Buongiorno a tutti.
Devo progettare un impianto MT con una cabina di ricezione e una cabina di trasformazione distanti circa 250m tra loro.
La cabina ricezione verrà posizionata nello scomparto di un manufatto che già ospita, dagli anni 80, la cabina ENEL (e la sua trasformazione).
La cabina di trasformazione verrà ubicata in una vecchia cabina di trasformazione (attiva fino agli anni 80).
Chiedo:
l’impianto di terra della cabina di ricezione dovrebbe essere già esistente: come faccio ad accertarmi della sua conformità (ovvero che sia stato realizzato l’anello, …) visto che non è disponibile alcuna documentazione? Enel può essermi d’aiuto?
L’impianto di terra della cabina di trasformazione si trova nelle stesse condizioni, ovvero dovrebbe esserci, ma non vi è alcuna documentazione in proposito. Essendo un locale fino ad ora dismesso, devo far fare scavo sul perimetro per posa dell’anello di terra?
Grazie.
Impianto di terra cabina esistente
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1 - non c'è alcun obbligo di avere un dispersore ad anello
2 - lo stato del dispersore si verifica con misura volt-amperometrica.
2 - lo stato del dispersore si verifica con misura volt-amperometrica.
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Mike
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Buongiorno a tutti. Ritorno su questo argomento perché un dubbio ancora mi attanaglia.
Nelle scorse settimane ho provveduto a far verificare, in cabina di trasformazione (no ricezione, distante circa 250m), la presenza di un dispersore interrato sotto il pavimento della cabina, ma senza risultato.
Ho il dubbio che questo locale (già sede di trasformazione nei decenni scorsi), non sia dotato di alcun impianto disperdente.
Secondo voi, come ne esco? devo far spaccare piazzale intorno alla cabina (confinante con altra proprietà, tra l'altro) e interrare corda di terra, oppure far posare rete elettrosaldata su pavimento interno, oppure è sufficiente creare collettore con corde di terra provenienti da cabina di ricezione e impianto disperdente del complesso industriale?
Grazie a tutti.
Nelle scorse settimane ho provveduto a far verificare, in cabina di trasformazione (no ricezione, distante circa 250m), la presenza di un dispersore interrato sotto il pavimento della cabina, ma senza risultato.
Ho il dubbio che questo locale (già sede di trasformazione nei decenni scorsi), non sia dotato di alcun impianto disperdente.
Secondo voi, come ne esco? devo far spaccare piazzale intorno alla cabina (confinante con altra proprietà, tra l'altro) e interrare corda di terra, oppure far posare rete elettrosaldata su pavimento interno, oppure è sufficiente creare collettore con corde di terra provenienti da cabina di ricezione e impianto disperdente del complesso industriale?
Grazie a tutti.
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L'impianto di terra è coordinato con le correnti di guasto del distributore? Se si, non devi fare nulla, se no, devi valutare se ampliare l'impianto di dispersione, oppure effettuare misure di passo e contatto e valutare eventuali zone da rendere equipotenziali o viceversa isolare.
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Grazie Mike.
L'impianto di terra dovrebbe essere coordinato con le correnti di guasto del distributore (dico dovrebbe perché non c'è modo di farsi dare dal distributore tutti i valori necessari). Ma in ogni caso non c'è una dotazione minima di impianto disperdente da realizzare in una cabina?
L'impianto di terra dovrebbe essere coordinato con le correnti di guasto del distributore (dico dovrebbe perché non c'è modo di farsi dare dal distributore tutti i valori necessari). Ma in ogni caso non c'è una dotazione minima di impianto disperdente da realizzare in una cabina?
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crimail ha scritto:L'impianto di terra dovrebbe essere coordinato con le correnti di guasto del distributore (dico dovrebbe perché non c'è modo di farsi dare dal distributore tutti i valori necessari)
Il distributore è obbligato a comunicarti i dati perché altrimenti come fai a sapere?
In linea generale e se il neutro è compensato le correnti standardizzate per guasto monofase a terra sono 40A per reti 15kV e 50A per reti a 20kV... ma esistono tensioni diverse.
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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crimail ha scritto:G... cut... (dico dovrebbe perché non c'è modo di farsi dare dal distributore tutti i valori necessari).
Una volta, adesso il Distributore è obbligato a comunicartelo, su aziende in attività sono dati già in loro possesso anche perché devono fare le verifiche obbligatorie ai sensi DPR 462/01.
crimail ha scritto: Ma in ogni caso non c'è una dotazione minima di impianto disperdente da realizzare in una cabina?
No.
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Il ragionamento che il distributore fa (e che non posso condividere in alcun modo) è:
l'impianto in generale lo fai sulla base dei "soliti" valori, uguali dappertutto (ma allora dimmeli, mettimeli per iscritto). Poi se qualcosa non torna si corre ai ripari (modifica delle tarature del distributore, delle tarature delle protezioni utente ed eventuali interventi compensativi).
In seguito, per fare le verifiche, i dati li trovi su internet.
Come detto non condivido per niente questo metodo operativo: fino a qualche anno fa se dovevi fare un impianto in MT usciva il tecnico del distributore e ti lasciava un bel foglio con scritto tutti i dati possibili e immaginabili con le soluzioni da adottare. Adesso invece...
l'impianto in generale lo fai sulla base dei "soliti" valori, uguali dappertutto (ma allora dimmeli, mettimeli per iscritto). Poi se qualcosa non torna si corre ai ripari (modifica delle tarature del distributore, delle tarature delle protezioni utente ed eventuali interventi compensativi).
In seguito, per fare le verifiche, i dati li trovi su internet.
Come detto non condivido per niente questo metodo operativo: fino a qualche anno fa se dovevi fare un impianto in MT usciva il tecnico del distributore e ti lasciava un bel foglio con scritto tutti i dati possibili e immaginabili con le soluzioni da adottare. Adesso invece...
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Io sinceramente non ho mai avuto nessun tipo di problema, per nuovi impianti su zone industriali esistenti basta far riferimento ai valori degli stabilimenti esistenti, la rete è quella...
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