Studiando il principio di funzionamento del contattore,risulta tutto molto semplice,nel senso che basta tenere in tensione la bobina e la f.e.m mi chiuderà i contatti normalmente aperti.
Prendendo foto però di contattori reali,oltre agli ingressi A1-A2, quelli dove dovrei "alimentare" la bobina, compaiono o possono comparire anche altri contatti, ad esempio 13-14(NO)e 21-22(NC).
Come è fatto uno schema di questo tipo?non riesco a trovare immagini che mi chiariscono la cosa,voglio dire,se io ad esempio ho bisogno di uno sgancio in assenza di tensione devo collegare i morsetti A o gli NO?e se all'interno ho una sola bobina che mi chiude i contatti quando percorsa da corrente,l'NC come è collegato?
il contattore
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Quelli a cui fai riferimento sono contatti ausiliari e normalmente vengono utilizzati per il circuito di comando, in particolare essi possono essere impiegati per porre in autoritenuta il contattore, per realizzare un interblocco elettrico o semplicemente per accendere/spegnere una spia.
I contatti ausiliari, servono a creare la "logica" di funzionamento, essi infatti sono meccanicamente solidali ai contatti mobili del contattore, sicchè un contatto N.O. sarà a riposo quando i contatti di potenza del contattore (se di tipo N.O.) saranno a loro volta a riposo (bobina diseccitata).
L' alimentazione della bobina va comunque sempre sui poli A1/A2 o comunque sui morsetti indicati dall' apposito simbolo.
Cerco di farti un' esempio:
La linea tratteggiata indica i contatti vincolati al movimento dell' elettromagnete. Come puoi ben vedere, alimentando la bobina i poli di potenza si chiudono insieme ai contatti 13-14 e 3-4, viceversa il contatto 1-2 (N.C.) commuterà aprendosi.
PS: l' indicazione dei contatti di ingresso/uscita è del tutto indicativa.
se io ad esempio ho bisogno di uno sgancio in assenza di tensione devo collegare i morsetti A o gli NO?
I contatti ausiliari, servono a creare la "logica" di funzionamento, essi infatti sono meccanicamente solidali ai contatti mobili del contattore, sicchè un contatto N.O. sarà a riposo quando i contatti di potenza del contattore (se di tipo N.O.) saranno a loro volta a riposo (bobina diseccitata).
L' alimentazione della bobina va comunque sempre sui poli A1/A2 o comunque sui morsetti indicati dall' apposito simbolo.
Cerco di farti un' esempio:
La linea tratteggiata indica i contatti vincolati al movimento dell' elettromagnete. Come puoi ben vedere, alimentando la bobina i poli di potenza si chiudono insieme ai contatti 13-14 e 3-4, viceversa il contatto 1-2 (N.C.) commuterà aprendosi.
PS: l' indicazione dei contatti di ingresso/uscita è del tutto indicativa.
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Stavo pensando agli usi dei contatti ausiliari,con i motori non si pone il problema perché trifase senza neutro,ma evenutalmente,visto lo schema,se uno dovesse sezionare anche il neutro,allora basterebbe collegarlo all'ausiliario NO anche in contattori tripolari,giusto?
In questo caso i contattori tripolari è come se fossero quadripolari?
In questo caso i contattori tripolari è come se fossero quadripolari?
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mezzocorso
23 5 - New entry

- Messaggi: 64
- Iscritto il: 23 giu 2011, 11:38
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MI rispondo da solo,assolutamente no!
Prendendo un qualsiasi catalogo si legge infatti che i contatti ausiliari sopportano correnti ben inferiori rispetto a quelle sopportate dai poli principali,e da qunato ho visto anche dai contatti ausiliari esterni che si possono "agganciare".
Insomma se c'è il neutro ci vuole il quadripolare,o almeno a questo sono giunto leggedo le caratteristiche tecniche.
Prendendo un qualsiasi catalogo si legge infatti che i contatti ausiliari sopportano correnti ben inferiori rispetto a quelle sopportate dai poli principali,e da qunato ho visto anche dai contatti ausiliari esterni che si possono "agganciare".
Insomma se c'è il neutro ci vuole il quadripolare,o almeno a questo sono giunto leggedo le caratteristiche tecniche.
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mezzocorso
23 5 - New entry

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