Mi è arrivata per email la pubblicità di un sistema di minima per saldare nel forno una scheda SMD:
http://www.beta-estore.com/rkit/order_product_details.html?wg=1&p=13
C'è anche un video che ne illustra l'utilizzo.
Il sito prevede anche la realizzazione degli stampati e dello stencil SMD a prezzi abbastanza contenuti.
Sistema low cost per saldare SMD in forno
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g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
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Interessante.
Purtroppo non ho esperienza con l'uso del forno, speriamo che chi ne ha si inserisca nella discussione e ci esponga il suo punto di vista.
A me interesserebbe anche sapere di che materiale è fatta e come si realizza la maschera per la pasta saldante che appare nel filmato...immagino che per utilizzare il forno si debba anche essere autonomi con la realizzazione della maschera, altrimenti la vedo una cosa inutile.
Comunque se lo acquisti facci sapere.
Purtroppo non ho esperienza con l'uso del forno, speriamo che chi ne ha si inserisca nella discussione e ci esponga il suo punto di vista.
A me interesserebbe anche sapere di che materiale è fatta e come si realizza la maschera per la pasta saldante che appare nel filmato...immagino che per utilizzare il forno si debba anche essere autonomi con la realizzazione della maschera, altrimenti la vedo una cosa inutile.
Comunque se lo acquisti facci sapere.
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BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

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- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
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La mia segnalazione, in particolare del video dimostrativo, aveva principalmente lo scopo di mostrare come, con mezzi al limite del casalingo, si ripercorrono le stesse procedure di montaggio di una scheda SMD che vengono utilizzate nella realtà industriale.
La lamina forata per la pasta saldante in genere è ottenura col laser su delle lamine metalliche e lo stesso sito le realizza a costi contenuti, così come tanti siti realizzano circuiti stampati per prototipi senza grossi investimenti. E' ovvio che lamine e PCB del genere non hanno le pretese di quelli più costosi, così come la tecnica del video non ha nulla a che vedere con le macchine automatiche per spalmare la pasta, le pick and place che sostituiscono la mano con la pinzetta e i forni con profili di temperatura supercontrollati. Ma la tecnica mostrata nel video è un esempio in povero, comunque intuitivo, di ciò che
avviene in modo più complesso nel montaggio di una scheda.
Riguardo la lamina è anche ovvio che per quanto costi solo qualche decina di euro, non è giustificata per montare una scheda così semplice e magari in un solo esemplare. In tal caso un saldatore appuntito, una pinzetta da 3€ e un rotolo di stagno da 0.5mm sono l'ideale.
Una cosa del genere potrebbe avere più senso quando si devono fare delle piccole serie limitate o occasionalmente ripetute di schede non particolarmente fitte con i passi. E comunque rigorosamente per uso hobbistico o di preserie senza pretese.
Ci sono anche impianti del genere un po' più professionali per le preserie ma questo mi era sembrato carino da vedere perché è veramente alla frutta, anzi al caffè.
Comunque non potrò farti sapere come va perché non ci penso neanche ad acquistarlo. Per il prototipo o due che mi serve di ogni progetto uso la stazione manuale JBC, poi eventualmente mi metto nelle mani del terzista e delle sue macchine anche se devo fare 10-20 pezzi (che con l'avvento del SMD è un disastro dal punto di vista economico rispetto alle tradizionali schede PTH).
La lamina forata per la pasta saldante in genere è ottenura col laser su delle lamine metalliche e lo stesso sito le realizza a costi contenuti, così come tanti siti realizzano circuiti stampati per prototipi senza grossi investimenti. E' ovvio che lamine e PCB del genere non hanno le pretese di quelli più costosi, così come la tecnica del video non ha nulla a che vedere con le macchine automatiche per spalmare la pasta, le pick and place che sostituiscono la mano con la pinzetta e i forni con profili di temperatura supercontrollati. Ma la tecnica mostrata nel video è un esempio in povero, comunque intuitivo, di ciò che
avviene in modo più complesso nel montaggio di una scheda.
Riguardo la lamina è anche ovvio che per quanto costi solo qualche decina di euro, non è giustificata per montare una scheda così semplice e magari in un solo esemplare. In tal caso un saldatore appuntito, una pinzetta da 3€ e un rotolo di stagno da 0.5mm sono l'ideale.
Una cosa del genere potrebbe avere più senso quando si devono fare delle piccole serie limitate o occasionalmente ripetute di schede non particolarmente fitte con i passi. E comunque rigorosamente per uso hobbistico o di preserie senza pretese.
Ci sono anche impianti del genere un po' più professionali per le preserie ma questo mi era sembrato carino da vedere perché è veramente alla frutta, anzi al caffè.
Comunque non potrò farti sapere come va perché non ci penso neanche ad acquistarlo. Per il prototipo o due che mi serve di ogni progetto uso la stazione manuale JBC, poi eventualmente mi metto nelle mani del terzista e delle sue macchine anche se devo fare 10-20 pezzi (che con l'avvento del SMD è un disastro dal punto di vista economico rispetto alle tradizionali schede PTH).
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Di tutto il processo che ho osservato, mi immagino due fasi:
- l'hobbista che stande la pasta, tira su la lamina, e mezza pasta gli viene dietro...
- piazza i componenti con la pinzetta, tremola, alcuni li posiziona malamente, li riprende...
Non voglio immaginare cosa succede nel forno.
Per le piccole serie con un saldatore forse si fa prima che tutto quel macchinoso processo.
Ma è solo il mio punto di vista.
- l'hobbista che stande la pasta, tira su la lamina, e mezza pasta gli viene dietro...
- piazza i componenti con la pinzetta, tremola, alcuni li posiziona malamente, li riprende...
Non voglio immaginare cosa succede nel forno.
Per le piccole serie con un saldatore forse si fa prima che tutto quel macchinoso processo.
Ma è solo il mio punto di vista.
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Candy
32,5k 7 10 13 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
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- Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54
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Ciao a tutti,
io uso un fornetto comprato in un centro commerciale per pochi soldi al quale ho sostituito le normali lampade con un riscaldatore a infrarossi da 400W posizionato nella parte alta della camera di riscaldamento.
Sul "piano di cottura" appoggio lo stampato con la pasta saldante e i componenti disposti, poi do potenza ed attendo la fusione. Volevo aggiungere un controllo di temperatura che seguisse la curva tipica di questo tipo di saldatura ma ancora non ne ho avuto il tempo quindi mi regolo alla buona con un dimmer e un termometro con la sonda infilata dentro alla camera. Anche se la regolazione è piuttosto scadente i risultati che si ottengono sono buoni, i componenti si saldano bene e non mi è ancora capitato di danneggiarne nessuno.
La pasta saldante, se devo fare un solo circuito, la metto con la siringa (la vendono già li dentro) tribolando un po' si riesce a fare un buon lavoro.
Soltanto una volta ho costruito una maschera per fare un lavoro più veloce visto che dovevo montare una decina di piccoli prototipi. La tecnica casalinga è sempre quella della fotoincisione. Si comprano dei fogli di ottone o di rame spessi 0,1mm, gli si spruzza sopra la vernice fotosensibile e poi si procede come fosse un circuito stampato (è una tecnica molto usata nel modellismo ferroviario e navale per costruire piccoli pezzi in metallo). Visto lo spessore del foglio i bordi della maschera non vengono nitidissimi ma poco importa visto che poi la pasta andrà fusa e non si noterà nulla. Una volta che si ha la maschera basta appoggiarla sullo stampato facendola aderire perfettamente poi si mette la pasta e la si tira con una spatola (io ho usato quella da stucco).
I risultati a saldatura avvenuta sono buoni e il guadagno di tempo non trascurabile. Sembra un procedimento complesso ma per quel che mi riguarda invece mi sono trovato bene...
io uso un fornetto comprato in un centro commerciale per pochi soldi al quale ho sostituito le normali lampade con un riscaldatore a infrarossi da 400W posizionato nella parte alta della camera di riscaldamento.
Sul "piano di cottura" appoggio lo stampato con la pasta saldante e i componenti disposti, poi do potenza ed attendo la fusione. Volevo aggiungere un controllo di temperatura che seguisse la curva tipica di questo tipo di saldatura ma ancora non ne ho avuto il tempo quindi mi regolo alla buona con un dimmer e un termometro con la sonda infilata dentro alla camera. Anche se la regolazione è piuttosto scadente i risultati che si ottengono sono buoni, i componenti si saldano bene e non mi è ancora capitato di danneggiarne nessuno.
La pasta saldante, se devo fare un solo circuito, la metto con la siringa (la vendono già li dentro) tribolando un po' si riesce a fare un buon lavoro.
Soltanto una volta ho costruito una maschera per fare un lavoro più veloce visto che dovevo montare una decina di piccoli prototipi. La tecnica casalinga è sempre quella della fotoincisione. Si comprano dei fogli di ottone o di rame spessi 0,1mm, gli si spruzza sopra la vernice fotosensibile e poi si procede come fosse un circuito stampato (è una tecnica molto usata nel modellismo ferroviario e navale per costruire piccoli pezzi in metallo). Visto lo spessore del foglio i bordi della maschera non vengono nitidissimi ma poco importa visto che poi la pasta andrà fusa e non si noterà nulla. Una volta che si ha la maschera basta appoggiarla sullo stampato facendola aderire perfettamente poi si mette la pasta e la si tira con una spatola (io ho usato quella da stucco).
I risultati a saldatura avvenuta sono buoni e il guadagno di tempo non trascurabile. Sembra un procedimento complesso ma per quel che mi riguarda invece mi sono trovato bene...
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Si, buona cosa con l'ottone.
Gli stencil del link specifico sono in acciaio e son fatti a laser mi sembra.
Sul modello specifico ho letto e riletto ma non trovo nessuna possibilita' di reflow in azoto, unico dubbio.
Il prezzo e' ridicolmente basso, attenzione che il trappolo per mettere in tensione lo stencil canta 970 euro. (ho letto male
)
La racla di suo e' molto importante (deve essere rettificata di tanto in tanto) e te ne danno solo una.

Gli stencil del link specifico sono in acciaio e son fatti a laser mi sembra.
Sul modello specifico ho letto e riletto ma non trovo nessuna possibilita' di reflow in azoto, unico dubbio.
Il prezzo e' ridicolmente basso, attenzione che il trappolo per mettere in tensione lo stencil canta 970 euro. (ho letto male
La racla di suo e' molto importante (deve essere rettificata di tanto in tanto) e te ne danno solo una.

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Lelettrico
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davidde ha scritto:Si comprano dei fogli di ottone o di rame spessi 0,1mm, gli si spruzza sopra la vernice fotosensibile e poi si procede come fosse un circuito stampato...
Ho sempre cercato dei fogli di rame cosi fini! Dove si possono trovare?
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AjKDAP
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Li trovi in tanti posti, nei negozi di modellismo in particolare ma anche su Ebay:
- rame crudo
- rame
Altrimenti vai in utensileria e li tengono come fogli per spessorare, in ottone arrivano ben sotto a 0,1mm in rame credo si fermino al decimo, questo è uno dei più forniti:
- fogli ottone
- fogli rame
- rame crudo
- rame
Altrimenti vai in utensileria e li tengono come fogli per spessorare, in ottone arrivano ben sotto a 0,1mm in rame credo si fermino al decimo, questo è uno dei più forniti:
- fogli ottone
- fogli rame
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