Salve a tutti
sono stato incaricato da un mio cliente di mettere a norma due macchine da cantiere che regolarmente utilizza. Si tratta di una tagliaferro per edilizia e di una piegaferro sempre per edilizia, entrambe molto vecchie e quindi sprovviste di ogni documento.
La tagliaferro adotta un vecchio sistema tutto meccanico dove con un grosso volano raggiunge un certo numero di giri e tramite un pedale agisce su una leva che muovendosi per forza di inerzia va a tagliare il tondino di ferro. L'unico componente di sicurezza esistente ora sulla macchina consiste nel salvamotore con pulsante di blocco.
La piegaferro invece come sicurezza oltre al salvamotore con pulsante di blocco dispone su tutta la macchina di pulsanti di emergenza che non bloccano la macchina, ma premendoli la fanno girare al contrario riportandola al punto di partenza.
Che cosa ne pensate a riguardo?
E' possibile redigere un certificato di sicurezza per queste due macchine?
Certificazione di sicurezza
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Guerra
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Per le macchine sprovviste di marchio CE devi far riferimento all'allegato V del decreto legislativo 81/2008 e s.m.i.
immagino quindi tu abbia tutte le credenziali e conoscenze per far ciò.
tovi76 ha scritto:sono stato incaricato da un mio cliente di mettere a norma due macchine da cantiere
immagino quindi tu abbia tutte le credenziali e conoscenze per far ciò.
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Mi sono sempre occupato di riparazione e di assistenza e sinceramente questa è la prima volta che mi viene fatta una richiesta del genere, quindi vorrei capire per bene a cosa vado incontro.
Credo che per poter cerfificare una macchina vengano richiesti dei requisiti. Vorrei informarmi meglio sull'argomento. Come qualifica sono diplomato perito elettronico e lavoro nel campo dell'elettromeccanica come riparatore da oltre 10 anni.
Credo che per poter cerfificare una macchina vengano richiesti dei requisiti. Vorrei informarmi meglio sull'argomento. Come qualifica sono diplomato perito elettronico e lavoro nel campo dell'elettromeccanica come riparatore da oltre 10 anni.
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Nel caso ti interessasse l' Allegato V lo trovi in un supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale del 30-04-2008 (serie generale n.101) in specifico da pagina 125 a pagina 129
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Ti viene richiesta una analisi e valutazione dei rischi della macchina; la redazione di un rapporto ovviamente, che tu o altri devono seguire per realizzare le dovute modifiche per mettere in sicurezza le due macchine. Poi tu devi rivedere le macchine e se il tutto è stato realizzato a dovere dichiarare la messa in sicurezza dell'impianto (non la marcatura CE).
Altra via spesso impraticabile è farsi modificare e certificare le macchina del costruttore delle stesse.
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Mi rendo conto sempre di più che forse non è il caso di andare oltre, soprattutto perché ciò significherebbe da parte mia assumermi la responsabilità della sicurezza (con tutto ciò che concerne in fatto di rischi) per delle macchine che probabilmente neanche chi le ha progettate è disposto ad assumersela ammesso che ancora esistano queste aziende.
Vi ringrazio della gentile e rapida consulenza.
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tovi76 ha scritto:significherebbe da parte mia assumermi la responsabilità della sicurezza
Ti devi assumere ovviamente la responsabilità di quello che fai, se fai una analisi dei rischi; ti devi assumere la responsabilità di quello che fai, se poi realizzi le modifiche; ti devi assumere la responsaiblità di quello che dichiari.
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E' da quando ho iniziato a lavorare in proprio che mi assumo la responsabilità di quello che faccio. Non è questo il problema. Quando faccio un lavoro mi impegno sempre al massimo per avere il miglior risultato possibile e la soddisfazione dei miei clienti.
In questo caso, non ne vale la pena e preferisco lasciar stare perché il valore delle macchine non è alto e sicuramente si risparmierebbe di più a comprarne due macchine nuove.
In questo caso, non ne vale la pena e preferisco lasciar stare perché il valore delle macchine non è alto e sicuramente si risparmierebbe di più a comprarne due macchine nuove.
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Proprio perché non ho messo in dubbio il fatto che tu sia un lavoratore serio e che ti prenda sempre la responsabilità di un lavoro da te eseguito, ho voluto sottolineare la cosa.
Poi ovviamente la decisione dev'essere sempre tua.
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