbricati/immobili, in quanto non vogliono farglieli fare, perché è zona classificata agricola ecc...
Quindi loro hanno 3 capanne in lamiera chiuse su 2-3 lati.
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gjkfriend ha scritto:L'articolo che contestano è quello in cui si dice che l'impianto deve essere fatto a regola d'arte
Fatti dire in dettaglio su quale o quali punti l'impianto non rispetta la regola dell'arte.
Da lì in avanti si può discutere, altrimenti occorre la sfera di cristallo.
Sebastiano
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gjkfriend ha scritto:L'articolo che contestano è quello in cui si dice che l'impianto deve essere fatto a regola d'arte "Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché gli impianti elettrici siano progettati, costruiti ecc...". Ma non potrebbero essere un po' più precisi ?
Mah! Scritta così dice tutto e nulla... Non possono invocare solo la norma tecnica ma la "regola dell'arte" ai sensi della L. 186/68 e se citano il D.Lgs. 81/08 c.m. dal D.Lgs. 106/09 Titolo III capo III, DEVONO specificare quali rischi sono stati riscontrati e di conseguenza se c'è pericolo imminente: impedire l'uso dell'impianto elettrico. Bisogna solo attendere il verbale e fare ricorso se ci sono i presupposti. In ogni caso parte la segnalazione alla Procura della Repubblica per avviso di reato e viene tenuta in sospeso fino a quando non viene adeguato l'impianto (nel verbale ti devono indicare i tempi di adeguamento); se i lavori di adeguamento vengono eseguiti entro il tempo previsto, il Procuratore archivia la pratica e viene comminata solo la multa.
gjkfriend ha scritto:Non ci sono fabbricati/immobili, in quanto non vogliono farglieli fare, perché è zona classificata agricola ecc...
Quindi loro hanno 3 capanne in lamiera chiuse su 2-3 lati.
Mi pare di capire che non ci sono fabbricati/immobili AGIBILI e quelle "capanne" sono abusive... dal punto di vista del DM 37/08 si applicherebbe dato che sono degli immobili, ma per il Comune non esistono perché abusivi e quindi non agibili, di conseguenza anche l'impianto elettrico presente, pur a regola d'arte, è inagibile perché privo dei titoli (DICO)... Comunque questo è il problema minore, bisogna valutare bene prima il verbale.
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Credo si tratti del classico caso in cui, l'impianto elettrico è stato eseguito in più occasioni, da aziende diverse ed in tempi distinti, in cui per una ragione o per l'altra, non è stato eseguito progetto e redatta Dico...
Il tecnico USL, non ha trovato traccia del progetto, e delle eventuali varianti, e nemmeno traccia visiva ed indicativa del dispersore di terra...
In pratica, senza perdere tempo in un cornologio di tutta la faccenda, ha optato per formalizzare la contestazione relativa alla violaziolazione della norma inerente "la regola dell'arte"....
in tempi non sospetti, molti ninstallatori, eseguivano lavorazioni su impianti ove previsto progetto, e rilascio della certificazione di conformità, ma haimè spesso...ogni intervento era un bel "fantasma"...
Classico caso degli impianti nelle abitazioni....
Il tecnico USL, non ha trovato traccia del progetto, e delle eventuali varianti, e nemmeno traccia visiva ed indicativa del dispersore di terra...
In pratica, senza perdere tempo in un cornologio di tutta la faccenda, ha optato per formalizzare la contestazione relativa alla violaziolazione della norma inerente "la regola dell'arte"....
in tempi non sospetti, molti ninstallatori, eseguivano lavorazioni su impianti ove previsto progetto, e rilascio della certificazione di conformità, ma haimè spesso...ogni intervento era un bel "fantasma"...
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sebago ha scritto: ..il il DM 37/08 non si applica e pertanto, per rispondere alla domanda 2), non si può neppure parlare di obbligo di progetto (intendendo quello redatto da un tecnico iscritto all'albo professionale); va da sé che se non si applica il DM37/08 non è neppure lecito chiedere la Dichiarazione di Conformità...
Scusa
⋮ƎlectroYou e ne sai di più!
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Mike ha scritto:...Mi pare di capire che non ci sono fabbricati/immobili AGIBILI e quelle "capanne" sono abusive... dal punto di vista del DM 37/08 si applicherebbe dato che sono degli immobili, ma per il Comune non esistono perché abusivi e quindi non agibili, di conseguenza anche l'impianto elettrico presente, pur a regola d'arte, è inagibile perché privo dei titoli (DICO)... Comunque questo è il problema minore, bisogna valutare bene prima il verbale.
Quindi devono fare accatastare le capanne per ottenere la DICO...ammesso che il verbale non evidenzi altri problemi più gravi?
⋮ƎlectroYou e ne sai di più!
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Bè, in effetti se l'edificio risulta abusivo e non accatastato, anche l'impianto elettrico dovrebbe risultare abusivo e quindi non sarebbe possibili il rilascio della Di.Co.
La situazione è complessa ma attenderei il verbale dell'Asl.
Mi chiedo: ma se dovesse risultare impianto elettrico all'aperto e non soggetto adl DM 37/08, a cosa si potrebbe appellare l'Asl? Solamente alla Regola dell'Arte e alla protezione dai contatti indiretti (impianto di terra a norma e coordianto), giusto?
saluti
La situazione è complessa ma attenderei il verbale dell'Asl.
Mi chiedo: ma se dovesse risultare impianto elettrico all'aperto e non soggetto adl DM 37/08, a cosa si potrebbe appellare l'Asl? Solamente alla Regola dell'Arte e alla protezione dai contatti indiretti (impianto di terra a norma e coordianto), giusto?
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